UPG Torino: oratori e attività estive 2020

Si riporta di seguito la comunicazione dell’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Torino inerente alle prime indicazioni sulla prossima estate e le attività estive:

Da giorni sono in corso specifiche riunioni in merito alla riapertura degli Oratori e a tutte le attività pastorali della prossima estate.
Sono stati attivati tutti i contatti necessari e possibili, a livello nazionale, regionale e diocesano, con la Conferenza Episcopale Italiana, le Consulte Regionale e Diocesana di Pastorale Giovanile, le Istituzioni e le realtà interessate. Non appena sarà reso noto il prossimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – atteso entro la fine di questa settimana – e si saranno valutate le disposizioni di legge circa la graduale ripartenza dopo il lockdown per la pandemia del Covid-19, saranno sollecitamente convocati e informati – attraverso piattaforma digitale – tanto il clero quanto i responsabili laici degli Oratori, per condividere le linee comuni di azione.
Confidiamo di poter avviare il confronto diocesano entro la metà della prossima settimana, non appena saranno rese note disposizioni certe e chiare.

Salesiani Cuneo: il servizio di accoglienza dei senza fissa dimora in oratorio

Il Progetto che vede impegnati attivamente l’Oratorio dei Salesiani di Cuneo. Di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

#ancheiorestoacasa

No, non è l’ennesimo hashtag di questa quarantena, ma il titolo del nuovo progetto che vede i Sale, insieme ad altre realtà del territorio, impegnati nell’accoglienza diurna di un gruppo di persone senza fissa dimora, coloro che comunemente chiamiamo “senza tetto”. Tutti uomini, di età e provenienze molto diverse tra loro, di notte sono ospitati presso il dormitorio della Croce Rossa in via Bongioanni, a due passi da noi.

In un periodo in cui viene ripetuta come un mantra la formula “restate a casa”, è sorta spontanea la domanda: e chi una casa non ce l’ha? Molti dei nostri ospiti se lo sono chiesti sul serio quando, legittimamente, sono stati fermati dalle forze dell’ordine, dal momento che restare “in giro” significa mettere a rischio la propria salute e quella altrui. Insomma, era necessario fare qualcosa, e anche noi dei Sale, quando è stato lanciato l’appello, abbiamo risposto “presenti!”.

La verità è che questa cosa l’oratorio ce l’ha nel suo DNA. Chi, degli oratoriani di ieri e oggi, non si è mai sentito dire che l’oratorio è, prima di tutto, “casa che accoglie”? Chi non ricorda quanti ragazzi senza dimora volle con sé don Bosco a Valdocco?

I nostri “ragazzi” (anche se per ragioni anagrafiche non tutti possono definirsi tali) in questo momento sono sei; arrivano dalla Tunisia, dal Marocco, dal Sudan, dalla Nigeria, dalla Francia e dalla Germania. Per loro apriamo le porte dell’oratorio dalle 12,30 alle 19,30, sette giorni su sette, mettendo a disposizione la sala giovani e il cortile (ormai da più di un mese desolatamente vuoti) e seguendo tutte le misure di sicurezza necessarie.

Per creare davvero una “casa che accoglie”, che restituisca dignità, che faccia sentire sicuri e al tempo stesso liberi (seppur nel rispetto delle poche, ma rigide e chiare, regole), si lavora su un doppio versante: lo spazio e il tempo.

Si è infatti pensato sin da subito ad adeguare (e lo si continua a fare) lo spazio e le strutture, per cercare di soddisfare anzitutto alcuni bisogni primari: ecco dunque la pulizia e la sanificazione quotidiana, una sistemazione che garantisca al tempo stesso la comodità e l’esigenza del distanziamento sociale, la possibilità di riscaldare il pranzo e la cena (che ogni giorno sono portati dalla Caritas diocesana), il necessario per lavare i propri indumenti e, perché no, la possibilità di farsi un caffè o anche solo di avere un bagno tutto per sé.

Ma poi c’è il tempo ed è, in questo caso, il tempo che noi, operatori o semplici volontari, dedichiamo ai nostri ospiti. Tempo che spesso trascorriamo in silenzio, magari durante il riposo, ma sempre a disposizione per ogni esigenza, o che passiamo insieme a giocare a carte o a biliardo, a chiacchierare del più e del meno o a raccontarsi le reciproche vite. Ed ecco che ascoltare le storie, capire i bisogni, metterci a servizio, offrire conforto e vicinanza, farci prossimi, tutto questo rende quel tempo davvero denso e prezioso, quello che fa la differenza in questi strani giorni.

E allora, come per magia, succede ai Sale quello che succede sempre: è il tempo donato all’altro che distingue uno spazio, seppur dignitoso e attrezzato, da una vera “casa che accoglie”.

Joy

Oratorio Valdocco: nel «cortile virtuale» nessuno è lasciato solo – La Voce e il Tempo

La Voce e il Tempo di questa domenica, 19 aprile 2020, dedica un articolo ai gruppi creati su piattaforme digitali e alle attività a distanza messe in campo dall’Oratorio salesiano di Valdocco. Di seguito, l’articolo pubblicato a cura di Stefano Di Lullo.

Il primo oratorio di don Bosco a Valdocco è chiuso, come tutti, ma continua ed essere casa che accoglie, avvia alla vita e dove incontrarsi fra amici. Il cortile, infatti, ora è spalancato fra le case dei sacerdoti, degli educatori, dei ragazzi e giovani. Tutti gli appuntamenti settimanali dell’oratorio guidato da don don Jacek Jankosz, nell’emergenza della pandemia, sono rimasti invariati, si sono semplicemente trasferiti sulle piattaforme digitali.

«Gli incontri formativi per i gruppi delle medie e delle superiori», spiega Davide Torrente, uno degli educatori, «si tengono regolarmente nei giorni in cui i ragazzi erano soliti incontrarsi in oratorio. Con il biennio e il triennio delle superiori ci diamo appuntamento il venerdì dalle 18.30 in poi sulle piattaforme Zoom e Google meet per momenti di riflessione sul periodo difficile che ognuno sta vivendo. In particolare abbiamo accompagnato i gruppi nel tempo quaresimale con diverse attività e durante il Triduo pasquale li abbiamo invitati a seguire le funzioni del Papa o quelle trasmesse dalla Basilica di Maria Ausiliatrice. Abbiamo quindi aiutato i ragazzi a comprendere insieme il significato delle diverse celebrazioni e a prepararsi, quindi, alla Pasqua».

C’è poi il «cortile virtuale»: gli educatori tengono i contatti con ciascun ragazzo attraverso telefonate, chat di whatsapp sia singolarmente che a piccoli gruppi per aiutarli nei compiti scolastici, nello studio, e per confrontarsi sulle loro paure e incertezze, ma anche sui propri sogni.

«Non vogliamo che nessun ragazzo si senta abbandonato», prosegue Torrente, «ma continui a sentirsi accompagnato passo passo anche se non è possibile incontrarsi di persona».

Gli animatori lanciano poi giochi e sfide con classifiche settimanali.

Oratorio don Bosco Rivoli: OttavApp di Pasqua

L’Oratorio don Bosco di Rivoli non si ferma in questo periodo di emergenza sanitaria. Dopo aver vissuto la preparazione e la Festa della Santa Pasqua, continua il percorso intrapreso dall’opera redendo disponibili riflessioni e materiali video da parte del direttore della Casa Salesiana don Claudio Giovannini. Un video ogni giorno per vivere al meglio anche l’Ottava di Pasqua:

Ci siamo chiesti come fare la settimana di comunità durante questo periodo, da casa. In mezzo a tutti i video, le dirette streaming e le trasmissioni televisive ci siamo stati anche noi, via YouTube, WhatsApp e Facebook. Abbiamo vissuto insieme la preparazione alla Pasqua, condividendo anche materiali trovati online e risultati molto interessanti. Ora continuiamo con un video al giorno, perché questa Pasqua lunga otto giorni non passi senza lasciare il segno e cambiare almeno un po’ la nostra vita. Buona Settimana di Pasqua!

Don Bosco San Salvario: la carità non si ferma!

La carità non si ferma all’Oratorio salesiano San Luigi di San Salvario!
In queste settimane di quarantena infatti, alcune famiglie che si sono trovate in difficoltà hanno ricevuto un importante aiuto da parte dell’oratorio del San Luigi, il quale si è attivato nella distribuzione della spesa.

Ecco un estratto dell’attività dell’oratorio:

Al mercoledì, al mattino presto, Andrea si reca al banco alimentare dove carica il furgone con frutta e verdura, arriva poi in oratorio dove trova ad aspettarlo don Mario insieme ai ragazzi della comunità che si danno da fare a scaricare e sistemare le cassette. E’ poi il turno di Giuseppe e Roberta, una giovane coppia che sentendo le necessità del momento si è resa disponibile a dare una mano: raggiungono l’oratorio San Luigi e prima preparano le borse per le famiglie attaccando con cura il nome della famiglia e poi iniziano la distribuzione porta a porta. Dopo di loro arriva il giovane Rachid che ha scelto proprio questo momento di emergenza per diventare volontario e fare il giro con la propria auto dalle famiglie un pò più lontane. Al termine arrivano ancora Loredana e Maria che raccolgono ancora le ultime borse portandole ad alcune famiglie ed anziani in difficoltà.

Ecco il giro di solidarietà che non si ferma. Oggi inoltre la Parrocchia Santi Pietro e Paolo in collaborazione con la Casa del Quartiere svolgerà una grande distribuzione del banco alimentare per oltre 100 famiglie del quartiere. E così, anche in questa “strana” settimana Santa, la carità non si ferma…grazie a tutti i volontari!

Salesiani Cuneo: Anno nuovo, confratello nuovo!

Un nuovo confratello per la Comunità Salesiana di Cuneo: Elvis, giovane salesiano originario del Ghana che dal 7 gennaio 2020 è entrato a far parte dei “Sale Cuneo”. Di seguito l’intervista riportata sul sito dell’opera.

A partire dal 7 gennaio la nostra comunità salesiana si è arricchita di un confratello! Elvis è con noi a Cuneo per svolgere la tappa formativa del tirocinio (periodo di vita attiva in mezzo ai giovani che si vive tra gli anni di studio della filosofia e quelli della teologia) e per imparare l’italiano. Ecco una sua presentazione.

Presentati brevemente:

Mi chiamo Elvis Yuomfaa e ho 32 anni, vengo dal nord del Ghana, precisamente da Nandom.

Raccontaci della tua famiglia?

Io sono il primogenito e ho 3 sorelle e tre fratelli. Alcuni di loro hanno già completato le scuole superiori o l’università e lavorano o sono sposati, mentre qualcuno studia ancora. I miei genitori sono semplici contadini. La mia famiglia è molto bella e sono molto fortunato perché siamo molto uniti. Quando torno a casa loro sono sempre contenti di incontrarmi.

Cosa facevi prima di arrivare in Italia?

Mi trovavo ad Akure, una città della Nigeria. Sono stato due anni lì e ho aiutato nelle attività di Pastorale Giovanile e del prenoviziato, il momento di verifica e accompagnamento dei ragazzi che intendono iniziare il cammino di consacrazione
salesiana. Dopo questi due anni l’ispettore mi ha chiesto di venire in Italia per studiare la lingua per poi continuare gli studi di Teologia.

Sei felice di essere qui in Italia?

Si, per me è una grande occasione perché qui è nata la congregazione salesiana. Sono contento di aver visto i luoghi in cui Don Bosco ha operato, è stato molto emozionante.

Cosa ti affascina dello spirito di Don Bosco?

Il suo amore per i giovani. Questa è la motivazione che mi porta a seguirlo, anche io amo lavorare con i giovani, specialmente i più bisognosi.

Da piccolo cosa sognavi di fare?

Da piccolo sognavo di diventare prete, quindi per me non è una cosa strana seguire don Bosco.

E Cuneo, ti piace?

Sì, mi sembra una bella città e sono stato molto colpito dall’accoglienza dei ragazzi in cortile, mi hanno aiutato ad imparare, sono molto aperti.

Quali sono le differenze tra le case salesiane d’Italia e quelle dell’Africa?

Lo spirito di Don Bosco è uguale, abbiamo lo stesso padre e seguiamo tutti lo stesso spirito di Don Bosco. La differenza sta nell’applicazione dello stile di Don Bosco. La mia esperienza è che i giovani africani sono molto religiosi, in chiesa c’è sempre
qualche giovane. Inoltre, in Ghana è diverso il tenore di vita, ci sono molti ragazzi che non hanno niente. Mi sembra che tra Ghana e Italia ci sia anche una differenza culturale che sto imparando a conoscere gradualmente.

Cosa vuoi dire ai giovani che stanno leggendo quest’intervista?

L’età giovanile è il momento ideale per le nuove esperienze. Vi consiglio di saper cogliere le opportunità che la vita vi offrirà senza mancare di iniziativa e senza lasciarvi vincere dalla pigrizia. La giovinezza è un momento della vita splendido ma che non è per sempre, deve maturare nell’età adulta, e questo posso farlo solo se sarò stato in grado di vivere esperienze positive, e indietro, non si torna mai.

Centro don Bosco Alessandria: pacchi viveri alle famiglie bisognose

Il portale di informazione di Alessandria e Provincia Radio Gold dedica un articolo al Centro don Bosco di Alessandria per l’attività di volontariato che sta svolgendo in questo periodo di emergenza sanitaria. Si riporta di seguito l’artico pubblicato domenica 5 Aprile 2020.

ALESSANDRIA – Il Centro don Bosco, in corso Acqui 398 al quartiere Cristo di Alessandria, è molto attivo in questo periodo di emergenza sanitaria da coronavirus. La Parrocchia, i sacerdoti e i volontari si sono infatti subito messi a disposizione – come del resto accade sempre – di chi ha più bisogno. Ogni due lunedì, in collaborazione con la San Vincenzo, vengono distribuiti pacchi viveri a chi è in difficoltà.

A oggi sono circa 60 le famiglie che vengono da noi“, spiega don Gianfranco Avallone.

“I volontari sono a disposizione per chi ha bisogno di commissioni a domicilio in farmacia oppure con la spesa. Cerchiamo per quello che possiamo di aiutare le famiglie“. Il sacerdote ha spiegato come, “nella settimana che porta alla Santa Pasqua bisognerà pregare tutti insieme nella speranza che questa emergenza possa finire al più presto. Iniziamo questa settimana pensando e ricordando l’amore di Gesù. La solidarietà verso il prossimo diventa impegno costante in questo momento così drammatico”.

Don Bosco San Salvario: FDM: che la sfida continui!

Gli Animatori del gruppo Fuori dalla Media (FDM) della Parrocchia Salesiana del San Luigi di San Salvario hanno messo in campo alcune attività “a distanza” con una serie di sfide settimanali per coinvolgere ragazzi e genitori in questo tempo di emergenza sanitaria. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri dal sito dell’opera.
Visto che l’emergenza sanitaria si sta prolungando e la noia rischia di invaderci sempre di più, gli Animatori del gruppo FDM hanno deciso di ricominciare a giocare, riflettere, fare gruppo a distanza insieme ai ragazzi, coinvolgendo anche i genitori. Continueremo a stare insieme con delle sfide settimanali che contribuiranno a far avanzare le classifiche per le quali i ragazzi stavano già competendo prima di questo periodo di isolamento:
BEATI QUELLI CHE…
1) Ci stanno! Vince chi partecipa di più, mettendoci la faccia e il cuore…
2) Giocano! Vince chi fa più punti nei giochi proposti…
3) Camminano! Vince dimostra di fare più “passi”  di crescita…
Ed ecco qua la PRIMA SFIDA che lanciamo ai ragazzi per questa prima settimana e che contribuirà alla classifica BEATI QUELLI CHE… Ci stanno!
Prima di questo stop forzato stavamo iniziando a fare un murales nella nostra stanza, il cosiddetto JoyWall. Se siete ragazzi che “ci stanno” provate a fare un disegno di voi stessi o di qualcosa che vi rappresenta e verrà inserito in una bolla del murales. Così come hanno già fatto due membri illustri del gruppo, due fondatori diciamo (Gesù e Don Bosco)! Potete accompagnarlo con una frase oppure se siete coraggiosi con un video di risposta a quello degli animatori (magari raccontandoci un modo originale con cui trascorrete questo periodo di isolamento…). Quando torneremo in oratorio ovviamente il murales da digitale diventerà reale!
Stay On-line!

Don Bosco San Salvario – L’Oratorio ti è vicino: scopri come

I Salesiani di San Salvario stanno sperimentando nuove forme di accompagnamento nei diversi ambiti di intervento al fine di stare vicino alle famiglie, anche oggi.

Di seguito riportiamo le possibilità di sostegno attivate per rendere sempre più viva la frase di don Bosco:”Vicino o lontano io penso sempre a voi!”

CARITAS

Conosci famiglie del territorio che sono in particolare difficoltà per mancanza di alimenti?

ORATORIO

Hai bisogno di sostegno per i compiti o per studiare a distanza?
Ti senti solo o ti annoi e vuoi fare una chiacchierata con l’educatore o il don?

EDUCATIVA DI STRADA

Conosci dei giovani che sono in difficoltà presso le proprie abitazioni? O giovani che hanno difficoltà con documenti di soggiorno o per il lavoro?

HOUSING

Conosci dei giovani in emergenza abitativa?

PREGHIERA

Vuoi affidare una persona cara o confrontarti con un sacerdote?

Per contattare i Salesiani di Don Bosco San Salvario:

Tel.: 338.72.57.105

Email: oratorio@sanluigitorino.org

Don Bosco Rivoli: Messa della Domenica delle Palme in diretta TV

Il direttore della Casa Salesiana di Rivoli, don Claudio Giovannini, invita a prendere parte alla Messa della Domenica delle Palme che sarà trasmessa in diretta alle ore 11.00 il 5 aprile sull’emittente di Telecupole.

Vi aspettiamo domenica 5 aprile alle 11.00 su TELECUPOLE!

Publiée par Giovanni Boscorivoli sur Lundi 30 mars 2020