Si riparte in fretta! Con Maria #lìdovesei…

Ed ecco che la folla dei giovani sotto il manto cresceva, mentre il manto continuava ad allargarsi. […]
“Abbiate in me una confidenza illimitata e il mio manto vi sarà sempre sicuro rifugio.”
(DON BOSCO, Sogno dell’elefante, 6 gennaio 1863 MB VII, 356)

La cornice è il termine Ausiliatrice. Se Don Bosco la scelse perché la Madonna “dei tempi difficili”, in questo tempo segnato dalle difficoltà non possiamo fare che rivolgerci a lei per essere aiutati a essere cristiani, cioè santi lì dove siamo.

Maria non ci aiuta in qualcosa in cui non è stata, ma ci indica una via possibile che lei per prima ha percorso, una via che ha già tracciato. Lei per prima a Nazaret è stata la testimone della porta accanto, vivendo la quotidianità impegnandosi in quello che le giornate le offriva e richiedeva; non è stata santa solo perché ha fatto scelte straordinarie (il suo sì a Dio), ma perché ha reso il suo ordinario luogo di santità (cfr. Visitazione), occasione per essere testimone e aiuto per le persone che ha incontrato.

Il suo manto, come nel sogno dell’elefante, diventa la strada da seguire per portare aiuto, ed essere aiutati, lì dove siamo.

Perché coinvolgere testimoni viventi e non usare le vite dei santi?

Paolo ci ricorda che siamo santi per chiamata (1 Cor 1,2) perché seguiamo Cristo. Ma siamo chiamati ogni giorno a camminare con coraggio nel quotidiano e ad affrontare quello che la realtà ci consegna, con lo sguardo della fede.

Forse abbiamo già incontrato persone che vivono così e non ce ne siamo nemmeno accorti, Maria può essere esempio di questo: silenziosamente viveva, ma dove passava aiutava e lasciava un po’ del suo manto. Detta con la vita di un giovane: Spero di riuscire a realizzare la mia missione di “infiltrato” fra i giovani, parlando loro di Dio (illuminato proprio da Lui) …osservo chi mi sta intorno, per entrare tra loro silenzioso come un virus e contagiarli di una malattia senza cura, l’Amore! (MATTEO FARINA, Con gli occhi al cielo, 122).
Se può farlo lui perché non possiamo farlo anche noi?

Tutti i giorni della Novena

15 maggio

…Con occhi nuovi su una realtà nuova

Compi un’azione buona in casa o fuori guardando con occhi nuovi la persona che hai davanti

16 maggio

…Scegliendo di mettere l’altro prima di me

Fai un favore a una persona di casa senza aspettare che te lo chieda

17 maggio

…Riscoprendo la novità del quotidiano

Cogli almeno 3 cose buone (scuola, famiglia, amici) che hai riscoperto in questo tempo di quarantena

18 maggio

…Avendo cura delle persone

(Video) chiama (NON messaggiare) un amico/a che sai essere un po’ solo/in difficoltà in questo periodo

19 maggio

…Con un tempo di gratitudine

Oggi non perdere nessuna occasione di ringraziare le persone attorno a te per ciò che ricevi. A sera, ripensa ai GRAZIE detti e offrili al Signore

20 maggio

…Rilanciando e ricominciando

Rimetti in ordine qualcosa che ti aiuti a ridare ordine a un pezzo della tua vita (es. la tua stanza, un quaderno di scuola, i file del PC, le foto…)

21 maggio

…Riscoprendo Dio in casa

Proponi alla tua famiglia di fare una preghiera insieme (es. prima dei pasti/decina del rosario…). Se non è possibile, prega per i tuoi familiari

22 maggio

…Con speranza nella fatica

Fra le persone che conosci, guarda se qualcuno sta faticando e prova a fargli una proposta buona: puoi fare anche una promessa, ma poi dovrai onorarla.

23 maggio

…Riscoprendo il futuro

Pensa concretamente a come coltivare da oggi in poi il rapporto con Dio riscoperto durante la Novena. Scegli una persona (don/educatore/…) con cui confrontarti (ormai WA non ha più segreti per te)