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CNOS-FAP: abbiamo tutti voglia di normalità!

Si riporta di seguito il messaggio del Direttore Lucio Reghellin pubblicato oggi sul sito del CnosFap Regione Piemonte.

Ci sembra che le misure restrittive siano superate. Ci sembra che il virus se ne sia andato!

Eppure i protocolli per il ritorno al lavoro e a scuola sono molto severi. Ci vengono chiesti dei comportamenti che capovolgono il nostro solito modo di pensare: mascherine, guanti, disinfettanti non sono per preservare la nostra salute ma quella degli altri. L’attenzione non è posta sul fatto che io posso ammalarmi ma che, con il mio atteggiamento sbagliato, posso fare del male agli altri. Questo tempo ci può essere di aiuto a mettere meno al centro noi stessi e ad essere più attenti agli altri, alla comunità. Ci viene chiesto un grande senso di responsabilità.

Stiamo facendo dei piccoli passi verso il ritorno, verso il lavorare di nuovo insieme.

A cominciare da questo mese, con gli esami in presenza, sperimenteremo il rientro dei ragazzi nei CFP
. Esami particolari, basati su un colloquio, che forse creeranno qualche disagio ad alcuni nostri allievi: sarà necessario aiutare, accompagnare, magari con qualche attività pratica compatibile con i protocolli di sicurezza.

Un articolo che ho letto in questi giorni, mi faceva riflettere sul passaggio all’età adulta. In alcune società antiche c’era un rito di passaggio. Una sfida che il ragazzo doveva superare per dimostrare di essere diventato adulto. Era lui che decideva quando era pronto per affrontare la prova, a volte rischiosa, sapendo che non poteva rimandarla all’infinito, pena di essere emarginato dalla comunità. L’adulto incoraggiava ma non interveniva.

Mi chiedevo se oggi esiste un momento, una sfida attraverso la quale un ragazzo passa dalla fanciullezza all’età adulta.

Ho cercato di ricordare. Certamente la maturità di adulto è cresciuta via via nel tempo, però se devo trovare un momento cruciale di passaggio, per me è stato dopo l’esame di qualifica del terzo anno in cui in piena autonomia dovevo decidere che cosa fare della mia vita (dovevo scegliere tra varie ipotesi). Ho deciso liberamente, prendendomi le mie responsabilità, e da quel momento mi sono sentito più adulto.

Forse oggi per un giovane il momento di passaggio è l’esame di maturità o la scelta dell’università o forse ancora più avanti. Magari per qualcuno è proprio l’esame di qualifica o di quarto anno, come lo è stato per me.

L’esame potrebbe non essere solo una firma su un attestato ma un punto di arrivo e di ripartenza. Siamo consapevoli che stiamo accompagnando i ragazzi verso la maturità, il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta. Facciamo il possibile per aiutarli, ma poi il coraggio di affrontare la sfida e di superare la prova spetta solo a loro.

Guardiamo anche più in là. Stiamo cominciamo a mettere le basi per il nuovo anno. Ci sono ancora incertezze ma vogliamo affrontarle. I CFP stanno contattando le famiglie dei nuovi iscritti. In questi giorni nello Staff di Ente abbiamo cominciato ad abbozzare il calendario annuale, a proporre alcune iniziative, a valutare modalità di ritorno.

Abbiamo tutti voglia di normalità!

CFP Fossano: una giornata di formazione con ENI

Il 20 maggio scorso, i ragazzi del corso di meccanica del Centro di Formazione Professionale di Fossano hanno avuto l’occasione di partecipare on-line ad una giornata di formazione con Eni, grazie all’intervento del Sig. Paolo Traversaro. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

ENI + CNOS

Grazie all’accordo nazionale siglato tra ENI e CNOS-FAP, tutti gli allievi che frequentano i corsi a indirizzo meccanica d’auto hanno avuto la gradita opportunità di seguire un corso on line sul mondo della lubrificazione. La giornata di formazione si è tenuta il 20 maggio 2020 ed è stata gestita dal sig. Paolo Traversaro.

Nonostante il difficile periodo che la formazione professionale e le aziende stanno vivendo, non viene meno, anzi, si amplifica, la volontà di formare e preparare giovani professionisti da impiegare nel mondo del lavoro Eni Lube Find.

Il CNOS-FAP continua la collaborazione con le aziende più importanti dei settori in cui è attiva nel formare i professionisti del futuro, facendo attenzione, come sempre, a mantenere vivi l’aggiornamento professionale e il contatto con il mondo del lavoro.

CFP Rebaudengo: i servizi di orientamento on-line

Si riportano di seguito i servizi di orientamento on-line promossi dalla Regione Piemonte e pubblicati dal Centro di Formazione Professionale Rebaudengo rivolti ai genitori, insegnati e ai ragazzi del centro.

Locandina genitori – CMTO

Locandina insegnanti – CMTO

Locandina ragazzi – CMTO

CFP Fossano: formazione a distanza con FINDER

I ragazzi del Centro di Formazione Professionale di Fossano del settore elettro hanno avuto la possibilità di prendere parte alla formazione a distanza insieme all’azienda Finder, azienda italiana che opera a livello internazionale nella produzione di relè e che da alcuni anni collabora con il CFP. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato oggi sul sito dell’opera.

Lunedì 18 e lunedì 25 maggio, Maurizio Tugnolo e Cesare Joly della Finder (un’azienda leader nella produzione di relè che da alcuni anni ha stabilito una collaborazione con il CNOS-FAP) hanno spiegato alla classe 2° del settore Elettro, in modalità formativa a distanza, le caratteristiche di YESLY. Finder ha denominato YESLY il sistema di cui fanno parte tutti i dispositivi Smart per l’automazione della casa; è un componente di notevole efficacia nel gestire a distanza luci, tapparelle, tende motorizzate, studiato per garantire comfort e innovazione e in grado di interfacciarsi con lo smartphone, Google Home e Alexa.

La notevole funzionalità di YESLY è data dalla sua capacità di adeguarsi alle nuove abitudini e alle necessità che si evolvono nel tempo: gli impianti tradizionali civili possono essere trasformati e adattati, senza interventi invasivi, alle nuove e mutate esigenze abitative. YESLY soddisfa pienamente queste necessità perché si può inserire direttamente in un impianto nuovo rendendolo tecnologicamente adeguato.

Gli allievi e l’insegnante ringraziano la Finder per avere dato loro la possibilità di essere aggiornati su un prodotto innovativo, così come ringraziano Maurizio e Cesare per la disponibilità e la chiarezza della spiegazione.

Salesiani Bra: S.Messa nel cortile del Cnos-Fap per Maria Ausiliatrice

Si riportano di seguito gli articoli sui festeggiamenti in onore di Maria Ausiliatrice che si sono tenuti presso i Salesiani di Bra il 24 maggio scorso.

Fase 2 dai Salesiani – Sono visibili i cambiamenti. A partire dal Rosario serale frequentato anche da esterni, seguito via Facebook da molti fedeli, animato dalla comunità salesiana e da vari fedeli e concluso con il breve pensiero della Buonanotte presentato a turno da persone diverse. Inoltre la celebrazione quotidiana della Messa partecipata da varie persone con la sorveglianza scrupolosa dei volontari.

Soprattutto l’avvenimento più di impatto è stata la celebrazione della Messa domenicale all’aperto, oltre alle altre di orario nella cappella interna. Considerevole è stato il lavoro dei numerosi volontari coordinati dai Salesiani Cooperatori: transenne, strisce divisorie, distanziamenti, altare mobile, strumentazione musicale e acustica, centinaia di sedie collocate in perfetto ordine seguendo i riferimenti indicati sul terreno, sorveglianza sui posteggi e sulle vie di accesso. La suggestiva foto scattata dal noto fotografo braidese Tino Gerbaldo è stata pubblicata con molto risalto sul quotidiano La Stampa nelle pagine della provincia. Commossa è stata la partecipazione dei numerosi fedeli, molti dei quali abituali frequentatori della Messa domenicale nella cappella dei Salesiani. Era la prima occasione di ritrovo della comunità dopo la lunga pausa di segregazione imposta dalla pandemia. Toccanti anche le parole del celebrante don Alessandro Borsello che ha espresso alla luce della Parola di Dio il sentimento generale di speranza che ognuno portava nel cuore. Ottima, come sempre, l’animazione musicale del gruppo diretto da Marco Fissore, supportato da voci e strumentisti collaudati.

E per l’estate? Certo non si farà l’Estate Ragazzi come la conosciamo dagli anni passati. Le nuove stringenti normative non lo permettono. Addio ai grandi numeri, solo gruppi ristretti. Le richieste e le attese di tante famiglie sono notevoli. Si cercherà di venire incontro a più persone possibili. Il dialogo con il Comune è intenso per trovare le soluzioni migliori per tutti. Ma non sarà facile.

Il quotidiano della provincia di Cuneo Targatocn.it dedica un articolo ai festeggiamenti in onore di Maria Ausiliatrice che si sono svolti nella giornata di ieri nel cortile della Casa Salesiana di Bra, secondo le modalità anti-contagio richieste. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato a cura di Silvia Gullino.

Bra, festeggiamenti ai Salesiani nella mattina di oggi, in onore di Maria Ausiliatrice

Messa all’aperto nel cortile del Cnos Fap, secondo le modalità anti-contagio previste al tempo del Coronavirus

“Impegnate in vostro favore Maria Ausiliatrice; e persuadetevi che ciò che non possono fare i chirurghi, lo saprà fare Lei”.

Un messaggio chiaro, semplice e attuale quello di San Giovanni Bosco, che è stato maggiormente valido oggi (domenica 24 maggio), festa liturgica di Maria Ausiliatrice. La celebrazione si è svolta anche nella Casa Salesiana di Bra con una Messa all’aperto nel cortile del Cnos Fap e secondo le modalità anti-contagio previste al tempo del Coronavirus…

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CFP San Benigno: un “undicesimo” computer donato da un formatore

Per far fronte alla didattica a distanza, che ormai da mesi molte scuole e centri di formazione professionale stanno sperimentando, un formatore del CFP di San Benigno Canavese (che ha chiesto di rimanere anonimo) ha donato nei giorni scorsi un “undicesimo” computer da consegnare in comodato d’uso gratuito per uno dei allievi del Centro che ne avesse più necessità. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera il 21 maggio scorso a cura di Agostino Albo, Referente educativo del Centro.

Formatore del centro dona un PC per un allievo

Nei periodi più difficili della storia l’umanità ha sempre mostrato il peggio e il meglio di sé. Per Grazia di Dio, durante questo stato emergenziale dovuto al Coronavirus nel nostro ambiente, nel nostro centro di formazione professionale, si stanno manifestando soprattutto le virtù, le risorse più belle delle persone che lo vivono. Formatori che non guardano orario, allievi che non si fermano davanti ai problemi tecnici, famiglie disponibili e collaboratrici.

Oggi diamo un’altra bella notizia. Un nostro collega, che ha chiesto di restare anonimo, ha fortemente voluto fare una donazione per acquistare un “undicesimo” computer da dare in comodato d’uso gratuito ad uno dei nostri allievi. La richiesta è stata chiara: che venisse affidato a chi ne ha bisogno e a chi lo merita per l’impegno dimostrato finora.

Il computer è stato quindi assegnato alla nostra allieva Beatrice TESSARO che sta frequentando il primo anno del settore ristorazione: complimenti!

La famiglia e Beatrice stessa hanno espresso gratitudine per questo gesto gratuito, per questa azione fatta con il cuore (e il portafoglio) da un formatore che nemmeno la conosce.

Anche noi ringraziamo questo collega che nell’anonimato ha voluto dare un contributo in questa difficile situazione nella quale ci siamo ritrovati a causa della pandemia globale del COVID-19. Quando i fatti valgono più delle parole.

Don Bosco ha sempre garantito la preghiera e l’affidamento al Signore e a Maria Ausiliatrice per i suoi benefattori: questo vale sicuramente ancora oggi!

Fossano: “The Next” di Caritas e Azione Cattolica non si ferma

La Caritas e l’Azione Cattolica della Diocesi di Fossano non si fermano con “The Next“: un progetto che mette al centro il tema della fragilità e se ne prende cura, pensato per alcune quarte del Vallauri, dell’Ancina e sulla classe “Lapis” dei Salesiani. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri su Cuneo24.it.

Fossano: “The Next” di Caritas e Azione Cattolica non si ferma
Lanciata una raccolta fondi con il Leo Club per le “scatole arcobaleno”

Fossano. È ricominciato il progetto “Laboratorio comunità e cultura”, denominato più semplicemente “The Next” (il prossimo), per un soprannome che vale già di per sé come un manifesto. Un progetto di Caritas e Azione Cattolica della Diocesi di Fossano, che ha al centro il tema della fragilità.

Giovani animatori svolgono nelle scuole Superiori attività nelle classi, anzi con le classi, col supporto degli insegnanti di Religione (ma non solo). Laboratori “leggeri”, in senso calviniano, per cercare la fragilità, fuori, dentro, attorno a noi. Capirla, scoprirla e – perché no – superarla, insieme. Il progetto, a dire il vero, non si è mai fermato: il percorso biennale è iniziato l’anno scorso ed è proseguito anche nel nuovo anno scolastico, ma inevitabilmente ha dovuto cambiare rotta per via della pandemia. Una rotta che ha fatto riflettere tutti sul senso e sulla condizione di essere fragili, per davvero.

Il progetto insiste su alcune quarte del Vallauri, dell’Ancina e sulla classe cosiddetta “Lapis” dei Salesiani, una realtà questa fatta da giovanissimi in attesa di entrare ai corsi del Cnos-fap che spesso vivono condizioni di fragilità, dispersione scolastica, difficoltà. Il nuovo percorso si sta sviluppando con attività, ovviamente, a distanza:

“Abbiamo scelto di metterci in gioco – dice Ivano, uno fra gli animatori – in prima persona. Abbiamo creato dei video e degli elaborati creativi che dicessero per noi cosa fosse la fragilità. Non una risposta, ma una domanda aperta nei confronti degli studenti. Ora, abbiamo lanciato il sasso e vorremmo che fossero loro (anche non solo gli studenti del progetto, ci piacerebbe) a dirci in modo creativo che cos’è la fragilità, pensando anche al periodo che stiamo vivendo. I risultati? Sono visibili sulla nostra pagina Instagram: @caritas_the_next o con l’hashtag #caritasthenext”.

L’obiettivo degli organizzatori è di far emergerne riflessioni, questioni, bisogni:

“Tutto questo vorremmo sottoporlo a uno o più ospiti che inviteremo in diretta su Instagram, fra fine maggio e inizio giugno. Un modo per ‘premiare’ gli studenti, anche, facendo quattro chiacchiere libere e aperte”.

Ma non finisce qui: come l’anno corso, si vorrebbe realizzare un’Estate ragazzi per i nuclei familiari più fragili e svantaggiati, ma non solo. Uno “spazio” in cui coinvolgere anche come animatore qualche studente stesso fruitore dell’attività con le classi. Buone sinergie, come quella arrivata da Marco Cortese (fra gli animatori del progetto) presidente del Leo Club Fossano e provincia Granda (i giovani Lions): è stata lanciata una raccolta fondi (qui è possibile donare: https://paypal.me/pools/c/8oNrKi6mlN), per l’acquisto di “scatole arcobaleno” da riempire con tablet e strumentazioni per l’attività a distanza, da un lato, ma anche materiale didattico per far fronte alla fragilità educativa e supportare attività di arte-terapia e animazione durante l’estatate, nel rispetto delle normative.

“Voglio ringraziare tutti – dice Nino Mana, responsabile Caritas – per il grande impegno, e per le tante sinergie che stanno nascendo. Anche e soprattutto gli insegnanti e le scuole per la disponibilità”.

Ulteriori informazioni su www.caritasgiovani.org o sui social cercando “Caritas The Next” (www.instagram.com/caritas_the_nexthttps://www.facebook.com/CaritasTheNext ).

#COMMUNITY: reti di prossimità educativa ai Salesiani di Vigliano

La Fondazione Cassa di Risparmio Biella e Banca Simetica hanno istituito un bando straordinario “#COMMUNITY – CFP” del valore di 200mila euro destinato alle associazioni del Terzo Settore impegnate nell’ aiuto e nell’ assistenza delle persone in difficoltà. All’interno del progetto, troviamo l’Istituto Salesiano San Cassiano di Vigliano. Si riporta di seguito l’articolo dedicato.

#COMMUNITY. Reti di prossimità educativa dell’ Istituto San Cassiano di Vigliano

Per affrontare la crisi causata dal coronavirus, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Banca Simetica hanno istituito un bando straordinario del valore di 200mila euro destinato alle associazioni del Terzo Settore impegnate nell’ aiuto e nell’ assistenza delle persone in difficoltà.

Il bando è denominato ” Comunità fragile“. Come ” La Nuova Provincia” mettiamo a disposizione i nostri spazi per l’illustrazione dei progetti.

In questo numero l’Istituto San Cassiano di Vigliano e la Lega italiana contro la lotta ai tumori.

ISTITUTO SAN CASSIANO, VIGLIANO BIELLESE

L’Istituto San Cassiano è un ente ecclesiastico salesiano che vede al suo interno un centro di formazione professionale, l’oratorio-centro giovanile e una scuola materna paritaria.

Secondo una tipica esperienza pastorale di don Bosco l’Istituto ha come sua missione l’essere casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria. Raggiungiamo così, con le attività più svariate, circa seicento giovani, dai più piccoli ai più grandi ed altrettante famiglie con un picco superiore con i centri estivi.

Nel Centro di Formazione Professionale in accordo con la Regione Piemonte si erogano quattro corsi triennali: uno in ambito meccanico, uno in ambito elettrico, uno in ambito termoidraulico ed uno nel settore acconciatura; un corso biennale per saldo carpentieri, un quarto anno di specializzazione per il conseguimento del diploma di operatore di macchine e sistemi automatici. L’Oratorio salesiano offre parecchi servizi ai giovani: una palestra con campo da calcio, basket e pallavolo con relativi spogliatoi; campi polivalenti all’aperto, un bar con calciobalilla e ping pong e un parco giochi per i più piccoli. Le attività proposte sono molteplici: dal centro diurno e il dopo scuola al centro estivo e i ritiri mensili. Per i più grandi l’oratorio apre anche alla sera del venerdì e del sabato.

Il progetto #COMMUNITY

Reti di prossimità educativa Il progetto #Community.

Reti di prossimità educativa nasce dalla ricognizione rispetto al lavoro fatto in queste settimane da parte degli educatori, docenti, formatori dell’Istituto.

L’Istituto, fin dall’inizio dell’ emergenza Covid-19, ha fatto il possibile per mantenere attivi il sostegno e la relazione educativa in tutti i suoi ambiti di azione abituali: la scuola e il centro di formazione professionale hanno avviato modalità di didattica a distanza e si pongono come punto di riferimento per gli alunni e le famiglie anche con modalità nuove (Social network, chat, video lezioni, ecc.); le varie attività dell’ Oratorio, come i gruppi formativi e il doposcuola, continuano laddove possibile, con modalità di incontro virtuale a tenere i contatti con i ragazzi e i giovani. I bisogni che abbiamo incontrato nei ragazzi sono molteplici e riguardano, in primo luogo, la sfera del sostegno alle famiglie e ai minori in situazione di vulnerabilità, laddove, con l’ attuale emergenza, le fragilità pre esistenti si sono acutizzate o ulteriormente aggravate a causa delle precarie risorse economiche e sociali a disposizione. Il mondo digitale è entrato in modo preponderante nelle case di tutti e il processo di adattamento non è purtroppo facile o immediato e non tutti sono in grado di permettersi la tecnologia che li connetta virtualmente al mondo scuola e al modo delle ” relazioni umane a distanza”. Tutto questo rischia di aggravare le situazioni povertà educativa in cui versano i minori, oltre che l’ inclusione sociale delle loro famiglie. Il progetto si prefigge di attivare attività straordinarie di supporto a minori e famiglie in situazioni di vulnerabilità sociale, economica e psicologica per fare fronte alla fase emergenziale.

Intendiamo garantire ai giovani le dotazioni tecnologiche (pc, tablet, connessioni internet) necessarie al pieno accesso alle opportunità di didattica e formazione a distanza a loro
precluse e avviare un servizio psicologico che si rivolgerà ad adolescenti, giovani e famiglie che affrontano con fatica la nuova quotidianità e si configurerà come uno spazio dedicato in cui riflessioni, dubbi, timori, aspettative possano trovare ascolto e contenimento.

DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE

Don Genesio Tarasco

Probabilmente la ” fase 2″ è già iniziata, lasciandoci in eredità ciò che di bello e positivo, in mezzo a tanto dolore e tanto disagio, la pandemia del covid19 ci ha portato. Un modo nuovo di relazionarci, un’ attenzione puntuale a chi è più in difficoltà, metodi innovativi e generativi per una formazione a distanza e per i nostri ragazzi il superamento di una fruizione del modo virtuale quasi esclusivamente a scopo ludico o per riempire in maniera effimera, un tempo che diversamente sarebbe attraversato da solitudine e noia. Grazie alla sensibilità ed alla prontezza di intervento, alla capacità di fare rete della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Banca Simetica nella persona dei rispettivi presidenti Franco Ferraris e Pier Luigi Barbera, con l’ assegnazione del bando ” Comunità fragile” all’ Istituto San Cassiano di Vigliano, alcuni dei nostri allievi che vivono in povertà o rischiano di essere emarginati proprio per motivi economici, potranno accedere a questo nuovo mondo che si prospetta loro ormai esclusivo ed imperioso. Potranno avere anche loro gratuitamente gli strumenti ed i supporti necessari per entrare in collegamento con la scuola e con i propri compagni ampliando conoscenze e relazioni essenziali per la loro crescita integrale. Sono gesti questi che indicano un cambio di passo ed un’ attenzione puntuale ai bisogni della nostra gente e soprattutto dei ragazzi del nostro territorio che racconteranno certamente il tempo della pandemia, della loro forzata clausura, ma diranno anche l’ attenzione delle istituzioni e soprattutto l’impegno di tanti formatori ed insegnanti che si stanno spendendo in maniera egregia perché non manchi loro quel supporto necessario affinché “l’intelligenza delle mani” trovi terreno fertile per dare quei frutti che tutti si attendono.

COSTO TOTALE del progetto: 9.993 € Contributo: 7.500 €

CFP Vercelli: consegnati tablet e chiavette di connessione

Grazie al contributo dell’Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta e delle Opere Salesiane Don Bosco di Vercelli, sono stati regalati una decina di tablet e diverse chiavette di connessione agli allievi del Centro di Formazione Professionale di Vercelli, in modo da poter garantire loro di seguire le lezioni a distanza.

CFP Bra: stage in smart working – Il Nuovo Braidese

Il giornale Il Nuovo Braidese di domani, sabato 16 maggio, dedica un articolo allo Stage in smart working che sta mettendo in campo il Centro di Formazione Professionale di Bra e l’esperienza di Francesca Bordino (in foto) con la quale è stato attivato un percorso di stage in smart working presso la Tesi Squere. Di seguito l’articolo a cura di Franco Burdese.

FORMAZIONE PROFESSIONALE A DISTANZA AL CNOSFAP
Stage in smart working: cosa cambia

La Formazione professionale Regionale prosegue a distanza con il percorso di Formazione Tecnica Speriore IFTS Tecnico Trasfertista gestito da Cnosfap Bra. Il gruppo di venti allievi sta in maniera variegata proseguendo il loro percorso. Sono 8 gli apprendisti che dal 14 febbraio sono tornati in azienda per l’apprendistato formativo mentre per Francesca Bordino (in foto) è stato attivato un percorso di stage in smart working presso la Tesi Squere che la ospita in stage. Proprio su questo argomento dello stage a distanza abbiamo voluto approfondire l’approccio impostato tra Associazione Cnosfap dei Salesiani di Bra e la ditta Tesisquere.

Francesca puoi descrivere cosa significa l’esperienza di stage IFTS in smart working?

L’esperienza di stage in smart working rappresenta per me una sfida alle tradizionali dinamiche di coinvolgimento nel mondo del lavoro e alla rapida evoluzione della tecnologia nelle modalità di interazione e apprendimento. Il continuo coinvolgimento dell’azienda su progetti prima analizzati in ufficio, ha consentito la prosecuzione del mio stage a distanza senza interruzioni, sebbene con modalità diverse.

Quali sono state le esperienze che hai vissuto in stage smart working con Tesisquere?

Tesisquare ha predisposto una serie di coinvolgimenti in web conference su progetti attivi differenti: in questo modo ho potuto partecipare da un lato a pianificazioni d’attività, incontri di analisi e presentazione di progetti ai clienti Tesi, nonché sessioni di formazione individuali con i colleghi per continuare ad essere allineata sugli sviluppi dei relativi argomenti.

Come può cambiare l’esperienza in smart working rispetto a quella che hai fatto in presenza nella prima parte del tuo stage?

Sebbene in prima battuta venga a mancare il contatto umano, aspetto importante in un percorso di inserimento perché permette di conoscere le persone con cui si dovrà collaborare, credo che l’approccio e gli strumenti schierati dall’azienda abbiano comunque consentito la possibilità di continuare a confrontarsi, rendendo così l’operatività nei fatti del tutto paragonabile a quella precedente all’emergenza. Una messa in atto di azioni vincenti che, a mio avviso, potranno diventare la futura normalità.

Come valuti il tuo apprendimento ed il coinvolgimento in questa esperienza?

Laddove il percorso in aula e in azienda nel suo complesso mi abbia permesso di implementare numerose conoscenze, lo stage in smart working mi ha invece consentito di sviluppare skills e accortezze nuove per riuscire a lavorare con i colleghi, seppur trovandomi a casa da sola e priva di esperienza nel campo dell’Information Technology. In merito al mio coinvolgimento, le mie aspettative non sono state disattese: il periodo d’emergenza sanitaria, pur ostacolando il normale svolgersi del percorso, non ha impedito all’azienda di continuare a formarmi e a farmi crescere professionalmente. A Michelle Crosetti , HR Talent Acquisition, ed Elio Becchis,Business e Solution manager SR, di Tesi Squere, abbiamo chiesto di analizzare questa esperienza.

Come valuta Tesi l’esperienza di smart working specifica con l’IFTS?

L’esperienza di smart working specifica con l’IFTS è stata sicuramente una sfida, che però siamo riusciti ad affrontare in modo ottimale. L’esperienza di smart working è nuova nell’azienda, non solo per quanto riguarda questo stage nello specifico, ma per tutti i colleghi che si sono ritrovati a dover svolgere il lavoro da casa e sono riusciti ad organizzarsi al meglio. Nel caso specifico di Francesca, l’organizzazione mirate delle attività da parte del suo responsabile ha reso possibile un risultato winwin.

Come cambiano le modalità di coinvolgimento di uno stage in smart working?

Sicuramente la risorsa deve imparare ad acquisire autonomia più velocemente ad organizzarsi in modo ottimale il tempo a disposizione, le richieste e i dubbi vengono “accumulati” per poi essere risolti tramite un unico meet o chiamata, ma sicuramente si ha la possibilità di testare in autonomia le proprie capacità. Per quanto riguarda le modalità di coinvolgimento sicuramente c’è un passaggio dalla comunicazione faccia a faccia ad una comunicazione digitale, anche il training del tirocinante stesso viene affrontato tramite webinar e videoconferenze.

Quali le potenzialità metodologiche dello smart working?

Il progresso e l’evoluzione tecnologica hanno modificato in modo radicale il nostro approccio, non solo alla vita quotidiana, ma anche a quella lavorativa. L’interesse e le potenzialità dello smart working riprendono aspetti legati al tempo, il risparmio dello stesso e la miglior organizzazione che permette un bilanciamento della vita privata con quella lavorativa (work life balance), la mobilità, quante persone devono affrontare ore di viaggio per raggiungere i posti di lavoro? Lo smart working permette di gestire, non solo il proprio tempo, ma anche le attività e i task lavorativi, la non possibilità di confrontarsi con i propri colleghi nell’istante stesso in cui c’è la necessità (come avviene negli uffici) permette di ragionare maggiormente sul proprio operato, di concludere le proprie attività nel miglior modo possibile e alla fine di cercare un confronto: costruttivo e soprattutto non sbrigativo.

Quali saranno le nuove figure ricercate da Tesi in questo nuovo mercato del lavoro e come possono essere formate con una esperienza IFTS?

Al di là della congettura esterna che stiamo affrontando in questo periodo, le figure di maggior interesse per il nostro settore, e nel particolar modo per Tesi, sono gli analisti di Supply Chain (gestione della catena di distribuzione ndr ). Queste figure devono, oltre a conoscere i processi di Supply Chain, saper dialogare con il cliente per raccogliere i requisiti di quest’ultimo, trasformarli in analisi funzionale e riportare questa allo sviluppatore che procederà con le implementazioni richieste. L’analista è quindi una figura cross tra la parte funzionale e quella tecnica, è il “ponte” tra ciò che il cliente richiede e ciò che viene sviluppato successivamente. È sicuramente una figura importante che richiede flessibilità, adattamento e proattività. Siamo molto soddisfatti, ha commentato Valter Manzone Direttore del CFP di Bra, della capacità di allievi, aziende e della nostra struttura nell’ aver saputo rispondere con prontezza a questa situazione straordinaria. Nuove sfide, nuove opportunità che certamente tutte le componenti sapranno cogliere al meglio.

Franco Burdese