Bando Servizio Civile 2018
Tutti i colloqui si svolgeranno presso la sede di Torino in Via Maria Ausiliatrice 32.

Si riporta qui di seguito l’articolo prodotto da La Redazione di ANS(Agenzia iNfo Salesiana) inerente alle case di Don Bosco, le quali stanno cercando di offrire servizi di vario genere (educativi, creativi, culturali,ecc..) ai giovani più in difficoltà.
A seguire l’articolo.
(ANS – Roma) – In tutte le scuole d’Italia ormai sono ricominciate le lezioni, i compiti in classe, le attività sportive e quelle ricreative. Ma ci sono moltissimi bambini che rischiano di vivere il loro anno scolastico in modo diverso: 1,3 milioni di ragazzi si trovano in condizioni di povertà assoluta, più della metà di questi non legge un libro, 1 su 3 non usa Internet, mentre oltre il 40% di loro non pratica sport (dati aggiornati a maggio 2018). Il progetto “Case di Don Bosco”, portato avanti in questi anni da Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS, nasce per sostenere questi ragazzi più in difficoltà.
In molti centri abitati italiani mancano opportunità educative, spazi per svolgere attività artistiche e culturali o anche solo momenti in cui coinvolgere la famiglia. Per questo l’iniziativa dei Salesiani per il Sociale mira non solo a garantire supporto scolastico ai ragazzi, ma anche a coinvolgerli in attività extra-scolastiche: laboratori artistici, corsi di musica, attività sportive…
Le “Case di Don Bosco” sono presenti in alcuni dei quartieri più a rischio delle città italiane: il quartiere “Candelaro” di Foggia, il “Sant’Agabio” di Novara, o ancora gli oratori di Locri e Modica. Spesso sono quartieri popolari dove il tasso di abbandono scolastico è molto alto.
Gli educatori e i volontari dell’associazione “Cassiopea”, operano da anni in una delle zone più popolate di Novara, nei pressi della parrocchia Sant’Agabio. Lo scorso anno, grazie al progetto “Case di Don Bosco”, l’associazione ha garantito a diversi ragazzi delle scuole medie supporto scolastico, attività di doposcuola, laboratori artistico-musicali e corsi di alfabetizzazione per i minori stranieri.
“Abbiamo chiuso l’anno scolastico scorso con una bella notizia – racconta Attilio Sartirani, presidente dell’associazione – i ragazzi seguiti durante l’anno dai volontari sono stati quasi tutti promossi, mentre i più piccoli della terza media sono stati tutti ammessi agli esami”.
Grazie al contributo di tanti benefattori il progetto “Case di Don Bosco” quest’anno approderà anche all’oratorio salesiano di Modica. “Speriamo che questo viaggio sia fatto di allegria e tanti sorrisi – dice Daniele, responsabile dell’oratorio –. Noi metteremo loro a disposizione la nostra passione e tutti i nostri ambienti: le sale studio, il cortile, il teatro, la sala del movimento, la sala allegria. Ma soprattutto trasmetteremo loro una formula speciale che caratterizza la nostra casa, ovvero ‘A+B-C’ (allegri+buoni-cattivi), formula che ci auguriamo mettano in pratica giorno dopo giorno. Un ringraziamento speciale va anche a tutti gli educatori che spenderanno il loro tempo per accompagnare i piccoli nello studio e nelle attività ricreative”.
Per i Salesiani per il Sociale queste storie rappresentano piccole scommesse educative vinte, che spronano a lavorare ancor di più in favore dei troppi minori travolti dalla povertà educativa nel Paese.
Per ulteriori informazioni sui progetti è possibile consultare il sito dei Salesiani per il Sociale.
Per visualizzare l’articolo su infoans.org
don Jacek Jankosz
Vedere che a distanza di anni i ragazzi, ormai adulti, cresciuti in oratorio, possono sempre sentirsi come a casa loro.
Incontra l’allegria e la quotidianità che solo questo ambiente può donare, ci mette di fronte a sorprese e scoperte continue grazie alle tante e nuove persone che incrociamo nel nostro oratorio.
Incontro, gioco e allegria.

È stato pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri il Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all’estero. Il Bando di selezione 2018 del SERVIZIO CIVILE scade il 28 settembre 2018 alle ore 23:59.
Con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta sarà possibile scegliere tra 7 progetti in 53 sedi in Piemonte e Valle d’Aosta per un totale di 124 posti disponibili. Nei prossimi giorni, parte una campagna social alla scoperta e all’approfondimento di questa esperienza attraverso le voci di chi organizza, progetta, forma, informa, risponde, accoglie i servizio-civilisti ogni anno, per acquisire maggiore consapevolezza dell’intera esperienza di Sevizio Civile con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta.
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Davide Sordi
Quando ho avuto la possibilità di fare l’obiettore di coscienza – l’equivalente del Servizio Civile di oggi -, pensavo di andare ad operare in una comunità per minori, realtà abbastanza strong, invece mi consigliarono di rimanere nell’oratorio in cui vivevo. Esplicitai da subito la volontà di potermi occupare di “povertà” e così sperimentai tutte le declinazioni delle povertà umane, comprese le mie: fu allora che decisi che l’educazione sarebbe diventata la mia professione.
Immagino che un servizio civilista debba avere la voglia di mettersi in gioco, la passione verso questa fascia d’età (adolescenza) e accarezzare, perché no, l’idea di voler cambiare un piccolo pezzo di mondo in un piccolo pezzo della sua vita.
Cambiamento, cambio me stesso, cambiando ciò che mi sta intorno.

È stato pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri il Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all’estero. Il Bando di selezione 2018 del SERVIZIO CIVILE scade il 28 settembre 2018 alle ore 23:59.
Con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta sarà possibile scegliere tra 7 progetti in 53 sedi in Piemonte e Valle d’Aosta per un totale di 124 posti disponibili. Nei prossimi giorni, parte una campagna social alla scoperta e all’approfondimento di questa esperienza attraverso le voci di chi organizza, progetta, forma, informa, risponde, accoglie i servizio-civilisti ogni anno, per acquisire maggiore consapevolezza dell’intera esperienza di Sevizio Civile con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta.
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Stefano Mondin
Significa essere giovani che cercano di essere artefici del proprio futuro, impegnandosi a costruire, ad amare e fare opere significative.
Perché offre all’operatore volontario la possibilità di sperimentare se stesso in una realtà che lavora con i giovani, imparando costantemente dagli altri. Come Don Bosco ci insegna, le condizioni essenziali per la crescita di ciascuno passano attraverso la voglia e la capacità di imparare.
Felici, entusiasti e attenti.

È stato pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri il Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all’estero. Il Bando di selezione 2018 del SERVIZIO CIVILE scade il 28 settembre 2018 alle ore 23:59.
Con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta sarà possibile scegliere tra 7 progetti in 53 sedi in Piemonte e Valle d’Aosta per un totale di 124 posti disponibili. Nei prossimi giorni, parte una campagna social alla scoperta e all’approfondimento di questa esperienza attraverso le voci di chi organizza, progetta, forma, informa, risponde, accoglie i servizio-civilisti ogni anno, per acquisire maggiore consapevolezza dell’intera esperienza di Sevizio Civile con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta.
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Rosanna Todisco
Il servizio civile può fare la differenza nella vita di chi lo sceglie e in quella degli altri, in quelle comunità’ di persone con le quali ogni giorno il giovane lavora. I ragazzi hanno cosi’ un ruolo attivo nella società’ civile ma anche la possibilità’ di fare un’autentica e preziosa esperienza di vita formativa e gratificante! Il percorso di servizio civile, oltre ad arricchire professionalmente e umanamente chi lo sceglie, aumenta, come dimostrano i dati, la possibilità’ di trovare un lavoro.
Una nuova sfida, nuove relazioni. Voglia di mettersi in gioco. Mi auguro di essere di sostegno ma anche di crescere insieme a loro. Come ogni anno non conduco da sola questa esperienza ma abbiamo una squadra: persone affiatate e appassionate con le quali l’operatore volontario si relazionerà.
Esempi di onestà, coerenza, ascolto.

È stato pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri il Bando per la selezione di 28.967 volontari da impiegare in progetti di servizio civile universale in Italia e all’estero. Il Bando di selezione 2018 del SERVIZIO CIVILE scade il 28 settembre 2018 alle ore 23:59.
Con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta sarà possibile scegliere tra 7 progetti in 53 sedi in Piemonte e Valle d’Aosta per un totale di 124 posti disponibili. Nei prossimi giorni, parte una campagna social alla scoperta e all’approfondimento di questa esperienza attraverso le voci di chi organizza, progetta, forma, informa, risponde, accoglie i servizio-civilisti ogni anno, per acquisire maggiore consapevolezza dell’intera esperienza di Sevizio Civile con i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta.
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È stato pubblicato lunedì 20 agosto il BANDO 2018 del SERVIZIO CIVILE che scade il 28 settembre 2018 alle ore 23:59
Sul sito della Pastorale Giovanile trovate una scheda sintetica per ogni progetto di Servizio civile di Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta.
La scheda sintetica indica:
L’Ufficio competente della Pastorale Giovanile riprenderà l’attività dal giorno 27 agosto.
Per ulteriori informazioni sui progetti e sulle modalità di presentazione della candidatura scrivere a: serviziocivile@salesianipiemonte.it.
È a disposizione, da mercoledì 29 agosto, uno spazio di orientamento informativo a chi consegna la domanda a mano: referente Rosanna Todisco.
Di seguito la possibilità di scaricare il materiale necessario per la compilazione della domanda, con una particolare che la documentazione da presentare risulta essere differente rispetto a quella degli anni passati.
Il principale requisito previsto è quello dell’età: è necessario avere tra i 18 e 29 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda.
La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:
– redatta secondo il modello riportato nell’Allegato 3 attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate sul modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere;
– accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale e copia del Codice Fiscale;
– corredata dall’Allegato 4 relativo all’autocertificazione dei titoli posseduti;
– corredata dall’Allegato 5 debitamente firmato relativo all’informativa “Privacy”
È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile. La presentazione di più domande comporta l’esclusione.
Si raccomanda ovviamente di leggere con attenzione il bando prima di inviare la candidatura.
Di seguito sono riportate le uniche modalità accettate di presentazione della domanda. Le domande inviate tramite altre forme saranno escluse.
1) Via posta, solamente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
Inviare a:
SALESIANI PER IL SOCIALE Piemonte e Valle d‘Aosta
UFFICIO SERVIZIO CIVILE
Via Maria Ausiliatrice 32
10152 Torino
Va indicato sulla busta – Oggetto: Candidatura per progetto Servizio Civile
2) Tramite PEC, al seguente indirizzo: serviziocivile@pec.federazionescs.org.
La PEC con cui viene inviata la candidatura deve essere intestata al candidato/a (la denominazione dell’indirizzo PEC deve essere riconducibile all’anagrafica dell’interessato).
La documentazione allegata deve essere esclusivamente in formato PDF.
3) Consegna a mano presso
UFFICIO SERVIZIO CIVILE
SALESIANI PER IL SOCIALE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
via Maria Ausiliatrice 32, 10152 – TORINO
Orari ufficio per consegna a mano (riapertura dell’Ufficio dal 27 agosto)
Lunedì al Venerdì: orario 9 – 13
Martedì e Giovedì: orario 9 – 13; 14 – 16
L’Ente appone sulla domanda un timbro recante data e orario di acquisizione affinché sia valida la ricezione.
Il termine per l’invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018 entro le ore 23:59
Il termine di consegna della domanda a mano è fissato alle ore 18.00 del 28 settembre 2018. Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle sopra indicate e pervenute oltre i termini innanzi stabiliti non saranno prese in considerazione.
Ulteriori aggiornamenti sulla pagina Facebook di Salesiani Servizio Civile ICP.
Una serata estiva, buona musica, alcune letture di innesco sulla pace, diversi racconti di chi quotidianamente si spende per offrire il proprio contributo di solidarietà, di talento e competenze e, infine, una location dinamica e specchio degli alti valori sociali che muovono il Bando di selezione 2018 del Servizio Civile Universale in arrivo: questi gli ingredienti principali che hanno animato l’OFF TOPIC di Torino, Venerdì 6 Luglio 2018, in occasione di “Ready To Start”, la serata organizzata dal TESC Tavolo Enti Servizio Civile, con la collaborazione di Servizio Civile Confcooperative Piemonte Nord e Servizio Civile Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta.
E’ stata l’occasione per conoscere gli enti, i progetti e per ricevere informazioni sulle caratteristiche generali, sui requisiti e su come presentare la domanda per il Bando di selezione 2018, la cui pubblicazione è imminente.
Il pubblico presente, formato da giovani ragazzi, ha raccolto qualche idea in più – su come impiegare il proprio tempo nell’anno venturo – negli occhi dei testimoni del Servizio Civile: qui si è letto chiaramente entusiasmo per la scelta fatta, energia, voglia di rivedere alcune priorità e la presa di coscienza che quando “siamo tutti sotto lo stesso cielo” – Rino Gaetano docet – ovvero quando all’Io si sostituisce il Noi, accadono eventi di straordinaria bellezza. Ma, come suggerisce la canzone dei Modena City Ramblers, intonata proprio da due servizio civilisti presenti all’Off Topic, “la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada…“. Perchè, come tutte le esperienze edificanti, non è una strada tutta in discesa: non è sempre facile essere vicino alla gente, ascoltarne i problemi, farsi voce delle istanze di giustizia di chi non ha voce, di chi vive quotidianamente un disagio, di chi è afflitto da una patologia che non gli permette di condurre una vita “normale”, ma è certo che mettersi al servizio di queste realtà può essere fonte di ispirazione per molti aspetti della propria crescita individuale, come scrivere la partitura di una canzone inedita cantata proprio nel corso della serata, oppure della propria crescita professionale, come chi è diventato educatore professionale per l’ente a cui ha prestato i dodici mesi di servizio civile.
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TESC Tavolo Enti Servizio Civile, con la collaborazione organizzativa di Servizio Civile Confcooperative Piemonte Nord e Servizio Civile Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta, presenta l’iniziativa dal titolo “READY TO START?”, che si terrà Venerdì 6 luglio 2018 presso OFF TOPIC, via Pallavicino,35 a Torino a partire dalle ore 19.00.
Il momento dell’aperitivo si articolerà attraverso una proposta di musica, letture di testi e testimonianze di giovani e operatori che hanno vissuto l’esperienza di Servizio Civile. Solidarietà, impegno, lavoro, esperienza, competenze, collaborazione ed anche divertimento: saranno queste le parole chiave che traghetteranno gli interventi dei diversi testimonial. Un’occasione per conoscere gli enti, i progetti e per ricevere informazioni sulle caratteristiche generali, sui requisiti e su come presentare la domanda per il Bando di selezione 2018, la cui pubblicazione è imminente.
Il Servizio Civile è un percorso della durata di 12 mesi dedicato ai giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano formarsi, orientarsi in un ambiente di lavoro dopo la scuola o l’università, oppure investire il proprio tempo in un’esperienza significativa e riconosciuta.
Il Servizio Civile opera nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’utilità sociale nei servizi resi, anche a vantaggio di un potenziamento dell’occupazione giovanile. Le aree di intervento del Servizio Civile sono riconducibili ai settori di: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile, servizio civile all’estero.
L’importanza sociale e culturale dell’evento è testimoniata anche dalla partnership di OFF Topic, nuovo hub culturale della città di Torino progettato dal TYC – Torino Youth Centre.
L’ingresso è gratuito previo accredito COMPILANDO l’apposito FORM. Ai primi 50 accreditati verrà offerto un drink pass per la serata.
Su segnalazione di Don Domenico Ricca, Delegato dell’Emarginazione e Disagio e Presidente Comitato Interregionale SCS/CNOS, si pubblicano qui di seguito due approfondimenti.
Il primo circa il recente report di ISTAT sul 2017 riguardante la povertà in Italia, che delinea una situazione attuale drammatica: oltre 18 milioni di persone a rischio povertà o esclusione sociale, si stima in aumento sia l’incidenza di individui a rischio di povertà (20,6%, dal 19,9%) sia la quota di famiglie gravemente deprivate (12,1% da 11,5%) e quelle a bassa intensità lavorativa (12,8%, da 11,7%).
Il secondo focus presenta un bilancio sulle politiche antidroga in Italia, alla luce di quanto emerge dalla nona edizione nono Libro Bianco sulle Droghe presentato al Senato e redatto dalla Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, Cnca, Cgil, associazione Luca Coscioni con l’adesione di Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica Cgil, Gruppo Abele, Itardd, LegaCoopSociali e Lila. Un testo che rileva un aumento della popolazione carceraria e denuncia gli effetti della repressione in termini di carcerazione.
Buona Lettura!
Istat – 26 giugno 2018
Le stime diffuse in questo report si riferiscono a due distinte misure della povertà: assoluta e relativa, che derivano da due diverse definizioni e sono elaborate con metodologie diverse, utilizzando i dati dell’indagine campionaria sulle spese per consumi delle famiglie.
Nel 2017 si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778mila famiglie residenti in cui vivono 5 milioni e 58mila individui; rispetto al 2016 la povertà assoluta cresce in termini sia di famiglie sia di individui.
L’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (da 6,3% nel 2016) e all’8,4% per gli individui (da 7,9%). Due decimi di punto della crescita rispetto al 2016 sia per le famiglie sia per gli individui si devono all’inflazione registrata nel 2017. Entrambi i valori sono i più alti della serie storica, che prende avvio dal 2005.
Nel 2017 l’incidenza della povertà assoluta fra i minori permane elevata e pari al 12,1% (1 milione 208mila, 12,5% nel 2016); si attesta quindi al 10,5% tra le famiglie dove è presente almeno un figlio minore, rimanendo molto diffusa tra quelle con tre o più figli minori (20,9%). L’incidenza della povertà assoluta aumenta prevalentemente nel Mezzogiorno sia per le famiglie (da 8,5% del 2016 al 10,3%) sia per gli individui (da 9,8% a 11,4%), soprattutto per il peggioramento registrato nei comuni Centro di area metropolitana (da 5,8% a 10,1%) e nei comuni più piccoli fino a 50mila abitanti (da 7,8% del 2016 a 9,8%). La povertà aumenta anche nei centri e nelle periferie delle aree metropolitane del Nord.
L’incidenza della povertà assoluta diminuisce all’aumentare dell’età della persona di riferimento. Il valore minimo, pari a 4,6%, si registra infatti tra le famiglie con persona di riferimento ultra sessantaquattrenne, quello massimo tra le famiglie con persona di riferimento sotto i 35 anni (9,6%).
A testimonianza del ruolo centrale del lavoro e della posizione professionale, la povertà assoluta diminuisce tra gli occupati (sia dipendenti sia indipendenti) e aumenta tra i non occupati; nelle famiglie con persona di riferimento operaio, l’incidenza della povertà assoluta (11,8%) è più che doppia rispetto a quella delle famiglie con persona di riferimento ritirata dal lavoro (4,2%). Cresce rispetto al 2016 l’incidenza della povertà assoluta per le famiglie con persona di riferimento che ha conseguito al massimo la licenza elementare: dall’8,2% del 2016 si porta al 10,7%. Le famiglie con persona di riferimento almeno diplomata, mostrano valori dell’incidenza molto più contenuti, pari al 3,6%.
Anche la povertà relativa cresce rispetto al 2016. Nel 2017 riguarda 3 milioni 171mila famiglie residenti (12,3%, contro 10,6% nel 2016), e 9 milioni 368mila individui (15,6% contro 14,0% dell’anno precedente).
Come la povertà assoluta, la povertà relativa è più diffusa tra le famiglie con 4 componenti (19,8%) o 5 componenti e più (30,2%), soprattutto tra quelle giovani: raggiunge il 16,3% se la persona di riferimento è un under35, mentre scende al 10,0% nel caso di un ultra sessantaquattrenne. L’incidenza di povertà relativa si mantiene elevata per le famiglie di operai e assimilati (19,5%) e per quelle con persona di riferimento in cerca di occupazione (37,0%), queste ultime in peggioramento rispetto al 31,0% del 2016.
Si confermano le difficoltà per le famiglie di soli stranieri: l’incidenza raggiunge il 34,5%, con forti differenziazioni sul territorio (29,3% al Centro, 59,6% nel Mezzogiorno).
Redattore Sociale, 26 giugno 2018
L’aumento della popolazione carceraria e il ruolo delle politiche repressive di
nuovo in primo piano. “I pesci piccoli continuano ad aumentare, mentre i consorzi
criminali restano fuori dai radar della repressione penale”
Nona edizione del dossier curato dalle associazioni presentato oggi al Senato.
ROMA – Crescono le presenze in carcere per violazione della legge sulle droghe, un detenuto su 4 è tossicodipendente e ancora oggi si fa riferimento ad un testo di legge di ben 28 anni fa. A fare il bilancio sulle politiche antidroga in Italia, anticipando nuovamente la Relazione governativa al Parlamento del Dipartimento politiche antidroga, è il nono Libro Bianco sulle Droghe presentato oggi al Senato e redatto dalla Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, Cnca, Cgil, associazione Luca Coscioni con l’adesione di Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica Cgil, Gruppo Abele, Itardd, LegaCoopSociali e Lila. Un testo che ancora una volta lancia l’allarme in primo luogo sugli effetti della repressione in termini di carcerazione.
“Questo libro bianco – scrivono nell’introduzione Stefano Anastasia, Garante delle persone private della libertà delle Regioni Lazio e Umbria e coordinatore dei Garanti territoriali, e Franco Corleone, garante dei detenuti della Toscana -, ci racconta del ritorno dell’affollamento penitenziario e del ruolo che, in esso, gioca ancora una volta la legislazione proibizionista in materia di droghe”.
Un carcere pieno di pesci piccoli. Secondo i dati raccolti dal Libro bianco, nel 2017, oltre 14 mila ingressi in carcere su 48 mila totali sono stati causati da imputazioni o condanne sulla base dell’art. 73 del Testo unico. Si tratta di poco meno del 30 per cento degli ingressi in carcere. Al 31 dicembre 2017, invece, sono quasi 13,8 mila i detenuti presenti in carcere a causa del solo art. 73 del Testo unico, “sostanzialmente per detenzione a fini di spaccio”, chiariscono gli autori. Poco meno di 5 mila detenuti sono in carcere anche per l’art. 74 (associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope), ma solo 976 sono detenuti esclusivamente per l’art. 74. “Mentre questi ultimi rimangono sostanzialmente stabili, aumentano dell’8,5 per cento i detenuti per solo art. 73 – continua il Libro bianco -. Si tratta complessivamente del 34 per cento del totale. I pesci piccoli continuano ad aumentare, mentre i consorzi criminali restano fuori dai radar della repressione penale”.
Ad aumentare, secondo il dossier, sono anche i tossicodipendenti. Nel 2017 sono più di 14 mila, ovvero il 25 per cento circa del totale. Preoccupante, tra questi ultimi, l’impennata degli ingressi in carcere, che toccano un nuovo record: il 34 per cento dei soggetti entrati in carcere nel corso del 2017 era tossicodipendente.
Un dato positivo arriva dalle misure alternative. Negli ultimi anni, infatti, i numeri sono in lieve e costante crescita. “Il fatto che il trend prosegua oltre la inversione di tendenza nella popolazione detenuta databile dal 2016 lascia ben sperare per una autonomia delle misure penali di comunità – si legge nel Libro bianco -. Restano marginali le misure alternative dedicate: 3.146 sono i condannati ammessi all’affidamento in prova speciale per alcool e tossicodipendenza su 14 mila detenuti tossicodipendenti”. In crescita anche i dati che riguardano le segnalazioni ex art. 75, relative al possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, soggette a sanzioni di tipo amministrativo.
“Continuano ad aumentare le persone segnalate al Prefetto per consumo di sostanze illecite – si legge nel Libro bianco – : da 27.718 del 2015 a 38.613 del 2017: +39 per cento (+18 per cento rispetto al 2016). Si conferma l’impennata delle segnalazioni dei minori che quadruplicano rispetto al 2015. Aumenta sensibilmente anche il numero delle sanzioni: da 13.509 nel 2015 a 15.581 nel 2017: +15 per cento (+18 per cento rispetto al 2016)”.
Per gli autori del dossier, inoltre, risulta “irrilevante la vocazione terapeutica della segnalazione al Prefetto: su 35.860 persone segnalate solo 86 sono state sollecitate a presentare un programma di trattamento socio-sanitario”. Dieci anni prima erano ben 3 mila. Anche le sanzioni amministrative crescono: riguardano il 43,45 per cento dei segnalati, percentuale in aumento rispetto all’anno precedente. Secondo i dati raccolti dal Libro bianco, però, la repressione colpisce per quasi l’80 per cento i consumatori di cannabinoidi. Seguono a distanza quelli di cocaina (14 per cento) e ancora meno sono quelli di eroina (4,8 per cento). In maniera irrilevante, infine, le altre sostanze. Dal 1990, quindi, oltre 1,2 milioni di persone sono state segnalate per possesso di sostanze stupefacenti ad uso personale. Per Anastasia e Corleone, si tratta di “una inutile macchina sanzionatoria che ingolfa uffici amministrativi e di polizia – concludono -. Ce n’è quanto basta per continuare a chiedere un cambiamento politico, culturale e legislativo che rimetta l’Italia tra le nazioni che stanno cercando e sperimentando vie nuove per la prevenzione dei rischi dell’abuso di droghe e della loro proibizione”.