Spazio Anch’io: è tempo di ricollocarsi, reinventarsi, replicarsi e progettare

Nell’edizione online del 13 Dicembre 2018 del quotidiano TorinoOGGI.it, è apparsa la notizia relativa a Spazio Anch’io, il progetto di decennale esperienza di educativa di strada nel parco del Valentino, che dovrà cambiare presto casa in funzione del nuovo campus universitario del Politecnico. Si riporta qui di seguito l’articolo a cura di Manuela Marascio:

 

Lo Spazio Anch’io del Valentino trasloca e si allarga: arriverà in altre zone della città

Il Padiglione 5 verrà riqualificato e inserito nel nuovo campus universitario del Politecnico. Progetto dell’educativa di strada entro il 25 dicembre

Il Politecnico cresce e l’educativa di strada si reinventa. In vista dell’avvio cantieri nel 2020 per la creazione del Campus universitario all’interno del Valentino, gli attuali ospiti fissi del prato nel Padiglione 5 sono già in cerca di una nuova casa.

All’Oratorio San Luigi si è tenuto martedì un focus group dedicato al futuro di Spazio Anch’io, il luogo di ritrovo, gestito dalla cooperativa sociale ET, per i ragazzi più bisognosi di San Salvario, soprattutto stranieri. Lì, ogni pomeriggio, si tengono laboratori didattici e di intrattenimento, sia d’inverno che d’estate. Ora, con il nuovo progetto del Comune di Torino in partenza, dovrà essere trasferito altrove.

Dopo un primo incontro tra Don Mauro Mergola, parroco della chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, e la sindaca Chiara Appendino – che ha visitato personalmente lo Spazio nel 2017, in occasione dei dieci anni della sua fondazione -, gli operatori hanno voluto incontrare cittadini e altre realtà attive nel quartiere in ambito sociale.

“La sindaca è molto contenta di ciò che facciamo – ha spiegato Matteo Aigotti, della cooperativa ET – perché il nostro lavoro con i giovani permette di contenere i processi di microcriminalità e devianza. Per questo possiamo ragionare insieme sul suo spostamento”. E non si stratta solo di ricollocarlo in un altro punto del parco, ma di moltiplicare, nella città, le “stazioni” in cui coinvolgere i ragazzi, individuando altri centri urbani problematici dove vi sia un forte rischio di emarginazione e devianza.

Tra le domande sottoposte ai partecipanti dell’incontro: perché replicare Spazio Anch’io e cosa c’è di significativo in questa esperienza; quali nuovi luoghi potrebbero ospitarlo; che coinvolgere e in quali fasce orarie; quali elementi non potranno mancare. Erano presenti, tra gli altri, la Casa del Quartiere di San Salvario, Libera, il Gruppo Abele, i servizi sociali territoriali; oltre a tanti adolescenti abituali frequentatori delle attività salesiane.

Entro il 25 dicembre dovrà essere redatto un progetto da sottoporre poi al Comune. In seguito si terrà un incontro per illustrare pubblicamente i risultati e procedere quindi lungo il nuovo percorso.

Italia – Nuovo Servizio Civile Universale: “Salesiani per il Sociale” accredita 480 sedi e 1.494 figure per lo svolgimento dei progetti

(ANS – Roma) – “Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS” ha avviato il procedimento per l’accreditamento al nuovo albo del servizio civile universale, in base al decreto legislativo n. 40/2017 che lo istituisce. Sono 480 in Italia e 170 all’estero le sedi accreditate per svolgere il servizio civile. Con l’occasione, l’ufficio servizio civile ha rielaborato nuovi sistemi di gestione del servizio civile universale coordinato dai salesiani, rinnovando la formazione alle diverse figure del sistema (operatori volontari, operatori locali di progetto e responsabili regionali/provinciali), il monitoraggio e la valutazione dei progetti, la modalità di selezione e reclutamento dei volontari e il sistema di comunicazione e coordinamento sia esterno che interno.

L’impianto della nuova legge sul servizio civile universale prevede anche l’accreditamento al Dipartimento di alcune figure cardine a livello nazionale e regionale che si occupano di varie fasi specifiche e che sono necessarie allo svolgimento del progetto. Salesiani per il Sociale ha così accreditato 1.246 operatori locali di progetto, 123 formatori generali, 15 responsabili di monitoraggio e 110 selettori sul territorio italiano ed estero.

A questa prima fase, nell’attesa dell’approvazione da parte del Dipartimento, se ne aggiungeranno altre di messa a punto del sistema salesiano del servizio civile universale.

“Nel servizio civile noi Salesiani vediamo una buona opportunità per rendere concreta la formazione dell’onesto cittadino come vuole don Bosco – dice don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il Sociale -. È una grande opportunità per incontrare giovani tra i 18 e 28 anni che difficilmente sarebbero entrati nelle nostre opere. È anche una buona occasione di inclusione tra giovani di diverso stato sociale e gruppo etnico”.

“Il Servizio Civile si sta caratterizzando sempre più come un’opportunità di crescita per i giovani – dice invece don Carmine Ciavarella, Referente Nazionale per il Servizio Civile dei Salesiani –. Il nostro Paese ha l’opportunità di diventare migliore perché abitato da adulti cresciuti mediante il servizio a chi ha più bisogno. Laddove c’è opportunità di crescita per tutti i giovani, soprattutto per i più poveri, i Salesiani investono tutte le loro energie per accompagnarli a rendere sempre più piena la loro vita e quella di coloro che raggiungono mediante il loro servizio”.

Servizio Civile – Pubblicate le graduatorie del bando 2018

Si rende noto che in data 27 Novembre 2018, sono stati pubblicate le  GRADUATORIE BANDO NAZIONALE – ISPETTORIA SALESIANA DEL PIEMONTE E DELLA VALLE D’AOSTA (ICP).

Buon 10 º compleanno, Zia Jessy!

L’esperienza del Condominio Solidale “A Casa di zia Jessy” a Torino, l’Housing sociale – realizzato con il contributo del Programma Housing della Compagnia di Paolo in collaborazione con Città di Torino, Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale e gestito dall’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio – votato alla solidarietà intergenerazionale, compie 10 anni.

“A Casa di Zia Jessy” è un condominio solidale in cui vivono anziani, donne sole con figli e giovani in uscita da percorsi di riabilitazione sociale. Si tratta di un’esperienza basata sulla combinazione e lo scambio di servizi fra persone di diverse fasce d’età. L’idea originale è quella di welfare generativo: chi è coinvolto non è un semplice fruitore di servizi ma è un soggetto attivo le cui capacità e competenze devono essere valorizzate affinché possano generare servizi a partire dallo scambio intergenerazionale di conoscenze, competenze e piccoli lavori.

In occasione del decennale di “A Casa di zia Jessy”, è stato indetto, Martedì 4 Dicembre 2018 presso la sede del Collegio Carlo Alberto di Torino, p.za Arbarello, 8, un confronto con altre esperienze italiani di Condomini Solidali.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. E’ necessaria confermare la propria partecipazione a eventocondominisolidali@programmahousing.org

Rapporto Idos 2018: «In Italia non c’è un’invasione di migranti»

Si segnala l’articolo pubblicato da “Il sole 24 ore” in data 25 ottobre 2018, a cura di Andrea Carli, inerente al Dossier statistico immigrazione 2018 Idos pubbicato a Roma.

 

La domanda è: in Italia c’è un’invasione di migranti? No, è la risposta che si evince dalla 28esima edizione del Dossier statistico immigrazione 2018 Idos

 

Bando Servizio Civile 2018

Si comunica che sono stati pubblicati i calendari dei colloqui per la selezione SCN 2018 consultabile sul sito www.salesianiperilsociale.it.
Tutti i colloqui si svolgeranno presso la sede di Torino in Via Maria Ausiliatrice 32.

Italia – Le “Case di Don Bosco”, opportunità educative

Si riporta qui di seguito l’articolo prodotto da La Redazione di ANS(Agenzia iNfo Salesiana) inerente alle case di Don Bosco, le quali stanno cercando di offrire servizi di vario genere (educativi, creativi, culturali,ecc..) ai giovani più in difficoltà.
A seguire l’articolo.

(ANS – Roma) – In tutte le scuole d’Italia ormai sono ricominciate le lezioni, i compiti in classe, le attività sportive e quelle ricreative. Ma ci sono moltissimi bambini che rischiano di vivere il loro anno scolastico in modo diverso: 1,3 milioni di ragazzi si trovano in condizioni di povertà assoluta, più della metà di questi non legge un libro, 1 su 3 non usa Internet, mentre oltre il 40% di loro non pratica sport (dati aggiornati a maggio 2018). Il progetto “Case di Don Bosco”, portato avanti in questi anni da Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS, nasce per sostenere questi ragazzi più in difficoltà.

In molti centri abitati italiani mancano opportunità educative, spazi per svolgere attività artistiche e culturali o anche solo momenti in cui coinvolgere la famiglia. Per questo l’iniziativa dei Salesiani per il Sociale mira non solo a garantire supporto scolastico ai ragazzi, ma anche a coinvolgerli in attività extra-scolastiche: laboratori artistici, corsi di musica, attività sportive…

Le “Case di Don Bosco” sono presenti in alcuni dei quartieri più a rischio delle città italiane: il quartiere “Candelaro” di Foggia, il “Sant’Agabio” di Novara, o ancora gli oratori di Locri e Modica. Spesso sono quartieri popolari dove il tasso di abbandono scolastico è molto alto.

Gli educatori e i volontari dell’associazione “Cassiopea”, operano da anni in una delle zone più popolate di Novara, nei pressi della parrocchia Sant’Agabio. Lo scorso anno, grazie al progetto “Case di Don Bosco”, l’associazione ha garantito a diversi ragazzi delle scuole medie supporto scolastico, attività di doposcuola, laboratori artistico-musicali e corsi di alfabetizzazione per i minori stranieri.

“Abbiamo chiuso l’anno scolastico scorso con una bella notizia – racconta Attilio Sartirani, presidente dell’associazione – i ragazzi seguiti durante l’anno dai volontari sono stati quasi tutti promossi, mentre i più piccoli della terza media sono stati tutti ammessi agli esami”.

Grazie al contributo di tanti benefattori il progetto “Case di Don Bosco” quest’anno approderà anche all’oratorio salesiano di Modica. “Speriamo che questo viaggio sia fatto di allegria e tanti sorrisi – dice Daniele, responsabile dell’oratorio –. Noi metteremo loro a disposizione la nostra passione e tutti i nostri ambienti: le sale studio, il cortile, il teatro, la sala del movimento, la sala allegria. Ma soprattutto trasmetteremo loro una formula speciale che caratterizza la nostra casa, ovvero ‘A+B-C’ (allegri+buoni-cattivi), formula che ci auguriamo mettano in pratica giorno dopo giorno. Un ringraziamento speciale va anche a tutti gli educatori che spenderanno il loro tempo per accompagnare i piccoli nello studio e nelle attività ricreative”.

Per i Salesiani per il Sociale queste storie rappresentano piccole scommesse educative vinte, che spronano a lavorare ancor di più in favore dei troppi minori travolti dalla povertà educativa nel Paese.

Per ulteriori informazioni sui progetti è possibile consultare il sito dei Salesiani per il Sociale.

Info ANS

Per visualizzare l’articolo su infoans.org

 

 

#faituladifferenza: Servizio Civile 2018 – Intervista con don Jacek Jankosz

INTERVISTA CON…

don Jacek Jankosz

Qual è il ricordo più significativo legato al mondo dell’Oratorio?

Vedere che a distanza di anni i ragazzi, ormai adulti, cresciuti in oratorio, possono sempre sentirsi come a casa loro.

Cosa incontra un ragazzo che sceglie il progetto CRESCERE BENE INSIEME e fa servizio civile in un Oratorio?

Incontra l’allegria e la quotidianità che solo questo ambiente può donare, ci mette di fronte a sorprese e scoperte continue grazie alle tante e nuove persone che incrociamo nel nostro oratorio.

In tre parole: cos’è il Cortile salesiano.

Incontro, gioco e allegria.

don Jacek JankoszIncaricato dell’oratorio di Torino - Valdoccowww.oratorio.valdocco.it

È stato pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri il Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all’estero. Il Bando di selezione 2018 del SERVIZIO CIVILE scade il 28 settembre 2018 alle ore 23:59.

Con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta sarà possibile scegliere tra 7 progetti in 53 sedi in Piemonte e Valle d’Aosta per un totale di 124 posti disponibili. Nei prossimi giorni, parte una campagna social alla scoperta e all’approfondimento di questa esperienza attraverso le voci di chi organizza, progetta, forma, informa, risponde, accoglie i servizio-civilisti ogni anno, per acquisire maggiore consapevolezza dell’intera esperienza di Sevizio Civile con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta.

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#faituladifferenza: Servizio Civile 2018 – Intervista con Davide Sordi

INTERVISTA CON…

Davide Sordi

Quando hai capito che volevi fare l’insegnante/l’educatore? Ricordi il momento e l’emozione?

Quando ho avuto la possibilità di fare l’obiettore di coscienza – l’equivalente del Servizio Civile di oggi -, pensavo di andare ad operare in una comunità per minori, realtà abbastanza strong, invece mi consigliarono di rimanere nell’oratorio in cui vivevo. Esplicitai da subito la volontà di potermi occupare di “povertà” e così sperimentai tutte le declinazioni delle povertà umane, comprese le mie: fu allora che decisi che l’educazione sarebbe diventata la mia professione.

Quali sono le qualità che deve avere un ragazzo che sceglie il progetto TU SI CHE VALI (quindi lavorare con i ragazzi nella scuola media)?

Immagino che un servizio civilista debba avere la voglia di mettersi in gioco, la passione verso questa fascia d’età (adolescenza) e accarezzare, perché no, l’idea di voler cambiare un piccolo pezzo di mondo in un piccolo pezzo della sua vita.

In tre parole: cos’è per te l’educazione.

Cambiamento, cambio me stesso, cambiando ciò che mi sta intorno.

Davide Sordi Preside Scuola Secondaria di Primo Grado "Don Bosco"www.scuolamedia.valdocco.it

È stato pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri il Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all’estero. Il Bando di selezione 2018 del SERVIZIO CIVILE scade il 28 settembre 2018 alle ore 23:59.

Con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta sarà possibile scegliere tra 7 progetti in 53 sedi in Piemonte e Valle d’Aosta per un totale di 124 posti disponibili. Nei prossimi giorni, parte una campagna social alla scoperta e all’approfondimento di questa esperienza attraverso le voci di chi organizza, progetta, forma, informa, risponde, accoglie i servizio-civilisti ogni anno, per acquisire maggiore consapevolezza dell’intera esperienza di Sevizio Civile con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta.

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#faituladifferenza: Servizio Civile 2018 – Intervista con Stefano Mondin

INTERVISTA CON…

Stefano Mondin

Buoni cristiani e onesti cittadini“: che cosa significa oggi?

Significa essere giovani che cercano di essere artefici del proprio futuro, impegnandosi a costruire, ad amare e fare opere significative.

Perchè fare Servizio Civile con i salesiani?

Perché offre all’operatore volontario la possibilità di sperimentare se stesso in una realtà che lavora con i giovani, imparando costantemente dagli altri. Come Don Bosco ci insegna, le condizioni essenziali per la crescita di ciascuno passano attraverso la voglia e la capacità di imparare.

In tre parole: come definiresti i giovani che hai incontrato durante il Servizio Civile?

Felici, entusiasti e attenti.

Stefano MondinMembro del Direttivo del Comitato Interregionale SCS/CNOS e Responsabile del Servizio Civile Salesiani per il Sociale - Federazione SCS/CNOS - Piemonte e Valle d’Aostawww.pgdonbosco.it

È stato pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri il Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all’estero. Il Bando di selezione 2018 del SERVIZIO CIVILE scade il 28 settembre 2018 alle ore 23:59.

Con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta sarà possibile scegliere tra 7 progetti in 53 sedi in Piemonte e Valle d’Aosta per un totale di 124 posti disponibili. Nei prossimi giorni, parte una campagna social alla scoperta e all’approfondimento di questa esperienza attraverso le voci di chi organizza, progetta, forma, informa, risponde, accoglie i servizio-civilisti ogni anno, per acquisire maggiore consapevolezza dell’intera esperienza di Sevizio Civile con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta.

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