Lettera dell’Ispettore – Febbraio 2026

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di febbraio 2026.

Valdocco, 27 Febbraio 2026

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi,

Da circa una settimana siamo entrati nel Tempo di Quaresima. Ogni comunità e ciascuno/a personalmente avrà definito un proprio percorso di conversione e sequela, attraverso  l’approfondimento di quanto la Chiesa, seguendo l’insegnamento del Vangelo, indica  all’attenzione di noi tutti: la preghiera, il digiuno e la carità. 

Il Santo Padre nel suo Messaggio per la Quaresima 2026 dal titolo Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione, ci ha sollecitato in modo particolare a rimettere il  mistero di Dio al centro della nostra vita; e a farlo prima di tutto attraverso l’ascolto della Parola  nella liturgia che ci educa a un ascolto più vero della realtà, e in particolare a un ascolto più vero  della realtà dei poveri, dei sofferenti, degli oppressi

Collegata all’ascolto c’è la pratica del digiuno, che dispone all’accoglienza della Parola di DioIl digiuno… ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma  anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene. Una tipologia di  digiuno che Papa Leone suggerisce è la seguente: quella dalle parole che percuotono e feriscono il  nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al  giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci  invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei  luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità  cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace

Infine Papa Leone mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della  pratica del digiuno. Ricordando che le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità  religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola  di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga  un pentimento reale

Questo in sintesi il messaggio inviato da Papa Leone. Ognuno prova a metterlo in atto nel  proprio stato di vita. Tutti siamo chiamati, anche se con modalità diverse: a dare più tempo e qualità alla meditazione della Parola; a digiunare da ciò che sappiamo rischia alle volte  di toglierci la libertà e appesantirci, o rischia di ferire altri (il linguaggio “armato” e non 

“disarmato”); e a compiere questo non solo personalmente, ma anche insieme, come  comunità di credenti: comunità educativo-pastorale, religiosa, familiare, parrocchiale, ecc. 

Una particolare modalità di ascolto e digiuno da compiere insieme in questo tempo di  Quaresima 2026 è la Consultazione per il nuovo Ispettore. C’è bisogno di ascolto attento del  Signore, di ascolto reciproco e di ascolto della realtà circostante. C’è bisogno di disciplinare il  desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, per poter offrire nella verità e nella carità le  indicazioni più adeguate al Rettor Maggiore e al suo Consiglio. E c’è bisogno di fare tutto  questo non unicamente da soli, ma anche insieme.  

Invito perciò caldamente e fraternamente tutti quelli che non hanno impedimenti gravi – mi riferisco ai soli confratelli in questo caso – a partecipare a uno dei due incontri  programmati in Valdocco venerdì 6 marzo al pomeriggio e sabato 7 marzo al mattino. 

A tutti i laici corresponsabili chiedo di accompagnare con la preghiera questo delicato tempo di discernimento a cui saranno chiamati i confratelli. 

Anche tale attività rientra nel cammino quaresimale, e sarà tanto più feconda ed efficace  quanto più sarà partecipata e vissuta con intensità. 

Carissimi/e, chiediamo al Signore che ci aiuti a rimanere in sereno, fiducioso e costante ascolto di Lui; che ci insegni a digiunare evangelicamente e che ci faccia desiderare sempre  più di assumere la nostra identità filiale e comunionale, il nostro essere membra vive e  saldamente unite nel Corpo di Cristo. 

Buon cammino quaresimale, verso la Pasqua di Risurrezione! 

Un abbraccio fraterno in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

Aperto il Bando Servizio Civile Universale 2026

È ufficialmente aperto il Bando Servizio Civile Universale 2026, che mette a disposizione 65.964 posti per giovani tra i 18 e i 28 anni. Le domande possono essere presentate fino alle ore 14:00 dell’8 aprile 2026 attraverso la piattaforma DOL.  Bando completo a QUESTO LINK.

Anche quest’anno i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta partecipano con una proposta educativa ampia e radicata sul territorio: 7 progetti, 66 sedi di attuazione e 165 posti disponibili.

I nostri progetti hanno una durata di 12 mesi, per un totale di 1.145 ore, e prevedono:

  • 102 ore di formazione (generale e specifica)
  • 21 ore di tutoraggio e accompagnamento al lavoro
  • un’esperienza educativa e comunitaria ricca, in contesti scolastici, formativi, culturali e sociali
  • un assegno mensile di € 519,47

L’avvio in servizio è previsto da settembre 2026.

Tutti i progetti includono una riserva di posti per giovani con minori opportunità, in particolare per chi vive condizioni economiche svantaggiate.

 I 7 progetti attivi in Piemonte e Valle d’Aosta

Progetto
Posti
Sedi
Ambito
Xfactory 25 13 Centri di Formazione Professionale / Educazione e Assistenza
ABC… percorsi per l’infanzia 12 5 Scuole dell’infanzia / Educazione e Assistenza
Mused 4 1 Museo Casa Don Bosco / Educazione e promozione culturale
Scuolafutura 39 14 Scuole primarie e secondarie / Educazione e promozione culturale
Biblio.com 4 1 Biblioteca / Educazione e promozione culturale
Scintille 34 10 Centri aggregativi minori / Assistenza ed educazione
Get Up 47 22 Oratori e Centri Giovanili / Assistenza ed educazione

 Requisiti per partecipare

Possono presentare domanda i giovani che:

  • hanno cittadinanza italiana, di un Paese UE o extra-UE (con regolare soggiorno in Italia)
  • hanno tra 18 e 28 anni (28 anni e 364 giorni alla data di presentazione)
  • non hanno riportato condanne (vedi bando per dettagli)

Come presentare la domanda

La candidatura si presenta solo online, tramite la piattaforma DOL domandaonline.serviziocivile.it

È possibile accedere con:

  • CIE 2 (Carta d’Identità Elettronica)
  • SPID 2
  • Per cittadini UE/extra-UE: credenziali DOL con documento + permesso di soggiorno

È possibile presentare una sola domanda, per un solo progetto e una sola sede.

Scadenza: 8 aprile 2026, ore 14:00

Perché scegliere i Salesiani

Scegliere un progetto Salesiano significa vivere un anno dentro comunità educative accoglienti, dove ogni giovane è accompagnato nella crescita personale e professionale. È un’esperienza che mette al centro la relazione, il protagonismo giovanile e la possibilità di scoprire i propri talenti attraverso il servizio.

Ma c’è anche qualcosa di più profondo: il Servizio Civile nasce per offrire ai giovani l’opportunità di fare qualcosa di utile per la comunità, contribuire al bene comune e diventare cittadini attivi e responsabili. Nei contesti salesiani questo valore si traduce in gesti concreti: sostenere bambini e ragazzi nello studio, animare spazi educativi, promuovere inclusione, cultura e partecipazione.

È un anno che lascia il segno perché permette di sperimentare in prima persona che il cambiamento passa dalle relazioni, dall’impegno quotidiano e dalla scelta di mettersi al servizio degli altri. Un anno per crescere, imparare, restituire.

Scegli un nostro progetto su www.serviziocivilepiemonte.it

Un’opportunità che apre porte

Il Servizio Civile rappresenta anche un’esperienza formativa e professionale riconosciuta anche nel mondo del lavoro. Il bando prevede inoltre una misura importante: il 15% dei posti nei concorsi pubblici.