Lettera dell’Ispettore – Aprile 2026

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di aprile 2026.

Valdocco, 30 aprile 2026
Memoria di San Giuseppe Benedetto Cottolengo

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi. 

Superata da poco la domenica del Buon Pastore, ci accingiamo a entrare nel mese di maggio. Poiché  quest’anno lo stiamo dedicando in modo particolare al consolidamento della animazione vocazionale locale, è bello  e opportuno ricordare – essendo da poco trascorsa la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni,  coincidente appunto con la IV domenica di Pasqua – che la promozione di tutte le vocazioni, e in  particolare delle vocazioni “apostoliche”, richiede alcune attenzioni fondamentali: richiede 

riflessione e progettazione da parte di ogni comunità educativo-pastorale (lavorando sulla dimensione  vocazionale del PEPS); richiede l’elaborazione e la realizzazione di itinerari di educazione alla fede che  conducano alla maturazione di atteggiamenti che favoriscono nei giovani il dialogo con Dio e specialmente  l’ascolto di Dio (nella Sua Parola, nella storia, nei piccoli e nei poveri, nei doni ricevuti…); richiede  l’accompagnamento personale, oltre che di ambiente e di gruppo, per aiutare il discernimento su se stessi;  e richiede – naturalmente – la preghiera: La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della  messe perché mandi operai per la sua messe (Lc 10,2). 

La Visita straordinaria che abbiamo vissuto a fine 2024 ci ha ricordato che la “sfida vocazionale” è  per noi una grande priorità. È fondamentale rinsaldare la nostra personale vocazione; ma è altrettanto  fondamentale ravvivare i nostri sforzi per donare a ogni giovane, a ogni persona, la consapevolezza che  ciascuno custodisce in sé un sogno di Dio unico e originale, una chiamata, una missione, il mandato  di realizzare con la propria vita un capolavoro di grazia.  

Lo avevano capito bene 150 anni fa quei salesiani che si sono sentiti chiamati a partire per una grande  avventura nella Prima Spedizione Missionaria, e che abbiamo commemorato insieme il 25 aprile scorso – ricordando il Cardinal Cagliero – , durante la Festa ispettoriale vissuta a Ivrea, festa preparata con grande  cura dalla Comunità Educativo Pastorale locale. 

E lo capiamo bene anche noi; ma, in una cultura spesso non favorevole o comunque indifferente al  Vangelo, oggi sappiamo che c’è bisogno di esplicitare maggiormente, in modo più chiaro e più  “caldo”, questo aspetto del tesoro contenuto nel messaggio evangelico. 

Le Costituzioni Salesiane ci indicano nell’articolo 11 che nella lettura del Vangelo siamo più sensibili a certi  lineamenti della figura del Signore; e il primo di questi lineamenti è la gratitudine al Padre per il dono della  vocazione divina a tutti gli uomini

L’articolo 37, intitolato Orientamento alle scelte vocazionali, ci ricorda in che modo siamo chiamati a tradurre  in azione pastorale per tutti “la gratitudine al Padre per il dono della vocazione divina”: Educhiamo i giovani a sviluppare la loro vocazione umana e battesimale con una vita quotidiana  progressivamente ispirata e unificata dal Vangelo. 

Il clima di famiglia, di accoglienza e di fede, creato dalla testimonianza di una comunità che si dona con  gioia, è l’ambiente più efficace per la scoperta e l’orientamento delle vocazioni. 

Quest’opera di collaborazione al disegno di Dio, coronamento di tutta la nostra azione educativa  pastorale, è sostenuta dalla preghiera e dal contatto personale, soprattutto nella direzione  spirituale.

E l’articolo 28 infine, intitolato I giovani chiamati per un servizio nella Chiesa, ci richiama alla cura un po’ più  attenta – tra tutte le vocazioni – di alcune, quelle definite “apostoliche”

Rispondendo alle necessità del suo popolo, il Signore chiama continuamente e con varietà di doni a seguirlo per il  servizio del Regno. 

Siamo convinti che tra i giovani molti sono ricchi di risorse spirituali e presentano germi di vocazione apostolica. Li aiutiamo a scoprire, ad accogliere e a maturare il dono della vocazione laicale, consacrata,  sacerdotale, a beneficio di tutta la Chiesa e della Famiglia salesiana

Con pari diligenza curiamo le vocazioni adulte. 

Carissimi/e, questi articoli non hanno bisogno di grandi spiegazioni. La nostra missione, in ordine alla  dimensione vocazionale, è molto chiara. A noi mettere in atto tutte quelle iniziative, a cominciare  dalla fedeltà alla propria vocazione (consacrata, sacerdotale, laicale), che possano mettere i  giovani (e anche gli adulti) in condizione di scoprire, accogliere e maturare il dono della vocazione  divina.  

Mentre oggi rendiamo grazie al Signore per tutti i confratelli di cui abbiamo festeggiato date giubilari nella  recente festa ispettoriale, rendiamo contemporaneamente grazie per quanti tra i laici corresponsabili dei  nostri ambienti quest’anno festeggiano date giubilari del proprio matrimonio. E mentre preghiamo per chi  si prepara ad unirsi nel vincolo matrimoniale, preghiamo per quei giovani confratelli che si avvicinano a  tappe più o meno decisive della loro vita: il chierico Antonio Squillace, che domenica 3 maggio a Roma  riceverà il ministero dell’Accolitato; don Giorgio Ramundo, che sabato 16 maggio riceverà, nella basilica  di S. Maria Ausiliatrice, l’ordinazione sacerdotale per l’imposizione della mani e la preghiera consacratoria di Mons. Alessandro Giraudo; i chierici Alessio Moretto e Tomas Kivita che sabato 13 giugno, sempre a  Maria Ausiliatrice, riceveranno il diaconato insieme con i loro compagni della Crocetta. Partecipiamo  volentieri a questi eventi con la preghiera, con l’affetto e anche con la presenza! 

Accompagniamo nello stesso tempo, con grande affetto e con la nostra preghiera, il giovane Riccardo  Naviglio, che, dopo un discernimento serio e attento, in accordo con il Maestro, ha lasciato il Noviziato di  Colle Don Bosco per continuare il suo cammino di sequela del Signore. Lo affidiamo – e ci affidiamo  anche noi -, sul limitare del mese di maggio, all’intercessione materna di Maria Ausiliatrice. 

 Con grande affetto in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

MGS Day 2026: a Valdocco una giornata per scoprire che davvero “Tutto è possibile”

Il 19 aprile 2026 Valdocco, nel cuore dell’oratorio salesiano, ha accolto con entusiasmo più di 400 ragazzi per l’appuntamento ispettoriale dell’MGS Day, una giornata intensa di incontro, festa e spiritualità vissuta all’insegna del tema Tutto è possibile.

Alle 8.15 gli animatori hanno preparato gli spazi, trasformando l’oratorio in un grande “giardino” simbolico in cui ciascuno era chiamato a crescere e a fiorire. Il filo conduttore della giornata è stato l’immagine dell’acqua, segno di vita e di fiducia: ciò che permette al seme di diventare pianta.

L’accoglienza si è svolta come una vera e propria scuola di giardinaggio, in cui i ragazzi hanno affrontato “esami” legati alla fiducia, alla collaborazione e alla cura reciproca: dall’irrigazione di squadra alle prove di orientamento bendati, fino a sfide di equilibrio, precisione e coordinazione.

Alle 10.25 il gruppo si è spostato in teatro, trasformato in una grande esperienza immersiva: tra simboli di acqua, lavatrice e “macchie”, il gioco ha aiutato a rileggere la propria vita come qualcosa che può essere rinnovato e rialzato. In questo clima è statà introdotta la testimonianza di Valentina e Carlotta, dell’Associazione Nuovi Orizzonti.

Nuovi Orizzonti è una realtà internazionale impegnata nel contrasto al disagio sociale e nella promozione della dignità della persona, attraverso percorsi di accoglienza, formazione e reinserimento rivolti in particolare a giovani e situazioni di fragilità, con l’obiettivo di accompagnare esperienze di rinascita umana e spirituale.

Il suo racconto ha riportato al centro il tema della fiducia e della possibilità di rinascere. Colpiscono in particolare le parole condivise da un’animatrice:

“Non puoi dare quello che non hai incontrato e testimoniare quello che non hai sperimentato. L’amore con cui sono stata accolta ha cambiato la mia vita.”

E ancora:

“Essere voluta bene così come ero mi ha fatto scoprire la bellezza della vita cristiana e il desiderio di diventare a mia volta presenza per gli altri.”

Alle 12.30 la giornata è proseguita con la Santa Messa in Basilica, vissuta con intensità e partecipazione, momento centrale per affidare il cammino personale e comunitario.

Il pomeriggio si è aperto con un grande momento in piazza adiacente alla Basilica, arricchito da un segno significativo: l’esposizione e la venerazione della reliquia di Carlo Acutis in Basilica, occasione di preghiera e di incontro con la testimonianza di un giovane capace di vivere la fede nella quotidianità con radicalità e semplicità.

Le attività del pomeriggio si sono svolte in due turni alternati. Un gruppo ha vissuto un tempo in Basilica davanti alla reliquia, seguito da un momento di condivisione nel primo cortile, mentre l’altro ha partecipato all’incontro in teatro con le ragazze della comunità Nuovi Orizzonti, attraverso uno spazio di domande.

Alle 16.30 il teatro ha ospitato il momento conclusivo della giornata, con un ultimo sguardo condiviso su quanto vissuto, tra canti, saluti e gratitudine.

L’MGS Day si è confermato così un’esperienza capace di unire gioco e profondità, simboli semplici e contenuti forti, dove la fiducia diventa il terreno su cui cresce la vita. Perché, alla fine, davvero tutto è possibile quando si impara a lasciarsi irrigare.

Una notte di luce con Carlo Acutis: veglia di preghiera MGS

Sabato 18 aprile, alle 21.00, i giovani del Movimento Giovanile Salesiano si ritroveranno per una veglia di preghiera speciale nella Basilica Maria Ausiliatrice di Valdocco. Un appuntamento che vuole essere più di un semplice momento spirituale: un invito a fermarsi, ad ascoltare, a lasciarsi toccare dal Vangelo attraverso parole, silenzi e testimonianze che parlano al cuore.

Con la predicazione di Fra Rosario Gugliotta, frate minore di Assisi, la serata sarà resa ancora più significativa dall’esposizione della reliquia di San Carlo Acutis, il giovane santo che ha saputo vivere l’ordinario in modo straordinario, lasciando che l’Eucaristia diventasse la sua “autostrada per il cielo”.

E il giorno dopo… MGS Day!

Un’occasione preziosa per ritrovarsi, pregare insieme, lasciarsi illuminare. Perché la notte, quando è abitata da Dio, diventa sempre promessa di un’alba nuova.

Proroga del Bando di Servizio Civile Universale 2026: c’è tempo fino al 16 aprile

È stata ufficialmente prorogata al 16 aprile 2026 alle ore 14.00 la scadenza per presentare la domanda di partecipazione al Bando di Servizio Civile Universale 2026. Una nuova opportunità per tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano vivere un anno di crescita personale, professionale e di impegno concreto a favore della comunità.

Perché partecipare

I progetti dei Salesiani per il Sociale Piemonte e Valle d’Aosta offrono:

  • 165 posti disponibili in 66 sedi del territorio
  • un contratto di 12 mesi per 25 ore settimanali flessibili
  • un contributo mensile di € 519,47
  • 102 ore di formazione generale e specifica
  • 21 ore di tutoraggio e accompagnamento al lavoro
  • riserve per giovani con minori opportunità

I settori di intervento spaziano dall’educazione alla promozione culturale, dal sostegno ai minori alla valorizzazione delle competenze digitali, fino alla tutela dei diritti e alla costruzione di comunità inclusive.

Come candidarsi

Per partecipare è necessario:

  • essere in possesso di SPID o CIE (per cittadini UE/extra-UE: credenziali DOL + permesso di soggiorno)
  • presentare la domanda entro le ore 14.00 del 16 aprile 2026 sulla piattaforma Domanda on Line (DOL)

Supporto e orientamento

È attivo lo sportello di orientamento via WhatsApp o in presenza presso l’Ufficio Servizio Civile di Torino-Valdocco (Via Maria Ausiliatrice 32), su appuntamento scrivendo a:

Scopri i nostri progetti e tutte le informazioni su come partecipare nella landing page dedicata:

Lettera dell’Ispettore – Marzo 2026

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di marzo 2026.

Valdocco, 31 Marzo 2026
Martedì Santo

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi. 

Siamo ormai nell’imminenza della Pasqua; mentre ringraziamo ancora il Signore per la nomina di don  Giorgio come futuro ispettore della ICP e preghiamo per lui (come lui stesso ci ha chiesto di fare), desidero  farvi giungere i miei auguri pasquali. 

Il mondo attorno a noi si presenta in modo spesso contraddittorio: ci sono tante situazioni che ci parlano  di pace e di vita; ma anche tante altre che purtroppo ci parlano di guerra e di morte. In particolare queste  ultime, in alcuni casi ci sembrano lontane fisicamente e affettivamente; in altri casi forse le sentiamo molto  vicine, perché abitano le nostre case, o addirittura il nostro stesso cuore. E sappiamo bene che il male si  accanisce più facilmente sui piccoli e i poveri, perché sono quelli che hanno meno possibilità di difendersi.  

La domanda sul perché questo capiti e ancor di più sul che cosa siamo chiamati a fare in queste situazioni,  sorge spesso in noi. E il Signore, attraverso il tempo liturgico in cui stiamo camminando, ci risponde  dicendo che in queste, come in altre situazioni, siamo chiamati comunque e sempre a fare Pasqua, e cioè a  vivere con sempre maggiore radicalità il nostro Battesimo. 

Ci può aiutare a questo proposito l’articolo 60 delle Costituzioni salesiane; esso recita così:  

  1. Con la professione religiosa intendiamo vivere la grazia battesimale con maggior pienezza e radicalità. Seguiamo Gesù Cristo il quale, «casto e povero, redense e santificò gli uomini con la sua obbedienza» e partecipiamo più strettamente al mistero della sua Pasqua, al suo annientamento e alla sua  vita nello Spirito

Aderendo in modo totale a Dio, amato sopra ogni cosa, ci impegniamo in una forma di vita che si fonda interamente  sui valori del Vangelo. 

L’articolo ci ricorda che la vocazione stessa dei consacrati è un segno della Pasqua, è un modo di fare  Pasqua, di testimoniare la Pasqua al mondo. Quando la nostra vita è caratterizzata dalla sequela sincera e  generosa di Gesù, noi viviamo il mistero della Pasqua.  

Questo vale per i consacrati, ma analogamente vale per tutti i battezzati: pur non avendo emesso i voti  ogni battezzato è chiamato comunque a seguire Gesù, amato sopra ogni cosa; e nel vivere i valori del  Vangelo anche lui testimonia la Pasqua del Signore, il Suo mistero di Morte e Risurrezione. Viene in aiuto alla nostra riflessione anche l’articolo 63 delle Costituzioni salesiane; esso dice così: 

  1. L’offerta della propria libertà nell’obbedienza, lo spirito di povertà evangelica e l’amore  fatto dono nella castità fanno del salesiano un segno della forza della risurrezione. I consigli evangelici, configurando il suo cuore tutto per il Regno, lo aiutano a discernere e ad accogliere l’azione di  Dio nella storia; e, nella semplicità e laboriosità della vita quotidiana, lo trasformano in un educatore che annuncia ai giovani «cieli nuovi e terra nuova», stimolando in loro gli impegni e la gioia della speranza.

L’articolo ribadisce che quando viviamo con amore e fedeltà i consigli evangelici e siamo perciò coerenti  con la nostra vocazione consacrata, noi diventiamo segni della forza della Risurrezione. Lo siamo quando  viviamo veramente l’obbedienza, la povertà e la castità. È così che quotidianamente facciamo Pasqua, è  così che quotidianamente viviamo da risorti: se accettiamo di attraversare la Passione e la Morte.  

Ritengo che anche qui si possa estendere la riflessione, pur nella diversità tra le vocazioni laicali e quelle  consacrate, a tutti i battezzati. I consacrati certamente rimangono più attenti ad annunciare ai giovani “cieli  nuovi e terra nuova”; i laici rimangono più attenti a costruire il regno di Dio in questo mondo. Ma tutti,  proprio tutti, possono essere, nella loro e con la loro vita quotidiana, segni della forza della Risurrezione. 

Carissimi/e, queste giornate – in particolare quelle del Triduo Santo – ci aiutano a mettere a fuoco il  Mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. Ci fermiamo in preghiera, in contemplazione, in  comunione con il Signore Crocifisso e Risorto. Sostiamo volentieri con Lui, non rinunciamo a vivere  intensamente la ricchezza che la liturgia in questi giorni ci offre. Ma nello stesso tempo ricordiamoci che  quanto adesso celebriamo, lo renderemo vivo e testimoniante per gli altri con la nostra sequela quotidiana  del Signore. 

Preghiamo gli uni per gli altri perché, ciascuno secondo la propria vocazione specifica, possiamo essere  nella vita quotidiana, per i giovani e gli adulti a noi affidati, segni della forza della Risurrezione. 

Concludo con tre notizie di famiglia: l’11 aprile verranno conferiti a Torino-Crocetta i ministeri  del Lettorato e dell’Accolitato a diversi confratelli studenti di Teologia; il 25 aprile a Ivrea si svolgerà  la Festa Ispettoriale; il 16 maggio don Giorgio Ramundo riceverà l’ordinazione sacerdotale nella  Basilica di S. Maria Ausiliatrice.  

Partecipiamo volentieri a questi eventi con la preghiera, con l’affetto e anche con la presenza! 

Vi auguro di cuore
una serena e santa Pasqua di Risurrezione 

 Con grande affetto in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

MGS Day a Valdocco il 19 aprile!

Torna l’appuntamento dell’MGS Day, stavolta nella cornice di Valdocco: vi aspettiamo domenica 19 aprile dalle 09:30 alle 16:30 per i ragazzi e le ragazze del Movimento Giovanile Salesiano che inizieranno dalla prima alla quinta superiore.

Con la testimonianza della Comunità Nuovi Orizzonti e una reliquia di San Carlo Acutis presente in Basilica, scopriremo che Tutto è possibile!

Programma:

  • Ore 9.30: Arrivi e Accoglienza
  • Ore 10.20: Con Ospiti in Teatro
  • Ore 11.30: Gioco
  • Ore 12.30: S. Messa
  • Ore 13.30: Pranzo al Sacco
  • Ore 14.15: Gioco
  • Ore 15.00: Testimonianze e Preghiera davanti alla Reliquia di San Carlo Acutis
  • Ore 16.30: Momento finale
  • Ore 16.45: Saluti

Informazioni:

Don Alberto Goia – alberto.goia@31gennaio.net
Suor Anna Balio– pastorale@fmapiemonte.it

Costo:

€ 5 euro per l’intera giornata.

Iscrizione:

Entro il 15 aprile presso il responsabile del proprio centro.

Uno spirito forte, un cuore che ama: Pellegrinaggio MGS Triennio e Giovani a Monaco di Baviera!

Un viaggio che non è solo un viaggio: il Pellegrinaggio MGS verso Monaco di Baviera sarà un’esperienza che intreccerà storia, fede, amicizia e scoperta interiore, pensata per i ragazzi del triennio e i giovani nati tra il 2009 e il 2004.

Dal 9 al 13 Agosto vivremo respireremo un’Europa che parla di memoria, speranza e spiritualità: ogni momento diventa un invito a guardare oltre e a guardare dentro di sé.

Parti con curiosità, torni con un bagaglio di amicizie, esperienze e momenti di incontro con Dio che ti accompagneranno ben oltre il pellegrinaggio.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è pari a 370 €. Per coloro che ne avessero necessità, è prevista una quota ridotta di 170 € (la richiesta può essere inoltrata via mail a alberto.goia@31gennaio.net).

Le iscrizioni sono aperte fino al 4 Maggio 2026 presso il Responsabile della tua Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il percorso giorno per giorno

  • 9 agosto – Partenza e Lindau
    Il viaggio inizia da Valdocco, con una prima sosta a Lindau, affacciata sul lago. Le stradine sul lungolago e l’aria fresca diventano il luogo ideale per rompere il ghiaccio, conoscersi e iniziare a costruire quella comunità che accompagnerà tutto il pellegrinaggio. La serata si chiude con giochi e prime condivisioni.
  • 10 agosto – Monaco e la Rosa Bianca
    La prima vera immersione nella storia: l’incontro con l’esperienza del Gruppo della Rosa Bianca, giovani che hanno scelto il coraggio contro il totalitarismo. Nel pomeriggio, il dialogo con testimoni locali di servizio e impegno. La serata è libera, per respirare l’atmosfera della città.
  • 11 agosto – Dachau e la tomba di Guardini
    Una giornata intensa, dedicata alla visita del campo di concentramento di Dachau. Un luogo che chiede silenzio, rispetto, ascolto. La giornata si conclude con una veglia di preghiera alla tomba di Romano Guardini, momento di contemplazione profonda.
  • 12 agosto – Altötting e il ritiro spirituale
    Il pellegrinaggio entra nel cuore spirituale con il ritiro nel santuario di Altötting e la Messa presieduta da Mons. Stefan Oster SDB. Nel pomeriggio, spazio alla scoperta della città e alla fraternità. La serata si svolge in casa salesiana, tra cena e giochi.
  • 13 agosto – Ritorno con tappa a Lugano
    Il viaggio di rientro prevede un’ultima sosta a Lugano, per un momento di relax e bellezza prima di tornare a Valdocco, con il cuore pieno di volti, storie e gratitudine.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Savio Club al Colle Don Bosco: un weekend di gioco, fede e amicizia per i ragazzi delle medie

Il weekend del 28 febbraio – 1 marzo ha portato al Colle Don Bosco l’energia e l’entusiasmo dei ragazzi della scuola media, protagonisti del nuovo appuntamento dei Savio Club. Due giornate intense, una a scelta in base alle esigenze dei gruppi, vissute tra giochi, momenti formativi, preghiera e condivisione.

Per i ragazzi di prima e seconda media, il tema della giornata era Fare del bene a tutti, mentre i ragazzi della terza media hanno lavorato sul tema della famiglia. Dopo un primo gioco organizzato, la mattinata è proseguita con attività differenziate.

Fra giochi, momenti di riflessione e l’ascolto delle testimonianze la giornata è volata fino alla Messa in Basilica Superiore del pomeriggio, momento centrale vissuto con raccoglimento e partecipazione.

Il weekend al Colle Don Bosco ha offerto ai ragazzi un’esperienza ricca e significativa: gioco, amicizia, spiritualità e la possibilità di sentirsi parte di una comunità che cresce insieme. Un appuntamento che continua a essere un punto di riferimento per tanti giovani che desiderano camminare sulle orme di Domenico Savio e di Don Bosco.

Lettera dell’Ispettore – Febbraio 2026

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di febbraio 2026.

Valdocco, 27 Febbraio 2026

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi,

Da circa una settimana siamo entrati nel Tempo di Quaresima. Ogni comunità e ciascuno/a personalmente avrà definito un proprio percorso di conversione e sequela, attraverso  l’approfondimento di quanto la Chiesa, seguendo l’insegnamento del Vangelo, indica  all’attenzione di noi tutti: la preghiera, il digiuno e la carità. 

Il Santo Padre nel suo Messaggio per la Quaresima 2026 dal titolo Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione, ci ha sollecitato in modo particolare a rimettere il  mistero di Dio al centro della nostra vita; e a farlo prima di tutto attraverso l’ascolto della Parola  nella liturgia che ci educa a un ascolto più vero della realtà, e in particolare a un ascolto più vero  della realtà dei poveri, dei sofferenti, degli oppressi

Collegata all’ascolto c’è la pratica del digiuno, che dispone all’accoglienza della Parola di DioIl digiuno… ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma  anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene. Una tipologia di  digiuno che Papa Leone suggerisce è la seguente: quella dalle parole che percuotono e feriscono il  nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al  giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci  invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei  luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità  cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace

Infine Papa Leone mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della  pratica del digiuno. Ricordando che le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità  religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola  di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga  un pentimento reale

Questo in sintesi il messaggio inviato da Papa Leone. Ognuno prova a metterlo in atto nel  proprio stato di vita. Tutti siamo chiamati, anche se con modalità diverse: a dare più tempo e qualità alla meditazione della Parola; a digiunare da ciò che sappiamo rischia alle volte  di toglierci la libertà e appesantirci, o rischia di ferire altri (il linguaggio “armato” e non 

“disarmato”); e a compiere questo non solo personalmente, ma anche insieme, come  comunità di credenti: comunità educativo-pastorale, religiosa, familiare, parrocchiale, ecc. 

Una particolare modalità di ascolto e digiuno da compiere insieme in questo tempo di  Quaresima 2026 è la Consultazione per il nuovo Ispettore. C’è bisogno di ascolto attento del  Signore, di ascolto reciproco e di ascolto della realtà circostante. C’è bisogno di disciplinare il  desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, per poter offrire nella verità e nella carità le  indicazioni più adeguate al Rettor Maggiore e al suo Consiglio. E c’è bisogno di fare tutto  questo non unicamente da soli, ma anche insieme.  

Invito perciò caldamente e fraternamente tutti quelli che non hanno impedimenti gravi – mi riferisco ai soli confratelli in questo caso – a partecipare a uno dei due incontri  programmati in Valdocco venerdì 6 marzo al pomeriggio e sabato 7 marzo al mattino. 

A tutti i laici corresponsabili chiedo di accompagnare con la preghiera questo delicato tempo di discernimento a cui saranno chiamati i confratelli. 

Anche tale attività rientra nel cammino quaresimale, e sarà tanto più feconda ed efficace  quanto più sarà partecipata e vissuta con intensità. 

Carissimi/e, chiediamo al Signore che ci aiuti a rimanere in sereno, fiducioso e costante ascolto di Lui; che ci insegni a digiunare evangelicamente e che ci faccia desiderare sempre  più di assumere la nostra identità filiale e comunionale, il nostro essere membra vive e  saldamente unite nel Corpo di Cristo. 

Buon cammino quaresimale, verso la Pasqua di Risurrezione! 

Un abbraccio fraterno in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

Aperto il Bando Servizio Civile Universale 2026

È ufficialmente aperto il Bando Servizio Civile Universale 2026, che mette a disposizione 65.964 posti per giovani tra i 18 e i 28 anni. Le domande possono essere presentate fino alle ore 14:00 dell’8 aprile 2026 attraverso la piattaforma DOL.  Bando completo a QUESTO LINK.

Anche quest’anno i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta partecipano con una proposta educativa ampia e radicata sul territorio: 7 progetti, 66 sedi di attuazione e 165 posti disponibili.

I nostri progetti hanno una durata di 12 mesi, per un totale di 1.145 ore, e prevedono:

  • 102 ore di formazione (generale e specifica)
  • 21 ore di tutoraggio e accompagnamento al lavoro
  • un’esperienza educativa e comunitaria ricca, in contesti scolastici, formativi, culturali e sociali
  • un assegno mensile di € 519,47

L’avvio in servizio è previsto da settembre 2026.

Tutti i progetti includono una riserva di posti per giovani con minori opportunità, in particolare per chi vive condizioni economiche svantaggiate.

 I 7 progetti attivi in Piemonte e Valle d’Aosta

Progetto
Posti
Sedi
Ambito
Xfactory 25 13 Centri di Formazione Professionale / Educazione e Assistenza
ABC… percorsi per l’infanzia 12 5 Scuole dell’infanzia / Educazione e Assistenza
Mused 4 1 Museo Casa Don Bosco / Educazione e promozione culturale
Scuolafutura 39 14 Scuole primarie e secondarie / Educazione e promozione culturale
Biblio.com 4 1 Biblioteca / Educazione e promozione culturale
Scintille 34 10 Centri aggregativi minori / Assistenza ed educazione
Get Up 47 22 Oratori e Centri Giovanili / Assistenza ed educazione

 Requisiti per partecipare

Possono presentare domanda i giovani che:

  • hanno cittadinanza italiana, di un Paese UE o extra-UE (con regolare soggiorno in Italia)
  • hanno tra 18 e 28 anni (28 anni e 364 giorni alla data di presentazione)
  • non hanno riportato condanne (vedi bando per dettagli)

Come presentare la domanda

La candidatura si presenta solo online, tramite la piattaforma DOL domandaonline.serviziocivile.it

È possibile accedere con:

  • CIE 2 (Carta d’Identità Elettronica)
  • SPID 2
  • Per cittadini UE/extra-UE: credenziali DOL con documento + permesso di soggiorno

È possibile presentare una sola domanda, per un solo progetto e una sola sede.

Scadenza: 8 aprile 2026, ore 14:00

Perché scegliere i Salesiani

Scegliere un progetto Salesiano significa vivere un anno dentro comunità educative accoglienti, dove ogni giovane è accompagnato nella crescita personale e professionale. È un’esperienza che mette al centro la relazione, il protagonismo giovanile e la possibilità di scoprire i propri talenti attraverso il servizio.

Ma c’è anche qualcosa di più profondo: il Servizio Civile nasce per offrire ai giovani l’opportunità di fare qualcosa di utile per la comunità, contribuire al bene comune e diventare cittadini attivi e responsabili. Nei contesti salesiani questo valore si traduce in gesti concreti: sostenere bambini e ragazzi nello studio, animare spazi educativi, promuovere inclusione, cultura e partecipazione.

È un anno che lascia il segno perché permette di sperimentare in prima persona che il cambiamento passa dalle relazioni, dall’impegno quotidiano e dalla scelta di mettersi al servizio degli altri. Un anno per crescere, imparare, restituire.

Scegli un nostro progetto su www.serviziocivilepiemonte.it

Un’opportunità che apre porte

Il Servizio Civile rappresenta anche un’esperienza formativa e professionale riconosciuta anche nel mondo del lavoro. Il bando prevede inoltre una misura importante: il 15% dei posti nei concorsi pubblici.