Missioni Don Bosco: la risposta salesiana al terremoto in Venezuela

Ieri un’altra forte scossa di terremoto, ancora molta paura in Venezuela.

Per far fronte alla situazione di grave emergenza i missionari salesiani hanno predisposto un piano di aiuti. Stanno fornendo assistenza umanitaria alle famiglie vulnerabili e al personale delle scuole e dei centri salesiani attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, generi alimentari, prodotti per l’igiene, medicine e un sostegno economico di emergenza. Vogliono poter garantire questi aiuti per un periodo di tre mesi, ma hanno bisogno di un nostro aiuto, ora!

Poche ore dopo le prime due potenti scosse, p. Jorge Elías Ghazal Mora, appena nominato Ispettore salesiano a Caracas, ha scritto a Missioni Don Bosco ETS:

“Siamo attenti e solidali con coloro che hanno subìto le conseguenze di questo forte terremoto. Restiamo uniti e preghiamo che Dio ci liberi dalla sventura e ci conceda la grazia e la forza necessarie per dare il nostro contributo”.

Quando la terra trema bisogna aggrapparsi al cielo e alle mani di chi cammina con noi” ha risposto don Luca Barone, Presidente di Missioni Don Bosco ETS. L’ente salesiano si è mobilitato immediatamente per pregare e per affidare a Dio le persone decedute e quelle rimaste con la sofferenza e la devastazione dei loro beni. Ed ha lanciato l’appello ai benefattori, grazie al quale sono stati raccolti primi 30 mila euro: “vediamo le mani alzate al cielo e quelle di tantissimi che hanno risposto con generosità alla richiesta di aiuto” ha osservato don Barone.

La situazione più difficile è quella di La Guaira, la città vicina al mare, con moltissimi palazzi distrutti. Sono parecchie le case salesiana colpite: Sarri, Altamira, La Dolorita. Le strutture hanno subìto danni ma nessuna è crollata.

Il Rettor Maggiore dei salesiani, don Fabio Attard, ha espresso sua vicinanza, dicendo:

“Seguiamo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Venezuela. Desidero esprimere la mia vicinanza personale e quella di tutta la Congregazione Salesiana ai confratelli, ai giovani e alle famiglie colpite”.

A cinque giorni dall’evento catastrofico, purtroppo scendono le probabilità che i dispersi siano ritrovati ancora vivi, ma la speranza è concreta grazie a salvataggi avvenuti e in corso. Cresce invece il bilancio dei danni e delle necessità delle famiglie che hanno perso tutto.

Don Barone riferisce quanto raccolto nei ripetuti scambi telefonici e via e-mail con i confratelli a Caracas. Osserva “una nazione dove i giovani stanno diventando i primi protagonisti di una catena di solidarietà che si è attivata rapidamente”. In questa dinamica, un ruolo importante è quello degli oratori e delle scuole.

“La rete salesiana del Paese sta garantendo la sicurezza dei nostri invii di aiuti sul campo, e io mi faccio voce per ringraziare chi, anche in questa occasione, è stato pronto a darli”.

La relazione di Missioni Don Bosco ETS con la comunità salesiana del Paese sudamericano si è rinforzata nell’ultimo decennio a seguito dell’acutizzarsi della grave crisi economica e sociale. La stessa attività dei Figli di Don Bosco ha risentito pesantemente dell’impoverimento generale, fra la popolazione che ha patito ripetute crisi alimentari e sanitarie. Alla debolezza dei servizi sociali, la rete dei religiosi ha cercato di garantire accoglienza, cibo e cure alle famiglie delle parrocchie e ai ragazzi degli oratori, nelle città come nelle aree rurali. Anche in questi giorni la gente è andata a trascorrere la notte nelle strutture salesiane disponibili. La situazione già difficile per il popolo venezuelano, con questo evento rischia di diventare disastrosa.

Dopo aver vissuto questi momenti di tensione e angoscia, ringraziamo Dio che stiamo tutti bene” commenta p. Mora. Il presidente di Missioni Don Bosco ETS rilancia l’appello a chi voglia essere “un pezzo di cielo sicuro, lì dove la terra non lo è stata“.

Aiutaci a sostenere le prime 450 famiglie sfollate

Il tuo contributo ci permetterà anche di fornire generi alimentari essenziali a 10 comunità salesiane e sostegno economico a 200 membri del personale dei Centri:

  • Con 30€ contribuisci ad acquistare un kit di primo soccorso
  • Con 80€ aiuti le famiglie sfollate, ora accolte nelle case salesiane
  • Con 200€ garantisci generi alimentari per 5 persone per un mese!

Cagliero 11 – “Umanità” – Luglio 2026

Si allega di seguito il Cagliero 11 n°211 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Luglio 2026.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

“Preghiamo per il rispetto e la difesa della vita umana in ogni sua tappa, riconoscendola come dono di Dio.”

Per il rispetto della vita umana.

Cari amici,

l’opera missionaria inizia con l’incontro e l’ascolto, come ci ha insegnato Don Bosco. La tecnologia e i social media favoriscono in modo significativo la comunicazione e l’evangelizzazione, raggiungendo rapidamente i giovani, diffondendo ampiamente il Vangelo e colmano le distanze. Tuttavia, in vero stile salesiano, nulla può sostituire l’incontro personale.

Una volta, un anziano missionario mi disse: “I giovani possono essere stimolati da video, progetti o messaggi online, ma ricordano quando li abbiamo ascoltati, chiamati per nome, quando abbiamo giocato con loro e camminato al loro fianco”. Questi gesti creano fiducia, amicizia e apertura verso Dio.

Questa è la comunicazione salesiana: la presenza. Don Bosco ha conquistato i cuori attraverso l’amicizia, la gentilezza, la compagnia gioiosa e lo spirito di famiglia dell’Oratorio – per poi educare a Cristo. Oggi gli strumenti digitali sono preziosi, ma la vicinanza umana viene prima di tutto. I giovani non cercano solo informazioni, ma comprensione, accoglienza e compagnia. Prima di ogni post o progetto, diamo priorità a un cuore pronto all’incontro.

Cari amici, utilizziamo la tecnologia con saggezza, ponendo al centro della nostra missione l’incontro salesiano – come Don Bosco – con la presenza, la gentilezza e l’amore per i giovani più poveri.

Don Fidel Orendain SDB,
Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Lettera dell’Ispettore – Giugno 2026

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di giugno 2026.

Torino-Valdocco, 28 giugno 2026

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi. 

Mentre le nostre case e attività continuano a essere affollate di ragazzi (Estate Ragazzi, esami, campiscuola e quant’altro), prosegue anche il rinnovamento della composizione delle comunità religiose ed educativo-pastorali per il prossimo anno.

I processi di cambiamento sono delicati: cambiare comunità, città, tipologia di servizio educativo-pastorale, è comunque e sempre un piccolo o grande passaggio esodale; si lascia qualcuno e qualcosa a cui si è affezionati, abituati, su cui ci si è modellati; per andare verso un nuovo orizzonte almeno in parte ignoto. La tentazione di voler rimanere su un terreno conosciuto, il timore di perdere le proprie sicurezze, o di non riuscire ad affrontare le nuove sfide, è sempre possibile e in agguato; come è altrettanto possibile – e presente in tanti – il desiderio di rinnovarsi, di ricevere una nuova opportunità, di riformularsi in base a una nuova comunità e missione, di lasciarsi plasmare dallo Spirito che invia e chiede di fidarsi e camminare da pellegrini, indicando una nuova terra, nuovi compagni di viaggio e nuovi destinatari.

Se sono delicati i processi legati alle obbedienze, sono ancor più delicati i processi che stanno attraversando le opere di Cumiana e di Vercelli, dove – come già vi scrivevo in maggio – a partire da settembre verrà sospesa la comunità salesiana. Tutti i confratelli e diversi laici sono coinvolti direttamente in questo passaggio di consegne: vorrei però ringraziare in modo particolare per il loro servizio i direttori salesiani di Cumiana e Vercelli, don Pietro Migliasso e don Claudio Giovannini; e contestualmente desidero augurare buon lavoro al Prof. Mauro Pace, per tanti anni docente e preside a Valsalice, a cui è stata affidata la futura direzione dell’opera di Cumiana: grazie per aver accolto questa nuova sfida. Per l’opera di Vercelli al momento abbiamo nominato il nuovo direttore del CFP nella persona del Prof. Roberto Battistella, attualmente direttore del CFP di Vigliano Biellese; non abbiamo però ritenuto al momento opportuno nominare un “direttore di Opera”, analogamente a quanto avviene negli altri nostri CFP di Saluzzo, Savigliano e Serravalle, dove non è presente una comunità salesiana.

Aggiungo ai ringraziamenti anche quello per don Enrico Bergadano: nella lettera in cui indicavo le nuove nomine avevo commesso una dimenticanza e non lo avevo citato tra i direttori che concludono il loro mandato; ma don Enrico per sei anni ha servito i confratelli ammalati di Casa Beltrami con un lavoro infaticabile. Per questo non posso che ringraziarlo di cuore.

Un altro doveroso ringraziamento è il seguente: tra i compiti di animazione che a breve vedranno un avvicendamento, c’è anche quello dell’Animatore Missionario; ringrazio perciò sentitamente don Marco Cazzato, che termina il suo servizio, svolto in questi anni con grande passione e competenza; e ringrazio allo stesso modo don Riccardo Frigerio, che volentieri assume questo nuovo compito.

Passiamo dai ringraziamenti alle richieste di preghiera.

La prima richiesta riguarda naturalmente la preghiera per il carissimo don Giorgio Degiorgi, che nella mattina del 18 luglio, durante l’Eucaristia celebrata nella basilica di S. Maria Ausiliatrice e presieduta dal nostro Regionale don Juan Carlos Perez Godoy, inizierà il suo mandato di Ispettore ICP. Saremo presenti tutti dalle nostre comunità religiose e CEP per ringraziarlo della sua disponibilità e per affidare al Signore lui e l’Ispettoria, in questo nuovo tratto del suo cammino.

Una seconda richiesta di preghiera, di tutt’altro tipo, riguarda un evento doloroso: siamo invitati ad unirci al cordoglio della comunità salesiana di Schio e della Ispettoria del Nord Est per la morte (e immediata nascita al Cielo, speriamo con tutto il cuore) di don Francesco Andreoli – incaricato dell’Oratorio di Schio – e di Alberto Fioretto – giovane animatore sedicenne – coinvolti in un incidente stradale giovedì scorso, durante una gita della Estate Ragazzi. Preghiamo perché il dolore dei loro cari, dei confratelli, dei giovani, possa essere foriero di consolazione e fecondo di nuove vocazioni al dono di sé.

Vi segnalo infine una nuova emergenza, che richiede la nostra preghiera e solidarietà: sapete bene che il Venezuela nei giorni scorsi è stato scosso da un terribile terremoto: tanti sono i morti e tante le necessità di aiuto. Al momento non risultano vittime nelle nostre case, ma ci sono ingenti danni alle strutture e c’è bisogno di aiutare la popolazione provata dalla catastrofe subita. La nostra Procura missionaria – Missioni Don Bosco – si è subito attivata; e potete trovare nel link posto qui sotto alcune informazioni sulla situazione e un modo concreto e immediato per poter inviare aiuti. Vi ringrazio in anticipo per la vostra generosità.

www.missionidonbosco.org/progetti/emergenza-terremoto-in-venezuela

 

Maria Consolata, Consolatrice e Ausiliatrice possa assistere e confortare quanti in questo momento sono nella prova. A noi l’invito sollecito a dare una mano per quello che è nelle nostre possibilità.

 Con grande affetto in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

Lettera dell’Ispettore – Aprile 2026

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di maggio 2026.

Valdocco, 31 maggio 2026
Solennità della SS. Trinità

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi. 

Siamo alla fine del mese di maggio, durante il quale abbiamo vissuto tanti appuntamenti  importanti, culminati nella solennità di S. Maria Ausiliatrice, quest’anno “abbracciata” dalla solennità  di Pentecoste.  

Mentre chiudiamo il mese con la solennità della SS. Trinità, siamo concentrati sul termine dell’anno  scolastico e formativo, dell’anno catechistico e parrocchiale; pronti per iniziare scrutini, esami, prove di  qualifica… e attività estive: Estate Ragazzi, campiscuola ispettoriali e locali; e chi più ne ha più ne metta. 

In questo periodo certamente si concentrano momenti di verifica dell’anno trascorso e di  progettazione di quello che inizierà a settembre. Anche a livello ispettoriale avviene questo. Ogni  anno comunità, opere, e l’intera ispettoria (anche la stessa Italia salesiana), si ridisegnano, si riprogettano  in modo nuovo; tengono conto di decisioni che, prese a diversi livelli, vanno a trasformare il volto di  opere e istituzioni. 

Per quanto riguarda l’ispettoria il 2026-2027 sarà caratterizzato da alcuni cambiamenti di notevole  importanza. La nostra presenza salesiana di Vercelli vedrà il ritiro della comunità salesiana e la  riconsegna alla Arcidiocesi delle 3 parrocchie e dell’oratorio. Il CFP invece continuerà il suo percorso salesiano, rimanendo come presidio carismatico su questo territorio. Anche la nostra opera di Cumiana vedrà una trasformazione notevole: dal 1° settembre 2026 continuerà a offrire il proprio servizio  educativo, culturale e pastorale, ma verrà affidata a una gestione laicale. 

Sappiamo che queste decisioni – dettate dalla necessità di ridurre il numero di comunità religiose,  perché diminuisce il numero dei confratelli; ma anche dalla consapevolezza che tanti laici corresponsabili  sono maturi, capaci e disponibili a continuare la missione salesiana – non sono mai facili; e, anche se  siamo convinti che si tratta di decisioni necessarie, portano spesso sofferenza e disorientamento. Sento perciò il bisogno di ringraziare di cuore i confratelli di Vercelli e di Cumiana, sia per il servizio educativo-pastorale appassionato, competente e generoso che hanno svolto finora, sia per l’equilibrio, l’intelligenza e la delicatezza con cui stanno affrontando questi particolari momenti di transizione. Ringrazio di cuore anche i laici che si stanno assumendo la responsabilità di continuare la missione salesiana, sia a Vercelli che a Cumiana. Il Signore possa rendere merito agli uni e agli altri. Contestualmente ricordo che abbiamo accolto dall’Arcidiocesi di Torino la proposta di guidare l’unificazione delle parrocchie di Cascine Vica, (ad experimentum, per tre anni). Si tratta di una sfida  che richiede e richiederà preghiera, capacità di ascolto, di comunione e di costruzione di una unica  comunità educativo-pastorale in questo territorio.

Affidiamo a Maria, Madre della Chiesa e Ausiliatrice dei Cristiani, sia le presenze di Vercelli e  Cumiana, sia la presenza di Rivoli-Cascine Vica, nella certezza che ci aiuterà a rendere un servizio  pastorale e carismatico adatto alle necessità del popolo di Dio e in particolare dei giovani. A Lei affidiamo  dunque la vita dei ragazzi, quella di ogni confratello e dei tanti collaboratori e corresponsabili della  missione; quella delle famiglie e di tutte le persone che entrano nelle nostre opere. A Lei chiediamo che  ci aiuti a renderci disponibili al soffio dello Spirito; che ci insegni a disporre il cuore perché esso si lasci  abitare, plasmare e ritmare dal Respiro di Dio: il cuore nostro e “quello” delle nostre comunità religiose,  delle nostre famiglie, delle nostre CEP, dell’intera ispettoria.  

Prima di salutarvi vi ricordo le imminenti Ordinazioni Diaconali del 13 giugno, alle 15.00, nella  Basilica di Maria Ausiliatrice. Preghiamo il Signore per i futuri diaconi, e in particolare per i nostri Tomas  Kivita e Alessio Moretto

Buon mese entrante! 

 Con grande affetto in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP