Salesiani San Salvario: l’Housing Sociale

L’housing sociale di San Salvario comunica che è al completo, ecco i dettagli.

Housing è … imparare a conoscersi intorno una tavola!

San Salvario è al completo, tutti i posti sono stati occupati per il momento. All’interno del Housing convivono ragazzi provenienti da quasi tutti i continenti: Asia, Europa, Africa e Sud America.

Ogni settimana si trovano il giovedì sera a cenare insieme ed è l’occasione giusta per tessere amicizie e confrontarsi con alcuni più grandi tra i volontari.

Piano piano la famiglia si compone…vuoi conoscere di più? Chiamaci 366 776 3601

Don Bosco San Salvario – Cep riunite per camminare insieme

Si è svolto lunedì 18 novembre, presso l’opera Salesiana in San Salvario (Torino), l’incontro di formazione per tutti i membri della CEP: la Comunità Educativa Pastorale. Ecco i dettagli dell’incontro:

Lunedì sera si è svolto il secondo incontro di formazione per tutti coloro che fanno parte della Comunità Educativa Pastorale. Il percorso prevede 4 incontri su 4 parole chiave emerse da un lungo percorso partecipato dello scorso anno in cui si è iniziato, in collaborazione con la Pastorale Giovanile Salesiana, il lavoro sulla costruzione del Progetto Educativo Pastorale Salesiano dell’opera in San Salvario. Le parole chiave sono: formazione (primo incontro), accompagnamento (secondo incontro), rete/territorio (terzo incontro) e comunicazione (quarto incontro).

L’ampia partecipazione di molti rappresentanti dei diversi ambiti della Casa (oratorio, parrocchia, collegio universitario, cappellania filippina) ha permesso di lavorare seriamente e innovativamente nei primi due incontri. Ogni incontro prevede un momento conviviale, la preghiera iniziale con un’icona biblica che diventa il lancio del tema, attività di condivisione e partecipazione che facilitino il coinvolgimento e una parte formativa in cui si approfondisce il tema. Il terzo appuntamento sarà nel mese di gennaio.

Sale Cuneo: Verso la Prima Comunione – Ritiro ragazzi e genitori di IV elementare

Domenica 17 novembre, presso la casa Salesiana di Cuneo, si è tenuto il ritiro di catechismo per le classi IV ma non solo: presenti e partecipi anche i genitori che hanno vissuto un loro momento di riflessione sul sacramento dell’Eucarestia. Ecco il racconto della giornata:

Domenica 17 novembre si è svolta la giornata di ritiro delle classi IV di catechismo. Dopo la partecipazione all’Eucarestia delle 10.30, mentre il gruppo dei ragazzi rifletteva sul Credo, i genitori si sono incontrati per iniziare un percorso di riflessione sul sacramento dell’Eucarestia.

Attraverso il dialogo è stato possibile confrontare diverse modalità con cui si può vivere l’esperienza eucaristica per diventare più consapevoli del valore dell’incontro domenicale con Gesù. L’analisi delle parti iniziali della messa ha permesso di sottolineare l’importanza della Liturgia della Parola che è lampada ai nostri passi, luce al nostro cammino e cibo che nutre la nostra vita.

La parabola del seminatore ha stimolato la riflessione sul nostro modo di accogliere la Parola e di essere terreno buono.

Dopo il pranzo consumato insieme, i ragazzi hanno vissuto il sacramento della Riconciliazione e terminato la giornata di ritiro con una preghiera conclusiva insieme ai genitori.

Sale Cuneo: Passo dopo passo – I genitori dei ragazzi di V elementare in cammino a fianco dei figli

Riportiamo l’articolo tratto dal sito Salesiani Cuneo riguardo alla giornata di domenica 17 novembre, che si è svolta presso la casa dei Salesiani di Cuneo, all’interno della quale si è svolto l’incontro dei genitori dei ragazzi di V elementare che hanno ripreso il percorso “Passo dopo passo”, un percorso che permette alle famiglie di affiancare i loro figli nell’itinerario di crescita della fede, con la tematica dell’anno che riguarda la Comunità cristiana e la testimonianza dei credenti.

Domenica 17 novembre i genitori dei ragazzi di V elementare hanno ripreso il cammino del Progetto “Passo dopo passo”, percorso che permette alle famiglie di affiancare i loro figli nell’itinerario di crescita della fede. Quest’anno il tema trattato riguarda la Comunità cristiana e la testimonianza dei credenti. Mentre i ragazzi preparavano alcuni momenti della messa, i genitori hanno condiviso la ricchezza che la comunità cristiana e la parrocchia rappresentano per la loro famiglia: le celebrazioni liturgiche, i servizi offerti, l’animazione in cortile, le opportunità formative, l’attenzione ai più deboli sono emersi come risorse per la vita individuale e familiare. La metafora della barca, così come viene presentata da Luca nel suo vangelo, costituisce l’immagine che guiderà il cammino catechistico di quest’anno per rappresentare la realtà della chiesa.

Ai genitori è stato consegnato un Vangelo, che sarà utilizzato durante l’anno catechistico; essi lo hanno donato ai loro figli durante la celebrazione eucaristica accompagnato da una lettera in cui spiegavano il significato di questo regalo.

Salesiani Cuneo: ritornano gli incontri “Gattonando con Dio”

Il 24 novembre a Cuneo si terrà l’incontro con i genitori dei bambini tra gli 0 e i 6 anni dal titolo “Gattonando con Dio”, per un’ attività di animazione. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’0pera in data odierna.

Ritornano gli appuntamenti con “Gattonando con Dio”, per genitori con bambini tra 0 e 6 anni.

Il primo incontro si terrà domenica prossima, 24 novembre, dalle 10,30 alle 14,30.

Il programma prevede la Santa Messa dei bambini con la comunità, a seguire il pranzo (ognuno porta qualcosa e si condivide), alle 13,3o l’incontro per i genitori (e contemporaneamente l’attività di animazione per i bimbi), per concludere alle 14,30.

A questo link trovate il volantino con le informazioni per le iscrizioni, da effettuare compilando il tagliando e consegnandolo in ufficio parrocchiale, a suor Bertilla (scuola materna) o inviando una mail a: repicimarialia@gmail.com

Salesiani Cuneo: La giornata del povero

Domenica 17 novembre, i Salesiani di Cuneo hanno celebrato la 3a giornata del povero, che consiste nell’aiuto ai ragazzi in difficoltà. Si riporta l’articolo pubblicato dal sito dell’opera in data odierna, a cura del Parroco Don Mauro Mergola.

Domenica abbiamo celebrato la 3a Giornata del Povero, voluta da Papa Francesco. La comunità dei Salesiani interviene in varie forme a sostegno delle persone in difficoltà, direttamente e in collaborazione con altri enti, attraverso il sostegno a ragazzi con difficoltà educative ed economiche, la visita a domicilio presso anziani e ammalati, l’accoglienza dei migranti rifugiati, ecc…. La Caritas Salesiana è certamente il servizio verso i poveri meglio strutturato della nostra comunità. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i volontari che con generosità e passione a nome di tutti noi dedicano tempo ed energie ai poveri. Il loro impegno non ci rende esenti dal fare la nostra parte secondo le nostre possibilità con l’incontro, l’ascolto, il sostegno a chi dalla vita ha ricevuto meno di noi. Le persone che si rivolgono ai nostri servizi sono in gran numero italiani (oltre il 50%, con 42 famiglie), a seguire nord-africani (26%, con 21 famiglie), est-europei (18%, con 16 famiglie), 2 famiglie del Bangladesh e 1 del Brasile. L’età media si aggira tra i 40 e i 65 anni. Il problema principale è la mancanza di un reddito adeguato e certo, anche perché gli adulti hanno quasi tutti una bassa scolarizzazione e nessun titolo di formazione professionale. Molte persone soffrono di problemi legati alla salute, alla solitudine e all’emarginazione sociale. Per far fronte a queste necessità la Caritas distribuisce mensilmente un pacco-viveri a 82 famiglie (per un totale di 224 persone) e gestisce il Centro d’Ascolto: un servizio per ascoltare le persone in difficoltà, per entrare nella loro situazione aiutandoli a non sentirsi soli, affrontando insieme anche problemi di natura economica. Per il nuovo anno abbiamo l’obiettivo di aiutare i ragazzi attraverso la formazione, perché possano aspirare ad un futuro migliore, con maggiori possibilità, quindi, di inserimento nel mondo del lavoro. Per le situazioni più complesse che necessitano di un accompagnamento particolare, la Caritas Salesiana è in rete con i servizi pubblici e privati (CAV – CSAC – Caritas Diocesana). In conclusione, nel ringraziare tutti voi che ci sostenete con Famiglia Aiuta Famiglia, offerte, ecc., vogliamo darvi un breve aggiornamento sulla famiglia in difficoltà che, in occasione della Festa della Mamma, avevamo portato alla vostra attenzione. La mamma, terminate le cure, si è sottoposta ad un intervento nel mese di settembre. Il padre attualmente è ancora in cerca di occupazione.

Il Parroco – Don Mauro Mergola

CENTRO DI ASCOLTO E ACCOGLIENZA: tuti giovedì dalle 9.00 alle 11.30.

CENTRO DISTRIBUZIONE VIVERI: aperto il primo lunedì di ogni mese, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Salesiani San Benigno: Il comico Edoardo Mecca all’Oratorio “Sanbe Generation”

Una sera alternativa e divertente per i ragazzi dell’Oratorio salesiano di San Benigno CanaveseSanbe Generation“. Lunedì 18 novembre alle 20.30 è “sbarcato” infatti a San Benigno l’attore comico del web Edoardo Mecca.

Originario di Venaria Reale, Edoardo è ormai un personaggio affermato sul web, capace di affascinare i giovani. Laureato al DAMS di Torino in “Storia del teatro e teoria ed arte dell’attore teatrale”, lavora da diversi anni sulla comunicazione online, i suoi canali sono seguiti complessivamente da 800 mila followers, molti suoi video hanno superato ormai milioni di visualizzazioni ed ha partecipato a diverse trasmissioni televisive nazionali.

Nel 2017 Edoardo Mecca debutta con lo spettacolo teatrale “Avrei soltanto voluto” incentrato sulla tematica del bullismo e del cyberbullismo in scuole e teatri italiani.

Una serata con un mix di divertimento, serietà ed emozioni uniche portate nella chiesetta dell’Oratorio di Sanbe dal carisma di questo ragazzo umile quanto professionale che ha saputo trattare temi attuali e delicati riguardanti i social e le sue insidie, ma mettendo anche a disposizione dei ragazzi le sue doti comiche e teatrali con una performance alternativa, quando recitata, della canzone-simbolo di Sanbe “Un sogno vivrò” e svariate imitazioni da Tiziano Ferro a Massimiliano Allegri, da Marco Mengoni a Christian De Sica, passando attraverso tutti i dialetti italiani.

Una serata ricca di risate e dall’atmosfera familiare, con l’augurio di rincontrare in futuro il giovane comico sul palco di Sanbe Generation.

Oratorio Michele Rua: “C’è da non crederci”

L’Oratorio Salesiano Michele Rua, per il 23-24-25 novembre prossimi, invita a partecipare all’iniziativa del Musical dedicato alla vita di Don Bosco. “C’è da non crederci… is back!

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

23 e 24 novembre (e 25 novembre per le scuole)….. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ci hanno aiutato, gli ottanta giovani (anagrafici e nel cuore) tornano a calcare le scene del musical che racconta in modo speciale la storia di don Bosco… storia fatta di passione, fede, intraprendenza, coraggio, giovani e ragazzi…. una storia concreta e ancora nuova nonostante siano passati quasi centocinquant’anni…

Vi aspettiamo!!!

Torino… 1800… migliaia di ragazzi in cerca di lavoro, soli, abbandonati (GUARDA CHE BUIO), sfruttati, preda di delinquenza. Don Bosco vede OCCHI TRISTI dietro quei volti che visita in carcere (C’È UN PRETE) e vuole scommettere su di loro (SE TROVASSERO).

…Li aveva già visti in sogno a 9 anni (LUPI) quando intravede la sua missione: da lupi trasformarli in agnelli “con la mansuetudine e la bontà” (GIOCOLIERE DI DIO).

L’8 dicembre 1841, novello sacerdote, incontra BARTOLOMEO Garelli, nella sacrestia di San Francesco d’Assisi e, da un’Ave Maria recitata insieme, inizia la sua opera a favore dei giovani.

Nel giro di pochi mesi (C’È DA NON CREDERCI) i ragazzi diventano migliaia e le difficoltà per accoglierli aumentano (PRATO DI DOLORE).
Ma la Provvidenza, tramite un semplice commerciante di soda, PANCRAZIO Soave, non lo abbandona e casa Pinardi è per loro.

Estate 1846: don Bosco è sfinito, “ogni suo respiro è per i giovani”, e si ammala gravemente. I suoi ragazzi levano al cielo preghiere e si turnano per vegliarlo (SIGNORE NON FATELO MORIRE).

Il Signore li ascolta, Don Bosco guarisce e si consacra al bene dei giovani. Più volte si “intrufola” tra quelli che giocano a soldi, glieli prende e scappa verso Valdocco (PRETE LADRO)… li fa sentire amati e molti di loro lo seguono.

Anche Mamma Margherita, la sua mamma, non gli nega il suo aiuto e si dedica a quei “ragazzi scalmanati” che giocano alla guerra (CHILDREN’S MARCH) e che, tra una corsa e l’altra, le devastano l’orto. È stanca, ma per amore di suo figlio e di Gesù gli rimane accanto (NON ANDARE).

Non tutti sono dalla parte di Don Bosco, alcuni lo trovano un prete scomodo e rivoluzionario. Subisce diversi attentati, ma ha un difensore: un cane che don Bosco chiamerà GRIGIO.

L’opera si ingrandisce… da solo non ce la fa: nel dicembre 1859 chiede ai ragazzi più grandi di stare con lui: “Ci chiameremo Salesiani, in onore di San Francesco di Sales”. Tutti accettano (FRATE O NON FRATE): è l’inizio di una storia che abbraccerà tutto il mondo.

Anche quando a Torino scoppia il colera, i Salesiani non si tirano indietro (NEL BORGO DORA C’È LA MORTE): nessuno dei suoi ragazzi muore soccorrendo e aiutando i malati.

La famiglia Salesiana si ingrandisce sempre di più: oltre ai ragazzi Don Bosco pensa anche alle ragazze, dopo aver conosciuto DOMENICA Mazzarello a Mornese.

Torino… Italia… Mondo.
Novembre 1875 parte la prima spedizione missionaria: destinazione Patagonia, Argentina del Sud (È AMORE).

31 GENNAIO 1888
Don Bosco è “un vestito ormai logoro” e saluta i suoi ragazzi promettendo di aspettarli in Paradiso.

Lo piangono i suoi salesiani, i suoi giovani e tutta la città di Torino.
Il suo cuore però batte ancora in 134 nazioni,
e 30 famiglie religiose… migliaia di amici di Don Bosco hanno capito la sua santità: LA GIOIA NEL QUOTIDIANO.

“Basta che siate giovani perché io vi ami”… mettersi in gioco, amare i più piccoli e indifesi, trasmettere l’Amore di Dio perché si possano aprire GIOVANI ORIZZONTI.

“Valdocco oggi”: dal seminario sull’oratorio il promemoria per le ispettorie

Con la giornata di giovedì 14 novembre, termina a Palermo “Valdocco oggi: quale oratorio per il Terzo Millennio?”, il seminario sull’oratorio centro giovanile salesiano. Ogni dieci anni, l’Italia Salesiana si ritrova per riflettere sulla salute pastorale dei propri oratori-centri giovanili e non disperdere il tesoro lasciato in eredità da Don Bosco. Dal seminario sono emerse sette parole chiave da concretizzare nelle ispettorie: relazione, corresponsabilità, discernimento, casa, missione, accompagnamento e sinodalità. Non si tratta di un documento, bensì di “un promemoria per noi, perché siamo noi i primi testimoni di quello che abbiamo vissuto. Compito nostro sarà creare altre esperienze simili lì dove siamo, localmente”, spiega durante le conclusioni don Silvio Zanchetta, coordinatore dell’ufficio nazionale Parrocchie e oratori.

Su Don Bosco Italia c’è la pagina dedicata al seminario, dove poter rivedere le relazioni (e scaricare i documenti), le omelie e le foto.

E se la fede avesse ragione? Secondo appuntamento

Si è svolto nella serata di giovedì 14 novembre il secondo appuntamento de “E se la fede avesse ragione?” presso la Basilica Maria Ausiliatrice di Valdocco. Incontro dal tema: “Il senso di celebrare”.

Rivivi qui la diretta dell’incontro

Publiée par Luca Ramello sur Jeudi 14 novembre 2019

Scarica qui il libretto in pdf