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Cnos-Fap San Benigno – Gita Formatori al Monastero

Si riporta la notizia proveniente dal Cnos-Fap di San Benigno Canavese, riguardo al ritiro spirituale per i dipendenti che si è svolto al Monastero Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio nella giornata di venerdì 13 settembre.

“L’educazione è cosa di cuore” diceva Don Bosco. E il cuore è un muscolo che va allenato per poterlo utilizzare al meglio, soprattutto se si sceglie di essere educatori nella vita. Proprio per questo l’anno formativo 2019/2020 del CNOS-FAP di San Benigno si è aperto con un ritiro spirituale per tutti i suoi dipendenti. Venerdì 13 settembre 2019, dopo la celebrazione eucaristica presieduta da Don Silvio Gignone, in più di 60 tra formatori, operatori di segreteria e collaboratori, si sono recati presso il Monastero Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio. Il Monastero è abitato da una comunità di oltre 70 monache benedettine che hanno scelto la clausura. Dopo essere giunti sull’isoletta in mezzo al Lago d’Orta e aver ammirato lo splendido paesaggio, il gruppo è stato accolto nella sala dell’ascolto da Suor Chiara Maria, monaca da 33 anni. Suor Chiara Maria ha portato una sua preziosissima testimonianza su due temi: la relazione con l’altro e la modalità per comunicare Dio ai giovani.

“Quando ci prepariamo a varcare il territorio sacro di un’altra persona dobbiamo chiedere permesso (non entrare con l’atteggiamento “io so”, ma “cerchiamo insieme”), toglierci i sandali (cioè entrare con il cuore disarmato, in punta di piedi), ricordarci che l’altro è sempre un DONO, mai una conquista!”. Poi ha aggiunto “Per essere capaci di avvicinarmi all’altro, devo prima abitare il mio cuore, trovarmi bene con me stesso… perché chi vuole aiutare uno che sta annegando, deve gettarsi nell’acqua con lui, ma devo saper nuotare meglio di lui.” “Possiamo dire che comunichiamo Dio, non tanto quando “facciamo”, ma quando “siamo” … lo comunichiamo per contagio, se necessario anche con le parole.”

Un incontro che chiedeva delle risposte sul lavoro con i giovani è diventata una riflessione per ciascuno dei presenti su come cerca di vivere la propria vita di fede.

Dopo l’incontro il gruppo si è unito con la comunità monastica per la recita dell’ora sesta e per la recita della preghiera del formatore mentre il direttore di centro Carlo Vallero accendeva un lume alla luce del tabernacolo: prendere la Luce dalla vera fonte.

Lasciata l’isola e la sua comunità, i formatori hanno vissuto un momento conviviale per festeggiare 4 colleghi (Michele Bellezza, Mario Cena, Gianpaolo Monetta e Grazia Tavella) che hanno raggiunto il traguardo della pensione: un modo per dire grazie a chi per decenni ha speso la sua vita per il bene dei giovani che Don Bosco gli affidava!

Don Riccardo Frigerio, Direttore dell’Opera Salesiana, ha commentato così la giornata:” E’ stata un’esperienza sicurame nte positiva, la testimonianza di Suor Chiara Maria è stata seguita con davvero tanta attenzione da tutti. Non so quali saranno le conseguenze, di certo è stato un momento di semina. E poi anche il momento conviviale ha dato modo di confrontarsi non solo su temi di lavoro.”

Un modo di iniziare l’anno che ri-centra le motivazioni e allena il cuore per accogliere al meglio i giovani che Don Bosco gli affida!

CNOS-FAP San Benigno: Corsi gratuiti per disoccupati

Presso il CNOS-FAP di San Benigno Canavese aprono le iscrizioni per 6 corsi gratuiti per disoccupati. Si riporta l’articolo pubblicato sul sito del Centro.

Il sistema economico attuale richiede ai lavoratori da un lato una grande versatilità e flessibilità, dall’altra una sua adeguata e specifica preparazione. In questo senso si inseriscono i corsi della direttiva Mercato Del Lavoro: si rivolgono ai disoccupati, giovani o adulti in cerca di lavoro, che abbiano il desidero di mettersi in gioco, riqualificarsi, e prepararsi per un mondo del lavoro in continua evoluzione.

Presso il nostro centro di San Benigno Canavese sono aperte le iscrizioni per 6 corsi in vari ambiti:

  • Operatore Socio Sanitario (OSS)
  • Addetto alle lavorazioni Meccaniche
  • Collaboratore di Cucina
  • Conduttore Programmatore di Macchine Utensili a C.N.
  • Formazione al Lavoro – Aiutante di Cucina
  • Manutentore Meccatronico di Impianti Automatizzati

I corsi sono tutti gratuiti e hanno requisiti di ingresso differenti: è possibile reperire maggiori informazioni tramite la pagina dedicata del nostro sito web o chiamando la segreteria didattica allo 011 9824311 dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 15.00.

Tutti i corsi prevedono inoltre un periodo di stage in azienda, un modo di imparare facendo di intessere nuove relazioni che agevolano l’inserimento lavorativo.

I corsi avranno inizio indicativamente nella prima settimana di novembre.

Da 140 i Salesiani di Don Bosco sono a San Benigno e formano i lavoratori per il nostro territorio: un’esperienza centenaria al tuo servizio!

Clicca qui per scoprire tutti i nostri corsi!

Croce Rossa Italiana: “Ricominciamo Dalla Cucina”. CNOS-FAP San Benigno

Si riporta l’articolo pubblicato su www.publicnow.com in merito all’iniziativa promossa dalla Croce Rossa Italiana in collaborazione con il Centro Nazionale delle Opere Salesiane per le donne vittime di tratta, le quali hanno avuto l’opportunità di partecipare in questo modo a dei corsi di formazione nel settore alberghiero e ristorativo.

Dopo un passato da dimenticare, un futuro tutto da scoprire. Per ventidue donne vittime di tratta l’opportunità di riscatto è rappresentata dai corsi di formazione nel settore alberghiero e ristorativo organizzati dalla Croce Rossa Italiana, in collaborazione con il Centro Nazionale delle Opere Salesiane – Formazione e Aggiornamento Professionale.

I corsi sono parte del progetto europeo Pathways, della durata di due anni, che vede la Croce Rossa Italiana capofila e la partecipazione di altre sette organizzazioni provenienti da Italia, Grecia e Regno Unito, in prima linea nel campo delle migrazioni e dell’assistenza a persone migranti vittime o presunte vittime di tratta.

Dopo un mese di lezioni teoriche e laboratori di cucina, pasticceria e addetto alle pulizie nel centro salesiano di San Benigno (Torino), le ragazze hanno potuto svolgere uno stage di 60 ore e, successivamente, un tirocinio finalizzato all’inserimento lavorativo di sei mesi.

“A montare gli albumi a neve ci pensa Cindy” dice Daniela Gilardo, la docente del corso che tutte chiamano “maestra”, perché Cindy non solo realizza un prodotto perfetto ma lo fa cantando e ballando. Il buon umore si diffonde in tutta la cucina del centro di San Benigno, dove, a fine corso, si ripassano le ricette e i passaggi e si memorizzano i nomi più difficili degli ingredienti. La maestra riscrive alla lavagna le dosi per gli impasti, le ragazze prendono appunti, memorizzano e, soprattutto, si esercitano ai fornelli.

“Ho imparato a cucinare tante cose: pasta, pizza e torte salate”,

racconta Siddhi, 42 nigeriana, che vive in Italia da ormai tanti anni.

“Mi diverte fare il pane in casa, ormai non lo compro più e ai miei figli piace tantissimo”.

Difficile mettersi alle spalle un passato come quello vissuto da Siddhi, ancor più raccontarlo. ‘Sono arrivata in Italia che ero una bambina e non mi rendevo conto di cosa stesse accadendo intorno a me…’ Preferisce guardare avanti, questa donna dal sorriso contagioso, e confidare in un lavoro dietro ai fornelli, dopo lo stage. E magari, chissà, aprire un giorno anche un ristorante tutto suo.

“È impossibile dimenticare quello che ho passato ma impegnarmi in questo corso è una distrazione e allo stesso tempo una speranza”,

confida Ritha, mamma di un bambino di sei anni, anche lei nigeriana e anche lei arrivata in Italia quando era ancora una ragazzina.

“Una ditta di pulizie, un ristorante o un albergo. Mi piacerebbe tanto lavorare nel settore dopo questo corso. Nonostante tutto il dolore, la vita continua e avere delle persone accanto a me che mi dicono ‘Ce la puoi fare’ mi dà la forza”.

E il desiderio di Ritha è anche quello di aiutare, attraverso il suo esempio, le tante ragazze che vivono quello che lei ha vissuto anni fa.

CNOS-FAP San Benigno: Concorso Nazionale dell’area matematico – scientifico

Per il secondo anno consecutivo, i talenti matematici hanno trovato casa a San Benigno C.se per il Concorso Nazionale CNOS-FAP dell’area matematico – scientifico.
Dal 7 al 10 maggio, 18 giovani allievi provenienti dai CFP di mezza Italia si sono sfidati a suon di cruciverba matematici, giochi di logica, teorie scientifiche e moto sul piano inclinato. E’ stata però anche l’occasione per stringere nuove amicizie e alleanze, da Torino a Udine, da Verona a Roma, da Bergamo a Bologna! Serate in allegria, giochi, passeggiate e sport.

Nell’ambito del concorso si è poi inserito un momento di approfondimento e di formazione, grazie all’uscita presso l’ALENIA THALES SPACE ITALIA SPA, azienda con esperienza quarantennale nel campo dei satelliti per le telecomunicazioni, la navigazione per la scienza e l’esplorazione. Durante la visita all’Alenia, i ragazzi hanno avuto l’occasione di ammirare l’ultimo modulo progettato per l’esplorazione sul pianeta Marte.

Ma chi è riuscito a vincere questo ambito concorso nazionale? I nostri complimenti vanno a tutti i partecipanti per l’impegno e la preparazione dimostrata e, in particolare, ai primi tre classificati:

CLASSIFICA GENERALE
1° classificato: MICHELE MUNARI dal CFP di Verona San Zeno;
2° classificato: FRANCESCO SCARPIELLO dal CFP di Fossano;
3° classificato: ROBERTO XHAKERRI dal CFP di Udine Bearzi.

PREMI SPECIALI
Logica Matematica: ALESSANDRO DI PASQUALE dal CFP di Arese;
Conoscenze scientifiche: KACIU KIDAS dal CFP di Bologna.

CNOS-FAP S.Benigno: i vincitori del Concorso Nazionale Area Cultura e Inglese

Venerdì 12 aprile si è svolta presso il Salone del Centro CNOS-FAP di San Benigno Canavese la premiazione del XIII Concorso Nazionale dell’Area Cultura e Inglese.

Si riporta l’articolo redatto da Monica Luzzi pubblicato sul settimanale canavesano il Risveglio Popolare

SAN BENIGNO – Venerdì 12 aprile si è svolta presso il Salone del Centro CNOS FAP di San Benigno Canavese la premiazione del XIII Concorso Nazionale dell’Area Cultura e Inglese. Il Concorso Nazionale dell’area Cultura, così come tutti i Concorsi dei Capolavori dei Settori Professionali, viene organizzato ogni anno dalla Federazione Italiana CNOS FAP per i propri allievi ed ha un forte valore didattico: serve infatti a valutare le abilità degli allievi e sfidarli a misurarsi nelle varie prove proposte. L’importanza di tale iniziativa è stata sottolineata dall’assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte Gianna Pentenero, che ha salutato i ragazzi durante la colazione che ha preceduto la premiazione.

Alla premiazione era presente anche don Pietro Mellano, direttore nazionale del CNOS FAP. Il Centro di San Benigno ha ospitato tutte le prove del Concorso a partire dal 9 aprile: gli allievi, provenienti da 27 centri di varie regioni italiane, si sono “sfidati” in test di gruppo e singoli, atti sia a stimolare gli allievi sulle competenze culturali che a far loro esprimere la loro creatività. Si è classificata al primo posto Elena Sinigaglia del Centro CNOS FAP di Verona, al secondo posto Cosmin Doaga del Patronato San Vincenzo, al terzo Simone Bertasi del Centro CNOS Fap di Bardolino.

Il Concorso ha evidenziato l’ottimo livello raggiunto dagli allievi, selezionati fra le eccellenze dei loro Centri, sia nella lingua italiana che in quella inglese. Ma il concorso non è stata solo un’occasione per stimolare gli allievi a dare il meglio di sè, ma soprattutto l’occasione per ragazzi e le ragazze di stringere nuove amicizie e conoscere realtà diverse; è infatti questo l’aspetto emerso dai commenti degli allievi al termine della loro esperienza.