Il Pellegrinaggio

Dopo l’esperienza del pellegrinaggio svoltosi in occasione della GMG a Crakovia e del successivo pellegrinaggio Sinodale a Roma della scorsa estate, ecco una nuova proposta della Pastorale Giovanile.

Un cammino estivo che vuole andare a toccare con mano e permettere di ascoltare una testimonianza diretta di chi, in un recente passato, ha vissuto una delle realtà umane più terribili: la guerra. Allo stesso tempo, sarà l’esperienza del ripartire, con una ricostruzione di case e cuori nella fede, all’insegna della speranza, del dialogo, della pace.

Abbiamo scelto i Balcani perchè ci pare che i giovani (e non solo) siano abituati a sentir parlare di guerra, di muri da alzare per difendersi, di vincoli stretti da mettere allo straniero, di violenza ecc… Vedere i luoghi di una guerra recente e vicina, incontrare testimoni, notare gli strascichi della guerra e capire come si può perdonare crediamo sia cosa buona e necessaria. Dopo la GMG e il pellegrinaggio sinodale, non ci sembra che quest’anno servisse un percorso strettamente legato a santuari, quanto piuttosto l’esperienza dell’incontro con testimoni. 

Don Stefano Mondin

18 AGOSTO

G I O R N O U N O

  • 18 Agosto

     

    Torino

  • 18 Agosto

    Zagabria

     

    18 Agosto

Zagabria

Zagabria è la capitale e la maggiore città della Croazia, con i suoi 809 832 abitanti. Il centro cittadino costituisce una delle regioni della Croazia, mentre l’area geografica intorno alla città fa parte di un’altra unità amministrativa, la Regione di Zagabria.

Zagabria è sede degli organi centrali dello Stato (il Parlamento, il Presidente della Repubblica, il Governo ed il Primo ministro, la Corte Costituzionale, la Corte Suprema) e praticamente di tutti i ministeri. È anche sede universitaria (Università di Zagabria, Università Cattolica Croata, Università Internazionale Libertas, alte scuole, politecnici) e arcivescovile metropolitana (l’arcidiocesi di Zagabria con diocesi suffraganee a Varasdino, Sisak, Bjelovar-Križevci e l’eparchia greco-cattolica a Križevci di rito bizantino).

ZAGABRIA

Il Santuario Nazionale

Itinerario

  • Ore 6.00 - Partenza da Valdocco

    Ritrovo a Valdocco alle ore 5.30 presso il cortile della scuola media, divisione nei pullman e partenza per Zagabria.

  • Ore 18.00 - Arrivo a Zagabria

    Celebrazione della S. Messa – Chiesa salesiana S. Maria della vittoria

  • Ore 19.00 - Cena

  • Ore 21.00 - Serata di gioco

#CAMMINACONALTRI

#APRIGLIOCCHI

19/20 AGOSTO

G I O R N O D U E e T R E

  • 18 Agosto

     

    Zagabria

  • 19/20 Agosto

    Vukovar

     

    19/20 Agosto

Vukovar

Vukovar è una città croata di 30.126 abitanti. È localizzata a 20 km ad est di Vinkovci, 36 km a sud-est di Osijek con un’elevazione di 108 metri. Vukovar è situata sulla strada principale (M7) Osijek-Vukovar-Ilok e sulla ferrovia Vinkovci-Vukovar.

La città fu pesantemente coinvolta nelle guerre jugoslave (fra 1990 e 1995 circa, vedi anche Guerra d’indipendenza croata) nel corso della battaglia di Vukovar, quando le truppe dell’esercito federale jugoslavo JNA, fedeli al governo di Belgrado, la strinsero sotto assedio per tre mesi e, sottoponendola al tiro dei mortai con lo scopo di piegarne la resistenza, distrussero la maggior parte delle costruzioni. Le milizie serbe, penetrando in città, commisero operazioni di pulizia etnica e crimini di guerra nei confronti della popolazione civile.

VUKOVAR

I segni della Guerra

L’itinerario

Ci lasceremo condurre dalle guide locali per comprendere il valore simbolico di Vukovar: resistenza, orgoglio nazionale, sacrificio, determinazione, difesa… Tutto impastato in pochi km quadrati.

Incontreremo testimoni: persone che hanno visto la guerra ma hanno saputo, con la fede, ripartire. il passato non può essere solo buio.

Un santuario mariano immerso nel verde ci permetterà un tuffo nella bellezza paesaggistica della Croazia. Sarà l’occasione per conoscerci gradualmente meglio.

  • Ore 9.00 - Avvio verso il centro di Zagabria

    Ritrovo alle ore 5.30 presso il cortile della scuola media, divisione nei pullman e partenza per Zagabria

  • Ore 10.00 - Visita della città

    Messa in Cattedrale e pranzo

  • Ore 14.00 - Partenza per Vukovar

  • Ore 17.30 - Arrivo a Vukovar

  • Ore 20.00 - Cena e serata di sport

#CAMMINACONALTRI

#APRIGLIOCCHI

21 AGOSTO

G I O R N O Q U A T T R O

  • 20 Agosto

     

    Vukovar

  • 21 Agosto

    Zepce

     

    21 Agosto

Zepce

Žepče è un comune della Federazione di Bosnia ed Erzegovina situato nel Cantone di Zenica-Doboj con 31.582 abitanti al censimento 2013.

ZEPCE

La speranza è fiorita qui

L’itinerario

Nel mezzo della guerra, il Vescovo di Sarajevo e altre autorità hanno guardato avanti: al termine del conflitto, quel territorio (in maggioranza musulmano ma con una bella comunità cristiana cattolica) doveva respirare speranza e futuro vero. La luce di una ripresa reale? Don Bosco. I Salesiani hanno avviato il sogno della presenza con il conflitto in atto: certi che l’orrore sarebbe terminato, non potevano dire a quei giovani “poi faremo qualcosa per voi”. Hanno scelto di andarci, di costruire una scuola professionale, di garantire loro il pane della vita e quello dell’anima.

  • Ore 8.00 - Partenza

    Passaggio della frontiera con la Erzegovina. Arrivo a Zepce

  • Ore 12 - Arrivo a Zepce

    sistemazione e pranzo presso la casa salesiana di Zepce

  • Ore 15.00 - Visita a Zepce e testimonianze

  • Ore 21.00 - Veglia e confessioni

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#APRIGLIOCCHI

22 AGOSTO

G I O R N O C I N Q U E

  • 21 Agosto

     

    Zepce

  • 22 Agosto

    Sarajevo

     

    22 Agosto

Sarajevo

Sarajevo è la capitale e la più grande città della Bosnia ed Erzegovina. Il toponimo è la forma slavizzata della parola turca saray, che significa “palazzo”, ma il suo nome originario era Vrhbosna (letteralmente Cima-bosnia).

La sua popolazione si aggira attorno ai 275.524 abitanti (al 2013). Nel 1914 vi ebbe luogo l’attentato all’arciduca austriaco Francesco Ferdinando che innescò la prima guerra mondiale. Nel 1984 la città ospitò i XIV Giochi olimpici invernali. Tra il 1992 e il 1995, durante la guerra di Bosnia, soffrì più di tre anni d’assedio da parte delle forze serbo-bosniache.

SARAJEVO

L’inizio della grande guerra

L’itinerario

Parlare della guerra del Balcani è guardare a Sarajevo. Vedremo una città che si rialza con le cicatrici del passato, con la fatica di ricominciare, con la pluralità di culture, religioni e popoli che convivono da secoli: musulmani (lì dalla metà del ‘400), cattolici, soprattutto croati, ortodossi, soprattutto serbi, ebrei. Il grande clima di tolleranza e rispetto tra queste confessioni ha portato a soprannominare Sarajevo la Gerusalemme d’Europa, con le architetture orientali che la rendono unica nel suo genere. La guerra ha affaticato i rapporti. Vedremo gli strascichi della guerra, ma anche la preziosa e lenta ricostruzione. Non solo degli edifici. Data la sua importanza simbolica, in vent’anni due Papi sono stati lì: Giovanni Paolo II e Francesco.

  • Ore 8.30 - Partenza per Sarajevo

  • Ore 11.30 - Arrivo a Sarajevo

    S. Messa in cattedrale, pranzo al sacco

  • Ore 15.00 - Visita alla città

    Incontri e testimonianze

  • Ore 19.30 - Cena all’ostello a Sarajevo

  • Ore 21.00 - Lavori di gruppo

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#APRIGLIOCCHI

23 AGOSTO

G I O R N O S E I

  • 22 Agosto

     

    Sarajevo

  • 23 Agosto

    Mostar

     

    23 Agosto

  • 23 Agosto

     

    Medjugorje

Mostar

Mostar è una città di 113.169 abitanti della Bosnia-Erzegovina, capoluogo del cantone dell’Erzegovina-Narenta all’interno della Federazione di Bosnia ed Erzegovina. È il principale centro storico, culturale ed economico dell’Erzegovina ed è attraversata dal fiume Narenta.

Il nome Mostar deriva dal suo “ponte vecchio” (lo Stari Most) e dalle torri sulle due rive, dette i “custodi del ponte” (mostari), che unitamente all’area circostante è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità nel 2005.

Medjugorje

Međugorje è una piccola località del comune di Čitluk, oggi parte del cantone dell’Erzegovina-Narenta, della Federazione di Bosnia ed Erzegovina, in Bosnia ed Erzegovina.

Il paese si trova a un’altitudine di circa 200 metri sopra il livello del mare ed è situato alla base di due colline, il Križevac e il Podbrdo (il nome Međugorje significa proprio “fra due colline”). Il clima è temperato caldo, con inverni moderatamente freddi e estati calde.

I suoi cittadini sono prevalentemente di etnia croata e la religione professata dagli abitanti è quella cattolica. La parrocchia di Međugorje ha competenza anche per i villaggi di Bijakovići, Vionica, Miletina e Šurmanci. Il suo patrono è san Giacomo.

MOSTAR

L’eredità della guerra

L’itinerario

Tutti sanno che il male fa male. E lascia il segno. Mostar lo rende chiaro. Il ponte è la testimonianza toccabile di come si possa prendere in mano il passato, anche frantumato, e renderlo nuovamente luminoso, percorribile. In una parola: risorto. La bellezza non ha cultura, non soggiace alla divisione, ma parla da sé. Non è omologata, ma dice lo splendore della diversità. Mostar lo rivela al visitatore di ogni tempo.

  • Ore 7.00 - sveglia/colazione

  • Ore 8.15 - partenza per Mostar

  • Ore 11.15 - arrivo a Mostar e visita

MEDJUGORJE

L’abbraccio di Maria

L’itinerario

Dopo aver posato lo sguardo sull’orrore della guerra, sulla bruttezza della divisione e sulla possibilità reale del ricominciare, ci avviamo al termine del nostro percorso guardando Maria. L’aiuto dei cristiani e la regina della pace ci insegnano come vivere ogni giorno da credenti nel mondo. Medjugorje favorisce la preghiera e l’avvicinarsi al Signore attraverso Maria. La presenza di migliaia di persone che lungo tutto l’anno vanno lì ci consentirà di respirare un clima dove sia facile pregare, affidare, chiedere.

  • Ore 13.00 - Pranzo e partenza per Medjugorje

    Sistemazione in albergo, visita a Medjugorje e Messa

  • Ore 19.30 - Cena in albergo

    A seguire veglia con venerazione della croce

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#APRIGLIOCCHI

24 AGOSTO

G I O R N O S E T T E

  • 23 Agosto

     

    Medjugorje

  • 24 Agosto

    Spalato

     

    24 Agosto

Spalato

Spàlato è la seconda città della Croazia, capoluogo della regione spalatino-dalmata, principale centro della Dalmazia, avente 178 192 abitanti (2011). Sede universitaria e dell’arcidiocesi di Spalato-Macarsca, la città dalmata sorge su una penisola che si trova tra la parte orientale della baia dei Castelli e il canale di Spalato, tratto di mare Adriatico che si trova tra le isole di Bua, Zirona Grande e Solta.

Fu fondata come colonia greca di Issa (la moderna Lissa), a sua volta colonia della città siciliana di Siracusa, con il nome di Aspálathos oppure Spálathos, intorno al III-II secolo a.C. Nel 293 d.C. l’imperatore romano Diocleziano, il cui principato durò dal 284 d.C. al 305 d.C., decise di iniziare la costruzione del Palazzo di Diocleziano, che fu situato di fronte al mare vicino alla città di Salona nel municipium di Spalatum venendo costruito dal 295 al 304 d.C.

SPALATO

L’itinerario

Un tuffo nella natura, specie il mare, e nella storia, lunga 2000 anni. Questa la chiusura dell’esperienza nei Balcani. Una giornata per gruppi di interesse per rivedere insieme l’esperienza e ripartire nuovi nell’anno che sta per prendere il largo.

  • Ore 6.00 - Messa a Medjugorje

    (Per chi desidera)

  • Ore 8.30 - partenza per Spalato

    Giornata libera a Spalato (mare, visite…)

  • ore 19.00 - circa S. messa prefestiva a Spalato

  • ore 21.30 - partenza per l’Italia

  • DOMENICA 25 agosto - ore 14.30 - arrivo a torino

    (Possibile tappa autostradale a Novara est per scarico di alcuni passeggeri)

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