Articoli

CNOSFAP Valle d’Aosta: ultime iscrizioni per il corso “Il manutentore dell’industria 4.0”

Fino all’15 settembre 2020, sono aperte le iscrizioni per il percorso formativo “Il manutentore dell’industria 4.0” realizzato dal CNOS-FAP Regione Valle d’Aosta – Don Bosco che si svolgerà presso la Cogne Industrial School 4.0.
Diventare un manutentore specializzato e conseguire una qualifica professionale valida in tutta Europa. È questa l’opportunità che offre il progetto:“Il manutentore dell’industria 4.0”, realizzato da CNOS-FAP Regione Valle d’Aosta – Don Bosco che si svolgerà presso la Cogne Industrial School, la nuova scuola di fabbrica della Cogne Acciai Speciali (CAS) di Aosta.

Oltre ai neodiplomati, possono iscriversi al percorso anche giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, inoccupati o disoccupati, in possesso di un diploma o di una qualifica di III livello EQF coerente con i profili professionali previsti (meccanico, elettrico o elettronico) e a chi – pur in assenza di un titolo di studio – abbia maturato un’esperienza lavorativa nel settore, di almeno 5 anni.

I candidati selezionati avranno l’occasione unica di seguire un percorso di specializzazione in manutenzione industriale direttamente presso la Cogne Acciai Speciali e ricevere un compenso fino a 750 euro al mese, costituito dall’indennità di frequenza e da una borsa di studio di merito, assegnata dalla CAS.
Le selezioni, programmate a partire dal 16 settembre, prevedranno un test psico-attitudinale, una verifica delle conoscenze tecniche di base (inerente argomenti quali elettrica, elettrotecnica, meccanica, pneumatica e disegno tecnico) e un colloquio conoscitivo.
Le attività inizieranno nel mese di settembre 2020 per concludersi ad aprile 2022, per un totale di 2.000 ore, distribuite tra aula, laboratorio e stage in azienda.

Un percorso pratico e concreto che porterà al conseguimento di una qualifica di IV livello EQF in Tecnico delle manutenzioni elettriche o meccaniche, in grado di aprire le porte di un mercato alla costante ricerca di figure professionali specializzate, preparate per rispondere alle sfide dell’industria moderna e con sicure opportunità occupazionali. Solo in Cogne Acciai Speciali negli ultimi due anni e mezzo sono stati assunti 25 manutentori per le aree meccanica, elettrica ed elettronica.
Il progetto è promosso dall’Assessorato Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti della RAVDA e finanziato attraverso il Programma Operativo “Investimenti per la crescita e l’occupazione”.
Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi al CNOSFAP Valle d’Aosta – Via Tornafol, 1 – 11024 – CHATILLON (AO) – tel. 0166.563826 – mail: segreteria@cnosfapvda.it

CNOS-FAP Regione Piemonte: orientati al futuro

Stanno per riprendere le attività formative dei vari Centri di Formazione Professionale presenti sul territorio piemontese. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri a cura di Antonino Gentile, Responsabile Comunicazione CNOS-FAP Piemonte.

Orientati al futuro
Anno formativo e scolastico 2020-21: che anno sarà quello post Covid?

Registri, diari, sussidi, dispense, attrezzature, strumenti, laboratori, officine, aule, banchi, formatori, allievi e … mascherine.

Meccanici, saldatori, elettricisti, termoidraulici, autoriparatori, carrozzieri, commessi, parrucchieri, estetisti, cuochi, panificatori, pizzaioli, pasticcieri, camerieri, grafici, tipografi, stampatori …

Corsi di qualifica triennale per i ragazzi che hanno terminato le scuole medie, per il diploma professionale, per i disoccupati, per gli apprendisti e i lavoratori occupati.

Attività di orientamento per i giovani in uscita dai percorsi scolastici.

Colloqui di orientamento alla scelta e accompagnamento al successo formativo.

Servizi alla persona per l’inserimento al lavoro.

Servizi alle aziende per la ricerca del personale.

Progetti per l’inserimento lavorativo di soggetti appartenenti alle fasce deboli.

Tirocini formativi, tirocini di inserimento lavorativo.

Questa è la formazione professionale nei centri CNOS-FAP, anche per questo nuovo anno formativo. Sicuro!

I Salesiani continuano con il loro impegno nel segno della tradizione. Dall’inizio ad oggi sono cambiate molte cose, ma il sistema preventivo pensato e attuato da Don Bosco più di 150 anni fa, per educare i giovani alla vita, rimane un marchio distintivo.

La pandemia ci ha distanziati ma, con l’ausilio dei mezzi di comunicazione a disposizione e grazie all’opera di oltre 400 formatori, siamo riusciti a rimanere vicini e ora siamo pronti a ritrovarci tutti insieme in presenza e in assoluta sicurezza.

Le vacanze sono finite e si riprende il cammino con più di 1.000 nuovi allievi.

Le iscrizioni continuano ad arrivare: durante l’estate i telefoni hanno continuato a squillare e le email sono arrivate ininterrottamente.

2.000 allievi frequenteranno i secondi e i terzi anni dei corsi di qualifica e

circa 300 quelli per il diploma professionale.

Ci saranno anche gli exallievi che frequenteranno i vari percorsi di istruzione tecnica superiore (ITS o IFTS), quasi un’università della formazione professionale, a cui accederanno anche tanti nuovi giovani provenienti dalle scuole superiori.

Hanno concluso il loro percorso 1200 allievi conseguendo la qualifica (900) e diploma professionale (300). Si sono costruiti una parte di futuro. Per alcuni si sono già aperte le porte del mondo del lavoro nelle aziende che li hanno ospitati in stage o tirocinio ed hanno già firmato il loro primo contratto. Altri hanno fatto la scelta di proseguire gli studi per conseguire il diploma di scuola superiore.

Per loro l’augurio che il successo possa proseguire nella vita.

Ci sono anche quelli che, purtroppo, non ce l’hanno fatta, pochi a dire il vero. Avranno sicuramente una seconda opportunità e tutto il sostegno necessario per centrare l’obiettivo.

Siamo orientati al futuro.

Tenendo in grande considerazione il presente con le problematiche organizzative legate alla crisi pandemica ancora in corso e applicando le indicazioni del Governo e della regione Piemonte per affrontare in sicurezza il rientro a scuola;

utilizzando ove sarà necessario la formazione a distanza, mettendo a frutto la preziosissima esperienza maturata nella seconda parte dell’anno formativo appena concluso.

Tutti si aspettano di poter tornare nei laboratori e nelle officine per “fare” e tutti i CFP si sono attrezzati per poter offrire, come consuetudine, questa opportunità.

Al CNOS-FAP sarai protagonista. Anche quest’anno.

CFP Fossano: la collaborazione di CNOS-FAP con Arproma

Il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Fossano ha partecipato alla 62a Assemblea di Arproma. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri sul sito dell’opera.

La collaborazione di CNOS-FAP con Arproma

Sabato mattina 18 luglio presso i locali della Confartigianato a Cuneo si è svolta la 62a Assemblea di Arproma (Associazione Revisori e PROduttori Macchine Agricole) dal titolo “Agricoltura e Innovazione”.

Il centro di formazione professionale CNOS-FAP di Fossano ha partecipato all’evento con il Responsabile dell’area cuneese, Dho Gianluca, i formatori Paolo Mellano e Alessio Tallone referenti del corso di meccanica agricola, nato due anni fa grazie proprio al supporto di Arproma.

Arproma, auspica al prosieguo della collaborazione, per promuovere sul territorio e potenziare il percorso formativo “Operatore alla riparazione dei veicoli a motore – Manutenzione e riparazione di macchine operatrici per l’agricoltura e l’edilizia e di pneumatici”.

Il prossimo anno formativo 2020–21 si qualificheranno i primi 25 ragazzi che hanno intrapreso due anni fa il percorso triennale e che entreranno quindi nel mondo del lavoro con competenze nuove e sicuramente ancora tanta voglia di crescere nel settore.

Per esprimere la nostra riconoscenza abbiamo consegnato un piccolo manufatto commemorativo, due frontali di automobile realizzati e decorati dai nostri ragazzi. Il primo è stato consegnato al Presidente di Confartigianato Imprese Cuneo, Joseph Meineri, il secondo al Presidente di Arproma, Luca Crosetto.

La Direzione e il personale del centro di formazione di Fossano ringraziano di cuore l’organizzatore e Segretario di Arproma, Fabio Erba, per la disponibilità e il supporto.

CNOS-FAP Piemonte: la formazione a distanza in un questionario

Se il nostro centro (di formazione professionale) dovesse prolungare in futuro l’apprendimento online temporaneo, hai delle perplessità?

L’Associazione CNOS-FAP Piemonte rende noto come i propri allievi hanno partecipato alle attività di formazione a distanza erogate nel periodo di sospensione delle attività in presenza presso i centri di formazione professionale, a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, per consentire il completamento dell’anno formativo.

A tal fine è stato somministrato agli allievi dei 13 Centri CNOS-FAP del Piemonte un questionario online, erogato dopo un mese di attività allo scopo di raccogliere i dati inerenti agli strumenti informatici utilizzati nella formazione a distanza, il tipo di connessione internet a disposizione e le criticità riscontrate dagli allievi in questo nuovo contesto formativo.

Hanno risposto liberamente al questionario 2740 tra quelli iscritti ai corsi di qualifica e diploma professionale: circa l’80% del totale degli allievi frequentanti.

Sintesi dei dati

  • Il 66% ha accesso a più dispositivi informatici, tra cui sempre un pc o un tablet.
  • Il 44% ha un solo dispositivo disponibile ed il 16% lo deve condividere, mentre il 26% ha solo uno smartphone.
  • Il 56% dispone di una stampante.
  • Il 71% degli allievi dispone di una connessione stabile con traffico dati adeguato, mentre il 29% è nella situazione opposta.
  • Il 70% dichiara di aver svolto le attività con la presenza di un familiare, il 59% di questi familiari ha buone conoscenze informatiche per poter supportare l’allievo in caso di necessità.
  • L’80% dichiara di non avere problemi a proseguire le attività formative con la didattica a distanza, ma è molto preoccupato per l’apprendimento delle competenze pratiche che si acquisiscono in laboratorio.

Considerazioni

Dall’incrocio dei dati inerenti “le caratteristiche della connessione dati” e “il tipo di device utilizzato”, il risultato è il seguente:

il 43% non è nelle condizioni sufficienti per proseguire con la didattica online, perché il 29% non ha una connessione stabile ed il 14% dispone solo di uno smartphone con connessione dati stabile, che se da un lato permette di seguire le lezioni sincrone dall’altro non permette di utilizzare software specifici in uso nelle diverse professioni e partecipare in modo efficace alle attività formative online.

CFP Bra: qualifiche, tesseramento e i nuovi saldatori

Una giornata di condivisione per ritrovarsi insieme, ricevere l’attestato di qualifica e il tesseramento ex-allievi: questo quello che hanno vissuto gli allievi del Centro di Formazione Professionale dei Salesiani di Bra in queste giornate di inizio luglio. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera a cura di Valentin Marlekaj e a seguire l’articolo “Dai Salesiani si formano dei nuovi saldatori” pubblicato ieri sulla Gazzetta di Bra.

QUALIFICHE E TESSERAMENTO
Un momento di condivisione, nel rispetto delle regole di sicurezza, per tutti gli allievi dei nostri percorsi triennali che hanno terminato gli esami di qualifica. Lo abbiamo immaginato per due ragioni: poter salutare i singoli gruppi-classe, consegnando loro sia il documento che attesta che si è raggiunta la qualifica sia l’attesa tessera da ex-allievo/a del Centro di formazione professionale. Accolti all’ingresso dalle colleghe della reception, i giovani – tutti con la loro mascherina – si sono sanificati le mani e hanno registrato la loro presenza. Poi tutti sotto il porticato del palazzo nuovo, per ascoltare il saluto del direttore dell’opera don Alessandro Borsello, del referente educativo don Kenneth e del direttore del Cfp Valter Manzone. Mentre venivano chiamati, ordinatamente, per la consegna dell’attestato dei corsi di sicurezza – molto utili per l’inserimento nel mondo del lavoro – ricevevano anche il certificato che attesta il superamento dell’esame. Poi il presidente degli ex-allievi Davide Busato e don Borsello, hanno effettuato la distribuzione delle tessere ex-allievi, che attestano l’appartenenza al mondo salesiano, a motivo del percorso scolastico concluso. Dopo la degustazione di un trancio di pizza e di focaccia, preparate dai nostri docenti del settore agroalimentare, la classica foto di gruppo, per immortalare la fine di un anno formativo che certamente rimarrà nella memoria di tutti, a lungo.

Dai Salesiani si formano dei nuovi saldatori

Si chiamano Hassan, Mohamad, Mohamed, Ilia, Efin, Pavel, Jatinder, Abderrahamane e Samir. La scorsa settimana hanno iniziato il loro percorso di formazione continua individuale nelle tecniche di saldatura Mig-mag nei laboratori del centro di formazione professionale del Cnos salesiano. Spiegano al Cfp: «Questo è il primo corso in presenza, dopo il lungo lockdown che ci aveva costretti a impartire la formazione con Internet». Il gruppo di allievi, accolto in sicurezza dal direttore dell’opera don Alessandro Borsello, sarà guidato ad apprendere le tecniche – in totale sicurezza, con tutti i presidi anti-Covid 19 – di saldatura, utili a livello personale per migliorare la loro posizione lavorativa. L’intervento formativo è cofinanziato dal Fondo sociale europeo, ha una durata di cinquanta ore e si sviluppa su tre sere alla settimana, fino a fine luglio; poi riprenderà ai primi di settembre. v.m.

CFP Vigliano Biellese: i neo qualificati

Il quotidiano online del biellese NewsBiella.it dedica un articolo ai neo qualificati al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato il 6 luglio 2020.

Per la ripresa ecco i neo qualificati al CNOS FAP di Vigliano Biellese 

Dopo un anno che rimarrà nella storia per la vicenda covid giungono a conclusione i percorsi formativi al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Le imprese del territorio biellese e non solo potranno contare fin dai prossimi gironi di 72 nuovi operatori pronti a dare nuove energie al tessuto produttivo locale.Congratulazioni a tutti gli allievi che hanno dato buona prova delle competenze che hanno acquisito al termine di un anno particolarissimo in cui si sono sperimentate in modo massiccio nuove metodologie didattiche che tuttavia non erano estreme al grande mondo della formazione professionale e proprio per questo gli esiti finali sono in linea con quelli degli ultimi anni.

“Ringraziamo le famiglie che hanno dato fiducia al nostro Centro condividendo un percorso lungo due o tre anni. Esprimiamo la nostra gratitudine anche rispetto alle aziende che hanno accompagnato i nostri allievi durante il periodo di stage e dei tirocini estivi”, commentano da CNOS FAP, “il successo della formazione professionale dipende molto da questo rapporto così stretto con il mondo delle imprese”. Ed ora per i nuovi qualificati si spalancano ile porte del mondo del lavoro. “Molti dei nostri allievi”, riferiscono i tutor dei singoli corsi, “hanno terminato l’anno con una proposta di lavoro e molti sono stati segnalati alle imprese dal nostro sportello SAL. Come sempre accade un buon 80% non faticherà a trovare una immediata occupazione”.

Ma la Formazione Professionale non è più solo strumento di accesso immediato al mondo del lavoro ma è anche percorso di “lancio” per la prosecuzione dei percorsi. “Sono sempre più numerosi”, riferiscono gli operatori dello sportello di Orientamento, “i nostri allievi che chiedono di proseguire i percorsi formativi sia dentro il nostro centro con il corsi di Diploma Professionale, sia all’interno dei percorsi scolastici tradizionali”.Nei prossimi gironi si concluderanno gli ultimi corsi ancora attivi in particolare i corsi di Diploma Professionale e CNOS FAP Vigliano Biellese si dedicherà alla pianificazione del nuova anno formativo non prima di aver accompagnato alla conclusione anche i percorsi formativi destinati agli adulti. “Desideriamo esprimere la nostra gratitudine a tutti i nostri formatori”, conclude Stefano Ceffa, referente per la comunicazione del Centro di Vigliano.

“Da sempre si spendono con passione per i ragazzi e per gli adulti che ci vengono affidati. Quest’anno questo grazie è tanto più sentito in conseguenza dello sforzo straordinario che hanno profuso per accompagnare tutti i giovani del nostro centro al termine dei rispettivi percorsi formativi. Le ferie si avvicinano ma le sfide legate alla ripresa delle attività a settembre impegneranno già dai prossimi giorni il nostro team di formatori; anche per questo impegno ulteriore ringraziamo ciascuno dei nostri collaboratori che sono il cuore pulsante della nostra realtà”.

>>>Leggi tutto l’articolo

CFP Vercelli: un nuovo grande corso e la presentazione dei “Teatri di Magia”

NotiziaOggi Vercelli nella giornata odierna dedica un articolo al nuovo corso del Centro di Formazione Professionale di Vercelli di “Operatore di Impianti Termo idraulici” e all’iniziativa di fine anno sui Teatri di Magia. Si riporta di seguito l’articolo.

Al Cnos-Fap un nuovo grande corso e la presentazione dei “Teatri di Magia”

VERCELLI (psg) Due notizie dal CNOS-FAP, in centro di formazione Salesiano del «Sacro Cuore» al Belvedere. Una riguarda l’ offerta formativa e l’ altra una magica, è proprio il caso di dirlo, iniziativa conclusiva di questo scorcio di anno così complicato. Partiamo dalla formazione.

«Abbiamo avuto una risposta più che favorevole dicono dall’istituto – per i vari percorsi formativi sin qui proposti e che sono andato benissimo a livello d’ iscrizioni. Ora è in fase di lancio l’ adesione al corso “Operatore di Impianti Termo idraulici”, ricordiamo che la partecipazione è gratuita ed è rivolta a chi ha almeno svolto un anno di scuola superiore. La dura del percorso di formazione è di due anni. Al termine si esce formati e in grado d’intraprendere una carriera nell’idraulica e termo idraulica. Una professione che non soffre di crisi… sappiamo tutti quanto preziosi siano idraulici e caldaisti, con agendo sempre piene e grandi soddisfazioni professionali ed economiche. Quindi un percorso quanto mai interessante».

Venendo all’evento magico ecco di cosa si tratta. Il teatro di magia «Dall’ottobre scorso è stato un susseguirsi di grandissime iniziative e manifestazioni che hanno coinvolto centinaia di famiglie ed allievi – dice Flavio Ardissone – formatore e responsabile marketing del Cfp di corso Randaccio – Dopo indimenticabili openday, mostre storiche ed eventi, realizzazioni di numerosi video, chiudiamo l’ anno formativo concretizzando l’ evento che avevamo programmato per mettere in risalto Don Bosco in qualità di protettore dei prestigiatori e dei giocolieri. Doveva essere un evento spettacolo dal vivo che prevedeva la presenza di spettatori ma per il Covid abbiamo dovuto annullarlo. Come per altre situazioni abbiamo convertito tutto il lavoro di ricerca storica svolta in classe in un video. Gli Allievi si sono distribuiti i compiti cercando immagini di vita vercellese, elaborando la scaletta e infine scegliendo le musiche. Da tutto ciò ne è scaturito un filmato che racconta in breve la storia dei vecchi teatri vercellesi con particolare riferimento agli spettacoli di magia per ricollegarsi all’idea iniziale. La presentazione del progetto si terrà nei prossimi giorni al Museo Leone con il patrocinio del Comune di Vercelli. Un modo diverso di far scuola al CNOS DON BOSCO di Vercelli curiosando con gli allievi alla riscoperta delle bellezze storiche della nostra città.

CFP Fossano: “Il portone al 22” – riflessione di fine anno

Si riporta di seguito la riflessione di fine anno formativo pubblicata oggi dal Centro di Formazione Professionale di Fossano in merito alla qualificazione degli allievi nonostante le difficoltà vissute durante il periodo di emergenza sanitaria.

Il portone al 22

Tre anni fa, era settembre del 2017, lo ricordiamo molto bene, circa 150 ragazze e ragazzi sono entrati per la prima volta nel Centro CNOS-FAP di Fossano con un obiettivo: diventare professionisti in un mestiere. Erano quattordicenni, qualcuno già quindicenne, e sono entrati dal portone di Via Verdi 22 con timore, curiosità, speranza (ma anche, perché no? con un pizzico di spavalderia) perché volevano compiere il primo passo che li avrebbe portati a entrare nel mondo del lavoro e diventare adulti indipendenti. Avevano un progetto, anche se non ne erano pienamente consapevoli.

Erano invece consapevoli che avrebbero dovuto sedersi in un banco e imparare alcune nozioni. Erano anche fiduciosi di applicarsi praticamente in un laboratorio meccanico, estetico, termoidraulico… e apprendere le basi del lavoro che avevano scelto per il loro futuro.

Hanno frequentato il primo anno, poi il secondo. Tutto bene. Alti e bassi, certo, qualche piccolo contrattempo, ma tutto bene. Poi nell’autunno del 2019 avevano iniziato il terzo anno. L’ultimo, finalmente! Tre, quattro, cinque mesi e, arrivati a carnevale, iniziavano a vedere la meta finale. “Tieni duro che ce l’hai quasi fatta” dicevano a se stessi.

Ma è arrivato il virus con il suo bagaglio di angoscia e di devastazione. Sembrava che tutto si sarebbe fermato. Nei ragazzi, ma anche nei formatori, anche nei genitori, la sensazione prevalente era l’incertezza: cosa sarebbe successo? Cos’era quella faccenda chiamata FAD, che cosa ne sarebbe stato di loro? Come avrebbero potuto terminare il cammino iniziato tanto tempo prima? Cadere è brutto, ma lo è ancora di più quando la meta finale è ormai in vista e sembra di poterla toccare. Se il traguardo è prossimo e scompare all’improvviso ti sembra che il destino si sia divertito alle tue spalle.

Non possiamo far finta che Covid-19 sia stato una passeggiata. Troppo dolore, troppe lacrime. Ha fatto tanti danni, non dovremo mai negarlo.

Però oggi dobbiamo gridare forte, affinché ci sentano tutti i virus, i batteri, le amebe e anche i protozoi: noi non ci siamo fermati. Ci siamo presi uno schiaffone che ci ha lasciati confusi e incerti, abbiamo girovagato per un po’ come pugili suonati. Ma non siamo andati giù. Ci siamo ripresi, ci siamo riorganizzati e siamo passati al contrattacco. Non abbiamo sconfitto il virus, purtroppo, ma gli abbiamo impedito di metterci il bastone tra le ruote.

Oggi 150 ragazze e ragazzi sono usciti dal portone di Via Verdi 22 con una qualifica in mano. Nonostante la forza del virus sono riusciti a diventare acconciatrici e acconciatori, meccanici industriali, elettricisti, carrozzieri, estetiste, termoidraulici e meccanici dell’autoveicolo.

È stata dura. Molti hanno perso l’occasione dello stage in un’azienda; tutti sono rimasti chiusi in casa e hanno dovuto capire che andare a scuola non è la cosa più brutta che c’è. La quarantena al chiuso è molto peggio. Non poter vedere i compagni di classe è molto peggio. Parlare e ascoltare tramite un monitor è molto peggio. Il virus ci ha insegnato quanto sia importante frequentare le lezioni insieme a tanti compagni e ad alcuni insegnanti. È una lezione da non dimenticare.

Quindi, cari ragazzi, care ragazze, dovete essere fieri. L’esame è finito. Siete dei professionisti. La strada è ancora lunga, ma avete fatto un grande passo avanti. È stato emozionante rivedervi con la camicia stirata, con il project work stampato a colori, con la cartella piena di libri da restituire, con mamma o papà che aspettavano fuori dal Centro la fine dell’incubo.

Per questo vi abbiamo fatto delle foto. Per ricordarci di un momento che quest’anno si è ripetuto come tutti gli altri anni, ma è stato diverso. La qualifica di quest’anno vale come le qualifiche di tutti gli anni precedenti, Ma ha un significato diverso.

È una qualifica pienamente meritata, avete lottato su un terreno difficile. È stata una fatica, però ce l’avete fatta. Avremmo voluto abbracciarvi, stringervi le mani, fare festa con voi, ma il distanziamento sociale non ce l’ha permesso. Pazienza. Ci ricorderemo a lungo di quest’annata malevola ma ancor di più ci ricorderemo che “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”.

Se un giorno avrete bisogno di un consiglio o di un conforto, se vorrete raccontarci cosa vi è accaduto, quali novità ci sono nella vostra vita, tornate a trovarci. Saremo ancora qui. E la porta sarà sempre aperta. Via Verdi 22. All life long.

Inaugurazione nuovo ingresso e nuova sede SAL ai Salesiani di San Benigno

Nel pomeriggio di venerdì scorso, 26 giugno 2020, presso la Casa Salesiana di San Benigno Canavese, è stato inaugurato un nuovo ingresso della struttura e la nuova sede dei SAL (Servizi Al Lavoro), alla presenza dell’Ispettore del Piemonte e Valle d’Aosta don Enrico Stasi. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri a cura di Agostino Albo, Referente educativo del Centro.

Inaugurazione nuovo ingresso e nuova sede SAL

“Ho fatto più inaugurazioni a San Benigno che nel resto dell’Ispettoria Salesiana”.

Così ha iniziato Don Enrico Stasi, Ispettore dei Salesiani del Piemonte della Valle D’Aosta e Presidente CNOSFAP Regione Piemonte, il suo breve discorso che ha anticipato il taglio del nastro.

Venerdì 26 Giugno 2020 alle 16.00 è stato inaugurato un nuovo ingresso dell’Opera Salesiana di San Benigno: adesso sarà possibile accedere alla struttura anche dal fondo di Via Pertini. Oltre alla possibilità di avere un ingresso adiacente ad un ampio parcheggio, questa miglioria porta con se un’altra importante novità: la riqualificazione del cosiddetto “orto dell’Abate”, che da oggi sarà a disposizione degli oltre 1000 giovani che abitualmente vivono e frequentano le scuole salesiane (Media e Centro di Formazione Professionale). “E’ un segno di vivacità e fermento” ha sottolineato Don Stasi.

Si è poi passati all’inaugurazione della nuova sede dei SAL (Servizi Al Lavoro): un ufficio del CNOSFAP che si occupa da un lato di accompagnare giovani e adulti nella ricerca del lavoro e dall’altro di offrire alle aziende sostegno nella ricerca di dipendenti qualificati. La logica è questa: la mission dell’ente non è quella di fare corsi ma di accompagnare i giovani nel mondo del lavoro, prima formandoli e poi aiutandoli nella ricerca di impiego. “Per il nostro Ente è un investimento importante: questa è la prima sede SAL CNOSFAP in tutto il Piemonte fisicamente fuori dal centro/opera salesiana. Vuole essere un primo passo per andare incontro alle persone.” ha detto il Direttore di Centro Carlo Vallero prima di lasciare che fosse un rappresentante dell’amministrazione comunale di San Benigno a tagliare il nastro. Un gesto questo per ringraziare del sostegno dimostrato nel portare avanti un progetto che si spera possa essere a vantaggio dell’intera comunità.
Il tutto si è poi concluso con un rinfresco preparato dagli allievi del Corso FAL (Formazione al lavoro), un corso rivolto a ragazzi con difficoltà.
Ma il cuore dei sognatori è sempre in movimento e quindi non è finita qui: vi aggiorneremo della prossima inaugurazione!
Puoi vedere le foto dell’inaugurazione cliccando qui!

CFP Fossano: Tecnico delle Energie Rinnovabili

L’economia sostenibile – la Green Economy – è un’area occupazionale che attrae un numero crescente di addetti. Per il prossimo anno formativo 2020/2021 il Centro di Formazione Professionale di Fossano promuove un percorso di Tecnico delle energie rinnovabili – Produzione energia termica. Si riporta di seguito l’articolo oggi pubblicato sul sito dell’opera.

TECNICO delle ENERGIE RINNOVABILI

Il pianeta Terra ha un urgente bisogno di due cose: più attenzione all’ambiente e maggiori disponibilità di energia. Per fare questo occorre migliorare l’efficienza energetica mantenendo sotto controllo le emissioni di gas-serra colpevoli di provocare disastrose conseguenze climatiche. È la ragione per cui, da alcuni anni, in tutto il mondo, si sta sviluppando un nuovo settore professionale noto come Green Economy.

L’economia sostenibile – la Green Economy – è un’area occupazionale che attrae un numero crescente di addetti. Secondo il decimo Rapporto Unioncamere-Symbola l’approccio eco-sostenibile delle aziende ha fatto aumentare del 5,3% il numero degli addetti negli ultimi cinque anni (Fonte: Il Sole 24 Ore). Nel 2019 la Green Economy ha offerto un impiego a circa mezzo milione di addetti.

Il solo Piemonte conta circa 24 mila le aziende che hanno investito nell’economia sostenibile nel periodo 2011-2017 (Fonte: Environment Park, Askanews – gennaio 2018).

L’economia non ha bisogno solo di diventare più verde; ha bisogno anche e soprattutto di professionisti in grado di svolgere questo processo di riconversione. Secondo un articolo del 2020 comparso sul sito Studenti.it, “un settore su cui puntare è sicuramente quello dei green jobs”. Lo conferma uno studio del 2019 di Deutsche Bank sulle dieci nuove professioni create dalla Green Economy in cui sono presenti Esperto in gestione dell’energia, Promotore edile di materiali sostenibili, Meccanico industriale green, Installatore di reti elettriche a migliore efficienza e Installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale.

Il CNOS-FAP di Fossano promuove per il prossimo anno formativo il percorso di Tecnico delle energie rinnovabili – Produzione energia termica.

I Tecnici delle energie rinnovabili rappresentano una delle tante figure richieste dal mondo del lavoro green. Le loro mansioni riguardano il processo di realizzazione e funzionamento di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili e l’integrazione con impianti e attività edilizia.

Il tecnico delle energie rinnovabili deve possedere competenze funzionali quali la progettazione, il dimensionamento, l’installazione di componenti e impianti per la produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili, la collaborazione nelle fasi di collaudo, avvio e messa in funzione.

Il lavoro di un tecnico è dinamico e operativo, sempre in movimento, attivamente “sul pezzo”.

Il corso proposto dal CNOS è un IV anno per il conseguimento del Diploma professionale. Si rivolge a ragazzi che abbiano già conseguito la qualifica professionale ma intendono proseguire gli studi. Si tratta quindi di un titolo di studio riconosciuto dal mondo del lavoro, perché permette l’esercizio dell’attività professionale con ampi spazi di autonomia e di responsabilità, rispetto al titolo di “operatore” rilasciato con la qualifica professionale.

Il Diploma Professionale di Tecnico apre alla possibilità di proseguire nella formazione superiore con un percorso di Istruzione Formazione Tecnica Superiore (IFTS – ad esempio il “Tecnico Trasfertista” del CNOS-FAP di Bra) e di accedere, successivamente, a un percorso di Istruzione Tecnica Superiore (ITS – Livello 5 EQF).

Possono accedere al percorso tutti gli allievi che hanno conseguito la qualifica professionale principalmente nei settori elettrico e termo-idraulico. Per gli allievi provenienti da altri settori saranno previste ore di recupero in alcune materie.

Il percorso dura un anno e si sviluppa nell’ambito del Sistema Duale: oltre 400 ore di attività didattica in aule e laboratori e 550 ore di formazione in Aziende Partner del territorio, con la possibilità di attivare il contratto di apprendistato di I° livello (apprendistato Duale).

L’opportunità è di sicuro interesse. Il mondo della salvaguardia ambientale è recente, in pieno sviluppo e ha bisogno di risorse capaci di agire per migliorare il sistema in cui viviamo. Oltre alla disponibilità di luoghi di lavoro, c’è anche la consapevolezza di lavorare in un ambito di cura e attenzione alla natura.

Periodo di erogazione: ottobre 2020 – giugno 2021.

Il percorso è gratuito in quanto finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Se siete interessati compilate il modulo di preiscrizione cliccando qui

Se invece necessitate di ulteriori informazioni scrivete a: info.fossano@cnosfap.net

Link utili

https://www.ilsole24ore.com/art/la-green-economy-cambia-lavoro-oltre-500mila-assunzioni-italia-2019-ACVMNbu

https://www.deutsche-bank.it/db-Magazine/ecco-i-10-nuovi-lavori-creati-dalla-green-economy.html

https://www.envipark.com/wp-content/uploads/2018/01/01312018_Askanews.pdf

https://www.studenti.it/lavoro-del-futuro-ecco-su-cosa-puntare-nei-prossimi-anni.html