Campi Animatori 2026
Ecco gli appuntamenti dei Campi Animatori Estivi 2026.

Ecco gli appuntamenti dei Campi Animatori Estivi 2026.
Si allega di seguito il Cagliero 11 n°209 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Maggio 2026.
Preghiamo affinché ciascuno, dai grandi produttori ai piccoli consumatori, si impegni per evitare gli sprechi di alimenti e perché ogni persona abbia accesso a un’alimentazione di qualità.
Per un’alimentazione per tutti.
Cari amici,
Siamo a maggio. Lasciamo che ad ispirarci sia la prima ad andare in fretta, a portare il VERBO FATTO CARNE nella casa di Elisabetta, che aveva bisogno del suo aiuto. È un’icona evangelica che ci accompagna in ogni Ave Maria, fino a quell’ora per cui sempre chiediamo a lei di pregare per noi, l’ora dell’AMEN che concluderà la nostra missione sulla terra.
Quando in Nigeria in questo mese facevamo a piedi un pellegrinaggio di una cinquantina di chilometri tra Ondo e Akure, al santuario dell’Ausiliatrice. Quasi un migliaio di ragazzi e giovani, camminando, danzando, cantando tutta la notte: una lode “no stop” per e con la madre di tutti, cattolici e non. Maria è la prima a partire: per lei ci sono solo figli e figlie, fratelli e sorelle; sarà anche la prima ad aspettarci nell’ora dell’AMEN.
Lasciamoci accompagnare come Giovanni, nel sogno dei nove anni, dalla Patagonia a Pechino, fino all’ultimo respiro.
Don Silvio Roggia SDB,
Consigliere Generale per la Formazione
Il 19 aprile 2026 Valdocco, nel cuore dell’oratorio salesiano, ha accolto con entusiasmo più di 400 ragazzi per l’appuntamento ispettoriale dell’MGS Day, una giornata intensa di incontro, festa e spiritualità vissuta all’insegna del tema “Tutto è possibile”.
Alle 8.15 gli animatori hanno preparato gli spazi, trasformando l’oratorio in un grande “giardino” simbolico in cui ciascuno era chiamato a crescere e a fiorire. Il filo conduttore della giornata è stato l’immagine dell’acqua, segno di vita e di fiducia: ciò che permette al seme di diventare pianta.
L’accoglienza si è svolta come una vera e propria scuola di giardinaggio, in cui i ragazzi hanno affrontato “esami” legati alla fiducia, alla collaborazione e alla cura reciproca: dall’irrigazione di squadra alle prove di orientamento bendati, fino a sfide di equilibrio, precisione e coordinazione.
Alle 10.25 il gruppo si è spostato in teatro, trasformato in una grande esperienza immersiva: tra simboli di acqua, lavatrice e “macchie”, il gioco ha aiutato a rileggere la propria vita come qualcosa che può essere rinnovato e rialzato. In questo clima è statà introdotta la testimonianza di Valentina e Carlotta, dell’Associazione Nuovi Orizzonti.
Nuovi Orizzonti è una realtà internazionale impegnata nel contrasto al disagio sociale e nella promozione della dignità della persona, attraverso percorsi di accoglienza, formazione e reinserimento rivolti in particolare a giovani e situazioni di fragilità, con l’obiettivo di accompagnare esperienze di rinascita umana e spirituale.
Il suo racconto ha riportato al centro il tema della fiducia e della possibilità di rinascere. Colpiscono in particolare le parole condivise da un’animatrice:
“Non puoi dare quello che non hai incontrato e testimoniare quello che non hai sperimentato. L’amore con cui sono stata accolta ha cambiato la mia vita.”
E ancora:
“Essere voluta bene così come ero mi ha fatto scoprire la bellezza della vita cristiana e il desiderio di diventare a mia volta presenza per gli altri.”
Alle 12.30 la giornata è proseguita con la Santa Messa in Basilica, vissuta con intensità e partecipazione, momento centrale per affidare il cammino personale e comunitario.
Il pomeriggio si è aperto con un grande momento in piazza adiacente alla Basilica, arricchito da un segno significativo: l’esposizione e la venerazione della reliquia di Carlo Acutis in Basilica, occasione di preghiera e di incontro con la testimonianza di un giovane capace di vivere la fede nella quotidianità con radicalità e semplicità.
Le attività del pomeriggio si sono svolte in due turni alternati. Un gruppo ha vissuto un tempo in Basilica davanti alla reliquia, seguito da un momento di condivisione nel primo cortile, mentre l’altro ha partecipato all’incontro in teatro con le ragazze della comunità Nuovi Orizzonti, attraverso uno spazio di domande.
Alle 16.30 il teatro ha ospitato il momento conclusivo della giornata, con un ultimo sguardo condiviso su quanto vissuto, tra canti, saluti e gratitudine.
L’MGS Day si è confermato così un’esperienza capace di unire gioco e profondità, simboli semplici e contenuti forti, dove la fiducia diventa il terreno su cui cresce la vita. Perché, alla fine, davvero tutto è possibile quando si impara a lasciarsi irrigare.
Sabato 18 aprile, alle 21.00, i giovani del Movimento Giovanile Salesiano si ritroveranno per una veglia di preghiera speciale nella Basilica Maria Ausiliatrice di Valdocco. Un appuntamento che vuole essere più di un semplice momento spirituale: un invito a fermarsi, ad ascoltare, a lasciarsi toccare dal Vangelo attraverso parole, silenzi e testimonianze che parlano al cuore.
Con la predicazione di Fra Rosario Gugliotta, frate minore di Assisi, la serata sarà resa ancora più significativa dall’esposizione della reliquia di San Carlo Acutis, il giovane santo che ha saputo vivere l’ordinario in modo straordinario, lasciando che l’Eucaristia diventasse la sua “autostrada per il cielo”.
E il giorno dopo… MGS Day!
Un’occasione preziosa per ritrovarsi, pregare insieme, lasciarsi illuminare. Perché la notte, quando è abitata da Dio, diventa sempre promessa di un’alba nuova.
È stata ufficialmente prorogata al 16 aprile 2026 alle ore 14.00 la scadenza per presentare la domanda di partecipazione al Bando di Servizio Civile Universale 2026. Una nuova opportunità per tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano vivere un anno di crescita personale, professionale e di impegno concreto a favore della comunità.
I progetti dei Salesiani per il Sociale Piemonte e Valle d’Aosta offrono:
I settori di intervento spaziano dall’educazione alla promozione culturale, dal sostegno ai minori alla valorizzazione delle competenze digitali, fino alla tutela dei diritti e alla costruzione di comunità inclusive.
Per partecipare è necessario:
È attivo lo sportello di orientamento via WhatsApp o in presenza presso l’Ufficio Servizio Civile di Torino-Valdocco (Via Maria Ausiliatrice 32), su appuntamento scrivendo a:
Scopri i nostri progetti e tutte le informazioni su come partecipare nella landing page dedicata:
Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di marzo 2026.
Valdocco, 31 Marzo 2026
Martedì Santo
A confratelli e laici corresponsabili
di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,
Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi.
Siamo ormai nell’imminenza della Pasqua; mentre ringraziamo ancora il Signore per la nomina di don Giorgio come futuro ispettore della ICP e preghiamo per lui (come lui stesso ci ha chiesto di fare), desidero farvi giungere i miei auguri pasquali.
Il mondo attorno a noi si presenta in modo spesso contraddittorio: ci sono tante situazioni che ci parlano di pace e di vita; ma anche tante altre che purtroppo ci parlano di guerra e di morte. In particolare queste ultime, in alcuni casi ci sembrano lontane fisicamente e affettivamente; in altri casi forse le sentiamo molto vicine, perché abitano le nostre case, o addirittura il nostro stesso cuore. E sappiamo bene che il male si accanisce più facilmente sui piccoli e i poveri, perché sono quelli che hanno meno possibilità di difendersi.
La domanda sul perché questo capiti e ancor di più sul che cosa siamo chiamati a fare in queste situazioni, sorge spesso in noi. E il Signore, attraverso il tempo liturgico in cui stiamo camminando, ci risponde dicendo che in queste, come in altre situazioni, siamo chiamati comunque e sempre a fare Pasqua, e cioè a vivere con sempre maggiore radicalità il nostro Battesimo.
Ci può aiutare a questo proposito l’articolo 60 delle Costituzioni salesiane; esso recita così:
Aderendo in modo totale a Dio, amato sopra ogni cosa, ci impegniamo in una forma di vita che si fonda interamente sui valori del Vangelo.
L’articolo ci ricorda che la vocazione stessa dei consacrati è un segno della Pasqua, è un modo di fare Pasqua, di testimoniare la Pasqua al mondo. Quando la nostra vita è caratterizzata dalla sequela sincera e generosa di Gesù, noi viviamo il mistero della Pasqua.
Questo vale per i consacrati, ma analogamente vale per tutti i battezzati: pur non avendo emesso i voti ogni battezzato è chiamato comunque a seguire Gesù, amato sopra ogni cosa; e nel vivere i valori del Vangelo anche lui testimonia la Pasqua del Signore, il Suo mistero di Morte e Risurrezione. Viene in aiuto alla nostra riflessione anche l’articolo 63 delle Costituzioni salesiane; esso dice così:
L’articolo ribadisce che quando viviamo con amore e fedeltà i consigli evangelici e siamo perciò coerenti con la nostra vocazione consacrata, noi diventiamo segni della forza della Risurrezione. Lo siamo quando viviamo veramente l’obbedienza, la povertà e la castità. È così che quotidianamente facciamo Pasqua, è così che quotidianamente viviamo da risorti: se accettiamo di attraversare la Passione e la Morte.
Ritengo che anche qui si possa estendere la riflessione, pur nella diversità tra le vocazioni laicali e quelle consacrate, a tutti i battezzati. I consacrati certamente rimangono più attenti ad annunciare ai giovani “cieli nuovi e terra nuova”; i laici rimangono più attenti a costruire il regno di Dio in questo mondo. Ma tutti, proprio tutti, possono essere, nella loro e con la loro vita quotidiana, segni della forza della Risurrezione.
Carissimi/e, queste giornate – in particolare quelle del Triduo Santo – ci aiutano a mettere a fuoco il Mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. Ci fermiamo in preghiera, in contemplazione, in comunione con il Signore Crocifisso e Risorto. Sostiamo volentieri con Lui, non rinunciamo a vivere intensamente la ricchezza che la liturgia in questi giorni ci offre. Ma nello stesso tempo ricordiamoci che quanto adesso celebriamo, lo renderemo vivo e testimoniante per gli altri con la nostra sequela quotidiana del Signore.
Preghiamo gli uni per gli altri perché, ciascuno secondo la propria vocazione specifica, possiamo essere nella vita quotidiana, per i giovani e gli adulti a noi affidati, segni della forza della Risurrezione.
Concludo con tre notizie di famiglia: l’11 aprile verranno conferiti a Torino-Crocetta i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato a diversi confratelli studenti di Teologia; il 25 aprile a Ivrea si svolgerà la Festa Ispettoriale; il 16 maggio don Giorgio Ramundo riceverà l’ordinazione sacerdotale nella Basilica di S. Maria Ausiliatrice.
Partecipiamo volentieri a questi eventi con la preghiera, con l’affetto e anche con la presenza!
Con grande affetto in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP