Il Pellegrinaggio

Una regione lunga 400 km regala possibilità uniche per chi vuole vivere in cammino. Arte, fede dinamica, condivisione, testimoni luminosi, comunità che guardando la Luce camminano ben piantate a terra, mare, don Bosco. Una miscela di ingredienti per vivere, per abilitarci ad avere occhi nuovi qui.

17 agosto

G I O R N O 1

  • Ore 5.00

    Partenza da Valdocco

    Pranzo al sacco in autogrill

  • Ore 15.30

    S. Messa a Monte S. Angelo

     

    Ore 15.30

  • Ore 19.30

    Arrivo a Molfetta

    Sistemazione

  • Sera

    Serata giochi di conoscenza

     

    Sera

Monte Sant’Angelo

Monte Sant’Angelo è un comune italiano di 12 010 abitanti della provincia di Foggia. Il centro urbano si erge su uno sperone del Gargano in una zona boscosa non distante dal mare. La natura calcarea del suolo si manifesta in una pluralità di fenomeni carsici, tra i quali la famosa grotta dell’arcangelo Michele.

Il Santuario di San Michele Arcangelo

Faremo tappa lì dove si trova Monte Sant’Angelo: uno dei luoghi sacri all’Arcangelo più celebri al mondo, incastonato sul tracciato dell’antica Via Sacra Langobardorum. Sorge su un’altura, circondato dal tipico paesaggio impervio e verdeggiante del Gargano, dove la candida facciata accoglie i pellegrini con due grandi arcate, sovrastate da una nicchia con la statua di San Michele. Monte Sant’Angelo è uno dei sette santuari Micaelici che con una linea retta attraversano tutta l’Europa, dall’Irlanda a Israele (fanno parte di questi santuari anche Mont Saint Michel e la Sacra di San Michele).

  • Ore 8.00

     

    Visita di Molfetta

  • Pomeriggio

    Ritiro al Seminario di Molfetta

    Pomeriggio

  • Sera

     

    Serata di Sport

Molfetta

Molfetta è un comune italiano di 59 418 abitanti della città metropolitana di Bari. La città sorge 25 km a nord-ovest di Bari, sulla costa del mare Adriatico. Nel 2016 è stata nominata Città europea dello sport dalla ACES. Sorta anticamente sull’isoletta di Sant’Andrea, l’area urbanizzata ha un fronte mare di circa 3,5 chilometri a levante e altrettanti a ponente rispetto al nucleo antico e al porto. Il territorio si estende verso l’entroterra murgiano e confina anche con il comune di Terlizzi, a sud.

Don Tonino Bello

Un gigante della chiesa italiana degli ultimi decenni. Don Tonino (nato ad Alessano il 18 marzo del 1935 e morto a Molfetta il 20 aprile del 1993) girò il mondo, proclamando la Parola di Dio e compiendo gesti di riconciliazione, come l’ingresso in Sarajevo ancora in guerra, dove ha profetizzato la nascita di un’Onu dei popoli capace di affiancare quella degli Stati nel promuovere esiti di pace. Ha voluto gruppi Caritas in tutte le parrocchie della diocesi, ha fondato una comunità per la cura delle tossicodipendenze. Lasciava sempre aperta la porta dell’episcopio per chiunque avesse bisogno, anche di notte. “Amate i poveri. Amate i poveri perché è da loro che viene la salvezza, ma amate anche la povertà. Non arricchitevi”. Sono state le sue ultime parole, dette nella cattedrale di Molfetta il giovedì santo del 1993, come estremo saluto. Morirà 12 giorni dopo. A Molfetta, seconda tappa del viaggio di Francesco, il ricordo di don Tonino è vivissimo in tutta la popolazione, tramandato anche ai giovani che per ragioni anagrafiche non l’hanno conosciuto. “Costruttore di pace, fratello degli ultimi. Don Tonino Santo”, è la scritta che accoglie i fedeli nella cattedrale.

“La pace prima che traguardo, è cammino. E, per giunta, cammino in salita. Vuol dire allora che ha le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi, i suoi percorsi preferenziali ed i suoi tempi tecnici, i suoi rallentamenti e le sue accelerazioni. Forse anche le sue soste. Se è così, occorrono attese pazienti. E sarà beato, perché operatore di pace, non chi pretende di trovarsi all’arrivo senza essere mai partito, ma chi parte. Col miraggio di una sosta sempre gioiosamente intravista, anche se mai su questa terra s’intende pienamente raggiunta”.

  • Ore 8.00

    Partenza verso Taranto

  • Ore 10.00

    Arrivo a Taranto

    Visita e testimonianze (Ilva, imprenditori, Vescovo)

     

    Ore 10.00

  • Pomeriggio

     

    Pomeriggio al mare

  • Ore 17.30

    Partenza verso Lecce

    Ore 17.30

  • Ore 19.30

     

    Arrivo a Lecce SDB

  • Sera

    Serata di Veglia

    Presso la Basilica di San Domenico Savio

     

    Sera

Taranto

Taranto è un comune italiano di 195 279 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia, in Puglia, situato sull’estremità nord occidentale della regione geologica denominata Anfiteatro Tarantino. Taranto si estende per 249,86 km e rappresenta il naturale affaccio sull’omonimo golfo dell’arco ionico tarantino. Presentando una morfologia del territorio prevalentemente pianeggiante, la città si sviluppa lungo tre penisole naturali e un’isola, quest’ultima nucleo storico dell’abitato, formatasi durante la costruzione del fossato del Castello Aragonese. Il comune possiede inoltre sei exclave, tra cui la frazione di San Donato. L’epiteto Città dei due mari si deve al mar Grande e al mar Piccolo, attorno ai quali si trovano la maggior parte degli insediamenti abitativi.

Ilva

Vedremo negli occhi chi cerca la giustizia, declinata nella concretezza delle giornate di un operaio. La sicurezza, la salute, il lavoro stabile, la solidarietà, il futuro: parole casuali e ovvie per tanti. Non qui. Possono non stare insieme, possono contrastare l’una con l’altra. Qui incontreremo chi cerca ponti fra l’una e l’altra.

L’Ilva è la più grande acciaieria d’Europa e i suoi problemi riguardano in particolare il suo stabilimento maggiore, quello di Taranto, dove le emissioni inquinanti del sito produttivo hanno causato negli ultimi decenni la morte di un imprecisato, ma molto elevato, numero di operai e abitanti della città pugliese. Il caso Ilva prende avvio nel 2012 quando la magistratura dispone il sequestro dell’acciaieria per gravi violazioni ambientali. In realtà le prime indagini e le prime azioni legali iniziano molti anni prima, già dagli anni ’80. Le violazioni e i problemi gravi legati all’inquinamento iniziano a essere noti negli anni successivi. Quello provocato dall’Ilva di Taranto è uno dei più gravi disastri sanitari e ambientali della storia italiana ed europea. Nel 2010, secondo le perizie del tribunale e le dichiarazioni dell’Ilva, sono state immesse nell’ambiente circostante 4.159 tonnellate di polveri, 11 mila di diossido d’azoto e anidride solforosa. A Taranto, secondo i dati del registro Ines, negli ultimi anni, è stata immessa in atmosfera il 93% di tutta la diossina prodotta in Italia insieme al 67% del piombo.
All’Ilva e per l’Ilva si muore per l’inquinamento dell’aria, della terra, dell’acqua, si muore in tutta la città, ma si muore specialmente ai Tamburi, il quartiere “avvelenato” a ridosso dello stabilimento, simbolo dell’eterno dilemma lavoro/salute, o meglio lavoro/vita che dilania la città. Prima, negli anni Cinquanta, la gente ci andava per svagarsi nella natura, per passeggiare e respirare l’aria pulita vicino ai resti dell’acquedotto romano; oggi ai Tamburi ci nasci o ci risiedi, ma non ci vieni.

  • Ore 8.00

    Partenza per Alessano

    Luogo natale di don Tonino Bello

  • Ore 09.00

    Arrivo e visita ad Alessano

     

    Ore 09.00

  • Ore 12.30

    Partenza per Santa Maria di Leuca

  • Ore 14.40

    S.Messa a Santa Maria di Leuca

     

    Ore 14.40

  • Ore 16.00

    Partenza per Lecce

  • Ore 17.30

    Visita della città di Lecce

     

    Ore 17.30

  • Sera

     

    Visita della città di Lecce

    Cena libera e serata per Lecce centro

Alessano

Alessano è un comune italiano di 6 379 abitanti della provincia di Lecce. Situato nel basso Salento, a 57 km dal capoluogo, comprende anche la frazione di Montesardo e la località costiera di Marina di Novaglie. Il territorio del comune di Alessano, che si estende per 28,48 km, sorge ai piedi dei modesti rilievi della Serra dei Cianci, nel basso Salento. Il centro abitato è situato a 134 m s.l.m.; il punto più alto raggiunge i 185 metri s.l.m. Dall’ottobre 2006 parte del suo territorio rientra nel Parco naturale regionale Costa Otranto, Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Tomba di Don Tonino Bello

Don Tonino Bello morì a Molfetta nel 1993. Fu seppellito nella sua città natale, Alessano, nel cimitero comunale. La tomba è meta di pellegrini da varie parti d’Italia e non solo che lasciano spesso un ricordo del loro passaggio. Intorno alla tomba è stato costruito un piccolo muro con una porta simbolica, orientata simbolicamente proprio ad Est, a fianco della quale vi è iscritta la frase: “In piedi costruttori di Pace!”, che ricorda il saluto con il quale don Tonino si rivolse al convegno nazionale di Pax Christi. Sempre attorno alla tomba c’è un albero di ulivo, simbolo della pace, sui cui rami sono stati appesi dai pellegrini di passaggio Rosari, Tau francescani e altro, come segno simbolico di devozione, o per chiedere intercessione.

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca è una frazione di 1.263 abitanti del comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, nel Salento meridionale. Rinomata località turistica, è il centro abitato posto più a sud dell’intera provincia.

Basilica di Santa Maria di Leuca

Si tramanda che san Pietro in viaggio per Roma fece tappa a Leuca e da allora il tempio dedicato alla dea Minerva, posto sul promontorio iapigeo, diventò un luogo di culto cristiano e uno dei principali centri di pellegrinaggio dell’età antica e medievale. La devozione dei fedeli verso la Madonna di Leuca ha origine antica: si parla di un grande miracolo che avrebbe salvato i pescatori il 13 aprile del 365 da una burrasca. L’attuale struttura fortificata della chiesa venne costruita tra il 1720 e il 1755 da monsignor Giovanni Giannelli per resistere ai numerosi e ripetuti attacchi da parte dei predatori turchi e saraceni. Dal 7 ottobre 1990 il santuario è stato eletto a Basilica minore.

Lecce

Lecce è un comune italiano di 95 141 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia della Puglia. Situata in posizione pressoché centrale della penisola salentina, è il centro di un’area vasta comprendente 31 comuni della parte settentrionale della provincia. Sorge a 11 chilometri dalla costa adriatica e a 23 da quella ionica. È il capoluogo di provincia più orientale d’Italia. Le antichissime origini messapiche e i resti archeologici della dominazione romana la inseriscono tra le città d’arte d’Italia. Lecce si distingue per la ricchezza e l’esuberanza del barocco tipicamente seicentesco delle chiese e dei palazzi del centro, costruiti nella locale pietra leccese, calcare molto adatto alla lavorazione con lo scalpello. Lo sviluppo architettonico e l’arricchimento decorativo delle facciate è stato particolarmente curato durante il Regno di Napoli e ha caratterizzato la città in modo talmente originale da dar luogo alla definizione di barocco leccese.

Visita alla città

Lecce si distingue per la ricchezza e l’esuberanza del barocco tipicamente seicentesco delle chiese e dei palazzi del centro, costruiti nella locale pietra leccese, calcare molto adatto alla lavorazione con lo scalpello. Lo sviluppo architettonico e l’arricchimento decorativo delle facciate è stato particolarmente curato durante il Regno di Napoli e ha caratterizzato la città in modo talmente originale da dar luogo alla definizione di barocco leccese.

  • Ore 8.00

    Partenza per Brindisi

  • Ore 8.30

    Incontro in Duomo su Matteo Farina

    a proseguire la S.Messa

     

    Ore 8.30

  • Ore 14.30

    Partenza per Santeramo

  • Ore 16.00

    Arrivo a Santeramo e sistemazione

    Lavoro di condivisione a gruppi

     

    Ore 16.00

  • Sera

     

    Serata di gioco

Brindisi

Brindisi è un comune italiano di 86 375 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Puglia. Centro tra i più popolosi del Salento, in Puglia, la città riveste un importante ruolo commerciale e culturale, dovuto alla sua fortunata posizione verso Oriente e al suo porto naturale, ancora esistente. Il comune è membro dell’area vasta brindisina di cui è capofila. Brindisi sorge su un porto naturale, un’insenatura che si incunea profondamente nella costa adriatica della Puglia. Presentando una morfologia del territorio pianeggiante, l’intero territorio comunale rientra nella Piana di Brindisi e si caratterizza per l’elevata vocazione agricola dei suoi terreni. Si trova nella parte nord-orientale della pianura salentina.

Matteo Farina

Matteo Farina nasce il 19 settembre 1990 ad Avellino. Ha una sorella, Erika di quattro anni più grande di lui, che diventerà la sua più grande amica e confidente. Matteo vive la sua breve e intensa esistenza a Brindisi. Il 4 giugno 2000 fa la Prima Comunione: l’incontro con il Signore lo coinvolge e lo impegna subito ad una vita seriamente evangelica. Nel 2003, dopo un’estate spensierata, Matteo avverte i primi sintomi del tumore al cervello che lo porterà alla morte. Nei mesi nei quali si sottopone agli esami di accertamento si sposta ad Avellino, Verona, Milano, fino ad Hannover, in Germania; è consapevole di tutto e decide di scrivere un diario, perché spera di “riuscire a dare gioia e forza a chi ne ha bisogno”. Nel gennaio 2005, ad Hannover, subisce il primo intervento chirurgico alla testa, per tentare di asportare il tumore. Seguiranno altre delicate operazioni, che però non riusciranno a guarire il terribile male. Matteo muore il 24 aprile 2009, dopo aver fatto della sua vita una straordinaria testimonianza di limpida fedeltà al Signore, di coraggiosa fortezza nella prova, di gioiosa generosità cristiana.

  • Mattino

     

    Testimonianza

    Incontro sulla giustizia e la legalità

  • Ore 14.30

    Partenza per Matera

    Ore 14.30

  • Ore 15.00

     

    Visita guidata di Matera

    Pomeriggio e serata a Matera

  • Ore 21.15

    Partenza per Santeramo

    Ore 21.15

  • Ore 22.00

     

    Arrivo a Santeramo e pernottamento

Santeramo

Santeramo è un comune italiano di 26 507 abitanti della città metropolitana di Bari. Per altitudine, Santeramo in Colle è il comune più alto della città metropolitana di Bari.

Incontreremo un testimone sulla giustizia e sulla legalità nella lotta alla criminalità.

Matera

Matera è un comune italiano di 60 388 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e seconda città della Basilicata per popolazione, nonché il più grande comune per superficie della Basilicata, e il diciannovesimo in Italia. Nota con gli appellativi di “Città dei Sassi” e “Città Sotterranea”, è conosciuta in tutto il mondo per gli storici rioni Sassi, che fanno di Matera una delle città ancora abitate più antiche al mondo. I Sassi sono stati riconosciuti il 9 dicembre 1993, patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento. Papa Giovanni Paolo II la visitò il 27 aprile 1991, definendola città della Visitazione e del Magnificat. Il 17 ottobre 2014 Matera è stata designata, insieme a Plovdiv (città sita in Bulgaria), capitale europea della cultura per il 2019.

Confronto di gruppo

Ci confronteremo, oltre la metà del cammino, per fare sintesi del cammino. Domande, emozioni, certezze, per mettere in cantiere quanto ci attende una volta che saremo rientrati a casa.

  • Ore 7.15

    Partenza per San Giovanni Rotondo

  • Ore 10.15

    Arrivo a San Giovanni Rotondo

    S.Messa e visita del luogo

     

    Ore 10.15

  • Ore 16.00

    Partenza per Vasto

  • Ore 18.00

    Arrivo a Vasto

    Condivisione

     

    Ore 18.00

San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo è un comune italiano di 27 223 abitanti della provincia di Foggia in Puglia, noto per il fatto di ospitare le spoglie di Padre Pio, frate cappuccino vissuto a lungo nella città dal 4 settembre 1916 al 23 settembre 1968, e morì san Pio da Pietrelcina. Il comune fa parte del parco nazionale del Gargano. Un viaggio tra mare ed entroterra, tra spiagge chiarissime e il verde degli uliveti, dalle tradizioni marittime e quelle delle colline e dei boschi del Gargano.

Padre Pio

Il santo italiano fra i più famosi e popolari del 900. Innamorato dell’eucaristia, zelante e dedito costantemente nel servizio della confessione, ha messo a disposizione i suoi talenti per gli altri. Ogni giorno, senza guardare l’orologio. Perché la vita altrui aveva bisogno di incontrare pienamente la Vita.

Francesco Forgione più conosciuto come Padre Pio è nato nel 1887 a Pietrelcina. Fu battezzato il giorno dopo la sua nascita. Già dalla sua infanzia ha accarezzato il sogno di consacrare la sua vita al Signore. Il 10 agosto 1910 è stato ordinato sacerdote nel Duomo di Benevento. Inizia così la sua vita sacerdotale, ma a causa di una salute piuttosto fragile, ha peregrinato in vari conventi prima di arrivare a San Giovanni Rotondo il 28 luglio 1916, dove ha vissuto fino al giorno della morte avvenuta il 23 settembre 1968.

Vasto

Vasto è un comune italiano di 41 420 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Il centro cittadino, la parte più antica della municipalità, sorge su un promontorio a 144 m s.l.m. e distante in linea d’aria dal mare meno di 1 km. Questa caratteristica permette alla città di godere di un belvedere sulla maggior parte dei 20 km di costa.

Condivisione dell’esperienza

Ci confronteremo insieme presso la Casa Salesiana di Vasto dove i Salesiani sono da più di 50 anni.

  • Ore 7.45

    Partenza per Bologna

  • Ore 13.00

    Arrivo a Bologna

    Pranzo

     

    Ore 13.00

  • Ore 14.40

     

    S.Messa

  • Ore 16.00

    Partenza per Torino

    Ore 16.00

  • Ore 19.30

     

    Arrivo a Torino-Valdocco