Savio Club

UNA VITA A COLORI | 2025-2026

WE Savio Club

WE Savio Club

Quando?

28 Febbraio 2026

Gruppo A

1 Marzo 2026

Gruppo B

Che cos’è?

Per i ragazzi e le ragazze che desiderano mettere in gioco la “propria stoffa” e crescere nella scelta di Dio come fedele compagno della propria vita.

A chi è rivolto?

Per pre-adolescenti che frequentano la scuola media che vogliono seguire i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Da sapere

Programma
  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine
Contributo

8 euro per l’intera giornata, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda.

Da portare

Pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

DS Mood – Una vita a colori

La sfida DS Mood

Ti lanciamo una sfida. Noi lo chiamiamo il DS Mood. Lo stile di Domenico Savio.

La vita da soli perde il sapore. È insieme a qualcuno che acquista colore e diventa una splendida avventura.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Dalla vita di Domenico Savio

La compagnia dell’Immacolata

Domenico Savio aveva 12 anni quando si mise a lavorare per un grande progetto che aveva in testa. Scelse alcuni dei suoi amici di cui si fidava di più e li invitò a unirsi insieme per formare un gruppo chia­mato «Compagnia dell’Immacolata».
Lo scopo di questo gruppo era quello di darsi delle regole per fare del bene agli altri con l’aiuto di Maria, ne riportiamo qualcuna.
Promettiamo di:

1. Aiutare i nostri compagni e incoraggiarli, correggerli se sbagliano con pazienza e in privato
2. Non perdere tempo: impegnarci a scuola e in tutti i nostri doveri.
3. Giocare con gli altri durante le ricreazioni
4. Ascoltare i consigli dei genitori e degli insegnanti osservare con esattezza le regole della casa.
5. Non escludere nessuno, sopportare con pazienza anche i compagni più lontani, non prendere in giro gli altri.
6. Accettare il cibo che ci viene dato a tavola senza lamentarsi ma piuttosto ringraziare e distogliere anche gli altri dal lamentarsi.
7. Pregare la mattina e la sera, in particolare affidarsi a Maria: per il nostro gruppo, i nostri amici, la nostra famiglia. Vivere la confessione e partecipare alla Messa.
8. Prendere un impegno concreto per aiutare in casa, a scuola o qualche amico che ha bisogno.
9. Leggere la vita di un giovane santo.

La Compagnia è posta sotto la protezione dell’Immacolata Concezione, di cui avremo il titolo e porteremo la medaglia. Una sincera, filiale, illimitata fiducia in Maria, una tenerezza particolare verso di lei, una devozione costante ci renderanno superiori a ogni ostacolo, tenaci nelle risoluzioni, rigidi verso noi stessi, amorevoli col nostro prossimo, ed esatti in tutto.

Pictionary a squadre

La spiegazione
La classe si divide in due squadre. Ad ogni squadra verrà consegnato un titolo, un verbo, un oggetto da disegnare. A turno, un componente alla volta, dovrà alzarsi dal banco, andare verso la lavagna e tracciare una riga; il giocatore successivo farà allo stesso modo, tracciando la seconda riga e così via. Un giocatore per squadra non sarà a conoscenza della parola da disegnare e dovrà indovinarla attraverso il disegno dei suoi compagni. Le due squadre giocano contemporaneamente e vince chi per primo riesce ad indovinare il soggetto scelto dai propri compagni.

Modalità
I ragazzi saranno seduti al loro posto e si alzeranno solo quando è il loro turno. I disegni possono essere fatti sulle lavagne o su fogli attaccati al muro. ogni ragazzo può tracciare uno e un solo tratto del disegno. Al via dell’insegnante inizia il gioco e termina non appena viene indovinata la parola segreta. Si possono fare diverse manche.

Finalità
Far comprendere ai ragazzi l’importanza e la bellezza di lavorare insieme per sperimentare che solo uscendo dal proprio isolamento si può dare il meglio di sé ed essere pienamente felici.

Tempi
Circa 15 minuti (circa 5 minuti per tre round)

Materiale

  • Lavagna o analogo dove disegnare
  • Gessetti o pennarelli per disegnare

La mia vita a colori

La spiegazione
Ogni ragazzo piega in tre parti un foglio di carta. Su una parte scrive il titolo “la mia vita in bianco e nero”, sulla seconda parte scrive “la mia vita a colori” e nella terza parte scrive “La vita nella mia classe”. Guardando l’elenco degli impegni della compagnia dell’Immacolata di Domenico Savio scrive sotto la parte “la mia vita in bianco e nero” i due impegni che riesce a vivere di meno e sotto la parte “la mia vita a colori” i due impegni che sta già cercando di vivere e nella parte “la vita nella mia classe” scrive quale impegno vorrebbe vivere con la classe.

Modalità
Dopo la compilazione delle tre parti del foglio, condivido con il mio vicino di banco quanto ho scritto nelle prime due parti e con tutta la classe quanto scritto nella terza parte. Il professore riporta alla lavagna i contributi di tutti e quelli più ricorrenti saranno gli impegni che la classe sceglie di vivere insieme.

Finalità
Far riflettere i ragazzi su come vivono gli impegni che hanno precedentemente sentito nel testo letto su Domenico Savio. Prendere uno o più impegni da portare avanti come classe.

Tempi
Circa 30 minuti

Materiale

  • Foglio A4 diviso in tre parti
  • Penne

DS Mood – Una vita a colori

Noia Vs Gioia

Oggi provo a fare una cosa nuova: cerco di non lamentarmi, provo a dire grazie, offro un sorriso a qualcuno, esco di casa, mi stupisco di qualcosa di nuovo.

Il vero segreto del DS Mood è l’allegria.

Ci sono molte cose che puoi fare per non farla morire dentro di te!

Dalla vita di Domenico Savio

Un giovane, appena arrivato nella comunità di Valdocco, in ricreazione stava osservando i giochi dei compagni. Era Camillo Gavio, aveva un aspetto fragile, un volto pallido, uno sguardo serio. Soffriva problemi cardiaci e si trovava convalescente. Domenico, premuroso, lo avvicinò, si mise a parlare con lui, gli domandò il motivo della sua malinconia.

“Ho fatto una malattia di palpitazione, egli rispose, che mi portò sull’orlo della tomba, ed ora non ne sono ancora guarito”.

“Desideri di guarire, non è vero?”, riprese Domenico.

“Non tanto, desidero di fare la volontà di Dio”.

Era un’affermazione inattesa che rivelò a Domenico la maturità spirituale del compagno, per cui continuò dicendogli:

“Chi desidera fare la volontà di Dio, desidera di santificare sé stesso [cf. 1Ts 4,3]; hai dunque volontà di farti santo?”.

“Questa volontà in me è grande […]; ma io non so cosa debbo fare”.

“Te lo dirò in poche parole”, rispose Domenico: “Sappi che noi qui facciamo consistere la santità nello star molto allegri” (Vite, 84).

Avanti un altro

La spiegazione
L’attività è divisa in due momenti:

Primo momento: La classe gioca ad “avanti un altro” normalmente, creando un clima di allegria e di sfida

Secondo momento: La classe gioca ad “avanti un altro” con delle persone che cercano di rendere meno piacevole il gioco, e quindi più noioso. Al termine del secondo momento chi gestisce il gioco deve porre la classe davanti ad un confronto per condividere come ognuno si è sentito nel giocare in questo modo, quanto si sono annoiati gli ultimi della fila a non giocare mai, quanto i primi a fare sempre la stessa cosa, quanto si sia annoiata l’altra squadra a non avere avversari contro cui giocare.

Il passaggio tra il primo e il secondo momento dovrebbe far percepire che soltanto insieme c’è allegria e che questa, per esserci, necessita della partecipazione attiva di tutti.

Modalità
Primo momento: La classe sarà divisa in due squadre. Ciascuna squadra avrà una lista di domande con due possibili risposte.

Scopo del gioco: In un tempo prestabilito, rispondere con la risposta sbagliata al maggior numero di domande (Giallo o azzurro, di che colore è il cielo? Giallo!).

Svolgimento: uno dei componenti della squadra ha il compito di fare le domande, nell’ordine in cui sono scritte, a un ragazzo alla volta della sua squadra.
• Se il ragazzo risponde bene, si prosegue normalmente con le domande
• Se il ragazzo risponde male, si ricominciano le domande da capo e dal primo ragazzo.

Secondo momento: L’insegnante consegna 3 foglietti a 3 componenti di una delle due squadre, che contengono degli atteggiamenti che rallentano il gioco (es. un ragazzo ci mette tanto a rispondere, un altro sbaglia sempre le domande…)

Finalità
Suscitare nei ragazzi una sensazione di noia che rovina il clima di divertimento e gioia che dovrebbe avere il gioco. Per poi riprendere questo argomento in una riflessione condivisa in classe su come chi era al fondo abbia vissuto questo gioco.

Tempi
Circa 25 minuti

Materiale

  • Foglietti con indicazioni per i ragazzi:
    “Quando è il tuo turno devi rispondere una volta sbagliata e la volta dopo giusta (devi sbagliare apposta una volta su due”
    “Quando è il tuo turno devi impiegare almeno 15 secondi per rispondere”
    “Quando è il tuo turno devi rispondere con la risposta giusta ma della domanda del tuo compagno precedente”
    “Quando è il turno del tuo vicino di banco devi rispondere al posto suo”
    “La prima volta che arrivano fino a te devi interrompere chiedendo di farti rispiegare le regole”
    “quando arriva il tuo turno devi interrompere chiedendo di poter andare in bagno”
  • Fogli o file con le domande da fare

Domande del gioco

Squadra 1

  1. Mazzini o Garibaldi chi ha fatto la spedizione dei mille? Mazzini
  2. 15 o 25 quanto fa 5×3? 25
  3. Colombo o Caravaggio chi ha scoperto l’America? Caravaggio
  4. -2 o -1 qual è il numero maggiore? -2
  5. Roma o Milano quale città di trova più a nord? Roma
  6. Garda o Maggiore quale lago è più esteso? Garda
  7. Rettile o anfibio cos’è la rana? Rettile
  8. Beniamino o Francesco come si chiama l’attuale papa? Beniamino
  9. Scarpe o calzini cosa si indossa prima? Scarpe
  10. Rosa o Grigio, di che colore è l’abito delle FMA? Rosa
  11. Adriatico o Tirreno da quale mare è bagnata Venezia? Tirreno
  12. Milan o Juventus, quale squadra gioca a San Siro? Juventus
  13. Natale o Pasqua, cosa si festeggia a Dicembre? Pasqua
  14. Giugno o Luglio, quando comincia l’estate? Luglio
  15. Lockdown o Countdown, cosa stiamo vivendo adesso? Countdown
  16. 100 o 1000, da quanti anni è formato un secolo? 1000
  17. Anteriore o posteriore, cosa sta dietro? Anteriore
  18. 1 o 2, con quante z si scrive petizione? 2
  19. Passato o futuro, leggerò è un verbo al? Passato
  20. Pechino o Tokyo, qual è la capitale del Giappone? Pechino
  21. Prezzemolo o basilico, per fare il pesto serve il? Prezzemolo
  22. Tennis o golf, quale sport ha le buche? Tennis
  23. Fratello o zio, il figlio di mio padre è mio? Zio
  24. Croce Rossa o telefono azzurro, qual è l’associazione sanitaria più nota? Telefono azzurro
  25. Re di Francia o re di Persia, chi era Serse? Re di Francia
  26. Ebrea o tedesca di che nazionalità era Anna Frank? Tedesca
  27. 1492 o 1494, in quale data è stata scoperta l’America? 1494
  28. Barrisce o miagola, cosa fa il gatto? Barrisce
  29. Cenerentola o Biancaneve, chi era la principessa della scarpetta di cristallo? Biancaneve
  30. Boccaccio o Petrarca, chi scrisse il canzoniere? Boccaccio

Squadra 2

  1. Cristoforo o Amerigo, come si chiamava colombo di nome? Amerigo
  2. Pitch o Desy, come si chiama la celebre principessa di super Mario? Desy
  3. Merlino o Silente, chi è il celebre mago che ruota attorno alle vicende di Rè Artù? Silente
  4. Scarpetta o barchetta, quando si usa il pane per ripulire il piatto come si chiama? Barchetta
  5. Gallino o Gallo, chi fa chicchiricchi alla mattina? Gallina
  6. Ulisse o Enea, come si chiama il celebre protagonista dell’Odissea? Enea
  7. Castoro o orso, qual è l’animale simbolo del Canada? Castoro
  8. Roma o Milano, qual è la capitale? Milano
  9. Geografia o matematica, che cosa studia la terra? Matematica
  10. Albume o tuorlo, come si chiama il bianco dell’uovo? Tuorlo
  11. Piramidi o castelli, come si chiamavano le antiche costruzioni dell’Egitto? Castelli
  12. Lucia o Maria, come si chiamava la protagonista dei promessi sposi? Maria
  13. Mucca o cane, che animale è Pippo l’amico di Topolino? Mucca
  14. Gomito o ginocchio, in quale parte del corpo si trova la rotula? Gomito
  15. Viola o rosa, di che colore è la maglia dei giocatori della Fiorentina? Rosa
  16. Italia o Groenlandia, qual è l’isola più grande della terra? Italia
  17. Torino o Milano, in quale città si trova il castello del Valentino? Milano
  18. Giacca o cravatta, cosa si annoda al collo? Giacca
  19. Higuain o Pelè, chi è il Pepita? Pelè
  20. Parigi o New York, dove ha sede l’Unesco? New York
  21. Sì o no, ci sono cammelli in Australia? No
  22. Più o meno di 100, quanti sono i tasti del pianoforte? Più
  23. Inter o Milan, dove ha giocato prima Cassano? Inter
  24. Ibiza o Formentera, quale isola è più grande? Ibiza
  25. Arrivata o partita, una nave che ormeggia è appena? Partita
  26. 10 o 20, quanti lustri ci sono in secolo? 10
  27. Spartani o Persiani, chi sono i famosi 300? Persiani
  28. Sinagoga o moschea, dove pregano i musulmani? Sinagoga
  29. Petrarca o Boccaccio, chi chiamò divina la commedia di Dante? Petrarca
  30. Leonardo di Caprio o Brad Pitt, chi recita in Titanic? Brad Pitt

Gira lo sguardo

Spiegazione

Si invita i ragazzi a porre attenzione a “girare lo sguardo” verso tutti quei particolari che di solito non notano lungo il tratto di strada che li separa da casa loro alla scuola.

Modalità
Ogni ragazzo deve memorizzare almeno 3 particolari che non ha mai notato lungo il tratto di strada per arrivare a scuola. Deve fare come delle “fotografie nella memoria”. In classe ogni ragazzo deve poi condividere uno dei tre particolari che ha “fotografato” e personalmente risponde a queste domande che potrebbero portare poi ad una seconda condivisione.

  • cosa mi impediva di notare quel particolare prima di oggi?
  • per che cosa posso dire grazie nella mia vita?
  • per chi posso dire grazie?

Finalità
Portare i ragazzi a “non far morire l’allegria dentro di loro” iniziando a cogliere le piccole cose che ogni giorno fanno parte della nostra vita senza che e ne accorgiamo troppo. Solo un cuore riconoscente può essere sempre allegro.

Tempi
Circa 25 minuti

Materiale
un foglio sul quale rispondere alle domande proposte dall’insegnante

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