Articoli

Servizio Civile: Formazione dei selettori SC a Roma

Allenarsi ad affrontare i colloqui con i volontari del Servizio Civile attraverso il gioco. È quello che stanno apprendendo oggi, al Sacro Cuore di Roma, i sedici selettori del Servizio Civile provenienti dalle Ispettorie italiane e dagli enti ed associazioni che fanno parte della rete di Salesiani per il Sociale APS, guidati da Paolo Moretto, formatore di Torino che spiega:

“Il gruppo dei formatori è pieno di interesse, tutti hanno già affrontato dei colloqui. Usare la tecnica del gamification aumenta la produttività perché ognuno di noi giocando ha imparato qualcosa, e anche da adulti è possibile: sono pronto a scommettere che si avranno colloqui migliori.

Ci stiamo occupando del processo di lavoro del colloquio con la tecnica del gamification: prepariamo il gioco e iniziamo a giocare, con il presupposto che giocando si apprende meglio. Alle prime giocate il formatore deve cercare di capire la strategia migliore per vincere, e per vincere ha bisogno di capire le buone e le cattive pratiche per la selezione”.

In merito alla formazione dei selettori, il Presidente di Salesiani per il Sociale APS, don Roberto Dal Molin, aggiunge:

“Il processo di selezione nel servizio civile è una fase delicata che richiede attenzione e competenze specifiche perché si tratta di individuare il candidato più adatto rispetto al progetto, ai destinatari con i quali lavorerà e all’ambiente nel quale si inserirà. È per questi motivi che come Salesiani per il Sociale abbiamo sentito il bisogno di organizzare questo percorso formativo per i selettori dei nostri enti”.

AVVIO SERVIZIO CIVILE 2019 – comunicazione agli operatori volontari

Carissima/o Volontar* di Servizio Civile,

il tuo primo giorno di SERVIZIO è martedì 15 gennaio prossimo.

Ti invito a contattare, qualora non l’avessi ancora fatto, il tuo Operatore Locale di Progetto (OLP) della tua Sede di Attuazione Progetto (SAP) per conoscere l’orario di convocazione del primo giorno.
Puoi cercarlo in sede oppure chiedermi il suo contatto (SERVIZIOCIVILE@SALESIANIPIEMONTE.IT).

Durante il primo giorno in sede il tuo OLP ti fornirà le tue credenziali per accedere all’area riservata del sito:

Per prima cosa dovrai:

  • Cambiare la password

    Da quel momento le credenziali saranno tue personali e ti invitiamo a conservarle con cura.

  • Accedere all’area personale

    Una volta effettuato l’accesso scaricare il contratto.

  • Stampare due copie

    Con il tuo OLP provvedete a firmarle.
    Le due copie sono da portare con te il primo giorno di Formazione Generale.

    ATTENZIONE: stampare tutte e due le copie da entrambi.

Ti ricordo che la Formazione Generale è OBBLIGATORIA e non sono concesse assenze a meno di essere giustificati con certificazione sanitaria.

Di seguito il calendario del primo incontro di Formazione Generale che si svolgerà a Valdocco, via Maria Ausiliatrice 32 – Torino, nella sala Blu della Pastorale Giovanile (2° piano, segui indicazioni in cortile).
Segna orario e data corrispondenti al tuo progetto (non è possibile cambiare data con altro progetto):

Durante questo primo incontro ti forniremo gli strumenti, i materiali e le conoscenze per la gestione del tuo Servizio Civile.

Ricordiamo inoltre che se non ti presenti in sede il primo giorno di Servizio sei automaticamente escluso.
Per ogni dubbio non esitare a contattarmi.

Non ci resta che Augurarti un 2019 proficuo e un Buon inizio di Servizio Civile!

Rosanna Todisco

Bando Servizio Civile 2018

Si comunica che sono stati pubblicati i calendari dei colloqui per la selezione SCN 2018 consultabile sul sito www.salesianiperilsociale.it.
Tutti i colloqui si svolgeranno presso la sede di Torino in Via Maria Ausiliatrice 32.

Cosa vuol dire “fare oratorio”? La testimonianza di Luigi

Al termine della sua esperienza come civilista presso l’oratorio San Luigi di Torino, ecco la testimonianza di Luigi innescata dalla domanda: “Cosa vuol dire per te fare oratorio?. Di seguito le sue parole.

Un anno esatto fa ho varcato per la prima volta la soglia del San Luigi e così ho iniziato la mia prima giornata di Servizio Civile. Vi posso assicurare che ricordo perfettamente quella giornata perché è stata una tragedia!

Era mercoledì, e si sa… mercoledì = Distribuzione!! Tutti gli altri, avendo già familiarità con il posto, sapevano esattamente cosa fare e sfrecciavano davanti a me che invece ero sempre nel posto sbagliato e per non intralciare il passaggio spostandomi schiacciavo il piede a qualcun altro.

Dopo questo primo impatto traumatico alcuni bambini iniziano a popolare il campetto e con Filippo decidiamo di avvicinarci a loro per scambiare due chiacchere. Lui, che già aveva fatto volontariato durante estate ragazzi, con un “Bella Bro!” gli allunga la mano e gli schiaccia un cinque con uno schiocco che rimbomba per tutto l’oratorio. Io per non essere da meno decido di fare lo stesso e mi becco un “pollo” clamoroso da Cristian e tutti gli altri scoppiano a ridere. Io nemmeno sapevo l’esistenza di questo giochino, ma capivo benissimo di esser stato fatto fesso da un bambino che a occhio e croce aveva 15 anni in meno di me. Rido a denti stretti e con la coda in mezzo alle gambe cerco qualcos’altro da fare.

Inutile dire che la prima settimana è stata un po’ tutta così. Mi muovevo in modo goffo e come un bambino che impara a camminare cadevo rimbalzando a terra. Per ogni necessità dovevo rompere le scatole a qualcuno che invece il suo lavoro la sapeva fare bene e viaggiava su altri ritmi.

Tutti i giorni tornavo a casa e mi ripromettevo che il giorno dopo avrei fatto meglio e che avrei saputo dimostrare di che pasta ero fatto veramente.

L’oratorio però non è l’ufficio, non è l’università né tanto meno il gruppo di colleghi con cui condivi dei progetti di studio. L’oratorio è sempre in movimento, è tutto in diretta e non puoi trovare un libro da leggere che ti spieghi con passaggi logici e sensati cosa si deve fare per avere un certo risultato. Era un treno in corsa e dovevo velocemente imparare a camminare per poi mettermi a correre e saltare su!

In questa corsa non ero solo. Ho avuto la compagnia di persone speciali che si sono dimostrate appassionate, grintose e fatte di una corazza robustissima. Persone in cui ho trovato vera amicizia e per le quali nutro profonda stima.

Ora sono a bordo di questo treno, e la verità è che non ho nemmeno più il fiatone per la corsa fatta. Mi sto godendo il viaggio e mi sono seduto accanto a ognuno di voi per conoscere le vostre storie, i vostri pensieri e le vostre qualità. Quello che ho capito è che per conoscere gli altri bisogna donarsi senza sconti e in questa maniera mostri te stesso nella maniera più limpida possibile. Quello che hai in cambio è affetto, fiducia e ammirazione. E tutto torna indietro amplificato e più intenso.

Il mio servizio civile è stato questo. Imparare a correre per poter salire sul treno e viaggiare insieme a voi. E se passa il controllore? Gli sbatto in faccia la tesserina del San Luigi e gli mostro la mia faccia da oratorio.

Grazie di tutto a tutti. Grazie a ognuno di voi per aver reso quest’anno di servizio civile un’esperienza indimenticabile e unico che in nessun modo potrò mai cancellare e che anzi porterò sempre dentro il mio cuore e sarò fiero di poter dire che è parte del mio modo di essere.

DonBoscoSanSalvario.it
Articolo su donboscosansalvario.it