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Caminante, no hay camino: Pellegrinaggio MGS Plus a Santiago de Compostela!

Torna per i giovani del Movimento Giovanile Salesiano la possibilità di vivere il Pellegrinaggio MGS Plus! Quest’anno, dal 27 luglio al 3 agosto 2026, la proposta è quella di vivere il Cammino di Santiago, in Galizia (Spagna).

Sei giorni, 120 chilometri, uno zaino leggero e un cuore aperto.

Il Cammino di Santiago non è solo un viaggio: è un’esperienza che da più di mille anni accompagna persone di ogni età alla scoperta di sé, degli altri e di Dio. Un tratto di 120 km che unisce natura, storia e spiritualità. È un’avventura semplice e potente: un passo dopo l’altro, tra boschi, colline e borghi antichi, dove la strada diventa maestra e ogni incontro lascia un segno.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è di 310 euro, comprensiva di ostelli, colazioni e cene. Restano esclusi i pranzi e il viaggio di andata e ritorno, che ogni partecipante organizza in autonomia.

Le iscrizioni aprono l’8 febbraio 2026: il link è disponibile presso il Responsabile della propria Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il pagamento della quota va effettuato entro venerdì 24 aprile 2026:

  • IBAN: IT80B0306909606100000115761
  • Intestato a: CIRCOSCRIZIONE MARIA AUSILIATRICE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
  • Causale: NOME e COGNOME – Pellegrinaggio Santiago

Cosa mettere nello zaino

Il segreto è viaggiare leggeri. Lo zaino sarà sempre con noi, quindi è bene non superare il 10–15% del proprio peso corporeo.

Ecco l’essenziale:

  • Scarpe comode e già testate
  • Tre cambi e necessario per lavare gli indumenti
  • Pantalone lungo e felpa
  • Impermeabile (tipo k-way)
  • Medicinali e igiene personale
  • Accappatoio e costume
  • Denaro (circa 100 euro) o carte per i pagamenti

Se è la tua prima volta, non preoccuparti: la maggior parte dei pellegrini è alla prima esperienza. Si impara strada facendo, e c’è sempre qualcuno pronto ad aiutare. È parte della magia del Cammino.

Il percorso giorno per giorno

  • 27 luglio – Sarria
    Il viaggio inizia alle 17.00 a Sarria, cittadina immersa nel verde e punto di partenza simbolico per tanti pellegrini. Un luogo che invita a mettersi in cammino con calma e cuore aperto.
  • 28 luglio – Portomarín
    Un borgo ricostruito pietra su pietra, affacciato sul fiume Miño. Le sue scalinate monumentali e la chiesa-fortezza di San Nicolás regalano un’atmosfera sospesa tra storia e quiete.
  • 29 luglio – Palas de Rei
    Una tappa rurale e serena, tra boschi e colline, dove la tradizione galiziana si intreccia con la bellezza del cammino condiviso.
  • 30 luglio – Arzúa
    Terra del celebre formaggio e dell’accoglienza calorosa. Le sue strade vivaci e i boschi circostanti fanno sentire parte di una comunità in cammino.
  • 31 luglio – O Pedrouzo
    Un piccolo villaggio immerso nel silenzio. L’ultima boccata di calma prima dell’arrivo a Santiago, un invito a raccogliersi e preparare il cuore.
  • 1 agosto – Santiago de Compostela
    Il giorno dell’arrivo. Qui la fatica si trasforma in emozione pura. È prevista la Veglia con penitenziale, momento forte e comunitario.
  • 2 agosto – Santiago de Compostela
    Una giornata per esplorare la città, riposare e custodire ciò che il cammino ha donato.
  • 3 agosto – Rientro
    Il viaggio termina, ma ciò che si porta a casa resta: incontri, passi, silenzi, gratitudine.

Informazioni utili

Il viaggio per raggiungere Sarria e per il rientro da Santiago è a carico dei partecipanti.

Per qualsiasi dubbio o necessità, ci si può rivolgere al Responsabile della propria Casa o ai referenti indicati sopra.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Spagna – Una Pastorale Giovanile Salesiana per un’Europa dai mille colori

Dall’agenzia ANS.

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(ANS – Madrid) – Dal 5 al 9 febbraio si è svolto a Madrid l’Incontro dei Delegati ispettoriali per la Pastorale Giovanile delle due Regioni europee (Mediterranea ed Europa Centro e Nord), convocato da don Miguel Angel García Morcuende, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile.

Durante il raduno sono stati offerti numerosi argomenti per la riflessione. In primo luogo, la presentazione e lo studio del testo rinnovato su “L’Oratorio-Centro Giovanile” del Quadro di Riferimento per la Pastorale Giovanile, pubblicato in diverse lingue. I Delegati hanno condiviso la novità e la rilevanza della riflessione per le rispettive Ispettorie. È stato ricordato che l’Oratorio dà un particolare colore carismatico alla casa salesiana e che è organicamente integrato nella pastorale di ogni casa; ci si è confrontato sulla sostenibilità economica del settore e sui vari modelli operativi in Europa. È stata condivisa, inoltre, l’importanza della presenza dei salesiani in questo ambiente, che continua ad essere un’esperienza di evangelizzazione, prevenzione, trasformazione e maturazione vocazionale e missionaria.

In secondo luogo, la riflessione si è concentrata su un documento motivante sul “Primo Annuncio e la Pastorale Giovanile Salesiana”, scritto da don García Morcuende. Tutti i giovani dovrebbero avere l’opportunità di esplorare la fede ovunque si trovino geograficamente e anche nel proprio cammino di fede. Si è insistito sul fatto che il modo migliore per iniziare l’annuncio è da persona a persona, come amici o attraverso la propria storia. Il Consigliere Generale, da parte sua, ha affermato che “nell’evangelizzazione, la prima cosa è innamorarsi di Gesù; senza questa conversione non è possibile il primo annuncio. Dobbiamo essere più testimoni che maestri”.

In terzo luogo, si è svolto un dialogo sull’animazione vocazionale. Si è riflettuto sulla situazione e sulle strategie che si stanno adoperando e si è evidenziata la promozione della “cultura vocazionale”, con l’obiettivo di favorire la concezione della vita come vocazione. È stato sottolineato che questa responsabilità non spetta solo alla comunità religiosa, ma è un compito di tutti. Una delle sfide più significative è quella di promuovere esperienze accompagnate di comunità, che facilitino un percorso di sequela di Gesù per le vocazioni religiose specifiche, basate su un adeguato accompagnamento. “Abbiamo bisogno di comunità e di salesiani che sappiano infondere energia, passione pastorale, entusiasmo e positività” è stato sottolineato nella circostanza.

Una mattinata è stata dedicata alla presentazione del lavoro con i Coordinatori ispettoriali delle scuole e di “Don Bosco International” in Europa. Antonio Rodríguez e Sara Sechi, membri del Settore per la Pastorale Giovanile, hanno presentato idee molto motivanti per le Ispettorie europee.

Molto apprezzata sono state la visita alla casa di Atocha e l’idea di coordinare l’intera opera attorno ad un unico progetto. Particolarmente ricco è stato il momento di preghiera con i giovani del Centro Giovanile.

Le giornate di lavoro, guidate da don García Morcuende, si sono aperte sempre con la Lectio Divina offerta da don Francisco Cervantes, membro del Settore di Pastorale Giovanile, seguendo il testo evangelico (Mc 3,13-19) che guida la convocazione del Capitolo Generale 29° della Congregazione Salesiana. Inoltre, sono state presentate, confrontate e dibattute diverse buone pratiche sviluppate nelle varie Ispettorie d’Europa.

Altri temi di dialogo e riflessione hanno riguardato il Sinodo Salesiano dei Giovani, una delle iniziative per la celebrazione del bicentenario del “Sogno dei Nove Anni” di Don Bosco di quest’anno 2024; la formazione congiunta di laici salesiani; alcune informazioni fornite da Antonella Sinagoga sugli itinerari che accompagnano il testo “Una pastorale giovanile salesiana che educa all’amore”; le iniziative promosse dal Settore per la Pastorale Giovanile sulla salute mentale; e il Corso di Alta Formazione per laici in Europa.