Cagliero 11 – “Sport” – Giugno 2026

Si allega di seguito il Cagliero 11 n°210 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Giugno 2026.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

“Preghiamo affinché lo sport sia uno strumento di pace, incontro e dialogo tra culture e nazioni, e perché promuova valori come il rispetto, la solidarietà e il miglioramento personale.”

Per i valori dello sport.

Carissimi e carissime,

il mondo odierno è sempre più invaso dalla tecnologia. Non sorprende nessuno che viviamo in un ambiente iperconnesso. I nuovi media digitali ci forniscono ogni giorno più informazioni, ma ciò non significa che riceviamo un’interpretazione corretta e adeguata della realtà che ci circonda. Il paradosso di tutto ciò è che abbiamo più informazioni e meno comunicazione.

Il significato profondo della comunicazione è legato a due concetti: communio, cioè mettere in comune, e communitas, il senso di comunità. L’essere umano è essenzialmente un comunicatore, siamo stati creati per mettere in comune le nostre visioni e cercare di svelare la realtà del mondo che ci circonda. Ma abbiamo anche la sfida di costruire una comunità, di stabilire legami che vadano oltre le superficialità.

Cari fratelli e sorelle, come cristiani, non dimentichiamo la nostra missione: comunicare la nostra esperienza con il Signore risorto, che ci comunica la verità del Padre e ci unisce nella grazia del suo Spirito.

 

Don Carlos Mendez SDB,
Membro del Settore per la Pastorale Giovanile

Cagliero 11 – “Alimentazione” – Maggio 2026

Si allega di seguito il Cagliero 11 n°209 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Maggio 2026.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo affinché ciascuno, dai grandi produttori ai piccoli consumatori, si impegni per evitare gli sprechi di alimenti e perché ogni persona abbia accesso a un’alimentazione di qualità.

Per un’alimentazione per tutti.

Cari amici,

Siamo a maggio. Lasciamo che ad ispirarci sia la prima ad andare in fretta, a portare il VERBO FATTO CARNE nella casa di Elisabetta, che aveva bisogno del suo aiuto. È un’icona evangelica che ci accompagna in ogni Ave Maria, fino a quell’ora per cui sempre chiediamo a lei di pregare per noi, l’ora dell’AMEN che concluderà la nostra missione sulla terra.

Quando in Nigeria in questo mese facevamo a piedi un pellegrinaggio di una cinquantina di chilometri tra Ondo e Akure, al santuario dell’Ausiliatrice. Quasi un migliaio di ragazzi e giovani, camminando, danzando, cantando tutta la notte: una lode “no stop” per e con la madre di tutti, cattolici e non. Maria è la prima a partire: per lei ci sono solo figli e figlie, fratelli e sorelle; sarà anche la prima ad aspettarci nell’ora dell’AMEN.

Lasciamoci accompagnare come Giovanni, nel sogno dei nove anni, dalla Patagonia a Pechino, fino all’ultimo respiro.

Don Silvio Roggia SDB,
Consigliere Generale per la Formazione

Cagliero 11 – “Sacerdoti” – Aprile 2026

Si allega di seguito il Cagliero 11 n°208 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Aprile 2026.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo per i sacerdoti che stanno affrontando momenti di crisi nella loro vocazione: perché trovino l’accompagnamento di cui hanno bisogno e perché le comunità li sostengano con comprensione e preghiera.

Per i sacerdoti in crisi.

Cari amici,

questo mese celebriamo la festa più importante di tutte: la Pasqua.

Al centro della nostra fede c’è una verità semplice ma di grande impatto: Cristo è risorto. Questo singolo evento ha cambiato il mondo e ha spinto persone comuni a compiere azioni straordinarie. Da una tomba vuota è iniziata una missione che ancora oggi ci commuove.

La Pasqua non è solo un ricordo del passato, è un fuoco vivo nel cuore. È la gioia che rifiuta di rimanere privata. Come Paolo e i missionari, siamo spinti ad attraversare i confini – geografici, culturali e personali – con un unico messaggio: Gesù è vivo.

Perché andiamo? Perché rimaniamo missionari, anche quando la strada è lunga e impegnativa? Perché la gioia pasquale arde dentro di noi.

Possa questa gioia riempire la nostra vita quotidiana – nella nostra missione, nelle nostre comunità, nelle nostre amicizie – dal mattino alla sera. Possa la nostra vita proclamare silenziosamente ciò in cui crediamo con tutto il cuore: Cristo è risorto. Veramente risorto.

Don Sathish Paul SDB,
Membro del Settore Comunicazione Sociale

Cagliero 11 – “Disarmo” – Marzo 2026

Si allega di seguito il Cagliero 11 n°207 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Marzo 2026.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo perché le Nazioni procedano a un effettivo disarmo, in particolare al disarmo nucleare, e perché i leader mondiali scelgano la via del dialogo e della diplomazia anziché la violenza.

Per il disarmo e la pace.

Cari amici,

con gioia incontro giovani che stanno vivendo la formazione iniziale come Salesiani di Don Bosco, spesso in America ed in Europa. Mi entusiasmano i loro sorrisi, il racconto di ciò che fanno per i ragazzi, i sogni che muovono i loro primi passi del cammino vocazionale e le inquietudini che aprono ad interrogativi ed anche a ferite. La comunità resta il luogo dove fare esperienza di comunione e di fraternità.

Nei nostri dialoghi cerchiamo di verificare se siamo allegri oppure felici. Perché la felicità è più profonda, più stabile, ha radici più sicure ed è il desiderio che veramente muove il nostro cuore. Il passo seguente è chiederci se stiamo cercando di maturare nella fede o stiamo facendo collezione di strumenti per realizzare attività. Vi auguro di trovare la vostra permanente felicità nell’incontro e nell’amicizia con Gesù Cristo!

Don Guido Errico SDB,
Membro del Settore per la Formazione

Esercizi Spirituali giovani e Mandato Missionario al Colle Don Bosco

Dal 20 al 22 febbraio, il Colle Don Bosco ha accolto una sessantina di universitari e giovani lavoratori del MGS per un weekend di Esercizi Spirituali in preparazione alla Quaresima e alla Pasqua. Tre giorni intensi, vissuti tra silenzi, ascolto e fraternità.

Il momento più significativo è stato quello della Messa domenicale, durante la quale la comunità ha celebrato il Mandato Missionario. Ai giovani che quest’estate partiranno per un’esperienza di missione è stata consegnata la croce, segno del loro invio e del nostro accompagnamento nella preghiera.

MGS Giovani: il cammino con il profeta Giona

Per i giovani del MGS Giovani (nati 2004-2006) il filo conduttore di questi Esercizi Spirituali è stato il libro di Giona, un profeta che riceve una chiamata chiarissima – andare a Ninive, la città nemica – e che, invece di obbedire, fugge nella direzione opposta.

Suor Maria Giovanna Mammarella ha guidato i partecipanti a riconoscere in Giona le proprie resistenze, le paure che frenano, le fughe quotidiane. Ha mostrato il volto di un Dio che non si stanca di inseguire, rialzare, rimettere in cammino. Perché il libro di Giona non è una storia di fallimento, ma di misericordia ostinata. Alla fine, il profeta va. Predica. E, con suo grande stupore, la città si converte.

A dare concretezza a questi temi, suor Giovanna ha intrecciato le vite di quattro figure straordinarie del Novecento, testimoni che hanno trasformato la missione in uno stile di vita quotidiano. Perché Giona era una persona normale e la missione, si è capito, non chiede persone straordinarie: chiede persone disponibili.

MGS Plus: il trittico del Vangelo di Luca per una vita in equilibrio

I giovani del MGS Plus (nati 1997-2003) hanno invece meditato un trittico tratto dal Vangelo di Luca, capitoli 10 e 11:

  • La Parabola del Buon Samaritano (Lc 10,25-37)
  • Marta e Maria (Lc 10,38-42)
  • Il Padre Nostro (Lc 11,1-4)

Don Fabiano Gheller ha guidato i partecipanti in una riflessione profonda su alcuni temi fondamentali della vita cristiana: il dono di sé al prossimo, l’unità tra azione e contemplazione – non come realtà opposte, ma come un unico modo di vivere il Vangelo – e la preghiera nel quotidiano, anche dentro il ritmo frenetico del mondo di oggi.

Insieme, questi elementi tracciano un cammino equilibrato e possibile per ogni giovane adulto in ricerca.

Il Mandato Missionario

Il weekend si è concluso con il Mandato Missionario: durante la Messa di domenica, presieduta dall’Ispettore don Leonardo Mancini, quattro gruppi di giovani in partenza per Burundi, Sierra Leone, Lituania e Lesotho, hanno ricevuto l’invio per la loro esperienza estiva. Tutto ciò che era stato meditato nei giorni precedenti si è fatto concreto, vivo, presente.

E per chi resta? Anche questo è missione: imparare a guardare il proprio quotidiano – l’università, il lavoro, il quartiere, la famiglia – con gli occhi di chi sa di essere mandato.

Perché non serve un biglietto aereo per scoprire che c’è sempre qualcuno che aspetta il nostro Giona migliore.

Mandato Missionario del percorso di Animazione Missionaria: appuntamento al Colle Don Bosco il 22 febbraio

Dal 20 al 22 febbraio al Colle Don Bosco, si terranno gli Esercizi Spirituali per giovani universitari e lavoratori dell’Ispettoria, un tempo di ascolto e discernimento per rileggere la propria vita alla luce della fede.

All’interno di questo percorso, nella giornata di domenica 22 febbraio, durante la Messa del pomeriggio presieduta dall’Ispettore, alcuni giovani riceveranno il Mandato Missionario.

Questi ragazzi hanno risposto all’appello dell’Ispettore, nel 150° anniversario della prima spedizione missionaria salesiana, partecipando a un percorso di formazione iniziato a ottobre e che li accompagnerà fino all’estate, in vista di un’esperienza di servizio all’estero.

Il mandato simboleggia il passaggio dalla chiamata alla responsabilità: non una scelta individuale, ma un invio ufficiale dell’Ispettore, a nome di tutta l’Ispettoria, per vivere e condividere l’amore di Gesù in stile salesiano.

Cagliero 11 – “Malattia” – Febbraio 2026

Si allega di seguito il Cagliero 11 n°206 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Febbraio 2026.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo perché i bambini affetti da malattie incurabili e le loro famiglie possano ricevere l’assistenza medica e il sostegno necessari, senza mai perdere la forza e la speranza.

Per i bambini con malattie incurabili.

Cari amici,

per noi Salesiani sono più importanti i più poveri ed abbandonati, come per Gesù il Buon Pastore, che lascia i 99 per trovare anche l’ultima perduta. Ricordo che, come giovane missionario all’età di 21 anni, ho partecipato ad una nuova presenza tra i più poveri del Ghana, Africa Occidentale, in un quartiere di baracche. Abbiamo raccolto i ragazzi di strada, e come primo passo c’erano giochi e studio, ma ho anche accompagnato all’ospedale quelli che erano malati. Grazie ai benefattori che hanno mandato molti aiuti, anche medicinali e materiale medico, i dottori locali, hanno trattato bene i nostri bambini. Grazie a Don Bosco, che ha mandato i primi missionari 150 anni fa, oggi abbiamo molte presenze in tutto il mondo non solo per educare ed evangelizzare i più poveri ma anche fornendo servizi sanitari, così i più bisognosi, specialmente i bambini più innocenti, ricevono l’assistenza medica che altrimenti non potrebbero permettersi, perché solo i paesi ricchi hanno il sistema sanitario gratuito.

Coad. Géza Nàdurvari SDB,
CORAM (Coordinatore Regionale per l’Animazione Missionaria) della Regione Europa Centro Nord, Economo e Segretario Ispettoriale

Cagliero 11 – “Parola di Dio” – Gennaio 2026

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°205 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Gennaio 2026.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo affinché la preghiera con la Parola di Dio sia nutrimento nelle nostre vite e fonte di speranza nelle nostre comunità, aiutandoci a costruire una chiesa più fraterna e missionaria.

Per la preghiera con la Parola di Dio.

Cari amici,

Viviamo in una società caratterizzata dal “tempo”, il tempo ci costringe a immergerci in un mondo in cui pianificare e programmare ogni attività che facciamo. Chiediamoci: sono io il padrone del mio tempo o è il tempo a essere il mio padrone? Siamo così immersi nel ritmo del “fare” cose, che ci fermiamo molto poco a goderci ciò che facciamo, perché il ritmo del tempo segna la nostra vita e quando arriviamo a casa ci rimane un sapore amaro: non sono riuscito a fare tutto quello che avevo programmato! Ed è comune sentire questa frase: “Ora il tempo non basta per niente”. Ma è lo stesso tempo di sempre.

Cari amici, vi invito a vivere, essendo padroni del tempo, godendovi ogni momento di ogni attività che svolgiamo, senza lasciare che il “fare” governi il nostro “essere”. È bene fermarsi e riflettere su tutto ciò che facciamo per meditare e contemplare il nostro essere e il nostro fare.

Don Edwin Marcelo Coronel SDB,
CORAM (Coordinatore Regionale per l’Animazione Missionarie) della Regione Interamerica

Cagliero 11 – “Rilanciare la Pace” – Dicembre 2025

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°204 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Dicembre 2025.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo affinché la pace possa dimorare nelle comunità salesiane e nel cuore delle persone che abitano nelle zone di guerra.

Per i cristiani nei contesti di conflitto.

 

Cari amici,

come salesiano di Don Bosco, ho avuto la fortuna di essere testimone del coraggio e della fede dei nostri confratelli che vivono e prestano servizio in luoghi difficili. Recentemente ho visitato il Myanmar e la Terra Santa, due regioni ferite dalla violenza e dalla divisione. In entrambi i luoghi ho incontrato salesiani che, nonostante la paura e l’incertezza, continuano a vivere il Vangelo con gioia, offrendo educazione, speranza e pace ai giovani.

Devo confessare che il loro coraggio, la loro fede e la loro testimonianza mi hanno toccato profondamente. Mi hanno ricordato che anche nei momenti più bui, Dio non smette di prendersi cura dei Suoi figli. Dobbiamo sempre rimanere positivi, confidando che Dio può trarre il bene da ogni prova.

Dio non vuole la guerra, Dio vuole la pace“. Con queste parole, Papa Leone ci esorta a pregare per la pace. Uniamoci in preghiera affinché la pace regni nelle nostre comunità e nei cuori di tutti coloro che soffrono a causa dei conflitti. Possa la nostra presenza salesiana continuare a essere una piccola fiamma di speranza, dimostrano che l’amore è più forte dell’odio e che la pace di Gesù può ancora trasformare il mondo.

Con preghiera e gratitudine,

Don Gabriel Stawowy SDB,
Economo Generale

156° Mandato missionario nel 150° anniversario della Prima Spedizione Missionaria Salesiana

Da infoANS.

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Nel pomeriggio di martedì 11 novembre 2025, nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco, cuore pulsante del carisma di Don Bosco, si è svolta la celebrazione del mandato missionario dei Salesiani di Don Bosco (SDB) e delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), in occasione del 150° anniversario della Prima Spedizione Missionaria Salesiana.

La celebrazione eucaristica, presieduta dal Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, e concelebrata da vari consiglieri generali, numerosi missionari, Ispettori e Delegati Ispettoriali per l’Animazione Missionaria (DIAM), ha visto anche la presenza della Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Madre  Chiara Cazzuola, accompagnata da alcune delle sue Consigliere e una rapppresentanza di suore FMA, segno di una comunione viva e missionaria tra le due famiglie religiose.

Un ricordo che diventa missione

Nella sua introduzione alla celebrazione, don Michele Viviano, Rettore della Basilica, ha rievocato con emozione la sera dell’11 novembre 1875, quando Don Bosco salutò i primi dieci missionari in partenza per l’Argentina: “Chi sa che questa partenza e questo poco non siano come un seme da cui abbia a sorgere una grande pianta?”, diceva Don Bosco tra le lacrime e la speranza.

Oggi, dopo 150 anni – ha proseguito don Viviano – vogliamo ringraziare, ripensare e rilanciare”:

  • Ringraziare per i 10.700 missionari che, in questo secolo e mezzo, hanno portato il carisma salesiano in 137 Paesi del mondo;
  • Ripensare la missione in contesti multireligiosi e secolarizzati;
  • Rilanciare uno zelo missionario rinnovato, vicino ai giovani poveri e a chi ha perso il senso della vita.

“E come allora — ha concluso — anche oggi risuona l’‘inde gloria mea’: da qui la mia gloria! — la gloria di Maria Ausiliatrice, la gloria di Dio, la gloria di Don Bosco e delle sue Congregazioni”.

“Siamo servi inutili”: l’invito del Vangelo a radicarsi in Cristo

Nell’omelia, ispirata al Vangelo di Luca 17, 7‑10 (“Siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare”), Don Attard ha collegato quel momento di 150 anni fa al mandato di oggi, offrendo tre chiavi di lettura spirituale:

  1. La centralità di Cristo – “Don Bosco non inviava funzionari o amministratori, ma apostoli. Tutto nasce e trova senso solo in Cristo: senza di Lui non possiamo fare nulla, ma con Lui possiamo tutto”
  2. La Fedeltà al carisma – “Conoscere Don Bosco e viverne lo spirito significa lasciarsi plasmare dall’amore educativo, dalla fraternità e dall’allegria evangelica che rendono credibile la missione”.
  3. Servizio ai poveri – “Servire i poveri significa scegliere la povertà evangelica come via di libertà e autenticità; solo una comunità povera e sobria diventa Vangelo vivo”

Ha poi concluso: “Il Signore ci doni la forza del suo Spirito perché, come Don Bosco, viviamo e trasmettiamo la bellezza del Vangelo, radicati in Cristo, fedeli al carisma e servi dei poveri”.

Consegne delle croci missionarie

Dopo l’omelia, il Consigliere Generale per le Missioni, don Jorge Crisafulli, si è avvicinato all’ambone per proclamare i nomi dei nuovi missionari SDB della 156ª spedizione SDB. Uno dopo l’altro, ciascun missionario si è alzato, ha pronunciato con emozione il suo “Eccomi!”, e si è avvicinato all’altare.

Subito dopo, la Consigliera Generale per le Missioni delle FMA, suor Ruth del Pilar Mora Velazco, ha letto i nomi delle nuove missionarie FMA della 148ª spedizione SDB, anch’esse salutate da un corale “Eccomi!” di fiducia e disponibilità.

Il momento più toccante è stato quello della consegna delle croci missionarie: il Rettor Maggiore ha posto al collo dei Salesiani partenti la croce missionaria, mentre la Madre Generale, Madre Chiara Cazzuola, ha posto al collo delle Figlie di Maria Ausiliatrice la croce missionaria, segno di unità nella stessa chiamata missionaria e nella consacrazione ad vitam.

I missionari SDB della 156ª spedizione

Tra le nuove destinazioni figurano Bangladesh, Mozambico, Brasile, Mongolia, Grecia, Turchia, Romania, Thailandia e altri Paesi. Accanto a loro, hanno rinnovato il mandato alcuni missionari di precedenti spedizioni, già operanti in diverse regioni del mondo.

Le missionarie FMA della 148ª spedizione

Provenienti da Vietnam, India, Corea del Sud e Italia, le nuove missionarie FMA partono per le comunità che le attendono in vari continenti, per essere segno di consolazione, fiducia e speranza evangelica tra i giovani.

Un mandato nel segno della gratitudine

La celebrazione si è conclusa con un sentito ringraziamento pronunciato da uno dei missionari a nome di tutti i partenti, che ha espresso gratitudine al Signore, alla Famiglia Salesiana e a coloro che accompagnano e sostengono la missione con la preghiera.

Al termine della Messa, i nuovi missionari SDB e FMA, insieme ai superiori, si sono recati in silenzio e preghiera adavanti alla tomba di Don Bosco, per affidargli la loro missione e chiedere la sua paterna benedizione. Lì, tra raccoglimento e canti, hanno elevato una breve preghiera per i giovani che li attendono in ogni parte del mondo e per tutti i missionari salesiani che li hanno preceduti. Il gesto si è concluso con una foto di gruppo, segno di comunione e continuità nella storia missionaria iniziata 150 anni fa proprio da quella stessa casa.

Davanti all’altare  di Maria Ausiliatrice e alla tomba di Don Bosco, Valdocco ha rinnovato ancora una volta il suo “sì” alla missione: un mandato che, da 150 anni, continua a far fiorire nel mondo la speranza evangelica e il sogno salesiano di essere “segni e portatori dell’amore di Dio ai giovani”.