Cnos-Fap di Alessandria: giocando a calcio tra “Friends”

Giornata all’insegna del gioco e dell’amicizia per i ragazzi del Cnos-Fap di Alessandria, ecco il racconto dell’iniziativa a cura della redazione de IL PICCOLO di Alessandria:

‘Friends’

Perché nella giornata speciale nata da una idea del professor Paolo Robotti, del Cnos-Fap Alessandria, l’amicizia è l’ingrediente fondamentale. Come già un anno fa, prima edizione e scommessa vinta. Bissata coinvolgendo, sempre, gli allievi del corso Fal del Cnos, la ‘Comunità del Tiglio’ di Acqui e ‘Martin Pescatore’ e ‘Acero di Alessandria. Robotti, che è responsabile dell’attività sportiva del Centro, in cabina di regia, insieme a don Gianfranco Avallone, direttore della Casa salesiana, e a Mauro Teruggi, direttore del Centro di formazione professionale. Evento clou della mattinata un torneo di calcio a 5, perché il linguaggio dello sport è universale e non ha barriere e aiuta a sentirsi protagonisti. Subito le due semifinali, molto combattute, con successo di Tiglio su Cnos e di Acero su Martin Pescatore. Nella finalissima è Tiglio a salire sul podio più Alto, terzo posto di Cnos, che la spunta di misura su Martin Pescatore. In una mattinata speciale che si rispetti, in amicizia e con una buona dose di sana rivalità sportiva non può certo mancare il ‘terzo tempo’, rinfresco, offerto dalla Casa salesiana, per alimentare, ancora di più un clima festoso e sereno. E siccome il detto recita “non c’è il due senza il tre”, Paolo Robotti sta già pensando a come strutturare l’evento nel 2019, per avere un coinvolgimento sempre più forte- L’integrazione è anche, e soprattutto questo: un momento di festa, di condivisione, giocando una partita in cui ognuno mette la sua diversa, e speciale, disabilità al servizio di una squadra. Per vincere, certo, ma soprattutto per stare con gli amici.

Incontro degli incaricati dei Collegi Universitari Salesiani a Roma

“Esperienze di volontariato e pratiche di sostenibilità, dentro e/o fuori del Collegio Universitario Salesiano”: è stato questo il tema sul quale si sono concentrati gli Incaricati dei Collegi Universitari Salesiani (CUS) d’Italia nel loro incontro, tenuto presso la Sede Centrale Salesiana di Roma, dal 26 al 28 giungo scorsi.

All’appuntamento hanno partecipato i responsabili dei CUS di Torino-Crocetta, Torino-S. Giovannino, Torino-Valdocco; Milano “Paolo VI”, Pavia, Parma, Bologna, Forlì, Trento, Verona, Padova, Roma “Don Bosco”, Perugia e L’Aquila, coordinati dall’incaricato nazionale, don Carlo Busana.

Nel primo giorno è avvenuta lapresentazione da parte di ciascun CUS: considerato il tema specifico del raduno, le dimensioni del volontariato e della sostenibilità sono stati i punti al centro della condivisione, attraverso la presentazione di esperienze e buone pratiche. Successivamente, don Claudio Belfiore ha delineato il tema guida della PG per l’anno pastorale 2018-19, e il dott. Ernesto Diaco, dell’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università (UNESU), ha portato il saluto della Conferenza Episcopale Italiana.

Ricca di incontri significativi è stata la seconda giornata. Dapprima è intervenuto il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, che ha sottolineato l’importanza del lavoro pastorale svolto nei CUS e ha esortato a coltivare in essi, sempre più e sempre meglio, lo “spirito di famiglia”. Poi è toccato a don Fabio Attard, Consigliere Generale per la PG, che oltre a presiedere la Messa nelle “Camerette di Don Bosco” ha confermato l’azione educativa svolta dai CUS e la vicinanza della Congregazione in questo lavoro. Quindi don Rossano Sala ha illustrato l’Instrumentum Laboris del Sinodo sui giovani, soffermandosi in particolare sui capitoli riguardanti l’accompagnamento universitario.

Nel pomeriggio, don Martin Lasarte, del Settore per le Missioni, ha approfondito il tema del volontariato, mentre don Marcelo Farfán, Coordinatore Generale delle Istituzioni Salesiane di Educazione Superiore (IUS), ha delineato gli orientamenti della pastorale giovanile nelle IUS.

Nel terzo giorno, infine, dopo l’Eucaristia presieduta dal cardinale Camillo Ruini, già Presidente della CEI, il dott. Angelo Giornelli, Presidente dell’“Associazione Collegi e Residenze Universitarie” (ACRU) ha tracciato le finalità dell’associazione e il sostegno che essa intende riservare alla gestione educativa e giuridica dei collegi universitari.

Il convegno si è quindi concluso con le proposte e la pianificazione del cammino futuro.

Secondo il Quadro di Riferimento della Pastorale Giovanile Salesiana, i CUS “non offrono solo agli studenti universitari uno spazio di accoglienza per vivere e studiare, ma soprattutto una proposta formativa che permetta loro di crescere come persone, professionisti e cittadini” (QRPG, 2.3.3.B).

(Articolo tratto da ANS – Agenzia Info Salesiana)

Quando all’Io, si sostituisce il Noi: la serata “Ready to start” con i ragazzi del Servizio Civile Universale

Una serata estiva, buona musica, alcune letture di innesco sulla pace, diversi racconti di chi quotidianamente si spende per offrire il proprio contributo di solidarietà, di talento e competenze e, infine, una location dinamica e specchio degli alti valori sociali che muovono il Bando di selezione 2018 del Servizio Civile Universale in arrivo: questi gli ingredienti principali che hanno animato l’OFF TOPIC di Torino, Venerdì 6 Luglio 2018, in occasione di “Ready To Start”, la serata organizzata dal TESC Tavolo Enti Servizio Civile, con la collaborazione di Servizio Civile Confcooperative Piemonte Nord e Servizio Civile Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta.

E’ stata l’occasione per conoscere gli enti, i progetti e per ricevere informazioni sulle caratteristiche generali, sui requisiti e su come presentare la domanda per il Bando di selezione 2018, la cui pubblicazione è imminente.

Il pubblico presente, formato da giovani ragazzi, ha raccolto qualche idea in più – su come impiegare il proprio tempo nell’anno venturo – negli occhi dei testimoni del Servizio Civile: qui si è letto chiaramente entusiasmo per la scelta fatta, energia, voglia di rivedere alcune priorità e la presa di coscienza che quando “siamo tutti sotto lo stesso cielo” – Rino Gaetano docet – ovvero quando all’Io si sostituisce il Noi, accadono eventi di straordinaria bellezza. Ma, come suggerisce la canzone dei Modena City Ramblers, intonata proprio da due servizio civilisti presenti all’Off Topic, “la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada…“. Perchè, come tutte le esperienze edificanti, non è una strada tutta in discesa: non è sempre facile essere vicino alla gente, ascoltarne i problemi, farsi voce delle istanze di giustizia di chi non ha voce, di chi vive quotidianamente un disagio, di chi è afflitto da una patologia che non gli permette di condurre una vita “normale”, ma è certo che mettersi al servizio di queste realtà può essere fonte di ispirazione per molti aspetti della propria crescita individuale, come scrivere la partitura di una canzone inedita cantata proprio nel corso della serata, oppure della propria crescita professionale, come chi è diventato educatore professionale per l’ente a cui ha prestato i dodici mesi di servizio civile.