Arriva la terza edizione del progetto “Arte di animare, Anima l’arte” – Anima MGS

Riparte, per il terzo anno consecutivo, il progetto “L’arte di animare. Animare l’arte” realizzato dalla Pastorale Giovanile Piemonte e della Valle d’Aosta con il sostegno della Fondazione Agnelli: un percorso creativo in cui i giovani trovano uno spazio artistico e di animazione gestito da professionisti con cui fare esperienze di crescita personale e professionalizzante.

Attraverso i 15 laboratori ci sarà la possibilità di continuare o di incominciare per la prima volta un percorso di sperimentazione delle varie declinazioni dell’arte dell’animazione. 11 saranno i professionisti che cercheranno di trasmettere questi “mestieri oratoriani”: dalla scenografia, al teatro, al montaggio video, dalla giocoleria all’equilibrismo, all’animazione da palco con balli e giochi di gruppi e tanto altro ancora.

Una valida occasione che potrà essere di grande aiuto a tutti i giovani per tirar fuori loro tutte le doti che posseggono e allora stesso tempo renderli una risorsa per i vari centri dell’ispettoria.

 

Per chi?

Giovani dai 16 ai 25 anni
*Per considerare eventuali eccezioni, contatta il responsabile del proprio centro oppure inviare una mail a info@artedianimare.it

Sul sito Artedianimare.it potrete reperire tutte le informazioni e materiali utili.
Le iscrizioni saranno possibili mediante la compilazione dell’apposito form online. Si segnala che i laboratori saranno a numero chiuso (15-20 max).

 

Quando?

Tre incontri da segnare in agenda!
Per info sugli orari clicca qui

Rivivi le due edizioni passate 2018 e 2017

 

 

2018 Campo 4 – Studio, lavoro e discernimento

L’appuntamento annuale del campo 4, che si è svolto dal 5 ottobre al 7 ottobre 2018 presso il Colle Don Bosco, è giunto a termine. E’ stato un momento importante per tutti i ragazzi e ragazze che vi hanno partecipato, per riflettere su tre tematiche: Studio, lavoro e discernimento. 

Temi non da poco per dei giovani universitari e per quanti si sono appena affacciati nel mondo lavorativo.
Tasti concreti che possono, anzi, debbono essere toccati e affrontati per rendere più adulta una persona. Per abilitare un ragazzo a crescere, ad assumersi le proprie responsabilità e a scoprire la propria strada.

Non ci poteva essere, dunque, argomento migliore per il campo 4 di questi giorni, proprio in concomitanza con l’apertura del sinodo dei vescovi su questi medesimi interrogativi.

Ed esempio carismatico per eccellenza, il giovane Giò Bosco, è diventato il protagonista del nostro cammino.
Procedendo gradualmente sui passi della sua vita a Chieri, scoprendo come ha stretto legami di amicizia sana, come ha saputo affrontare lo studio e il lavoro, ha reso possibile ai giovani di rispecchiarsi in un loro coetaneo che ha fatto della sua vita un capolavoro.
Perché anche il nostro padre spirituale potrebbe essere definito ‘il santo della porta affianco’, come direbbe papa Francesco. Un santo del quotidiano, che ha saputo rendere l’ordinario, straordinario.
E non c’è prospettiva più bella di quella che insegna a scoprire la straordinarietà delle qualità presenti in ognuno, mettendosi in gioco nello studio e nel lavoro.
E’ proprio nell’ordinarietà del quotidiano la sfida del discernimento che mette in discussione il proprio essere in modo da scoprire in maniera più chiara alla domanda che spesso tutti ci poniamo: “Chi sono?”. Ma soprattutto ‘per chi siamo’. Perché non possiamo parlare di soggetto, se non in una comunità. Perché non c’è io, senza un tu.
Solo così si può realizzare pienamente che “siamo una missione in questa vita”. Che dal nostro si, dipende la felicità dell’altro e che dalla qualità delle nostre conoscenze o delle nostre abilità lavorative dipende la pienezza del nostro oggi.

Ricordando che dal connubio di gratuità, responsabilità e grazia si forma la nostra più vera identità…
#perlavitadeglialtri

 

Si ringrazia Elena Scavino per la redazione dell’articolo.

 

Sinodo dei Giovani 2018: XV Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi

Le principali attività dell’Animazione Vocazionale suddivise per fasce d’età.

“MISSIONE COPPIA”: percorso per futuri sposi, fidanzati e giovani coppie che desiderano “camminare insieme”

La Pastorale Giovanile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta lancia – sull’onda del nuovo tema pastorale “Io sono una Missione – #perlavitadeglialtri” – “MISSIONE COPPIA – Questa è la mia casa“: un percorso non solo dedicato ai futuri sposi, ma a tutti i fidanzati e le giovani coppie che desiderano “camminare insieme”, consapevoli di quanto sia bello e importante condividere il dono della fede nella immediata concretezza della vita quotidiana. Un’iniziativa, basata sulla partecipazione attiva dei fidanzati, che si svilupperà attraverso weekend di esercizi spirituali – il 20/21 ottobre 2018 e il 16/17 marzo 2019 – nella quieta località di Muzzano Biellese.

Un cammino spirituale, dunque, personale e di coppia per la propria maturazione umana e cristiana, un cammino di relazione con il Dio vivo e vero, basato sul dialogo e sulla possibilità di arricchimento reciproco. Una équipe, formata da laici e salesiani, coordinerà gli incontri, alternando momenti di preghiera insieme ad alcuni momenti di confronto, grazie alla presenza di coppie guida che, mediante la ricchezza delle loro esperienze, possono essere preziose per coloro che iniziano questo cammino: per considerare l’esperienza di coppia come vissuto d’amicizia e coesione,  per favorire l’ascolto reciproco e, semplicemente, condividere la propria esperienza con altre coppie stringendo nuove amicizie.

Per la partecipazione è previsto un piccolo contributo; inoltre, si garantisce la presenza di baby-sitter in loco, che potrà prendersi cura dei ragazzi durante le attività di “MISSIONE COPPIA – Questa è la mia casa”.

 

5-7 Ottobre 2018: è tempo di Campo 4!

Un forte momento di aggregazione e di confronto: l’autunnale appuntamento con il CAMPO 4 a Colle don Bosco, un’occasione per tutti coloro che hanno dedicato un’ampia fetta della propria estate alle esperienze estive di animazione e di missione, un tempo per la restituzione del lavoro di conoscenza e confronto, di condivisione di domande, obiezioni e curiosità.

Quest’edizione delle attività del Campo 4 – che si svolgerà da Venerdì 5 a Domenica 7 Ottobre 2018 – è per tutti i ragazzi dalla 5° superiore in sù e per coloro che hanno già terminato il cammino, con l’esplorazione condivisa del nuovo tema pastorale e non solo: la concomitanza con l’inizio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sui giovani “I GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE ” (3-28 Ottobre 2018) sarà grande fonte di ispirazione.

Si consiglia vivamente di portare: quaderno ad anelli, biro, sacco a pelo/lenzuola, abbigliamento per giocare, scarpe comode e il pranzo al sacco per la giornata di venerdì.

Sarà possibile partecipare all’intero week-end oppure solo al RITIRO DELLA DOMENICA, che osserverà il seguente programma:

h 9.00: Ritrovo alla Scaiota
h 9.30: Don E. Stasi
h 12.30: Pranzo
h 13.30: Proposte per l’anno pastorale
h 15.00: Santa Messa

Per maggiori informazioni:

Don Stefano MONDIN

stefano.mondin@31gennaio.net

Suor Carmela BUSIA

pastorale@fma-ipi.it

Weekend MGS: 300 giovani “pellegrini sulla strada dei propri sogni”

Sono quasi 300 i ragazzi che, nel weekend del 15-16 settembre, si sono ritrovati al Colle don bosco per dare il via ad un nuovo anno come MGS. Centinaia di giovani, accompagnati da animatori, suore e sacerdoti, hanno condiviso due giornate all’insegna della gioia vera.

Sí, proprio quella felicità che illumina il viso grazie alla semplice combinazione di ingredienti straordinari: allegria, gioco e preghiera.
Tirando le fila delle molteplici esperienze estive vissute insieme, dai campi al pellegrinaggio in Terra Santa e a Roma, è ripartito il cammino ispettoriale. E il tema dell’anno ”io sono una missione#perlavitadeglialtri ha assunto i colori della concretezza e il volto di ciascun partecipante. Nel collaborare insieme, ma ancor di più nel condividere insieme, ognuno si è donato per gli altri gettando le basi per realizzare la missione per eccellenza: coltivare i propri sogni. Quegli stessi sogni che Papa Francesco definisce fecondi appunto quando sono per gli altri. I sogni grandi che sono dono di Dio. Quei sogni che devono portarci a passare dall’egoismo dell’io alla straordinaria complessità del noi.
E l’esempio più bello di un sogno realizzato non potevano che essere i sei salesiani che hanno detto il loro sì. Per sempre.
Testimoni di una felicità che si raggiunge dando forma al desiderio che il Signore ha posto in ciascuno di noi, nella fecondità di un sì che detto da uno, fa del bene a molti.
E guardando negli occhi dei ragazzi che tornavano a casa, alla fine del weekend, si leggeva chiaramente il desiderio di rivivere emozioni come queste, per continuare un cammino… Per essere veri ”pellegrini sulla strada dei propri sogni”.

(Articolo a cura di Elena Scavino)

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Prime professioni religiose a Valdocco

Durante il pomeriggio dell’8 settembre, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice e nelle mani di don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore, i dieci novizi salesiani di Pinerolo Monte Oliveto hanno fatto la loro prima professione religiosa.

I loro nomi e le ispettorie di appartenenza sono:

Matthew John Paul Alfino (MLT),
Raphael Axisa (MLT),
Stefano Brambilla (ILE),
Andrea Domenico Festa (ILE),
Giorgio Giuseppe Domenico Ramundo (ICP),
Michele Maria Reolon (INE),
Elia Rubin (INE),
Christoph Salinger (AUS),
Tomaz Stojc (SLO),
Iosif Tulbure (INE).

Motivo di particolare gioia per l’Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta, è l’ingresso tra i confratelli di Giorgio Ramundo che prima dell’anno trascorso in noviziato, tra gli altri impegni svolti, aveva supportato con il suo lavoro la Pastorale Giovanile Ispettoriale.

 

Prime professioni a Valdocco

Publiée par Salesiani Piemonte, Valle d'Aosta e Lituania sur Samedi 8 septembre 2018

 

 

Non basterebbe “grazie”: 40 Anni di Cnos-Fap Piemonte #MakeTheDifference

Nel teatro adiacente al tempio che sorge al Colle don Bosco – dove nacque, nel 1815, San Giovanni Bosco, che dedicò la sua vita e le sue opere ai giovani in difficoltà – oggi, Venerdì 7 Settembre 2018, si celebra la formazione professionale piemontese che in 40 anni ha formato il futuro di migliaia di giovani.

Una riunione celebrativa del 40º Anniversario di fondazione dell’ente regionale Cnos-Fap – Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione aggiornamento professionale. Sono accorsi salesiani, educatori e allievi da 12 Centri di Formazione Professionale disseminati in tutto il territorio piemontese e anche valdostano.

Dopo un primo momento di raccoglimento, via al talk show che ha ripercorso le tappe principali di questi 40 anni di formazione che hanno “fatto la differenza” per i salesiani, per i formatori, per gli studenti; alcuni hanno testimoniato la loro esperienza nella formazione professionale per la quale “non basterebbe dire grazie“, come ha affermato un allievo nel corso della mattinata.

Tra gli interventi, sono emerse le sfide – Don Gabriele Miglietta, direttore dei CFP di Saluzzo e Savigliano, Mario Cena, Formatore della prima ora del CFP di San Benigno C.se, Vittorio Boin, ex-allievo del CFP di Vigliano B.se titolare della Microtech s.r.l. – che strizzano l’occhio al futuro: dall’accoglienza e l’integrazione rivolta a coloro che hanno nazionalità straniere, all’affinamento di competenze spendibili nel mondo del lavoro con un aggiornamento costante, dal riconoscimento della ricchezza che giace nel tempo libero e quindi l’impegno ad ampliare una competenza sulle nuove tecnologie che agevolino quel tempo e – ispirati dall’intervista a Papa Francesco, pubblicata dal Sole 24 Ore oggi in edicola, firmata da Guido Gentili, direttore del Sole 24 Ore – la sfida tesa all’attenzione, cara anche a Don Bosco, a costruire l’uomo e successivamente “se c’è la stoffa del tecnico, verrà esaltata”, come afferma uno degli ospiti.

 

 

«Dietro ogni attività c’è una persona umana. L’attuale centralità dell’attività finanziaria rispetto all’economia reale non è casuale: dietro a ciò c’è la scelta di qualcuno che pensa, sbagliando, che i soldi si fanno con i soldi. I soldi, quelli veri, si fanno con il lavoro. E’ il lavoro che conferisce la dignità all’uomo, non il denaro». Una sana economia «non è mai slegata dal significato di ciò che si produce e l’agire economico è sempre anche un fatto etico».

Papa Francesco

Spazio successivamente ai saluti istituzionali: dapprima, don Enrico Stasi, ispettore dei Salesiani e presidente del consiglio direttivo del Cnos-Fap Piemonte, il quale ha rivolto un ringraziamento ai salesiani che si sono lasciati prendere il cuore in questi 40 anni di formazione professionale e lanciando la sfida ad “accogliere e accompagnare i giovani nel percorso che conduce ad essere uomini, cristiani e professionisti. Uomini del futuro in mondo difficile per dargli dignità, nella consapevolezza che Don Bosco è con noi.”; poi l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, che ha ricordato quanto è importante “celebrare questi momenti, perchè ci riporta alle radici“, inoltre ha sottolineato come la Formazione Professionale del Piemonte è un unicuum in tutto il territorio nazionale. Infine, l’assessora, ha fatto cenno alla situazione della dispersione scolastica che, grazie alla “santa alleanza” – come la definisce don E.Stasi –  tra Cnos-fap e Regione Piemonte, il tasso è molto basso (sotto il 10 %), testimoniando che i risultati di questa sinergia sono positivi e importanti. Entrambi hanno salutato gli oltre 400 astanti sottolineando come si debba lavorare insieme sulla variabile tempo e sulla dignità umana.

Don Enrico Stasi ha fornito all’uditorio le indicazioni sulle strategie future dell’Associazione che, in “un ambiente che profuma di Vangelo” grazie alla qualità delle relazioni che ci sono nei centri di formazione professionale, deve ora “costruire delle vere e proprie comunità per i giovani, che devono essere sì formati ma anche accompagnati nel mondo del lavoro“.

La mattinata in teatro è volta al termine con l’intervento dell’Ing. Lucio Reghellin, direttore generale Cnos-Fap Piemonte, che ha presentato i numeri della formazione professionale a partire da quel 28 Giugno 1978, con l’allora Presidente, don Ferruccio Cagliari, ad oggi con: 13 sedi operative (4 per area e Novara),  3 sedi operative tra Châtillon e Aosta. Tempo agli auspici e incarichi del nuovo anno formativo, salutando con le parole di colui che ha creduto per primo alla formazione dei giovani, Don Bosco: “Allegria, studio, preghiera: questo è il grande programma che se praticherai, potrai vivere felice e fare molto bene all’anima tua“.

Spazio ancora ai ringraziamenti rivolti ai Soci Fondatori e alla consegna a 7 collaboratori degli Attestati di Fedeltà per i 25 anni di servizio svolti: Marco Caudana, Carla Bossolo, Claudio Cappelletti, Michele Caudano, Dario Cerutti, Antonino Gentile, Silvia Gentina.

Successivamente, alle ore 12.15, la Celebrazione Eucaristica nella Basilica di Don Bosco e, infine, l’evento è terminato  con il pranzo condiviso tra tutti coloro che sono intervenuti.

 

I consigli delle CEP radunati a Valdocco per l’inizio dell’anno pastorale

Il nuovo anno pastorale si è aperto con l’incontro a Valdocco dei consigli delle comunità educativo pastorali dell’ispettoria. Salesiani e laici animatori di settore insieme per confrontarsi a partire dalle provocazioni del brillante intervento di don Armando Matteo, acuto osservatore del pianeta giovanile e docente di Teologia Fondamentale alla Pontificia Università Urbaniana.

Se vuoi saperne di più vai all’articolo completo.