Scuola Don Bosco di Cumiana: un viaggio nel Medioevo e al centro della terra

Venerdì 5 aprile i ragazzi di seconda media della Scuola Don Bosco di Cumiana hanno preso parte ad una fantastica avventura nelle atmosfere magiche del Medioevo visitando fortezze e castelli. Il loro viaggio è iniziato con la tappa in Valle d’Aosta al Forte di Bard per poi proseguire con la visita nelle stanze dal sapore fiabesco del Castello di Fenis.

I ragazzi di prima media invece,  si sono potuti immedesimare nell’atmosfera militare ottocentesca con la visita al Forte di Fenestrelle in Val Chisone (provincia di Torino). Al pomeriggio hanno poi affrontato un “avventuroso” viaggio al centro della terra, entrando nelle suggestive Miniere di talco di Prali con l’originale treno dei minatori.

Scuola Don Bosco di Cumiana: incontro sui social e strategie di intervento

Uso consapevole di internet, social, cyberbullismo, controllo dei genitori sulla gestione dei contenuti degli smartphone dei figli, legislazione vigente su questi temi… Queste alcune tematiche affrontate mercoledì sera scorso, 10 aprile 2019, dalla Dott.ssa Maria Teresa Cerutti, Ispettore Superiore di Polizia Postale, durante l’incontro con un gruppo di oltre cento genitori della scuola Don Bosco di Cumiana.

La Dott.ssa ha presentato in modo molto chiaro e diretto le problematiche che oggigiorno ci si trova ad affrontare riguardo al mondo di internet, invitando i genitori a non nascondere la testa sotto la sabbia, ma a farsi carico dei problemi complessi e impegnativi che potrebbero coinvolgere i loro figli, qualora non usassero in modo corretto questi mezzi di comunicazione moderna.

Pur non avendo mai dimenticato il taglio educativo della sua informazione, al termine dell’incontro la Dott.ssa Cerutti ha risposto ad alcune domande poste dai presenti, mettendo in rilievo ancor più il lato educativo e la responsabilità legale e morale che i genitori hanno nell’uso dei social che i loro figli utilizzano.
In attesa di un prossimo incontro, anche su altre tematiche riguardanti il mondo giovanile, si ringrazia sentitamente l’Ispettore di Polizia Postale, Maria Teresa Cerutti, per la sua preziosa presenza e collaborazione e il suo sostegno al percorso educativo intrapreso con allievi e genitori.

 

 

Alla scuola di Borgomanero la Settimana dello Sport

A Borgomanero i ragazzi di seconda media del laboratorio “Blog”, grazie alle interviste effettuate ai giovani del liceo in occasione della Settimana dello Sport, hanno potuto raccogliere esperienze ed insegnamenti relativi a quanto la pratica sportiva possa offrire nel cammino di crescita. Si riporta l’articolo apparso sul sito della casa.

Fantastica settimana dello sport

I ragazzi del liceo hanno vissuto un’intensa settimana dello sport. Alcuni di loro, atleti agonistici, hanno raccontato a noi alunni delle medie la loro esperienza.

Mercoledì 7 Marzo i ragazzi di seconda media del laboratorio “Blog” hanno intervistato i ragazzi del liceo, che fanno sport individuale o di gruppo a livello agonistico come calcio, atletica, pallavolo, twirling e basket.

Hanno raccontato gli ostacoli che hanno avuto nella loro piccola carriera e come li hanno superati. Molti ragazzi hanno avuto difficoltà a continuare lo sport soprattutto per i sacrifici che hanno dovuto fare: infatti non potevano andare fuori con gli amici e studiare per gli allenamenti ma alla fine hanno ottenuto buoni risultati, infatti uno di loro è anche medagliato ai mondiali.

Molti ragazzi hanno iniziato lo sport grazie ai loro cugini, fratelli o genitori che li hanno incitati a diventare come loro, altri, al contrario, avevano familiari contrari allo sport che praticavano, come per esempio alcune ragazze che praticano calcio femminile e i genitori pensavano che non fosse uno sport adatto a loro; addirittura persone avevano diverbi con l’allenatore. Questi ragazzi ci hanno lasciato molti insegnamenti, come non mollare mai e andare avanti, nonostante la moltitudine di ostacoli che incontrerete, perché gli ostacoli sono fatti apposta per essere superati.

Una persona deve fare sport perché ha bisogno di fare qualcosa da utilizzare come valvola di sfogo, poi occorre rimboccarsi le maniche e non arrendersi, perché capita di sbagliare e di impegnarsi ancora di più per rimediare.

I ragazzi ci hanno, inoltre, ricordato di non cedere alle tentazioni che possono essere di vario tipo, oppure ai vizi, come il fumo perché nessuno di questi gioca a tuo favore.

L’importante è credere sempre in se stessi e lottare perché nella vita tutto è possibile, se si è disposti a farlo.

Come ospite c’era anche Riccardo Bagaini, il medagliato ai mondiali che, nonostante la mancanza del braccio, è riuscito a combattere e a realizzare i suoi obiettivi, ottenendo buoni risultati.

A volte capita che i risultati non vengano ma se ci mettiamo di impegno alla fine arrivano.

I nostri compagni più grandi ci hanno lasciato una bellissima lezione di sport, ma, soprattutto, di vita.

Don Bosco Chatillon – International Basket don Bosco

Si riporta la notizia pubblicata su www.istitutosalesianovda.it, don Bosco Chatillon, con il racconto del sogno di Marco Mischiatti che ormai da tre anni è diventato realtà:

Mi chiamo Marco Mischiatti. A 17 anni sono diventato allenatore e capitano della squadra INTERNATIONAL BASKET DON BOSCO.

Sono un convittore e il primo anno nel convitto del 2016/2017 avevo bisogno di allenarmi a pallacanestro e una notte ho fatto un sogno: creare una squadra che fosse all’altezza di competere contro altre squadre della Valle d’Aosta. Portar a termine questo sogno è stata un’impresa titanica: poche persone credevano in un ragazzo di 17 anni che poteva creare un qualcosa di nuovo dentro l’istituto. Ma io non mi sono arreso e ho iniziato a spargere la voce dell’iniziativa rivolta a chi avesse voluto entrare in una realtà diversa dalle solite attività del convitto.

Si presentarono molti ragazzi a questo mio annuncio: alcuni di loro non sapevano giocare. Quindi tutto quello che sapevo l’ho dovuto trasmettere a queste persone che adesso sono i miei compagni di squadra. Non è semplice essere un leader farsi ascoltare da ragazzi che hanno la tua stessa età o più grandi; è molto difficile soprattutto incoraggiare e dare la carica per vincere.

In questi tre anni la squadra è migliorata molto: abbiamo vinto il torneo dei convitti al quale partecipavano anche rappresentative di IPRA e Gervasone; negli ultimi tre anni siamo passati da quarti classificati a secondi classificati alle fasi regionali.

Abbiamo ideato divise personalizzate, che ciascuno di noi ha acquistato a proprie spese.

Una squadra diventata forte dal nulla grazie allo spirito di squadra e al reciproco rispetto.

Apprendisti artisti – Salesiani Bra

Ecco il racconto della mattinata di lunedì 25 marzo trascorsa dalle classi seconde della scuola media salesiana di Bra al Palazzo Traversa per intraprendere un laboratorio didattico. Tutto ciò è stato fatto in occasione della festa di Don Bosco: giorno di festa, preghiera e gioco. Articolo a cura di Gianfrancesco Franco.

Le classi seconde della scuola media salesiana hanno trascorso una mattinata al Palazzo Traversa per intraprendere un laboratorio didattico. Tutto ciò è stato fatto in occasione della festa di Don Bosco: giorno di festa, preghiera e gioco.

Appena arrivati nel luogo previsto, i ragazzi sono stati accolti dalla signora Laura, che si è presentata ed ha raccomandato alcune regole fondamentali per lavorare bene, come mantenere il silenzio mentre gli altri parlano e seguire le indicazioni date dagli insegnanti e dalle guide.

Ha spiegato che i ragazzi in quella mattinata avrebbero provato a riprodurre un quadro di Giovanni Piumati, famoso artista e studioso braidese. Ha anche aggiunto che la mattinata si sarebbe divisa in due parti: la prima per prendere spunto da alcuni quadri in esposizione nel palazzo. Invece la seconda parte sarebbe stata dedicata al dipingere.

Dunque essi si sono recati al secondo piano per osservare alcuni quadri.

I primi rappresentavano la natura: montagne, laghi e parchi. Tutte pitture a olio su tela. Questi esempi erano stati dipinti con la tecnica a rilievo, una tecnica che permette di lasciare in rilievo alcuni particolari del dipinto. Una tecnica che consiste semplicemente nel dipingere a “puntellate” così che il colore si sovrapponga e asciughi rimanendo più spesso.

Gli altri quadri osservati sono stati quelli di Giovanni Piumati.

Finita la visita, i ragazzi sono tornati al primo piano per iniziare veramente il laboratorio, durante il quale è stato assegnato loro il compito di provare a riprodurre un quadro di Piumati, rappresentante un prato con delle rose in primo piano, delle montagne in secondo piani e un cielo seminuvoloso in terzo piano.

Per alcuni è stato un semplice compito, invece per altri meno abili è stato abbastanza complicato. Ma alla fine tutti sono riusciti a terminarlo, in diversi modi.

Quando i ragazzi hanno terminato, i disegni sono stati posati su una parte di pavimento rivestita da fogli di giornale per farli asciugare.

Infine hanno salutato e ringraziato la signora Laura e i colleghi per la bella esperienza per poi ritornare a scuola e terminare la festa di Don Bosco.

Gianfrancesco Franco

Seconda media

Scuola Media Bra – Attualità del sistema educativo di Don Bosco

Si riporta la notizia proveniente dalla Scuola Media Salesiana di Bra riguardo all’incontro che si è svolto venerdi 22 marzo 2019 con Mons.Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella, sul tema dell’educazione in riferimento a Don Bosco e all’attualità.

Venerdì 22 marzo alle ore 21 nel salone della scuola media salesiana, mons.Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella, è intervenuto sul tema dell’educazione in riferimento a Don Bosco e all’attualità. I numerosi genitori presenti hanno seguito con attenzione e coinvolgimento le riflessioni pacate e profonde del relatore, che esponiamo sinteticamente.

Il punto di partenza è la vita, che va intesa essenzialmente come dono, perché tutto ci è donato, compreso il nome che portiamo e che ci identifica. L’educazione serve a sviluppare al meglio la vita di ognuno. È un’arte, certo non facile specialmente oggi, perché esistono molteplici agenzie educative divergenti tra loro e rispetto ai genitori. In passato erano essenzialmente tre: famiglia, chiesa, scuola, che operavano abbastanza all’unisono. Oggi però queste tre agenzie si ritrovano molto indebolite rispetto alle altre che operano nella società, nei mezzi di comunicazione, nei social in modo invasivo e persuasivo.

L’educazione resta un rischio: l’esito è mai scontato. Questo ragazzo diventerà una consolazione o un problema per i genitori? Molto dipende dall’influsso della società e dalla sua stessa libertà. È importante che ogni educatore cerchi di cogliere in ogni ragazzo un sogno, un progetto. Così Don Bosco si relazionava con i giovani, anche con il più difficile in cui cercava un aspetto positivo su cui far leva per costruire la sua personalità. Mai pensare: quel ragazzo sarà sempre così, non migliorerà mai! Qualunque sia il suo punto di partenza, potrà sempre diventare un capolavoro.

Perché questo si possa realizzare occorre creare attorno ai ragazzi un clima di famiglia, che significa trascorrere del tempo con loro per conoscerli sempre meglio, chiedere loro con bontà e fermezza il rispetto delle regole, fare breccia non solo nella loro testa ma soprattutto nel loro cuore. “Occorre non solo amare i giovani, ma fare in modo che si accorgano di essere amati” diceva don Bosco. Importante però essere concreti come è stato lui: favorire il gioco, lo sport, la compagnia degli amici, l’impegno sociale, il volontariato, per diventare “onesti cittadini e buoni cristiani”. In altre parole persone aperte alla realtà, ai valori e agli altri, non individui chiusi in se stessi e nei propri interessi. Infine agire con gioia e sguardo positivo verso i giovani di oggi, non con lamentele e rimpianti dei bei tempi passati.

L’educazione oggi si basa su quattro pilastri:

  • suscitare interrogativi, non solo imporre regole;
  • offrire motivazioni, non solo “fai così perché te lo dico io!”;
  • “manipolare” insieme, cioè fare delle attività insieme (lavoretti, gioco, biciclettate…), come accadeva una volta; intanto si condividono i valori della vita; sempre però tenendoli al loro posto: prima i genitori, poi i figli (a tavola la mamma serve prima il marito, poi i figli, che non devono diventare i principini);
  • essere autorevoli, come Gesù che parlava con autorità e molti lo seguivano; questo significa dire sempre la verità a qualunque prezzo, mentre oggi prevalgono le opinioni, ed essere coerenti; i figli non ascoltano tanto, ma certo vedono il comportamento dei genitori ed è soprattutto questo che incide in positivo o in negativo.
    Alle domande poste dai presenti, il Vescovo ha risposto sviluppando altri aspetti importanti relativi all’educazione.

Non basta la famiglia, fondamentali sono gli amici positivi con cui si relazionano sempre di più man mano che crescono: si forma il gruppo dei pari, prima amici di appartenenza, poi di riferimento quando crescendo seguono anche altri interessi. E’ molto importante favorire questi gruppi di amici veri: tra loro si confidano di più che con i genitori e hanno un’influenza enorme.

Il sommo bene deve restare la verità, in tutti i campi, non la libertà, che è funzionale alla verità, altrimenti diventa arbitrio distruttivo. I valori veri devono valere sia per l’adulto che per il giovane: questa è onestà e coerenza. Anche il valore della sessualità fisica rientra in quest’ottica: non prima e non fuori del contesto giusto che è il matrimonio. Questo non perché è una realtà negativa, ma perché è troppo bella e preziosa per sprecarla banalizzandola. La sua verità profonda consiste nell’essere espressione di amore totale, che nel matrimonio tocca tutti gli aspetti della vita. Nella cultura contadina si veniva a contatto con questa realtà in modo naturale e genuino. Oggi il rischio di deviazioni pericolose è molto maggiore.

Concludendo mons.Mana ribadisce che l’educazione resta un’arte che si impara in un cammino di crescita personale per tutta la vita. Occorre affidare i figli al Signore, perché questo cammino di crescita di entrambi, figli e i genitori, non dipende solo da noi.

Scuola Media Salesiana Bra – English Alive

Pubblichiamo la proposta della scuola media salesiana di Bra, rivolta ai giovani frequentanti le classi 4° e 5° elementare, per un corso intensivo di inglese tenuto da insegnanti madrelingua:

Ai genitori dei ragazzi delle scuole medie e 5-4 elementare proponiamo il corso di inglese intensivo ENGLISH ALIVE, tenuto da insegnanti madrelingua. Si svolgerà da lunedì 2 a venerdì 6 settembre 2019 presso l’istituto Salesiano di Bra.

Il corso sarà presentato giovedì 28 marzo alle 18.30 presso la scuola media salesiana.

Per ulteriori informazioni vedere la lettera di presentazione e il volantino:

Gara di matematica

In occasione della Finale dei Giochi Matematici del Mediterraneo svoltisi a Ciriè il 16 marzo evidenziamo che, tramite l’articolo a cura di Francesco Torino (professore di matematica), nella scuola Michele Rua si sono qualificati tre studenti per partecipare alla finale nazionale che si svolgerà a Palermo domenica 19 maggio. 

Grande risultato per il Michele Rua alle finali di area che si sono svolte a Ciriè sabato 16 marzo.

L’evento, organizzato dall’Accademia Italiana per la Promozione della Matematica, radunava i migliori classificati nei rispettivi istituti scolastici di Torino e provincia; i vincitori prenderanno parte alla finale nazionale che avrà luogo Domenica 19 maggio a Palermo.

La nostra scuola si è presentata con Arianna Pellegrino e Federico Fileppo (prima media), Carlo Jones (seconda media), Daniele Damilano ed Elena Lodi (terza media) che avevano superato entrambe le prove di qualificazione svoltesi a scuola.

Le gare prevedevano di risolvere individualmente la maggior parte di quesiti logico-matematici (nel minor tempo possibile in caso di uguale punteggio tra concorrenti): 10 problemi in 60 minuti per la prima media, 15 in 90 minuti per la seconda, 20 in 2 ore per i più grandi. Per i cinque studenti l’esperienza è stata entusiasmante: competizione, ragionamento, divertimento, tre ingredienti fondamentali per entrare in sintonia con la Matematica, senza pregiudizi, timori e grosse difficoltà.

La bella mattinata si è impreziosita durante la cerimonia conclusiva dedicata alle premiazioni: Arianna si è classificata 6 a (a un passo dal 3° posto che le avrebbe garantito la finale nazionale), mentre Elena ha vinto il primo premio per la gioia di compagni, insegnanti e genitori che hanno assistito con entusiasmo alla proclamazione. 

Un nuovo manuale di letteratura – L’antologia è destinata agli studenti del biennio dei Licei.

Si trasmette comunicato stampa del 20 marzo 2019, relativo alla nuova pubblicazione del professore Matteo Leonardi del Liceo don Bosco di Borgomanero:  “IL VIAGGIO IL SOGNO E ALTRE STORIE“, SEI editrice A. NARRATIVA E ALTRI LINGUAGGI per i bienni Licei.

Il viaggio, il sogno e altre storie: questo il titolo del nuovo manuale di letteratura per il biennio dei Licei scritto da Matteo Leonardi, docente del Don Bosco di Borgomanero, insieme a Maria Elisabetta Dulbecco.

Si tratta di un’antologia che propone la letteratura in una prospettiva nuova: non soltanto come occasione di piacere intellettuale e non soltanto al fine di imparare gli strumenti per la sua analisi, ma anche e soprattutto come occasione di riflessione sulla propria vita.

L’insegnante di Italiano, nel mondo d’oggi, si sente infatti ripetere una domanda:

“Ma cosa serve, ai tuoi studenti, imparare la letteratura?”.

Le risposte possono essere molte: anzitutto, naturalmente, scoprire un piacere che arricchisce e rende più “umana” la propria vita.

Ma non solo, la letteratura è anche una straordinaria occasione di “sperimentare la vita”. Immergersi con la fantasia in mille diverse vite costringe a confrontarsi con i propri dubbi e paure, con le proprie speranze e desideri.

Pone di fronte al dilemma di scegliere e di assumersene la responsabilità: la letteratura, soprattutto per un giovane lettore, offre l’occasione di affinare la più essenziale delle competenze: “imparare a essere uomini”.

Questa antologia propone dunque una didattica dell’Italiano innovativa, per competenze, che propone cioè la lettura come uno strumento per maturare una vasta gamma di competenze, per crescere nella consapevolezza di sé e nella responsabilità etica, per valorizzare i propri talenti e integrarsi armoniosamente nel mondo intorno a sé.  

Gli apparati didattici propongono esercizi attivi (di ricerca, cooperativi, di confronto) che traggono dal testo l’occasione di riflettere sulla propria vita e sul mondo d’oggi, confrontandosi con le piccole e grandi domande che fanno crescere.

Leonardi accompagna da sempre, all’insegnamento liceale, attività in ambito di ricerca universitaria, dedicandosi in particolar mondo alla letteratura mistica e medievale, e di editoria scolastica, collaborando con La Scuola, D’Anna e Mondadori.

Gli studenti piantano un ulivo nel cortile del Don Bosco, in segno di rispetto e di cura della Natura.

Si riporta qui il comunicato stampa proveniente da Don Bosco Borgomanero (scuola salesiana) in cui viene raccontata l’attività svolta venerdì 15 marzo 2019 dagli studenti della classe Seconda del Liceo Economico Sociale nel progetto Eco- Don Bosco, con particolare attenzione al commento del direttore Giuliano Palizzi:

L’iniziativa in occasione della Giornata internazionale sul clima.

Venerdì 15 marzo, in occasione della giornata internazionale di sensibilizzazione sui rischi legati al cambiamento climatico, che ha visto centinaia di migliaia di persone scendere in piazza in oltre cento paesi del mondo ispirati dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, anche gli studenti del Don Bosco hanno voluto partecipare, lanciando un segnale di attenzione:

la classe Seconda del Liceo Economico sociale, coordinata dalla professoressa Maddalena Neale e già impegnata nel progetto Eco- Don Bosco, finalizzato a rendere sempre più green l’istituto salesiano con il potenziamento della raccolta differenziata e con il passaggio dalla plastica tradizionale alla bio-plastica degradabile Mater-Bi, ha piantato un ulivo nel cortile dell’istituto salesiano, alla presenza di tutta la comunità degli studenti e dei docenti.

Il direttore, don Giuliano Palizzi, ha ricordato ai giovani che questa battaglia civile è:

«fondamentale per il loro futuro» e li ha esortati a promuovere la salvaguardia dell’equilibrio naturale «non soltanto manifestando in questo senso, ma anche adottando da subito abitudini personali rispettose dell’ambiente», a partire dal rispetto rigoroso della raccolta differenziata e dalla scelta di non sprecare cibo a tavola o acqua per le proprie attività quotidiane.

Piantare un albero è il simbolo di una cura che deve diventare pane quotidiano di rispetto verso la vita, in tutte le sue forme.