Pioggia – Il Vocabolario Missionario

La parola del Vangelo ti porta in missione. L’esperienza della missione, d’altro canto, cambia il significato che diamo alle parole. Essa lascia il segno, va in profondità nel cuore delle persone, tanto da arrivare a modificare il valore ed il significato di termini che prima sembravano comuni.

Insieme con un gruppo di giovani che hanno fatto questa esperienza, ti proponiamo 31 passi di cammino insieme.

10 OTTOBRE

La parola del giorno: Pioggia

Ritorno alla Parola: Isaia (55, 10-12)

Come la pioggia e la neve
scendono giù dal cielo,
e non vi ritornano senza averla irrigata,
fecondata e fatta germogliare,
per dare seme al seminatore
e pane a chi mangia,
così sarà della parola
uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.
Voi dunque partirete con gioia,
sarete condotti in pace.
I monti e i colli davanti a voi
eromperanno in grida di gioia
e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani.

Post-it!

L’acqua, unita alla neve, diventa un segno della parola di Dio senza la quale l’esistenza umana si tramuta in un deserto sterile. Ciò che il profeta vuole marcare è soprattutto la fecondità e l’efficacia di questa parola, comparata al tipico processo naturale della pioggia, dell’ evaporazione, delle nubi e della nuova pioggia. È un ciclo vitale che trasforma la nostra vicenda umana quasi in una parola divina capace, a sua volta, di rendere fertili altri ambiti della storia.

Soprattutto si insiste sul vigore che ha in sé la parola di Dio: essa «non ritorna a me», dice il Signore, «senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata». Come è evidente, l’immagine idrica trascolora e trapassa in quella di un messaggero celeste che ritorna dal suo re dopo aver compiuto la sua missione.

Mons. Gianfranco Ravasi

Commento alla Parola

Tocca a te!

Anche gli imprevisti nascondono le loro gioie inaspettate: prova a scoprirle durante la tua giornata.

Te lo sei mai chiesto?

1. Ti è mai capitato che una cosa non andasse come l’avevi programmata ma alla fine fosse più bella di quanto immaginato?

2. Hai vissuto un imprevisto che poi si è rivelato celasse una cosa bella? Cosa ha fatto la differenza?