«TUTTO CONCORRE AL BENE»: programma di incontri on line per le realtà parrocchiali di Piemonte e Valle d’Aosta

Si riporta di seguito l’articolo a cura di don Luca Ramello dedicato al progetto formativo “Tutto concorre al bene” proposto dalla Diocesi di Torino per la Pastorale giovanile del Piemonte e della Valle d’Aosta. A seguire, le informazioni utili e la locandina con il programma.

Il primo incontro formativo online previsto per domani, venerdì 12 giugno 2020, alle ore 21.00, dal tema “questo tempo non sapete valutarlo? (Lc 12,56)” sarà disponibile sulla Pagina Facebook MGS Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania.

Il laborioso e complesso cammino di ripartenza degli Oratori dopo il lungo lockdown per la pandemia da Covid-19, sta giungendo finalmente alle sue battute finali.

Ciò non significa che tutti gli Oratori diocesani e regionali potranno riaprire nell’immediato: alcuni inizieranno le attività estive a partire già dalla prossima settimana, altri dal 22 giugno o nel mese di luglio, molti altri invece riapriranno a settembre. Come si era già precisato nei passati interventi su «La Voce e il Tempo», sono tre i criteri pastorali di fondo per le attività degli Oratori dei prossimi mesi: la modularità circa le attività proposte, la gradualità della riapertura in ragione della preparazione e la differenziazione in relazione alle forze educative disponibili.

Tuttavia – ed è il senso di questa nuova comunicazione – il progetto formativo nato dall’intenso lavoro di queste settimane e dagli incontri con tutto il clero – l’ultimo proprio mercoledì u.s. – non riguarda solo chi farà attività estive ma sarà un’occasione preziosa per tutti gli Oratori che, in questi mesi o in autunno, vorranno riprendere le loro attività pastorali.

È un appello sincero ai parroci, ai preti giovani (ai quali si esprime sincera gratitudine per la pronta collaborazione e la partecipe condivisione) e a tutti i responsabili di Oratorio: il progetto formativo «TUTTO CONCORRE AL BENE» (Rm 8,28), offerto a tutta la nostra Regione Ecclesiastica, Piemonte e Valle D’Aosta, è un’occasione preziosa da non perdere, per poter rimettere in moto i cuori, le menti e le volontà delle nostre comunità educanti.

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PROGETTO FORMATIVO ORATORI ESTIVI 2020

Facendo tesoro del lavoro di queste settimane, degli incontri con tutto il clero e in relazione alla nuova documentazione, è stato preparato un progetto formativo, offerto a tutta la nostra Regione Ecclesiastica, Piemonte e Valle D’Aosta.

È una proposta: molti Oratori stanno già facendo la loro formazione, per cui i moduli qui presentati sono un’opportunità, anche a integrazione dei singoli percorsi.

In allegato la descrizione del progetto e la locandina con il programma dettagliato.

VADEMECUM ORATORI ESTIVI 2020

A partire dai moduli formativi e con il lavoro delle Commissioni, si preparerà un vademecum per la riapertura degli Oratori. Resta ovviamente necessario risolvere un’ampia serie di dubbi e incertezze, per le quali il Tavolo Oratori è continuamente operativo, in stretto contatto con le Istituzioni, tra cui l’avvio dei campi estivi e le attività AGESCI. Su questi aspetti confidiamo di poter avere indicazioni chiare nel più breve tempo possibile.

CONSULENZA E ACCOMPAGNAMENTO

L’Ufficio di Pastorale Giovanile e la NOI TORINO restano a disposizione per chiarimenti, sostegno e accompagnamento dell’avvio delle attività estive, sia dal punto di vista educativo quanto normativo.

Per ulteriori info:

“Fino all’ultimo respiro”: il canto dei giovani MGS

Un gruppo di giovani del Movimento Giovanile Salesiano del Piemonte e Valle d’Aosta in modo spontaneo e con coraggio, ha scritto e composto un canto: “Fino all’ultimo respiro“.

“Ho promesso a Dio che fino al mio ultimo respiro sarebbe stato per i miei poveri giovani. Io per voi studio, per voi lavoro, per voi vivo. Per voi sono anche disposto a dare la vita.”

Da questa citazione nasce una canzone, che interpella tutti i giovani in cammino che cercano qualcosa di più di una vita per sé stessi, consapevoli di non essere mai soli. Basta che aprano lo sguardo perché si accorgano delle persone disposte a dare la vita per loro fino all’ultimo respiro, proprio come Don Bosco. Tanti giovani di diverse realtà salesiane si uniscono nella musica in questo periodo apparentemente buio. Anche da lontano si può essere MGS, ci si può sentire vicini, condividendo passioni, doni, talenti.

Fino all’ultimo respiro

Cos’è che cerco quando sono triste?
Cos’è che non vedo ma che esiste?
Dov’è il senso quando sono solo?
Ma tu mi guardi?

Se ti fidi scoprirai, c’è chi ti attende e non lo sai.
Qualcuno che può far di te chi sei chiamato ad essere.
Se ti guardi attorno c’è qualcuno che dà la vita per te,
fino all’ultimo respiro

Ora ho tra le mani qualcosa più grande di me
Che può guidare i miei sogni a splendere.
Come potrò portare avanti la mia missione?
Ma ora so che mi guardi.

Se ti fidi scoprirai, c’è chi ti attende e non lo sai.
Qualcuno che può far di te chi sei chiamato ad essere.
Se ti guardi attorno c’è qualcuno che dà la vita per te,
fino all’ultimo respiro

Resterò con voi fino all’ultimo respiro (x5)
Resterò con voi

Se ti fidi scoprirai, c’è chi ti attende e non lo sai.
Qualcuno che può far di te chi sei chiamato ad essere.
Se ti guardi attorno c’è qualcuno che dà la vita per te,
fino all’ultimo respiro

Partecipanti:

Teresa Rossi – San Paolo; Matteo De Salvo – San Paolo; Simone Baldi – Michele Rua; Elena Inversi – Michele Rua; Francesca Compierchio – Michele Rua; Ilaria Compierchio – Michele Rua; Lisa Strumia – Michele Rua; Federico Milanesi – Michele Rua; Federica Gerrard – Maria Madre della Chiesa; Giulia Meucci – Maria Madre della Chiesa; Silvia Mandina – Maria Madre della Chiesa; Marco Mandina – Maria Madre della Chiesa; Francesca Lazzarotto – Gassino; Benedetta Lazzarotto – Gassino; Eleonora Cafasso – Oratorio Rebaudengo; Marco Tornambè – Oratorio Agnelli; Mariaelena Aste – San Francesco (Venaria)

Animatori MGS…un’estate che vuole Speranza

Una grande assemblea online quella di sabato scorso, 2 maggio, che ha visto prendere parte più di 200 partecipanti del Movimento Giovanile Salesiano del Piemonte e Valle D’Aosta, con l’obiettivo di pensare alle possibili attività estive future. Di seguito l’articolo a cura della Segreteria MGS Piemonte e Valle D’Aosta.

Sabato sera, 2 maggio, in video conferenza si è svolta una grande assemblea del Movimento Giovanile Salesiano del Piemonte e Valle D’Aosta, in cui 200 tra giovani, educatori, SDB ed FMA hanno gioito, pregato, pensato per portare idee e possibili attività che si potranno realizzare nella prossima estate.

Come tutti sappiamo sarà un’estate completamente diversa da quelle a cui siamo abituati, questo richiede la capacità di reinventarsi, mettersi in gioco e al servizio di bambini e ragazzi che solitamente incontriamo nei cortili dell’oratorio. È proprio in questo tempo che ci viene chiesto di osare e sognare in grande, con la fantasia dei figli di don Bosco.

La serata è iniziata con un momento di “festa digitale”, con musica e giochi virtuali, per poi dare inizio alla condivisione affidando prima i lavori allo Spirito Santo, per farci guidare in questo cammino nuovo per tutti noi.

L’incontro è proseguito poi con un susseguirsi di interventi da parte dei giovani provenienti dalle case del Piemonte e della Valle D’Aosta; ognuno ha provato a portare proposte e idee per incontrare i ragazzi e giocare insieme a loro in modalità virtuali e a distanza, si è inoltre condiviso ciò che di buono è già stato fatto in questi mesi perchè nessuno si sentisse solo.

Certamente non è facile capire cosa si potrà fare concretamente, poiché ancora non si hanno disposizioni precise da parte delle autorità, ma quello che si è potuto respirare durante l’assemblea è stato l’enorme e dirompente entusiasmo dei giovani dell’MGS nel voler essere protagonisti attivi in questo periodo particolare della nostra storia.

Si è potuto toccare con mano la voglia di rivedersi e pensare insieme, giovani e consacrati, per il futuro che ci attende; il tutto sempre accompagnato da tantissimi sorrisi e un’emozione che si percepiva anche attraverso lo schermo di un computer.

Dopo un’oretta di interventi, l’attuale ispettore don Enrico Stasi ha salutato i giovani dell’MGS e colto l’occasione per presentare il futuro ispettore don Leonardo Mancini, calorosamente accolto da tutti i partecipanti. Don Enrico ha concluso poi questo primo momento con la preghiera e un pensiero di buonanotte, in cui ha ricordato a tutti i presenti l’importanza di tutto il lavoro e il grande ruolo che avremo per i ragazzi in questa estate speciale, in cui il carisma di Don Bosco non potrà essere trasmesso nei cortili dei nostri centri ma dovrà essere presente nelle case di molti e attraverso modalità nuove.

Infine si è ancora dato spazio agli ultimi interventi fino alle 23.00, momento in cui con grande gioia in più di 150 presenti si sono salutati e virtualmente abbracciati, in quel clima di affetto e allegria che sempre caratterizza i nostri incontri.

Sperando che questo cammino possa continuare, come Don Bosco avrebbe voluto, la Segreteria vi ringrazia per la partecipazione e il contributo fondamentale dato da parte di tutti.

La Segreteria MGS Piemonte e Valle D’Aosta

Gli appuntamenti di questa settimana: vicini al Signore… anche da casa

Tante iniziative sono previste per questa settimana per vivere al meglio questo tempo, “vicini al Signore… anche da casa”.

Mercoledì 18 marzo 2020

Il primo appuntamento è previsto per questa sera alle ore 21.00 con la Lectio divina guidata da don Marco Rossetti, Suor Paola Casalis e don Fabiano Gheller. La riflessione sarà trasmessa sulla Pagina Facebook dell’Ispettoria ICP.

Giovedì 19 marzo 2020

Per domani sera alle ore 21.00, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) invita tutti ad unirsi in preghiera per il nostro Paese, in questo tempo di emergenza sanitaria:

La Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.
TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

Venerdì 20 marzo 2020

Venerdì alle ore 21.00, sarà trasmessa la registrazione dell’incontro di E se la Fede sul tema “l’Eucarestia al centro della vita“, il percorso di preghiera e catechesi per giovani promosso dagli Uffici diocesani di Pastorale Giovanile e degli Universitari, dalla Pastorale Giovanile Salesiana e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice di Piemonte e della Valle d’Aosta. L’intervento, a cura di don Andrea Bozzolo, docente di Teologia Dogmatica, sarà disponibile sul sito ufficiale di E se la Fede, sulla Pagina Facebook dell’Ispettoria ICP e del Movimento Giovanile Salesiano MGS e sui canali social della Pastorale Giovanile di Torino.

Tutti i giorni

Ogni mattina alle ore 9.00, dal lunedì al sabato, l’appuntamento è dedicato all’incontro con il Signore attraverso la Celebrazione Eucaristica trasmessa in diretta sulla Pagina Facebook dell’Ispettoria ICP  e dall’emittente televisiva Rete 7 (canale 12 del digitale terrestre e sui social dell’emittente). Alla domenica, giorno del Signore, la S.Messa viene trasmessa sugli stessi canali alle ore 12.00.

Assemblea MGS Direttori e Giovani

Nel pomeriggio di domenica 9 febbraio, si è svolta presso la Sala Sangalli di Valdocco l’Assemblea del Movimento Giovanile Salesiano del Piemonte e Valle d’Aosta tra Direttori e Giovani. Il tema dell’incontro:

Voi non siete il futuro, siete l’adesso di Dio”.

La conduzione dell’Assemblea è stata a cura di don Stefano Mondin, Incaricato del Movimento Giovanile Salesiano ICP, il quale ha introdotto l’incontro con il benvenuto ai partecipanti e la preghiera iniziale. Un breve video d’innesco ai lavori è stato dedicato al messaggio di Papa Francesco al sano protagonismo dei giovani.  La parola è poi passata a Beatrice Cafasso della Segreteria MGS, la quale ha presentato i passi portati avanti negli ultimi anni dal Movimento. Successivamente, l’Ispettore don Enrico Stasi ha esposto il tema “Giovani e consacrati insieme. Fondamento carismatico ed ecclesiale” con una breve sintesi come casa salesiana.

In seguito, l’Assemblea è proseguita con la divisione in 8 gruppi di confronto. Durante il buffet preparato dal CNOS-FAP di San Benigno Canavese, i giovani delegati che hanno condotto i gruppi di lavoro si sono riuniti con don Stefano Mondin e suor Carmela Busia per sintetizzare i punti emersi durante il confronto. Infine, dopo la preghiera dei vespri nella chiesa di San Francesco di Sales, l’assemblea si è conclusa in Sala Sangalli con la votazione degli orientamenti previsti per il futuro.

Guarda tutte le foto

Iscrizioni Cammino estivo MGS 2020 in Puglia

Ecco il form per iscriversi al Cammino Estivo 2020 proposto dal Movimento Giovanile Salesiano del Piemonte e Valle d’Aosta.

La proposta è pensata per giovani dalla 3° superiore terminata in su, fino a 25 anni e la meta fissata per questo nuovo viaggio sarà la Puglia, dal 17 al 24 agosto 2020.

Info e iscrizioni:

 

Lituania – Don Bosco ritorna anche a Telšiai

Arriva da Telšiai (Lituania) la notizia della celebrazione della festa di don Bosco insieme ad un breve racconto di quelle che sono le attività in corso nelle case salesiane lituane.

Che ne dite, cari amici, se facciamo sentire anche noi la nostra voce, noi fratelli più lontani, ma non fuori casa?

Vi comunichiamo innanzitutto la nostra gioia per il recente arrivo dei due giovani missionari d. Oliver e d. Alexis, ai quali si aggiungerà a breve d. Hermann. In questo modo la nostra comunità (seppur non ancora canonicamente eretta) rappresenta tutti i continenti: Europa (Piercarlo e d. Rino), Asia (d. Oliver, Filippine), America (d. Alexis, Argentina) e Africa (d. Hermann, Ruanda).

Anche noi abbiamo celebrato la festa di don Bosco e ci pare di aver suscitato interesse tra i giovani ed entusiasmo tra educatori e fedeli. Pensate che l’urna di don Bosco è giunta in questa città e nella scuola in cui ora lavoriamo ben prima del nostro arrivo. Era il 13-15 marzo 2014: una festosa processione di oltre 600 giovani, preceduta dalla banda musicale di 50 giovani suonatori, è sfilata dalla scuola alla cattedrale, dove è entrata al suono di “Giù dai colli”.

Anche in questo mese il nome di don Bosco è risuonato festosamente nella città di Telsiai e in particolare nella scuola Borisevicius e nella parrocchia dell’Assunta, l’unica in tutta la diocesi ad avere un altare dedicato al padre e maestro dei giovani. Tra le iniziative più coinvolgenti e incisive c’è stata la testimonianza di un oratoriano di Volpiano, ormai affermato chef e volto noto della televisione lituana, che ha trasmesso ai giovani del liceo la passione e l’importanza dell’oratorio salesiano nella sua (e per la loro) vita. Il culmine dei festeggiamenti si è raggiunto con la conclusione solenne della novena dedicata a don Bosco proprio nella parrocchia dell’Assunta, in cui ci è stata data ampia possibilità di far appassionare al carisma del santo di giovani.

Crediamo che don Bosco stesso abbia preparato l’ingresso dei suoi figli in questa città, capitale della Samogizia, regione nord-occidentale della Lituania e ultima terra d’Europa a ricevere il battesimo. Per questo speriamo che qui abbia presto inizio una primavera per la nostra missione tra i giovani.

La nostra presenza è attiva principalmente in una scuola statale d’indirizzo cattolico, che comprende l’intero ciclo scolastico, dalle elementari alla maturità, con un totale di 630 allievi e di 56 docenti alla maturità, con un totale di 630 allievi e di 56 docenti. Qui il lavoro di animazione è ampio e promettente. Ad esso si aggiunge quello pastorale in parrocchia e sul territorio e, in prospettiva, quello oratoriano.

Questo breve flash ci faccia sentire vicinanza e solidarietà: condividiamo spirito e ideali e tutto questo per il bene dei giovani.

Aspettando il secondo appuntamento di Anima Mgs- 28 marzo 2020

Dopo le belle feste per commemorare don Bosco, ecco che ci si prepara alle prossime attività che sorgono all’orizzonte degli impegni: il secondo appuntamento con Anima Mgs del 28 marzo 2020! Una serie di corsi tenuti da professionisti che hanno l’obiettivo di formare i nostri ragazzi attraverso tecniche di animazione di vario tipo; utili sia per gli animatori più esperti, per affinare le loro abilità, sia per i meno esperti per scoprire nuove qualità da mettere al servizio dei ragazzi.

L’incontro avverrà presso gli ambienti di Valdocco come nelle scorse edizioni e con lo stesso orario dello scorso incontro:

Sabato

  • 10.00 / accoglienza e iscrizioni
  • 10.30 / inizio laboratori
  • 14.00 / pranzo al sacco e gioco libero
  • 15.00 / animazione di gruppo e giochi
  • 15.30 / iscrizioni per chi arriva il pomeriggio
  • 16.15 / inizio laboratori
  • 19.00 / ritrovo in teatro e saluti

Per chi resta per l’MGS Day (domenica 29 marzo):

  • 19.30 / Vespro
  • 20.00 / Cena al sacco
  • 21.00 / Serata salesiana
  • 22.30 / Preghiera e buonanotte

Per le iscrizioni è sufficiente cliccare sul bottone sottostante e compilare il form con i dati richiesti:

Per rivivere la passata edizione:

31 gennaio 2020 – Festa MGS a chiusura della Festa di Don Bosco

A conclusione della Santa Messa delle 18.30, presieduta dal Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime, i giovani presenti a Valdocco – circa 650 – hanno potuto vivere un momento finale di festa e comunità con la cena vissuta presso gli spazi dell’Oratorio di Valdocco grazie alla pizza preparata dai giovani del Centro di Formazione Professionale. Un momento di gioia e di ritrovo di più generazioni!

Dopo la pizzata, un momento di animazione condotta dagli animatori dei diversi oratori che con musica e balli hanno coinvolto tutti i giovani presenti e concluso in bellezza questo giorno speciale.

Tutte le foto qui:

Per vivere tutta la giornata della festa di don Bosco clicca qui:

Buona Festa di San Giovanni Bosco – 31 gennaio 2020

“Dite ai miei ragazzi che li aspetto tutti in Paradiso” 

(Don Bosco – 31 gennaio 1888)

Presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco, cuore pulsante della spiritualità salesiana, sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti per celebrare la ricorrenza di San Giovanni Bosco, padre, maestro ed amico dei giovani.

Le celebrazioni dedicate alla festa, hanno avuto inizio in Basilica alle ore 7.00 con la prima S.Messa, presieduta da don Sabino Frigato, Vicario episcopale per la Vita Consacrata. Alle 8.30, la S.Messa presieduta da don Enrico Stasi, Ispettore dei Salesiani ICP, ha visto la numerosa partecipazione da parte dei ragazzi e delle ragazze delle scuole di Valdocco. In virtù della sua instancabile opera educativa, San Giovanni Bosco è infatti patrono di tutte le categorie che hanno a che fare col mondo della scuola e dell’insegnamento. Alle ore 10.00 la celebrazione è stata presieduta invece da don Leonardo Mancini, Maestro dei novizi.

Riprendendo l’instancabile missione di don Bosco nell’educare e formare i ragazzi, il Vangelo scelto per le celebrazioni di oggi è stato quello di Matteo 18:

Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
 Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”.

(Mt 18, 2-6)

Santa Messa ore 11.00

La solenne celebrazione in Basilica delle ore 11.00, presieduta da Mons. Heriberto Bodeant, vescovo di Melo (Uruguay), è stata trasmessa in diretta streaming da Missioni Don Bosco dal proprio sito internet e pagina facebook.

Molte cose mi uniscono alla Famiglia Salesiana. Nella diocesi di Melo abbiamo una importante opera sociale e una comunità di salesiani. Anche mia nonna è stata battezzata da uno dei primi missionari salesiani inviati da don Bosco a Paysandú, in Uruguay. Per tutto  questo sono lieto di essere oggi nella Basilica di Maria Ausiliatrice per celebrare con tutti voi la Messa nella festa di don Bosco.

(Mons. Heriberto Bodeant)

31 gennaio festa di Don Bosco

Le celebrazioni sono iniziate, buona Festa di Don Bosco. Segui con noi la diretta! 🎥 #DonBosco #31Gennaio #WeAreDonBosco #IAmSalesian

Publiée par Missioni Don Bosco ONLUS sur Vendredi 31 janvier 2020

Tra i numerosi concelebranti, Mons. Bernardino Marchiò, Vescovo emerito della diocesi di Caruaru in Brasile.

L’Omelia, è stata a cura di don Guido Errico, Rettore della Basilica:

Siamo invitati a rallegrarci, siamo invitati a sperimentare ancora una volta quello che abbiamo ascoltato nella pagina del Vangelo: Gesù chiama a sé i piccoli, li fa stare acconto a sé, vuole comunicare a ciascuno di essi una parola particolare, un insegnamento.

In questa casa madre, in questo giorno santo dedicato a don Bosco non possiamo trascurare di sentirci davvero semplicemente un nucleo essenziale di una grande famiglia che desidera abbracciare i ragazzi e i giovani di tutto il mondo. 

Alle ore 15.00, l’appuntamento ha riguardato la benedizione dei bambini e dei ragazzi a cura di don Guido Dutto, parroco di Maria Ausiliatrice.
Alle ore 16.00, i solenni vespri guidati dal diacono Paolo De Martino, Referente diocesano apostolato biblico.

Rivivi l’evento

Santa Messa ore 18.30

Alle ore 18:30, la solenne concelebrazione  con i giovani del Movimento Giovanile Salesiano in diretta streaming e presieduta dal Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime. Basilica colma di giovani provenienti da tutti i centri dell’ispettoria che si sono ritrovati per un momento di riflessione e comunità, vivendo tutti assieme la Santa Messa ed ascoltando le parole di don Angel che riportiamo qui sotto:

Miei cari Giovani,
carissimi ragazzi e ragazze di tutti i luoghi del nostro bellissimo mondo salesiano!

Il mio saluto è oggi, anzitutto, per voi. Naturalmente desidero fare arrivare il mio affetto a ciascuno dei miei confratelli Salesiani di Don Bosco, alle carissime sorelle Figlie di Maria Ausiliatrice, ai Salesiani Cooperatori, agli Exallievi, alle Exallieve e a tutti i membri della nostra bella e grande Famiglia Salesiana.

Carissimi Giovani, vi scrivo oggi, 31 gennaio, da Valdocco. Qui è l’alba. È uno dei momenti nei quali prego il Signore, alla presenza della nostra Madre Maria Ausiliatrice, e, in modo particolare, davanti all’urna del nostro Padre Don Bosco, alla presenza di tutti i nostri santi e beati che ci accompagnano nella Basilica (Santa Maria D. Mazzarello, San Domenico Savio, il Beato Michele Rua, il Beato Filippo Rinaldi).

Ho parlato loro di voi. Ho pregato il Signore chiedendo l’intercessione di Maria Ausiliatrice e di Don Bosco per tutti voi, per tutti i ragazzi, gli adolescenti e i giovani del mondo salesiano e anche per la gioventù del mondo intero. Penso, miei cari giovani, che pregare per voi sia una bellissima espressione di affetto. Don Bosco lo ha sempre fatto per i suoi giovani e in mezzo a loro; e questo vuole essere il mio dono per voi, in questo bellissimo giorno, nel nome del nostro Padre.

Oggi, come in altre occasioni, torno a ribadire il mio profondo desiderio: che tutti voi, che ciascun giovane del mondo possiate sentirvi come a casa vostra nelle case salesiane. Le porte delle case salesiane devono essere sempre aperte. Io desidero che siano sempre aperte, completamente aperte per voi. E anche le porte dei nostri cuori, e quelli di ciascuno dei membri della Famiglia Salesiana.

Oggi, come in altre occasioni, desidero dire dal profondo del mio cuore che, allo stesso modo in cui il cuore di Don Bosco batteva per i suoi giovani, il cuore di ogni membro della nostra Famiglia Salesiana continui a desiderare di stare con voi, di capirvi fino in fondo, nella profondità di voi stessi, e di essere in grado di condividere la vostra fatica e le vostre speranze, i vostri sogni e i vostri progetti. Don Bosco trasformò la sua predilezione per i giovani in missione, facendola diventare lo scopo della propria esistenza. Chiedo che avvenga lo stesso per tutti noi adulti, chiamati ad accompagnarvi.

Oggi, come in altre occasioni, desidero chiedervi di aiutarci, di aiutare ciascuno di noi e ciascun educatore delle vostre case, consacrati e laici, a rinnovare la nostra amicizia e a camminare insieme verso l’ideale dell’autentico progetto di uomo e di donna voluto da Dio. Giovani e adulti noi ci educhiamo reciprocamente attraverso il dono del quale siamo portatori. Questo non è uno slogan, ma è una profonda convinzione che viene dallo stesso Don Bosco. Perché anche i suoi ragazzi fecero diventare Don Bosco ciò che era. Cari giovani aiutateci a donarvi il meglio di noi stessi, a crescere, a essere migliori; aiutateci a non deludervi mai.

E oggi come altre volte ripeto che ciò che di più prezioso abbiamo e che possiamo offrirvi non sono le case e le presenze educative della Famiglia Salesiana in tutto il mondo. Ciò che abbiamo di più prezioso non sono le scuole, né le strutture sportive, né le università, neppure gli oratori e i centri di accoglieza. Il tesoro più prezioso che abbiamo è Gesù Cristo, il quale ci ha conquistato e ci ha fatto innamorare di Lui. Ciò che di più prezioso abbiamo da offrirvi è, come è stato per Don Bosco nei confronti dei suoi ragazzi, l’incontro con Dio Padre, per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo. Oggi, come detto altre volte, vorrei che questo sogno diventi realtà ogni giorno, in ogni luogo, in tutte le nazioni e in tutte le culture dove ci troviamo. In tutte le religioni. Che possiamo aiutarvi ad incontrare Dio e in Lui a scoprire la bellezza della vita che Lui ci ha donato.

E citando il nostro amato padre Don Bosco desidero che tutti voi, miei amici e amiche, miei cari ragazzi, adolescenti e giovani, siate molto felici qui e nell’eternità. Siate felici e rendiate felici le vostre famiglie e tutti coloro che abitano il vostro piccolo universo ogni giorno.

Con affetto e nel nome del nostro Padre Don Bosco, vi saluto

Don Ángel Fernández Artime, SDB

Rettor Maggiore

Rivivi qui la diretta della celebrazione:

Segui con noi la Festa di Don Bosco in diretta! 🎥 #DonBosco #31Gennaio #WeAreDonBosco #IAmSalesian

Publiée par Missioni Don Bosco ONLUS sur Vendredi 31 janvier 2020

A seguire, dopo la messa, il momento conviviale della cena per tutti i giovani, circa 650 gli iscritti, ed un momento di animazione presso l’oratorio di Valdocco. Per saperne di più:

Rivivi l’evento

Santa Messa ore 21.00

Infine, alle ore 21.00, a conclusione dei festeggiamenti dedicato a don Bosco, la solenne concelebrazione in diretta streaming presieduta da Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino.

TALITA’ – KUM: TE LO DICO IO, ALZATI

Il Vangelo ci ha messo davanti un’adolescente e le preoccupazioni, in particolare del padre, per la grave situazione in cui la figlia si trova (cfr. Mc 5,21-24.36-43). Questo fatto può essere esteso a tante situazioni di ragazzi e ragazze giudicati scapestrati per il loro comportamento, che allarma genitori ed educatori. Sono gli stessi che si è trovato ad affrontare San Giovanni Bosco, del quale oggi celebriamo la festa. Si tratta di “ragazzi difficili”, come vengono chiamati, ma pur sempre ragazzi, che attendono da noi segnali concreti di prossimità, di amore nella verità e di dialogo sincero e attento alle loro esigenze più profonde, che manifestano a volte anche con modi, linguaggi, scelte e comportamenti giudicati paradossali e trasgressivi da noi educatori.
Don Bosco ci insegna che questi ragazzi parlano con noi sempre, anche quando sembrano assenti e indifferenti; lo fanno con linguaggi inusuali, forse, ma molto chiari per chi sa interpretarli e se ne fa carico. Solo accogliendo ed intercettando questi linguaggi possiamo sperare di entrare nel loro mondo interiore e stabilire un contatto non solo esteriore ma profondo ed amicale. Il problema è non lasciarsi fermare o scandalizzare dalle loro volute e cercate provocazioni verso il mondo degli adulti e verso tutto ciò che contestano. Nel profondo, restano ragazzi in ricerca del senso della vita, di affetti sinceri, di gioia e speranza per il futuro. Ci mettono alla prova per vedere se dalle belle parole sappiamo passare ai fatti, se oltre a parlare di amore, di rispetto e di tolleranza sappiamo esercitare queste virtù verso di loro, accettandone i comportamenti non come “difficili o da giudicare” secondo i nostri schemi adulti, ma da comprendere nelle loro cause più profonde e da gestire con serenità, pazienza e fiducia. L’educazione – diceva Don Bosco – è una questione di cuore, prima che di regole decise dagli adulti.
Voglio invitarvi a prendere esempio da un grande educatore, anche dei ragazzi, che Don Bosco ha seguito possiamo dire alla lettera, per imparare l’arte del dialogo e della comunicazione verbale e non verbale verso di loro: Gesù Cristo. L’episodio della figlia di Giairo ce ne offre l’esempio. Quella ragazza di dodici anni, creduta morta e dunque perduta per sempre, Gesù la considera solo addormentata, si fa vicino, la prende per mano e le dice: «TalitàKum, alzati ragazzina». Ed ella si alza subito dal letto. Gesù la consegna ai genitori, dicendo: «Datele da mangiare». Così pure fa con il figlio della vedova di Nain, che risuscita da morte e lo ridà a sua madre disperata.
Nessun ragazzo e ragazza è dunque considerato “morto”, perduto per sempre, da parte di Gesù. Nessuno è considerato così difficile da non tentare un ricupero, da non concedergli fiducia, da non dirgli con forza: “Alzati dalla tua situazione e prendi in mano la tua vita con gioia e coraggio!”.Così, Don Bosco non ha mai considerato un ragazzo irrimediabilmente perduto, tanto da non tentare un ricupero,da non concedergli fiducia,da non dirgli con forza: «TalitàKum», alzati e cammina. Per lui però Gesù Cristo resta non solo modello insuperabile di educazione, ma è anche il fine ed il contenuto, per ogni educatore. In effetti, la conoscenza di chi sono i ragazzi e di come interpretare le loro ansie, problemi e situazioni di vita è importante, ma non è tutto. Occorre scendere poi nel concreto della proposta da fare. L’educatore deve rapportarsi con loro, sapendo bene che cosa dire e come dirlo, perché passino contenuti ed esempi di vita.
Così, è importante fare esperienze con i ragazzi, ma è anche importante saper riflettere con loro sulle esperienze fatte e cogliere in esse i valori positivi o critici. Quello di cui siamo oggi più carenti sono proprio le convinzioni ed i contenuti che dobbiamo comunicare ai ragazzi. Essi se ne accorgono subito, quando siamo incerti nella proposta e timidi nell’offerta di valori e messaggi convincenti.Gesù Cristo resta il contenuto centrale di ogni educazione, perché solo Lui può veramente affascinare e interessare fino in fondo i ragazzi. Tra Gesù ed ogni ragazzo c’è un rapporto profondo ed intenso, che non dobbiamo mai sottovalutare. La sua persona, il suo messaggio ed i suoi esempi vanno dunque posti a fondamento di ogni azione educativa, che voglia veramente intercettare le attese e i bisogni più veri e profondi dei ragazzi.
Le tecniche e le metodologie sono certamente utili, ma, come ci insegna Don Bosco, che di ragazzi di strada e “perduti” o difficili ne incontrava tanti, quel che più conta sono la verità del Vangelo e l’amicizia con Gesù proposta con amore, insieme alla gioia del rapporto interpersonale di amicizia con ciascuno di loro. Eppure, Don Bosco non aveva a disposizione tutti gli studi psicologici, pedagogici e sociologici che abbiamo noi oggi e che ci descrivono a puntino chi è il ragazzo, cosa pensa di sé, che cosa desidera. Aveva però quello che vale per affascinarli: la santità della sua stessa vita, la forza trascinante del suo stesso esempio.
In effetti, oggi al capezzale di tanti ragazzi giudicati difficili e bisognosi di cura si affollano esperti di ogni genere, che scrivono libri su libri e sentenziano in modo assoluto su questo o quel metodo per risuscitarli alla vita. Gesù – e chi lo segue – sa bene che sta nei ragazzi stessi la fonte prima del loro risveglio e fa leva sulle loro risorse interiori, per ridare loro la voglia di vivere, di amare, di gioire. Sia questa la convinzione profonda che ci anima: non ci sono solo ragazzi difficili; ci sono, e siamo noi, adulti difficili e complicati, incerti nella nostra testimonianza, indecisi e tiepidi nella fede e paternalistici nell’amore. Solo l’educatore che sa mettersi in crisi, a partire da se stesso, può trovare nell’umiltà la via che apre all’incontro con i ragazzi e comunicare con il loro mondo interiore.
Mi auguro che anche questo semplice richiamo al grande padre e amico dei giovani susciti in tutti i genitori ed educatori questa umiltà di farsi discepoli dell’unico maestro di vita che è Cristo. Discepoli insieme agli stessi ragazzi, per camminare con loro sulla via che conduce al Signore e trovare in Lui le risposte più vere ed attese dal proprio cuore.

Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino

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Publiée par Missioni Don Bosco ONLUS sur Vendredi 31 janvier 2020

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