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Didattica a distanza: “Noi prof trasformati tutti in YouTuber” – l’esperienza dell’Agnelli

Il quotidiano Corriere Torino nella giornata di ieri, 15 febbraio, ha dedicato in primo piano un’inchiesta sugli effetti della Didattica a Distanza che le scuole italiano hanno dovuto affrontare e stanno portando avanti in questo periodo di emergenza sanitaria. A Torino gli istituti superiori statali sono una quarantina e in 18 hanno risposto al questionario proposto dal Corriere Torino sugli effetti della Dad a un anno dall’inizio della pandemia. In 10 scuole su 18 le pagelle di quest’anno non hanno riservato sorprese rispetto al passato: il rendimento è stabile. Emergono tuttavia diverse problematiche: malessere psicologico in crescita e aumento delle richieste agli sportelli di sostegno. Di seguito il focus sulla Dad dell’Istituto Salesiano Agnelli di Torino che è stato riportato nell’articolo, a cura di Giorgia Mecca.

«Noi prof trasformati tutti in YouTuber»

Alessandro Antonioli insegna italiano e latino all’Agnelli

«Siamo dovuti diventare YouTuber».

Alessandro Antonioli ha 29 anni e insegna italiano e latino all’istituto internazionale Giovanni Agnelli, è il suo quinto anno da professore, il più faticoso.

Dai banchi agli schermi è stata stravolta anche la didattica: «Non puoi riproporre online una lezione che avevi preparato dal vivo». Di necessità virtù, nei mesi di lockdown, Antonioli e i suoi colleghi si sono inventati nuovi modi di insegnare, per tenere alta la concentrazione degli studenti: escape room che in base alla preparazione permettevano ai partecipanti di viaggiare da un’epoca all’altra, Google Meet a cui hanno invitato scrittori, intellettuali, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, professori universitari che hanno spiegato ai ragazzi come mai Cicerone continua ad essere così importante.

«In uno dei progetti più belli siamo stati ispirati da J.K. Rowling, (la creatrice di Harry Potter) e dal suo Animali fantastici. Basandoci sul libro, abbiamo trascritto e tradotto alcuni pezzi de L’hortus santatis, una delle prime enciclopedie di storia naturale, individuando undici specie di animali fantastici. Il risultato del progetto sarà in mostra al Museo Leone di Vercelli».

In questa situazione, è fondamentale salvaguardare la relazione con i ragazzi, pensare a progetti nuovi. L’entusiasmo non manca, ma Antonioli ammette che lo scorso anno è stata dura e lo è anche adesso.

«Mi accorgo che passo molte delle mie giornate davanti al pc, a registrare, montare le lezioni, preparare i compiti, cercando di mantenere stabile il rendimento degli alunni».

I ragazzi più bravi hanno perso motivazione, quelli meno bravi hanno avuto ancora più difficoltà.

«Temo che nei prossimi tempi ci saranno cicatrici che dovremo curare. Non solo a livello scolastico, ma psicologico. Alla fine delle lezioni cerco sempre di chiedere ai ragazzi come stanno, di farli distrarre, di parlare di campionato o delle nuove serie Netflix. Mi accorgo che molti ragazzi hanno bisogno di socialità e noi insegnanti dispiace molto quando non riusciamo a intercettare il loro disagio».

G. Mec.

Un percorso di studi in Energia, ispirato alle parole del Papa e di Greta

Sul sito dell’Istituto Agnelli viene presentato il nuovo indirizzo dell’Istituto tecnico tecnologico.  Questo nuovo indirizzo sarà in collaborazione con Iren e sarà un percorso di studi dedicato proprio all’energia, ispirato dalle parole di Greta e del Papa.

Di seguito il testo integrale della notizia di presentazione del nuovo indirizzo:

In un momento in cui di scuola si parla spesso tra polemiche e dubbi a causa della pandemia da Covid, l’Istituto Tecnico Edoardo Agnelli annuncia una nuova certezza. Dopo avere avviato nel 2019 la sezione di Informatica e dopo avere conquistato nel 2020 il primo posto tra gli Istituti Tecnici Tecnologici di Torino e provincia come percentuale di collocazione lavorativa (indagine Eduscopio), a settembre prenderà avvio l’articolazione Energia, andando così ad arricchire l’attuale offerta formativa con le sezioni di Meccanica e Meccatronica, Elettronica e Informatica.

Traguardi che non nascono dal nulla, ma che sono frutto di un lavoro costante e appassionato dei docenti e degli studenti. «La crescita di questi anni è la risultanza di tre fattori tra loro interdipendenti: professionalità e continuità del collegio docenti, costante ricerca di collaborazione con le aziende del territorio, cura della formazione personale e professionale degli studenti – commenta il prof. Giovanni Bosco, preside del Liceo Scientifico e dell’Istituto Tecnico Edoardo Agnelli -. Le famiglie ci cercano, gli studenti ci apprezzano, le aziende ci scelgono: siamo molto contenti di come stanno andando le cose. E vogliamo ancora crescere».

Con il nuovo anno scolastico 2021-2022 l’offerta formativa dell’Istituto Tecnico Tecnologico si arricchirà quindi ulteriormente, avviando un percorso di indubbio interesse e attualità: l’articolazione Energia. Il prof. don Fabrizio Gallarato ne illustra i punti principali: «È sufficiente indicare alcuni dei temi innovativi che arricchiscono il curriculum formativo di questa nuova sezione per coglierne il valore aggiunto: energie rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, geotermia…), efficientamento energetico di edifici e impianti, tecniche di accumulo dell’energia, sistemi di supervisione e conduzione di impianti mediante app e da remoto».

L’articolazione Energia è il punto di arrivo della collaborazione sviluppata in questi anni con il Gruppo IREN, che si è sviluppata grazie a stage e percorsi di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), che hanno coinvolto molti studenti: negli ultimi due anni dieci di loro sono stati assunti e alcuni progetti hanno concorso a livello nazionale. «È il punto di arrivo di un bel cammino fatto con il Gruppo IREN. Ci auguriamo e desideriamo che sia punto di partenza per un percorso ancora più coinvolgente – aggiunge don Claudio Belfiore, direttore dell’Istituto Edoardo Agnelli -. Ci tengo a sottolineare che un peso rilevante nella scelta di avviare la nuova sezione Energia hanno avuto i richiami e le sollecitazioni di Papa Francesco con la Laudato sii sulla cura della casa comune e la crescente attenzione sociale al rispetto dell’ambiente provocata da Greta Thunberg e dalle manifestazioni giovanili. Crediamo sia giusto e doveroso che tali sensibilità diventino professionalità, occupabilità e capacità di ricerca di nuove soluzioni».

Le iscrizioni per la nuova articolazione Energia sono aperte. È possibile acquisire ulteriori informazioni e iscriversi partecipando ai prossimi Open Day (in presenza e online) dell’Istituto Tecnico previsti nel corso di questo mese di gennaio: venerdì 15, sabato 16, giovedì 21 e sabato 23. Per contatti e informazioni è possibile telefonare allo 011-6198311 oppure scrivere a segreteria@istitutoagnelli.it.

 

Salesiani Agnelli: l’articolo del Bollettino Salesiano dedicato all’Istituto

Si riporta di seguito l’estratto dell’articolo del Bollettino Salesiano del mese di dicembre dedicato all’Istituto Salesiano dell’Agnelli, con la presentazione di Don Claudio Belfiore, direttore dell’opera.

C’era una volta l’Agnelli… Così avrei potuto iniziare quest’articolo, se l’Agnelli (così viene familiarmente chiamato l’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli di Torino dai genitori e dai giovani che lo frequentano) fosse un ricordo del passato. E invece c’è ancora. E gode di ottima salute. Ve ne parlo io, che sono l’ultimo arrivato.

Don Claudio Belfiore

Ho conosciuto i salesiani 42 anni fa, nel 1978, ne sono rimasto affascinato e sono diventato salesiano nel 1984. Ho girato diverse case salesiane, dentro e fuori Torino: San Luigi, Valdocco, Martinetto, San Paolo, e poi otto anni a Cuneo e dieci a Roma. Fino a due anni fa però non ero mai stato all’Agnelli. Ne avevo sentito parlare e lo osservavo da lontano con una certa soggezione, anche perché porta un nome che a Torino ha un peso storico e sociale notevole.

Benedetta fu l’obbedienza (così noi salesiani chiamiamo l’atto con cui i nostri superiori ci assegnano una nuova casa o un nuovo incarico) con cui don Enrico Stasi, allora Superiore del Piemonte salesiano, mi mandò in questa casa al rientro dal mio servizio a Roma. E dal mio arrivo all’Agnelli, in pieno agosto, con tanto di dodici bagagli tra zaino, borsoni, scatole e baule, non ho più smesso di stupirmi e di apprezzare la bellezza e la vivacità di questa casa. Proverò a descriverne una parte, ma dovrete accontentarvi di queste poche pennellate, non potrò dire tutto. Nel parlare dell’oggi seguirò l’ordine storico, con riferimento al periodo in cui sono nate le diverse attività dell’Agnelli.

L’Opera comincia a esistere nel 1938 con la posa della prima pietra, frutto dei colloqui e degli scambi tra il senatore Giovanni Agnelli, nonno del più recente Gianni Agnelli, presidente della FIAT (ora inglobata in FCA) e il Rettor Maggiore don Pietro Ricaldone, quarto successore di don Bosco. I loro desideri si incontrano e si trovano d’accordo su due aspetti: fare qualcosa per i giovani operai e per il ceto popolare, e allo stesso tempo istituire un’opera in ricordo del figlio Edoardo Agnelli, morto tragicamente in un incidente aereo.

Scuola Salesiani Agnelli: la finalissima delle Kangourou di matematica

Nel weekend appena passato, 10-11 ottobre, l’allievo Francesco Riccadonna della Scuola Media dell’Istituto Salesiano dell’Agnelli ha partecipato alla finalissima delle Kangourou della matematica a Cervia.

Francesco si è guadagnato la partecipazione alla finale, classificandosi 54esimo su 24774 partecipanti nella gara eliminatoria svoltasi nel maggio scorso.

In finale ha ottenuto un ottimo risultato, arrivando sesto nella sua categoria.

Si riporta anche l’articolo del sito “Torino Oggi”:

“Studenti torinesi sugli scudi quando si tratta di matematica. Nei giorni scorsi si sono tenute le finali individuali della gara Kangourou della Matematica a Cervia-Mirabilandia.

Nella categoria dedicata agli allievi di prima e seconda media tre ragazzi e una ragazza di Torino hanno partecipato alla finalissima, grazie all’ottimo risultato ottenuto nella gara di qualificazione disputata on line il 28 maggio scorso. In questa occasione i ragazzi si sono infatti classificati tra i primi 60 su 24774 partecipanti di tutta Italia nella categoria.

Nella finalissima di ottobre, nel weekend appena concluso, tutti e quattro gli allievi torinesi si sono piazzati nei primi dieci posti della classifica finale. “È una grande soddisfazione vedere che gli studenti di Torino si sono piazzati così bene. Un ottimo piazzamento che fa onore alla città e alle scuole della città”, ha commentato don Claudio Belfiore, direttore dell’Istituto Edoardo Agnelli. “Sono anni che nelle nostre scuole promuoviamo questi incontri e queste gare. È un modo bello, giocoso e serio di accostarsi alla matematica e il loro piazzamento è un premio anche per noi”, ha concluso il professor Erik Villarboito, uno dei responsabili e dei promotori delle gare Kangourou“.

Gli allievi arrivano dalle scuole:

2° classificato, I.C. Statale ‘Parri – Vian’

5° classificato, Istituto Comprensivo Matteotti Rignon

6° classificato, Istituto Internazionale ‘Edoardo Agnelli’

9° classificato, I.C. Foscolo

Salesiani Agnelli: al via il primo Open Day

L’Istituto Salesiani dell’Agnelli presenta l’appuntamento per l’Open Day del periodo 2020-2021 per l’ITT, il Liceo, il CFP e la Scuola Media.

Di seguito l’articolo pubblicato dal Cnos-Fap dell’Agnelli, a cura di Stefano Gorno.

Ricominciano gli open days al CFP Agnelli. La prima data per il nuovo anno formativo è sabato 24 ottobre. Come tutti gli anni ci sarà la possibilità di conoscere i formatori, avere informazioni sui corsi e visitare gli ambienti e i laboratori, ma – nel rispetto delle norme anti-COVID – gli ingressi delle famiglie saranno contingentati e l’accesso avverrà su prenotazione. Per prenotare la vostra visita chiamate la segreteria del CFP al 011/6198411 o scrivete alla mail segreteria.agnelli@cnosfap.net specificando i nominativi di chi prenota e un numero di telefono per essere ricontattati. L’open day si terrà nella mattinata di sabato 24 in due turni: dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 10.30 alle 12.00.

Don Bosco Agnelli: ottimi risultati all’esame di Stato

Anche quest’anno, ottimi risultati all’Esame di Stato per gli studenti di quinta superiore dell’Istituto Internazionale Salesiano Edoardo Agnelli.

Nel Liceo Scientifico, 7 ragazzi hanno raggiunto il 100/100, e tre di questi anche con la lode, a conferma dell’ottimo lavoro svolto durante tutti e cinque gli anni di scuola. Voto medio: 91/100 nella sola sezione tradizionale.

All’Istituto Tecnico, 5 ragazzi hanno raggiunto il 100/100, e due di questi anche con la lode.

Nella sola sezione di “Elettronica ed Elettrotecnica” il voto medio è stato di 88/100.

In totale, l’Istituto Agnelli conclude il percorso scolastico di quest’anno con ben 12 studenti diplomati con il massimo dei voti, di cui 5 con la lode, e altri 18 ragazzi con un voto superiore al 90.

Salesiani Agnelli: allievi all’opera tra Decameron e escape room – la Repubblica

Il quotidiano la Repubblica di domenica 31 maggio, nella sezione Torino Cronaca, dedica un articolo alla didattica a distanza dal titolo “Più forte del lockdown così la scuola si rinnova” (a cura di Cristina Palazzo e Carlotta Rocci) presentando alcune attività messe in campo dalle realtà scolastiche presenti sul territorio. Tra queste, la testimonianza dell’Istituto Salesiano Agnelli di Torino. Si riporta di seguito l’articolo dell’Agnelli.

Allievi all’opera tra Decameron e escape room

La didattica ha distanza ha costretto la scuola a reinventarsi. Mantenere l’attenzione per ore davanti al pc non è semplice, anzi è impossibile.

Così all’Istituto Agnelli di Torino — dove la didattica sulle piattaforme digitali esiste da almeno due anni — se ne sono inventate di tutti i colori.

«È stata un’esperienza molto positiva», commenta il professore di lettere Alessandro Antonioli. «Fin da settembre abbiamo attivato una piattaforma Google Suite for education e ogni studente ha un suo account. Da marzo abbiamo provato a trasformare l’emergenza in opportunità per sperimentare una didattica».

Così anche il Decameron è diventato un’esperienza digitale. Il gruppo di giovani che si rifugia in campagna per sfuggire alla peste raccontato da Boccaccio è diventato la classe di terza liceo dell’Agnelli: ognuno si è cimentato nel racconto di una storia vera, inventata o reinterpretata per creare un personalissimo Decameron 2020 in pieno lockdown.

I ragazzi di seconda liceo, invece, si sono cimentati nella creazione di un’escape room digitale da proporre agli studenti di terza media: un gioco didattico sulla storia, dalla preistoria al medioevo.

Per non perdere il contatto umano, direttore e prof hanno scandito le settimane con un video messaggio spedito tutti i lunedì. Tra media, liceo scientifico e istituto tecnico, negli ultimi tre mesi sono state spedite 692.017 mail e sono stati organizzati 15.859 incontri sulle piattaforme digitali, condividendo — tra docenti, studenti e genitori — 196.814 file. — c.roc.

Salesiani Agnelli – le terze liceo al FCA GDF 4 Education

Le classi terze del liceo scientifico dell’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli di Torino hanno avviato la partecipazione al programma PCTO con FCA GDF 4 Education. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera, a cura di Giulia Prati della 3LA.

L’attività presentata dai tutor FCA:

Nei mesi di febbraio e aprile le terze liceo hanno avviato la partecipazione al programma PCTO con FCA GDF 4 Education: questo percorso si svolge normalmente in tre momenti.

I primi due si sono svolti presso l’istituto nel mese di febbraio, il terzo si sta svolgendo a distanza attraverso Google Meet a causa dell’emergenza Covid.

Nel primo modulo si sono analizzati l’evoluzione industriale, il contesto economico attuale, la storia e i processi di FCA. È stato poi presentato ai ragazzi il business model Canvas. Infine, si è fatta una veloce esercitazione sul modello Canvas studiando il caso di una gelateria.

Nel secondo modulo, FINANCE, sono stati trattati i temi base degli economics necessari agli studenti per svolgere il project work, come lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e il Flusso di Cassa. A seguire si è svolto un esercizio, «Drink Fast – avventura di un giovane imprenditore», per consolidare i concetti teorici.

Il terzo modulo consiste nella realizzazione di un project work: ogni classe si è suddivisa in sottogruppi per realizzare proprio il project work su Business Model Canvas.

Non è facile affrontare questi argomenti di economia di base in poche ore con le classi del liceo, in quanto non rientra come materia nel programma. Tuttavia, già dal primo incontro gli studenti hanno mostrato particolare interesse per l’argomento dell’esercitazione, quello di proporre una “start up” con analisi del budget del primo anno di esercizio.

Concetti nuovi come budget, conto economico e stato patrimoniale non hanno intimorito gli studenti che hanno affrontato le esercitazioni, suddivisi in gruppi, con attenzione e passione.

L’emergenza Covid ha modificato le metodologie di didattica e ci si è incontrati attraverso le possibilità offerte dalla tecnologia e dal web. I ragazzi si sono incontrati prima fra di loro virtualmente per definire il progetto e suddividersi in gruppo. Infine abbiamo “incontrato” gli studenti attraverso lo schermo del computer, cosa usuale nel mondo del lavoro ma nuova, almeno per noi, con gli studenti. Ci siamo confrontati sul percorso che avevano intrapreso, sull’idea di start up che volevano sviluppare e abbiamo definito per ogni gruppo funzionale quale sarà l’output atteso. L’incontro virtuale è stato propedeutico all’esercitazione finale del project work, dove le due classi presenteranno le start up progettate da loro: dovranno illustrare la loro azienda attraverso i gruppi funzionali e infine l’area finance presenterà il budget dell’attività.

Speriamo il prossimo anno di poter invitare tutti (sicuramente a piccoli gruppi) alla visita di uno stabilimento FCA!

Anna Maria Minetti, responsabile Finance Customer Care FCA
Fausto Marcelli, dirigente in quiescenza responsabile Finance Iveco
Luigi Mezzadri, dirigente in quiescenza responsabile Supply Chain Mopar

L’attività presentata da un’allieva:

Noi terze liceo abbiamo intrapreso questo percorso all’inizio di febbraio. Per prima cosa abbiamo svolto due incontri a scuola con tre tutor di FCA, che ci hanno illustrato il funzionamento di questa azienda e la sua storia. Sempre loro ci hanno poi spiegato in che modo un’impresa va avviata e tutte le misure che vanno messe in campo affinché funzioni. Con degli esempi abbiamo valutato quali fossero gli accorgimenti da prendere dal punto di vista economico e, infine, abbiamo cominciato a pensare a quale potesse essere un’azienda ideata da noi e a come potesse essere strutturata.

Dovevamo ideare un’impresa non ipotetica, ma reale, che potesse poi essere messa a disposizione della scuola. Durante un’ora buca ci siamo organizzati come classe, dividendoci a gruppetti e pensando ognuno a delle idee per realizzare questo progetto. Mettendo poi a votazione le varie idee, abbiamo deciso che avremmo optato per la vendita di libri usati, così da ridurre i prezzi dei libri che, ad inizio anno, possono essere molto elevati.

Sfortunatamente la quarantena ci ha impedito di completare questo progetto dal vivo, ma venerdì 20 marzo ci siamo nuovamente incontrati su Google Meet come classe per stabilire la suddivisione in sei gruppi, come ci avevano spiegato durante gli incontri a scuola. I primi cinque gruppi sono formati da 5/6 persone e il sesto è composto dai rappresentanti di ogni gruppo. Giovedì 16 aprile abbiamo poi partecipato a un altro incontro su Meet con i tutor di FCA per presentare loro il nostro progetto e chiarire meglio di cosa si dovesse occupare ogni gruppo. L’idea della vendita dei libri usati è stata approvata.

Per quanto riguarda il mio gruppo, pianificazione e sviluppo), ci stiamo organizzando per quanto riguarda il nostro compito, ovvero quello di definire i tempi di realizzazione del progetto sulla base delle risorse disponibili.

Giulia Prati, 3LA

Salesiani Agnelli – “chiusura della scuola: liberazione o privazione?” il lavoro della 3E

A partire da un post pubblicato dallo scrittore e insegnante Alessandro D’Avenia, i ragazzi della 3E dell’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli di Torino hanno riflettuto sulla chiusura della scuola: liberazione o privazione?

Ecco alcune delle riflessioni riportate dai ragazzi della classe 3E.

“Devo ammettere che non avrei mai pensato che potesse mancarmi la scuola, ma non capisci di amare qualcosa finché non rimani senza”.

“Insomma, non si tratta di una semplice abitudine o di una canzoncina che impari a memoria, ma la scuola è qualcosa di più. Per questo, per questo qualcosa di più che ora è qualcosa di meno, la chiusura delle scuole per me è una privazione, ma se vogliamo sconfiggere questo virus, è una privazione che sono disposto ad accettare”.

“All’inizio pensavo di sentirmi libero: dalla scuola che alla mia età è più un dovere che un piacere, libero da tutto quello che dovevo fare tutti i giorni dal lunedì al venerdì. […] Mi mancano i compagni, le litigate, le lezioni noiose e non, mi manca l’ansia nel ricevere i voti dal professore che mi spiega il motivo del voto, ma soprattutto mi mancano gli intervalli dopo pranzo dove tutti potevano giocare e divertirsi quell’oretta prima di fare studio pomeridiano”.

“Sento la mancanza delle mattine piovose e grigie osservate dalla finestra di una calda classe, del peso dello zaino sulle scale, di tutti quei “buongiorno” allegri e assonnati scambiati prima del suono della campanella. Ho nostalgia delle mattine in cui mi svegliavo all’alba e osservavo dal finestrino della macchina la luna ancora alta nel cielo e le nuvole tinte di rosa in lontananza. Mi manca quella morsa che sentivo allo stomaco e quella paura di aver dimenticato tutto di colpo che mi assaliva prima di una verifica. Voglio tornare alla mia vecchia vita, quella di solo pochi mesi fa, per riempire questa enorme privazione scavata in me e colmarla nuovamente delle piccole cose di tutti i giorni”.

“Stare così a lungo senza compagnia, fatta eccezione dei propri familiari, un frigo e una televisione, farebbe perdere le staffe anche ad un santo. Perciò io, non essendo un santo, perdo le staffe al quadrato, e basta un niente per farmi arrabbiare. […] La scuola, che dovrebbe essere l’incarnazione della seccatura per eccellenza (svegliarsi presto, compiti, interrogazioni…) è diventato l’obiettivo, un qualcosa di sognato e fortemente voluto”.

“È più una “liberazione” perché mi sento più libera ad organizzarmi lo studio e i compiti, mi sento anche più libera perché al mattino mi sveglio presto per seguire le lezioni da casa ma sicuramente non all’alba, perché non ho il pensiero di rifare il letto e prepararmi la cartella”.

“Ci manca il rapporto tra professori e allievi? A me manca molto perché, se si instaura un buon legame, è comunque un’amicizia”.

Don Bosco Agnelli: incontro con l’autrice Benedetta Tobagi

Nella giornata di ieri, martedì 7 aprile, alcune classi del triennio dell’Istituto Salesiano dell’Agnelli hanno partecipato a un dibattito con la scrittrice e conduttrice radiofonica Benedetta Tobagi, per parlare del suo libro “Piazza Fontana. Il processo impossibile“, edito da Einaudi editore.

Le classi hanno letto il libro e si sono preparate all’incontro grazie ai lavori proposti dai docenti di Lettere. L’autrice ha potuto incontrare i ragazzi online attraverso Google Meet, applicazione della Google Suite for Education di cui la scuola si serve da inizio anno. Questa grossa “stanza virtuale” ha permesso alla Tobagi di ascoltare le domande dei ragazzi per poi fornire loro delle risposte esaustive su periodo storico purtroppo appena accennato dai libri di testo.

Il sito della casa editrice Einaudi presenta così il libro “Piazza Fontana. Il processo impossibile”:

«In un racconto serrato e documentatissimo, Benedetta Tobagi indaga la strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969) a partire dal primo processo sull’attentato, un processo-labirinto celebrato tra Milano, Roma e infine Catanzaro nell’arco di quasi vent’anni. Prima di essere affossato da assoluzioni generalizzate, esso porta alla luce una sconcertante trama di depistaggi e accerta le pesanti responsabilità dei terroristi neri e di alcuni ufficiali dei servizi segreti fino a trasformarsi in un processo simbolico allo Stato: una ricostruzione che si arricchisce e trova sostanziali conferme nei decenni successivi».