Salesiani Novara: Campo Malesco Liceo – Alla luce del sole

Riportiamo la notizia proveniente da SalesianiNovara.it, con il racconto della settimana di campo vissuta dai ragazzi del Liceo presso la casa Novarese di Malesco dal 1 luglio al 7 2019.

Dal 1 al 7 luglio 2019, nella casa estiva salesiana del san Lorenzo di Malesco, si è svolto il campo dedicato al liceo, alla quale hanno partecipato più di 70 ragazzi delle superiori. 

“Era solo un prete”: avrebbe voluto essere ricordato così il Beato Padre Pino Puglisi, che dai suoi ragazzi era chiamato 3P. Sulla sua figura si è incentrato il campo Malesco Liceo. Il beato padre ha sacrificato la propria vita per salvare il suo quartiere natio, Brancaccio, dalla mafia. Guidati dal film e dalle domande legate a esso i partecipanti hanno riflettuto sulla bellezza del vivere alla luce del sole, rimanendo fedeli alla verità e impegnandosi per il bene comune.

Un giorno è stato dedicato interamente alla camminata verso il Torrigia, una cima nota agli abitanti del luogo e faticosa da raggiungere. Come sempre poco prima della cima chi voleva fermarsi poteva farlo mentre gli altri invece si sarebbero inerpicati su ancora per una buona ora per raggiungere la croce alla cima.

I due giorni successivi hanno seguito un programma molto simile tra loro: partendo dal film e dalla riflessione su di esso, fino ad arrivare ai giochi in pineta e i tornei di calcio e pallavolo. Nel frattempo alcuni animatori si sono dedicati all’organizzazione dei laboratori. Alcuni anche finalizzati al talent dell’ultima sera, dove si esibivano i ragazzi che si erano iscritti (con sketch comici muti e non, esibizioni musicali e così via).

Nella giornata di giovedì il gruppo si è diviso: il primo gruppo, per chi si era iscritto, è partito per una cammina di due giorni con pernottamento in un bivacco; il secondo gruppo invece è partito il giorno seguente alla volta di Locarno, verso un lido provvisto di ogni comodità, dove sono rimasti per tutta la giornata.

Il sabato, come in ogni campo, il vertice di tutto il campo è stato il pellegrinaggio verso il santuario di Re, dove ci sono state anche le confessioni.

Durante tutta la settimana c’era la possibilità di partecipare alla S. Messa nella cappellina della casa. Tutto questo per proporre ai giovani non solo una settimana di svago, ma anche un’opportunità per crescere spiritualmente.

“Non basta non fare il male, bisogna fare il bene!”

Padre Pino ce lo ha insegnato e ci regala l’inizio di una splendida estate per essere sale della terra e luce del mondo.

Esercizi Spirituali 2019-2020

Aria di primavera. Aria di esercizi spirituali. Per fiorire ogni anno più belli.

Gruppi Ricerca 2019-2020

Le principali attività dell’Animazione Vocazionale suddivise per fasce d’età.

Salesiani di Bra: Campo Scuola a Lanzo

Anche quest’anno, la Scuola Media dei Salesiani di Bra ha organizzato il Campo scuola per gli allievi/e.

In 35 hanno partecipato nell’ultima settimana di giugno alla bella esperienza in località Lanzo torinese, che si trova all’imbocco di tre valli alpine.

Le giornate sono state scandite da momenti formativi, con testimonianze e attività di gruppo e da momenti ludici in varie strutture.

Non sono mancate le passeggiate al famoso “Ponte del Diavolo” e fino al Santuario di Sant’Ignazio che svetta sul paesaggio circostante.

Memorabile anche la giornata trascorsa alla frescura della piscina. Responsabile dell’iniziativa è stato don Livio Sola validamente coadiuvato da Stefano, detto Ippo, esperto animatore dell’oratorio di Lanzo.

Al Preside, il compito dell’assistenza in alcuni momenti della giornata.

Un soggiorno vario, divertente e formativo, che i ragazzi ricorderanno a lungo.

CNOS-FAP Vigliano: studenti ospiti in prefettura per “Il processo alla mafia”

Venerdì 31 maggio scorso, i giovani del CNOS-FAP di Vigliano Biellese hanno potuto mettere in scena il loro “Processo alla Mafia” presso il Palazzo del Governo di Biella su invito del Prefetto Annunziata Gallo.

Si riporta l’articolo pubblicato sul quotidiano online di Biella e del biellese www.newsbiella.it a cura di Eulalia Galanu.

Ci sono serate destinate a restare nella storia di un Centro di Formazione, di una Scuola, di un giovane, di un insegnante. Ieri sera è stata certamente una di quelle sere. Nella cornice straordinaria del Palazzo del Governo, invitati da S.E. il Prefetto di Biella, Annunziata Gallo, i giovani del CNOS FAP (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale), di Vigliano Biellese hanno portato il lavoro nato a Muzzano lo scorso anno mettendo in scena “Il Processo alla Mafia”.

Numerose le autorità presenti, entusiasti i ragazzi, emozionati i formatori. La serata si è aperta con il saluto del Prefetto che ha introdotto una interessante relazione di Silvano Esposito che ha definito la cornice storica dei fatti trattati dai ragazzi. La presentazione del progetto da parte dell’insegnante Stefano Ceffa ha preceduto la rappresentazione che ha raccolto grandi consensi e unanime apprezzamento. Nata lo scorso anno come attività didattica quando gli allievi frequentavano il Centro salesiano di Muzzano, si è sviluppato un poderoso lavoro di ricerca che ha portato i giovani studenti ad approfondire centinaia di profili di vittime innocenti delle mafie, di uomini e donne impegnati quotidianamente nel contrasto alle organizzazioni criminali.

Quel lavoro ha avuto come esito una pubblicazione quasi giornaliera di profili delle personalità studiate sul profilo Facebook del Centro divenendo un vero e proprio “pungolo” nelle coscienze di ciascuno. Al termine dell’anno scolastico, la mole di materiale è stata enorme e si è tradotta per volontà dei ragazzi in quello che è divenuto “Il Processo alla Mafia”. Un vero e proprio processo in cui non si mettono sul banco degli imputati semplicemente le organizzazioni criminali ma anche quella illegalità che un po’ appartiene a ciascuno e che diventa talvolta comodità o scorciatoia.Tanta la commozione in sala e nei ragazzi che come “consumate star” non si sono negati a strette di mano e complimenti da parte degli ospiti. In sala, il Questore di Biella, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, la Presidente del Tribunale, Avvocati, funzionari della Questura e della Prefettura, S.E. il Vescovo di Biella Mons. Roberto Farinella e le Senatrici Nicoletta Favero e Donatella Albano giunta appositamente da Bordighera per assistere al lavoro che ha contribuito a far nascere. Tra il pubblico, invitato anche il Circolo Culturale Sardo di Biella, presente con presidente e segretario.

“A Sua Eccellenza il Prefetto di Biella, dottoressa Annunziata Gallo – commenta il prof. Stefano Ceffa – nell’occasione vera e propria regista, va il nostro grazie. Un grazie pieno di riconoscenza e di stima per l’onore che ci ha fatto invitandoci per l’apertura dei festeggiamenti del 2 giugno e per il modo con cui ha amato i nostri ragazzi, per la tenerezza e l’energia cha ha usato nei loro confronti stimolandoli ed incitandoli e per la delicatezza con cui ha mostrato alla nostra Provincia la ricchezza del cuore e delle menti dei nostri giovani. Giunga – conclude il docente che ha guidato e portato a buon fine questa particolare attività di formazione – forte il grazie del Centro ai ragazzi che hanno dato vita ad un momento che rimarrà nella storia della Formazione Professionale ed in particolare del Centro CNOS FAP di Vigliano Biellese, che fa essere i responsabili dell’agenzia formativa orgogliosi di ciascuno di loro”.

Numeroso il team di attori: Nicholas Monte, Carlo Marsano, Nicolo’ Bellossi, Cristian Voltarel, Kevin Ongaro, Eric Verdoia, Giorgia Pidello, Francesca Ginepro, Federico Vanini, Matteo Revlechione, Leonardo Spigarolo, Andrea Vallera, Giulia Zerbetto, Lorenzo Bottura, Sanata Duo’ Ludovico Pillon. Insieme a loro, Fabio Coppo e Piera Rolando, formatori che hanno seguito i ragazzi e collaborato per la buona riuscita dello spettacolo e i ragazzi che non hanno partecipato alla serata ma hanno accompagnato lo spettacolo nella altre occasioni: Sara Coppa, Riccardo Cordone e la Formatrice Erika Romano.

Cento anni di Salesiani ad Asti – Festeggiamenti in corso e un libro

Era il 1919, quando i Salesiani iniziarono la loro attività pastorale nell’astigiano nell’Italia del primo dopoguerra.

Tre sacerdoti furono malamente apostrofati da un gruppetto di ragazzi (“Quarnaiass”, cornacchie in piemontese, per via del nero delle tonache), allora decisero che proprio lì, in viale alla Vittoria, avrebbero costruito un istituto. Nacque così la storica sede dell’Oratorio Don Bosco che segnò la storia della nostra città, seguendone le vicende e lo sviluppo urbanistico, la storia della Way Assauto, della Vetreria e la Asti di quel tempo.

Quaranta anni dopo l’Oratorio si trasferì nella zona nord, dove si trova attualmente, a segnare un’altra epoca e i nuovi sviluppi che avrebbero conosciuto un momento molto importante con la costruzione del nuovo ospedale e il valore educativo di sempre.

Nell’ambito dei festeggiamenti per i Cento anni della presenza salesiana ad Asti, nasce un libro che è un racconto/raccolta della tanta vita trascorsa. “Un secolo di don Bosco ad Asti” è un libro a cura del giornalista Beppe Rovera, con la grafica di Luciano Rosso edizione Diffusione immagine.
Il libro sarà presentato al cinema Lumière Asti – in corso Dante 188 – giovedì 20 dicembre alle 17.

“si tratta di storie e analisi per celebrare un secolo che ha visto Asti transitare tra due guerre, risollevarsi, crescere, diventare industriale fino a ritrovarsi oggi a combattere per ridefinire un’identità nello scenario di un Paese profondamente in crisi”
(Beppe Rovera).

Con Rovera hanno collaborato tanti astigiani, Pippo Sacco (parte storica), don Giampiero Olearo, Augusta Mazzarolli (parte urbanistica), Luigi Ghia (parte sociologica), Ezio Claudio Pia, Guglielmo Berzano, Antonio Guarene, Massimo Cotto, Andrea Pignatelli, Gianfranco Monaca, Umberto Sconfienza, Gianna Bellone e Vanda Rovero, Marco Scassa, Piero Mora, Lorenzo Fornaca.

“Un lavoro corale – spiega Beppe Rovera – per riscoprire storie di preti, di laici, di ragazzi, di campioni. Perchè la squadra del don Bosco degli anni ‘50 si permise persino di far vincere la giovanile della Juventus e formò future glorie calcistiche. Come Natalino Fossati, maglia del Torino, negli anni ‘60”.

Roberto Gorgerino direttore della comunità del don Bosco di Asti spiega com’è cambiata la cittadinanza e come ci si muove con le nuove sfaccettature di una città sempre più multietnica:

“La struttura dell’oratorio è la prima accoglienza per chi si accosta alla nostra opera, specialmente i giovani e in particolare quelli più bisognosi. È una porta aperta, è un incontro con delle persone sempre presenti, è un ambiente che accetta e chiede e dà rispetto.

L’accoglienza non sminuisce la connotazione profondamente cristiana e cattolica dell’ambiente, e chiede di accogliere questo stile pur nel rispetto delle differenze. Il dialogo si approfondisce e, a cerchi concentrici, si inizia a far parte sempre più fortemente della comunità e delle varie proposte che vengono fatte durante l’anno. È nel gioco, soprattutto, che si iniziano ad abbattere le barriere etniche e religiose, imparando a rispettare l’altro in quanto persona, giovane, ragazzo come me”.

 

8/09: Prime Professioni in Basilica Maria Ausiliatrice

L’Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta annuncia con gioia le prime professioni religiose che si terranno presso la Basilica Maria Ausiliatrice nella giornata della Natività della Beata Vergine Maria, Sabato 8 Settembre 2018 alle ore 15,30.

Mi ami? Seguimi!

Gv 21, 15 – 19

Sono 10 i giovani religiosi che emetteranno la prima professione religiosa:

Matthew John Paul Alfino (MLT), Raphael Axisa (MLT), Stefano Brambilla (ILE), Andrea Domenico Festa (ILE), Giorgio Giuseppe Domenico Ramundo (ICP), Michele Maria Reolon (INE), Elia Rubin (INE), Christoph Salinger (AUS), Tomaz Stojc (SLO), Iosif Tulbure (INE).

 

CONVEGNO “ORIENTARE ED EDUCARE I GIOVANI AL LAVORO E ALLA POLITICA”

Un evento di approfondimento dedicato ai giovani e agli esperti di orientamento.

Organizzato in collaborazione con: COSPES ITALIA – Centri di Orientamento Scolastico Professionale e Sociale. L’Associazione Nazionale “COSPES/CNOS/CIOFS” nasce nel 1978 svolgendo attività psico-pedagogica nel campo dell’orientamento a supporto delle istituzioni scolastiche e formative e nei diversi servizi educativi. Opera nell’ambito socio-educativo-assistenziale con la metodologia preventiva ispirata a Don Bosco e a Madre Mazzarello.

PROGRAMMA: VENERDÌ 5 OTTOBRE

  • 9.00 Accreditamento, Benvenuto e Saluti

IL BENE COMUNE E L’ORIENTAMENTO ALLA CITTÀ DELL’UOMO

Modera, Irene Raimondi

  • 10.00 Francesco Botturi, Università Cattolica, Milano: prolusione sullo Stato. Lectio Magistralis “Bene comune: società civile e Stato”
  • 11.00 Il pensiero degli esponenti della politica: “Interpretare e costruire il bene comune: il contributo delle istituzioni e delle forze politiche”.
  • 12.00 – 13.00 Dibattito
  • 12.00 – 13.00 Pranzo a buffet

ORIENTARE ED EDUCARE I GIOVANI AL LAVORO E ALLA POLITICA

Modera, Ezio Risatti

  • 14.30 – 16.30 Felice Vai della CDO, Presidente della Compagnia delle Opere, Stefano Molina Ricerche e progetti /Education della Fondazione Agnelli, Maria Grazia Penna, Segretario Generale della CISL Scuola, Alessandro SvalutoFerro, Direttore Ufficio Pastorale sociale e del lavoro, Suor Lauretta Valente, già Presidente nazionale del Ciofs-Fp e membro del Cospes Nazionale.
  • 16.30 – 17.30 Dibattito

Il convegno è l’evento lancio del corso di politiche che si svolgerà in 10 lezioni da ottobre a dicembre, il giovedì dalle 16.00 alle 18.00.

in collaborazione con Pensare con Lode

Per maggiori info:  011 2340083 – info@ius.to

 

 

IUSTO – un settembre ricco di appuntamenti

IUSTO Rebaudengo propone un settembre ricco di appuntamenti culturali ed accademici.

Scadenze delle domande di ammissione & Open Day:

 

Eventi:

 

 

 

Corso di formazione politica “Per una trasformAzione Sociale”:

dal 5 ottobre al 13 dicembre.

Nell’ambito delle molteplici attività, IUSTO ritiene necessario offrire ai propri studenti, anche estendendo l’iniziativa ai giovani della città, uno spazio per la comprensione delle forme della politica.
Infatti non è raro constatare come la formazione politica delle ultime generazioni non soltanto veda il disimpegno di moltissimi, ma constati l’emergere di un generale distacco dall’impegno politico nella città e per la città. Da qui è sorta la proposta di indire una decina di incontri aperti agli studenti universitari, a partire da ottobre fino a dicembre 2018 della durata di due ore ciascuno, su alcuni concetti chiave della politica, quali: rivoluzione, conservazione, reazione, risorgimento; libertà; autorità e potere; Stato; religione e religione civile; ideologie e realtà; scienza e politica al di là di una visione positivistica; masse e classi dirigenti; Europa e nazioni; cambiamento e progresso; informazione e manipolazione. Insomma, un vero e proprio corso sui fondamenti della politica.

Il corso inizia con il convegno il 5 ottobre: Orientare ed educare i giovani alla politica e prosegue poi per tre/quattro giovedì al mese sino a dicembre.

Corsi per occupati:

 

  • Aggiornamento sulle competenze educative a sostegno della disabilità

    Il corso è rivolto a professionisti impegnati in ambito educativo, culturale e socio assistenziale che desiderano incrementare la loro capacità di rispondere ai bisogni educativi in relazione alle disabilità. L’accesso al corso richiede: specializzazione di Tecnico di laboratorio educativo, specializzazione di Animatore socio-educativo, specializzazione di educatore della prima infanzia, diploma o laurea di educatore professionale o educatore specializzato, diploma o laurea in materie pedagogiche, psicologiche o sociali accompagnati da comprovata esperienza professionale in ambito educativo.

  • Tecniche di leadership e gestione dei team

    Il percorso formativo è rivolto a tutti coloro che all’interno della propria realtà professionale occupano (o abbiano in prospettiva di occupare) ruoli di responsabilità nella gestione di gruppi di lavoro e desiderino migliorare le proprie capacità in merito. Si propone di formare professionisti capaci di gestire gruppi di lavoro, con colleghi e collaboratori, nell’ottica della negoziazione e della ricerca di soluzioni condivise. L’accesso al corso richiede il possesso di un titolo di scuola secondaria superiore.

  • Tecniche di negoziazione e gestione del conflitto

    Il percorso formativo è rivolto a tutti coloro che tutti coloro che professionalmente abbiano a che fare con situazioni relazionali potenzialmente fonte di conflitto e desiderino migliorare le proprie capacità di negoziazione e mediazione. La finalità è quella di imparare strategie e tecniche per affrontare in modo costruttivo e integrativo il conflitto, trasformandolo in un’occasione di crescita personale e professionale. L’accesso al corso richiede il possesso di un titolo di scuola secondaria superiore.

Cnos-Fap Serravalle Scrivia: i neo-diplomati di tecnico commerciale delle vendite

Ecco qui di seguito l’articolo, a cura della redazione di AlessandriaNews, relativo agli ottimi risultati ottenuti dai tredici alunni del centro di formazione professionale Cnos-Fap di Serravalle Scrivia agli esami di maturità. Hanno un diploma di tecnico commerciale delle vendite, hanno dimestichezza con il francese e con il russo e sono pronti per affacciarsi al mondo del lavoro.

Tecnico delle vendite, i diplomati del Cnos Fap di Serravalle

SERRAVALLE SCRIVIA – Hanno un diploma di tecnico commerciale delle vendite, sanno esporre il progetto relativo all’alternanza scuola-lavoro che hanno presentato all’esame in italiano e inglese, hanno dimestichezza con il francese e con il russo e sono pronti per affacciarsi al mondo del lavoro. Sono i tredici alunni del centro di formazione professionale Cnos Fap di Serravalle Scrivia che hanno da poco terminato gli esami.

Tra loro ci sono anche Matteo Cucco e Jessica Baroni, i due diplomati con il 100, il voto più alto. Matteo, 21enne di Stazzano, ha deciso di approfondire la gestione del magazzino e ha portato avanti uno stage di 240 ore in un negozio dell’Outlet. “Una bella esperienza – spiega Matteo – Mi hanno fornito la planimetria del magazzino in modo da poterci lavorare sopra e io ho presentato un project work suggerendo alcune modifiche per migliorare l’ambiente. Mi sono trovato bene con i colleghi e sono diventato una parte fondamentale del magazzino”. Matteo ha anche esperienze lavorative e si è appassionato al lavoro del magazziniere: “Se dovesse arrivare una proposta di lavoro in questo campo, mi ci fionderei”, commenta entusiasta.

Jessica ha 18 anni e vive a Vignole Borbera, paese in cui ha svolto l’alternanza scuola-lavoro. “Mi sono occupata di una bar del mio paese, facendo un’analisi della clientela – spiega – Mi è piaciuto molto stare a contatto con le persone e in futuro mi piacerebbe fare un lavoro con questa caratteristica”.

Sul corso proposto dal Cnos Fap sono entrambi d’accordo: “È stato stimolante, abbiamo approfondito materie interessanti e poi eravamo uniti, ci davamo tutti una mano in classe”. Gli alunni del centro serravallese devono saper fare un piano marketing, realizzare da zero un layout del punto vendita e approfondire le lingue. “È stata una bella avventura anche per noi”, commentano gli insegnanti Valeria Teti, Barbara Butteri e Massimo Cammarata.

Quello di tecnico commerciale delle vendite è solo uno dei corsi proposti a Serravalle. “Attualmente questo centro di formazione professionale propone un’offerta formativa di tutto rispetto: dalla fascia dell’obbligo di istruzione sino al diploma professionale nell’ambito dei servizi commerciali di vendita – chiarisce il direttore Roberto Mandirola – Inoltre, rivolge la sua attenzione anche ai giovani che presentano un gap formativo tra i 18 e i 29 anni ed offre opportunità formative per gli adulti: dalle lingue straniere all’informatica, alla cucina. Il tutto senza dimenticare la motivazione per cui è nato, ospitando allievi in un percorso formativo ad hoc, seguiti dagli insegnanti durante le ore a disposizione, con la collaborazione di un operatore del Servizio Civile e di una volontaria”.