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#COMMUNITY: reti di prossimità educativa ai Salesiani di Vigliano

La Fondazione Cassa di Risparmio Biella e Banca Simetica hanno istituito un bando straordinario “#COMMUNITY – CFP” del valore di 200mila euro destinato alle associazioni del Terzo Settore impegnate nell’ aiuto e nell’ assistenza delle persone in difficoltà. All’interno del progetto, troviamo l’Istituto Salesiano San Cassiano di Vigliano. Si riporta di seguito l’articolo dedicato.

#COMMUNITY. Reti di prossimità educativa dell’ Istituto San Cassiano di Vigliano

Per affrontare la crisi causata dal coronavirus, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Banca Simetica hanno istituito un bando straordinario del valore di 200mila euro destinato alle associazioni del Terzo Settore impegnate nell’ aiuto e nell’ assistenza delle persone in difficoltà.

Il bando è denominato ” Comunità fragile“. Come ” La Nuova Provincia” mettiamo a disposizione i nostri spazi per l’illustrazione dei progetti.

In questo numero l’Istituto San Cassiano di Vigliano e la Lega italiana contro la lotta ai tumori.

ISTITUTO SAN CASSIANO, VIGLIANO BIELLESE

L’Istituto San Cassiano è un ente ecclesiastico salesiano che vede al suo interno un centro di formazione professionale, l’oratorio-centro giovanile e una scuola materna paritaria.

Secondo una tipica esperienza pastorale di don Bosco l’Istituto ha come sua missione l’essere casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria. Raggiungiamo così, con le attività più svariate, circa seicento giovani, dai più piccoli ai più grandi ed altrettante famiglie con un picco superiore con i centri estivi.

Nel Centro di Formazione Professionale in accordo con la Regione Piemonte si erogano quattro corsi triennali: uno in ambito meccanico, uno in ambito elettrico, uno in ambito termoidraulico ed uno nel settore acconciatura; un corso biennale per saldo carpentieri, un quarto anno di specializzazione per il conseguimento del diploma di operatore di macchine e sistemi automatici. L’Oratorio salesiano offre parecchi servizi ai giovani: una palestra con campo da calcio, basket e pallavolo con relativi spogliatoi; campi polivalenti all’aperto, un bar con calciobalilla e ping pong e un parco giochi per i più piccoli. Le attività proposte sono molteplici: dal centro diurno e il dopo scuola al centro estivo e i ritiri mensili. Per i più grandi l’oratorio apre anche alla sera del venerdì e del sabato.

Il progetto #COMMUNITY

Reti di prossimità educativa Il progetto #Community.

Reti di prossimità educativa nasce dalla ricognizione rispetto al lavoro fatto in queste settimane da parte degli educatori, docenti, formatori dell’Istituto.

L’Istituto, fin dall’inizio dell’ emergenza Covid-19, ha fatto il possibile per mantenere attivi il sostegno e la relazione educativa in tutti i suoi ambiti di azione abituali: la scuola e il centro di formazione professionale hanno avviato modalità di didattica a distanza e si pongono come punto di riferimento per gli alunni e le famiglie anche con modalità nuove (Social network, chat, video lezioni, ecc.); le varie attività dell’ Oratorio, come i gruppi formativi e il doposcuola, continuano laddove possibile, con modalità di incontro virtuale a tenere i contatti con i ragazzi e i giovani. I bisogni che abbiamo incontrato nei ragazzi sono molteplici e riguardano, in primo luogo, la sfera del sostegno alle famiglie e ai minori in situazione di vulnerabilità, laddove, con l’ attuale emergenza, le fragilità pre esistenti si sono acutizzate o ulteriormente aggravate a causa delle precarie risorse economiche e sociali a disposizione. Il mondo digitale è entrato in modo preponderante nelle case di tutti e il processo di adattamento non è purtroppo facile o immediato e non tutti sono in grado di permettersi la tecnologia che li connetta virtualmente al mondo scuola e al modo delle ” relazioni umane a distanza”. Tutto questo rischia di aggravare le situazioni povertà educativa in cui versano i minori, oltre che l’ inclusione sociale delle loro famiglie. Il progetto si prefigge di attivare attività straordinarie di supporto a minori e famiglie in situazioni di vulnerabilità sociale, economica e psicologica per fare fronte alla fase emergenziale.

Intendiamo garantire ai giovani le dotazioni tecnologiche (pc, tablet, connessioni internet) necessarie al pieno accesso alle opportunità di didattica e formazione a distanza a loro
precluse e avviare un servizio psicologico che si rivolgerà ad adolescenti, giovani e famiglie che affrontano con fatica la nuova quotidianità e si configurerà come uno spazio dedicato in cui riflessioni, dubbi, timori, aspettative possano trovare ascolto e contenimento.

DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE

Don Genesio Tarasco

Probabilmente la ” fase 2″ è già iniziata, lasciandoci in eredità ciò che di bello e positivo, in mezzo a tanto dolore e tanto disagio, la pandemia del covid19 ci ha portato. Un modo nuovo di relazionarci, un’ attenzione puntuale a chi è più in difficoltà, metodi innovativi e generativi per una formazione a distanza e per i nostri ragazzi il superamento di una fruizione del modo virtuale quasi esclusivamente a scopo ludico o per riempire in maniera effimera, un tempo che diversamente sarebbe attraversato da solitudine e noia. Grazie alla sensibilità ed alla prontezza di intervento, alla capacità di fare rete della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Banca Simetica nella persona dei rispettivi presidenti Franco Ferraris e Pier Luigi Barbera, con l’ assegnazione del bando ” Comunità fragile” all’ Istituto San Cassiano di Vigliano, alcuni dei nostri allievi che vivono in povertà o rischiano di essere emarginati proprio per motivi economici, potranno accedere a questo nuovo mondo che si prospetta loro ormai esclusivo ed imperioso. Potranno avere anche loro gratuitamente gli strumenti ed i supporti necessari per entrare in collegamento con la scuola e con i propri compagni ampliando conoscenze e relazioni essenziali per la loro crescita integrale. Sono gesti questi che indicano un cambio di passo ed un’ attenzione puntuale ai bisogni della nostra gente e soprattutto dei ragazzi del nostro territorio che racconteranno certamente il tempo della pandemia, della loro forzata clausura, ma diranno anche l’ attenzione delle istituzioni e soprattutto l’impegno di tanti formatori ed insegnanti che si stanno spendendo in maniera egregia perché non manchi loro quel supporto necessario affinché “l’intelligenza delle mani” trovi terreno fertile per dare quei frutti che tutti si attendono.

COSTO TOTALE del progetto: 9.993 € Contributo: 7.500 €

CFP Vigliano Biellese: esperimenti di didattica online

Nella giornata di ieri, 7 aprile 2020, il quotidiano online News Biella dedica un’articolo al Centro di Formazione Professionale di Vigliano in merito alle attività messe in atto attraverso lo smart working e la didattica a distanza. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato, il quale riporta alcuni interventi di Stefano Ceffa, Formatore e Responsabile Marketing e Comunicazione del centro di Vigliano.

L’Istituto Salesiano di Vigliano sta utilizzando lo smart working come una grande occasione per rinnovare la didattica e le relazioni con i ragazzi.

Ai tempi del coronavirus, l’Istituto Salesiano Professionale Cnos Fap di Vigliano Biellese sta sfruttando la chiusura delle scuole come un opportunità per sperimentare gli strumenti offerti dalla tecnologia come la didattica a distanza on line.

“Questa vicenda – dice Stefano Ceffa, insegnante e responsabile marketing e comunicazione del Cnos Fap – ci sta portando a comprendere che lo smart working è una grandissima opportunità in termini di innovazione, ed è, lo dico da pedagogista, la più grande occasione che abbiamo per rinnovare non solo la didattica, ma anche il modo di relazionarci con i ragazzi. Incominciando ad utilizzare i medesimi strumenti riusciamo ad avvicinare le generazioni, e facciamo capire ai ragazzi che quella specie di demonio che sono i social, i telefonini, in realtà sono la più grande occasione di oggi per innovare la nostra società ed economia. E’ di straordinaria attualità che le imprese approfittino di questo momento per ridisegnarsi”.

Al Cnos Fap la didattica a distanza on line non è soltanto scambio di materiale a distanza.

“Noi usiamo le piattaforme come classroom, – dichiara Ceffa – un applicativo che fa parte della suite di Google, che ci consente di caricare materiali, documenti, compiti ed assegnare lezioni, però la didattica on line, per come noi la concepiamo, non è solo questa. Noi sfruttiamo tutti gli strumenti che abbiamo per tenere aperti i canali di interazione con i nostri allievi. Ad esempio, utilizzando Google Meet, realizziamo videolezioni in presenza: i ragazzi sono invitati a partecipare e, tutti i giorni, più volte al giorno, ci vediamo in diretta e abbiamo la possibilità di fare lezione, ma anche di mantenere connessi i nostri bisogni di relazione, per non perdere il contatto con il mondo e per evitare che la scuola diventi inutile”.

Con questi strumenti innovativi l’istituto di Vigliano intende tenere uniti l’elemento formativo e quello pedagogico, come spiega Ceffa:

“La formazione, come l’abbiamo impostata, deve continuare, ma è connessa al lato pedagogico. In questo momento di grande turbamento, i nostri ragazzi rischiano di essere lasciati soli, di perdere contatto con il mondo degli adulti. Costruendo una relazione continua con i nostri giovani allievi cerchiamo di evitare di toglierli quel rapporto con il mondo degli adulti che ti porta a conoscere, a comprendere, a vivere dentro la realtà. E’ quindi importante che i ragazzi, attraverso le videolezioni, possano avere davanti un maestro, una donna, un uomo, che condivida i loro turbamenti, e non lasci soltanto alla famiglia il compito di tenere un alto il morale”.

Il risultato della didattica on line sono lezioni di qualità.

“Da qualche settimana lavoro da casa, – racconta Ceffa – riempiendo la mia giornata di attività didattica di qualità, che è molto di più delle otto ore di lavoro. Sono abituato ad avere sempre 20 ragazzi davanti, in questo periodo mi capita di averne 1-2, lezioni in cui c’è un recupero dell’individualità e dell’efficacia della formazione, e in cui, in un momento di distanza, restituiamo valore antropologico all’individuo”.

Al Cnos Fap sono fiduciosi che i propri allievi concludano l’anno scolastico.

“Noi siamo un istituto professionale, – precisa Stefano Ceffa – ed il nostro sistema di formazione prevede un fase pratica, che dovrà essere necessariamente recuperata: non possiamo pensare di recuperarla a distanza. Gli insegnanti devono ragionare nel senso di portare i nostri allievi alle competenze che ci aspettiamo da loro, e che devono acquisire per proseguire l’anno scolastico . Questo richiede fatica da parte degli insegnanti e disponibilità da parte degli allievi, ma è solo in questi momenti di difficoltà che si sperimentano cose nuove. Io sono fiducioso perché vedo i miei ragazzi dall’altra parte del monitor tutti i giorni, e vedo in loro disponibilità. Io sono quindi convinto che quest’anno scolastico non sarà perso perché non siamo persi noi”.

Salesiani Vigliano: «Impariamo da don Bosco a parlare al nostro oggi»

Oggi, nella ricorrenza di san Giovanni Bosco, il giornale Il Biellese dedica due pagine alla realtà salesiana situata sul territorio biellese e in particolare a Vigliano, sotto la guida del direttore don Genesio Tarasco. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato a cura di Susanna Peraldo, con l’intervista al direttore dell’opera.

«Impariamo da don Bosco a parlare al nostro oggi»

«Nelle memorie biografiche del Santo viene citato per ben 29 volte il santuario di Oropa a cui il nostro Padre si recava per una sua particolare devozione alla Vergine Bruna»

«I giovani di oggi – il nostro mondo – sono assetati di felicità e di senso come quelli di ieri. Cambiano le mode, le sensibilità, ma la domanda, il desiderio che caratterizza ogni persona umana e la differenzia da ogni altro essere vivente, rimane ed è a questa domanda, a questo desiderio, che don Bosco si è adoperato per dare risposta, dare compimento, per cui credo che, adottandone il linguaggio, don Bosco abbia la capacità di parlare al nostro oggi».

Don Genesio Tarasco, alla guida dei Salesiani nel Biellese, evidenzia con forza il carisma e l’attualità del “Santo dei giovani“.

Con il 31 gennaio torna in evidenza il ricordo di don Giovanni Bosco. È un Santo che può parlare ancora al nostro oggi?

Certamente, don Bosco mantiene ancora oggi la sua attualità. Ha condensato in una frase tutta la sua passione educativa ed il suo desiderio di salvezza dei ragazzi:”Basta che siate giovani perché io vi ami assai in Cristo Gesù“. In quel “basta che siate giovani”, ha abbracciato il mondo intero e valicato ogni vincolo spazio-temporale, imprimendo alla sua azione educativa un’attualità indiscussa, adatta ad ogni stagione e ad ogni latitudine. La sua carità pastorale lo ha inserito nel perenne mandato della Chiesa di evangelizzare tutti i popoli. “Vi voglio felici nel tempo e beati nell’eternità“, diceva ai suoi ragazzi. Ora sappiamo che la strada della vera felicità, quella che può ambire all’eternità consiste in un autentico incontro con Gesù, attraverso la Parola di Dio, i sacramenti, la devozione a Maria. Da qui il proliferare degli Oratori. Nello stesso tempo, istruzione e lavoro sono gli ambiti nei quali viene salvaguardata la dignità di ogni uomo o donna. Da qui il moltiplicarsi delle scuole di ogni ordine e grado e dei centri di formazione professionale. Nel suo testamento spirituale l’invito a restar vicini al popolo, privilegiando i ragazzi “più poveri ed abbandonati” è consegnato come garanzia di continuità e prosperità per la sua opera.

Per il 2020 è stata organizzata una festa che abbraccia l’intero territorio. Qual è il filo che lega tutti gli eventi?

In primo luogo un profondo senso di gratitudine a Dio per il dono di don Bosco, che i Salesiani che operano nel Biellese vogliono condividere con tutto il territorio. In secondo luogo il desiderio di avvicinare tutti i giovani possibili per far conoscere il messaggio che il “loro” santo continua a lanciare a tutti senza distinzione alcuna, tentando di vincere quella noia e quel non senso che purtroppo intristisce la vita di diversi nostri ragazzi, invitandoli caparbiamente a sperare in un futuro bello ed appagante. Infine un senso di comunione con tutti gli “operatori del bene“, soprattutto se hanno come destinatari i ragazzi. San Giovanni Paolo II ha dichiarato don Bosco “patrimonio della Chiesa universale” e quindi mi sembra giusto che i festeggiamenti di don Bosco non rimangano chiusi negli stretti confini delle nostre opere, ma si allarghino a tutto il territorio. La grande devozione che Don Bosco nutriva per la Madonna ha suggerito che in questo anno giubilare, che guarda alla quinta centenaria incoronazione della Vergine Bruna di Oropa, i festeggiamenti del nostro Padre Fondatore si inserissero tra le manifestazioni di questo grande evento.

C’è, nell’ambito della festa, qualche momento che spicca per particolarità?

Certamente la santa Messa in Duomo in cui i cooperatori salesiani rinnovano la loro promessa di vita secondo quanto intendeva don Bosco: “Salesiani in maniche di camicia, inseriti nel mondo, con una particolare attenzione ai problemi ed alle dinamiche giovanili”. L’iniziativa promossa dai giovani stessi di un “Don Bosco in Disco” in cui si ritrovano per ascoltare musica e ballare in perfetto silenzio attraverso cuffie diversamente sintonizzate con il DJ preferito. L’incontro del 21 febbraio al teatro Erios di Vigliano in cui l’archivista Danilo Craveia ci farà conoscere le cose più salienti dell’ultima incoronazione e il rapporto che c’è stato tra Oropa e don Bosco.

I giovani sono ancora affascinati dalla figura di don Bosco?

Io penso di sì, anche se sono cambiati i tempi e la stessa cultura rispetto a quanto don Bosco ha vissuto. Forse nei nostri contesti si fa più fatica, ma là dove le condizioni sociali si avvicinano di più a quelle in cui lui si è trovato, la sua figura affascina. Tutto dipende da quanto lo si fa conoscere e da quanto si è fedeli al suo carisma. In Asia, in America Latina, in Europa, dove si è fatta la scelta dei più poveri, degli orfani, di “quelli che nessuno contende“, lì la figura di don Bosco emerge come punto di riferimento, come speranza, come guida che aiuta a traghettare il momento presente.

Se si parla di don Bosco impossibile non pensare ai Salesiani e alle Figlie di Maria Ausiliatrice. Come è espressa oggi la presenza nel Biellese?

La Comunità salesiana risiede tutta a Vigliano B.se, dove si occupa della Scuola dell’Infanzia “Villaggi Rivetti” con annessa la sezione Primavera e del Centro di Formazione Professionale. I Salesiani nel Biellese sono presenti in quattro parrocchie come parroci od amministratori parrocchiali, quali San Cassiano in Biella con annesso Oratorio, San Giuseppe Operaio in Vigliano B.se con annesso Oratorio, San Martino in Camburzano, San Tommaso Apostolo in QuaregnaCerreto. I nostri Oratori secondo una tipica esperienza pastorale di don Bosco si sforzano di essere casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria. Raggiungiamo così, con le attività più svariate, circa un seicento giovani, dai più piccoli ai più grandi ed altrettante famiglie con un picco superiore con i centri estivi. A Muzzano la Casa è gestita direttamente dall’Economato ispettoriale con sede a Torino e svolge un’attività di accoglienza e di centro di spiritualità. Le suore purtroppo hanno lasciato la nostra casa già da alcuni anni, anche se il loro ricordo rimane molto vivo e grato in quanti hanno frequentato la nostra scuola materna o sono state convittrici al tempo della “Pettina”.

Il CNOS-FAP, il centro di formazione professionale con sede a Vigliano Biellese, che realtà è oggi e che cosa potrà essere domani?

Nel Centro di Formazione Professionale i Salesiani sono coadiuvati nella loro opera da un piccolo esercito di laici che ne condividono il progetto educativo. In accordo con la Regione Piemonte nel Centro si erogano quattro corsi triennali: uno in ambito meccanico, uno in ambito elettrico, uno in ambito termoidraulico ed uno nel settore acconciatura; un corso biennale per saldo carpentieri, un quarto anno di specializzazione per il conseguimento del diploma di operatore di macchine e sistemi automatici. Ci sono poi corsi per adulti disoccupati e per adulti occupati che intendono aggiornare le proprie competenze. Infine è molto attivo lo Sportello di Servizi al lavoro. La preparazione fornita è molto buona, anche se molto dipende dalle capacità e dalla volontà degli allievi, dalla voglia delle famiglie di mettersi in gioco, dalla collaborazione delle aziende con cui si svolge l’alternanza scuola lavoro. Dobbiamo dire che l’occupabilità dei nostri allievi è molto buona soprattutto nel settore meccanico, che supera il 100%, in quanto abbiamo più richieste di quanti sono gli allievi disponibili. Negli altri settori la percentuale di alunni, che trovano lavoro dopo la qualifica, supera mediamente il 75%. Ovviamente la formazione professionale deve stare al passo coi tempi e quindi deve continuamente interrogarsi su quanto il mercato del lavoro richiede, dialogare con le aziende presenti sul territorio. Il domani è nelle mani di Dio, ma certamente il Centro di Formazione Professionale potrà essere un punto di riferimento e un polo di eccellenza per quanti vogliono inserirsi nel mondo del lavoro tenendo conto che le varie discipline potranno cambiare e rispondere meglio alle esigenze delle singole aziende. Comunque resterà una palestra nella quale, quanti vi approdano si alleneranno a diventare soprattutto “buoni cristiani ed onesti cittadini“.

Don Giovanni Bosco e Biella. Quali le testimonianze più forti?

Non abbiamo notizie che don Bosco abbia operato di persona a Biella. Sappiamo che fu ospite dei Padri Filippini dei quali descrive con dovizia di particolari la chiesa magnificandone la bellezza. Da lì saliva ad Oropa da dove nel 1863 scrisse una famosa lettera ai suoi giovani di Torino in cui dopo aver evidenziato il gran andirivieni di gente, confessa:

«in mezzo a tanta gente il mio cuore provava un vivo rincrescimento. Perché? Non vedevo i miei cari giovani studenti … Per trovare un conforto al mio cuore sono andato dinanzi al prodigioso altare di lei e le ho promesso che giunto in Torino avrei fatto quanto avrei potuto per insinuare nei vostri cuori la devozione a Maria e raccomandandovi a lei ho domandato queste grazie speciali per voi. Maria, le dissi, benedite tutta la nostra casa, allontanate dal cuore dei nostri giovani fin l’ombra del peccato; siate la guida degli studenti; siate per loro la sede della vera sapienza. Siano tutti vostri, sempre vostri ed abbiateli sempre per vostri figliuoli e conservateli sempre fra i vostri devoti. Credo che la santa Vergine mi avrà esaudito e spero che voi mi darete mano affinché possiamo corrispondere alla voce di Maria, alla grazia del Signore».

Nelle memorie biografiche di don Bosco viene citato per ben 29 volte il santuario di Oropa a cui il nostro Padre si recava principalmente per una sua particolare devozione alla Vergine Bruna. La quiete di quel santuario gli permetteva un periodo di riposo in cui riflettere e perfezionare i suoi progetti, e chiedere aiuto ed ispirazione per la erigenda congregazione salesiana. È lì dove ha scelto in tutta tranquillità e coscienza i suoi collaboratori da inviare nelle varie case fuori Torino. Così è stato per la costruzione del collegio di Mirabello Monferrato, la prima opera da lui fondata fuori Città. È li dove ha chiesto aiuto per la costruzione prima della Chiesa di san Francesco di Sales e successivamente della Basilica di Maria Ausiliatrice.

Il legame di don Bosco con il territorio biellese d’altro canto fu sempre molto forte. Ha ospitato nel suo Oratorio più di duecento ragazzi della nostra terra, tanto che il vescovo di allora Giovanni Pietro Losana, in occasione di una grande lotteria, che don Bosco lanciò in tutto il territorio nazionale, si sentì in dovere di scrivere una lettera a tutti i parroci della diocesi perché appoggiassero l’iniziativa e ne sostenessero le opere. Don Bosco e devozione mariana sono un binomio inscindibile, che suggerisce a ciascun di noi il vero spirito con cui dobbiamo vivere quest’anno e l’evento dell’incoronazione. Come famiglia salesiana accogliamo con entusiasmo questo momento di grazia e ringraziamo per quanto la Madonna continua a fare a favore dei nostri ragazzi attraverso la presenza dei Salesiani: i “don Bosco” di oggi. Grazie.

CNOS-FAP Vigliano: Attesa per la festa di Don Bosco

Il bisettimanale d’informazione del territorio Biellese, l’Eco di Biella, riporta gli appuntamenti dedicati ai festeggiamenti di San Giovanni Bosco promossi dalla parrocchia di San Giuseppe Operaio, dall’oratorio Don Bosco, e dal Centro di Formazione professionale di Vigliano per questo venerdì, 31 gennaio 2020.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna.

VIGLIANO Da venerdì tanti eventi organizzati da parrocchia e salesiani
Attesa per la festa di Don Bosco

Venerdì inizieranno i festeggiamenti per ricordare don Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come Don Bosco. Li organizzano la parrocchia di San Giuseppe Operaio, l’oratorio Don Bosco, e l’istituto Salesiano San Cassiano Cnos-Fap, con il patrocinio del Comune di Vigliano. Il programma prevede per venerdì, nella sede del Cnos-Fap alle ore 9.30, l’intrattenimento dei ragazzi, alle 11.30 la benedizione ed inaugurazione del laboratorio di termoidraulica. A mezzogiorno il Vescovo di Biella, Roberto Farinella, visiterà la scuola dell’infanzia, inaugurando la sezione Primavera.

Dopo l’incontro conviviale nell’istituto Salesiano, alle 17, ci sarà il ritrovo dei giovani dell’oratorio e del Cnos-Fap nell’oratorio di san Cassiano a Biella.

Seguirà alle 18.15 la messa di concelebrazione del santo, con il Vescovo, nel Duomo di Biella.

Domenica 2 febbraio, alle 11, nella parrocchia di san Giuseppe Operaio, la messa, a cui seguirà l’aperitivo in Oratorio ed il pranzo.

Venerdì 21 febbraio, ore 21, al teatro Erios “La quarta centenaria Incoronazione del 1920” del salesiano Alberto Maria De Agostini, con commento dell’archi vista del santuario di Oropa, Danilo Craveia, e relazione storica su Don Bosco ed il Santuario di Oropa. Nella stessa serata avverrà la presentazione dell’iniziativa “In alto a Casa“.

CNOS-FAP Vigliano Biellese: Open Day

Il Centro di Formazione Professionale di Vigliano Biellese ricorda l’appuntamento dell’Open Day previsto per sabato 11 gennaio 2020 aperto a tutte le famiglie e i ragazzi. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano online del biellese NewsBiella.it.

Cnos-Fap, formazione professionale da più di 40 anni

L’istituto salesiano di Vigliano Biellese propone corsi e diplomi professionali per i giovani nei settori termoidraulica, meccanica industriale, impianti elettrici, ed acconciatura. Sabato 11 gennaio il centro sarà aperto per un Open Day di orientamento alla scelta percorso formativo per i giovani che frequentando la terza media e che in questi giorni sono chiamati a scegliere il loro futuro scolastico.

La scuola professionale salesiana di Vigliano è conosciuta in tutto il Biellese, del resto i “salesiani” sono noti ovunque, talvolta più dell’acronimo scelto per chiamare i centri di formazione: Cnos-Fap è infatti il nome del Centro Salesiano di Vigliano ed ha un significato bello e impegnativo: Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale. A dire un po’ che la formazione non finisce mai. Si inizia ma poi si prosegue ed è proprio per questo che il mondo salesiano, che una volta era riconosciuto come luogo di formazione per ragazzi, oggi lo è anche per tanti adulti che necessitano di aggiornamento o di una nuova formazione per ricollocarsi nel mondo del lavoro.

Oggi, nel Biellese come in Piemonte, le scuole salesiane si occupano ancora massicciamente dei giovani con interventi di orientamento scolastico – professionale e supporto nella ricerca del lavoro, ma anche proponendo interventi di progettazione formativa a partire dalle esigenze occupazionali del territorio a vari livelli, ed interventi mirati alla formazione di giovani lavoratori con un contratto di lavoro di apprendistato.

Cnos-Fap offre percorsi di formazione iniziale dei giovani, dopo la terza media, attraverso attività mirate per preparare una cultura e una professionalità immediatamente spendibili nel mercato del lavoro e, nello stesso tempo, tali da permettere un loro continuo aggiornamento. Nessun giovane deve essere escluso, pertanto il mondo salesiano continua a perseguire il dovere di garantire una robusta formazione ad ogni giovane in qualunque situazione si trovi. Ma la formazione salesiana si rivolge anche a giovani diplomati che necessitano di specifiche professionalità richieste dal mercato del lavoro, in collaborazione con imprese, scuole e università.

“Il concetto che ci piacerebbe passasse – dichiara Stefano Ceffa, responsabile della comunicazione Cnos-Fap di Vigliano – è che non ci sono percorsi di serie A e serie B, perché la nostra scuola, talvolta, viene assimilata a percorsi meno qualificanti. Al contrario, vogliamo mandare il messaggio molto forte che i nostri percorsi di formazione professionale offrono interessanti prospettive per un’occupazione non solo in termini numerici, in quanto sono più dell’80% i nostri allievi che al termine del percorso trovano occupazione, ma anche in termini di qualità dell’occupazione. Una qualità che nasce da una formazione organica, culturale, professionale e, ci si consenta, anche da un grande investimento in termini di educazione”.

Nello specifico Cnos-Fap propone ai giovani corsi di operatore termodiraulico impianti energetici, operatore meccanico automazione industriale, operatore meccanico costruttore su macchine utensili e a controllo numerico, operatore del benessere acconciature; e diploma professionale di tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati.

Questa offerta formativa sarà presentata all’Open Day di sabato 11 gennaio, in programma dalle 09:30 alle 12, e dalle 15 alle 19, presso la sede di Vigliano Biellese, in Via Libertà 13.

“L’obiettivo di questa giornata – spiega Stefano Ceffa – è quello di sensibilizzare sempre di più i ragazzi a prendere in considerazione e riflettere sui nostri percorsi di formazione, perché non è detto e non è vero che il meccanico, l’elettricista, l’idraulico, siano lavori meno dignitosi e meno remunerativi. E’ spesso vero il contrario. Negli ultimi anni riscontriamo mediamente che i nostri allievi trovano occupazione al termine del percorso formativo, comunque in tempi molto brevi dopo la fine del percorso, e mantengono quel posto di lavoro, anche per tutta la vita, raggiungendo molto prima di altri coetanei la propria indipendenza con tutte le positive conseguenze sociali che ne conseguono”.

Cnos-Fap propone inoltre corsi per adulti occupati e disoccupati nei settori della termoidraulica, meccanica industriale, impianti elettrici, acconciatura, ristorazione; servizi al lavoro accreditati dalla Regione Piemonte per persone ed aziende; annunci di lavoro; e certificati Eipass.

Cnos Fap di Vigliano Biellese si trova in Via Libertà 13 (tel: 0158129207; fax: 015811959; email: segreteria.vigliano@cnosfap.net; sito internet http://vigliano.cnosfap.net/ ).

Il Biellese – CFP Vigliano: “Cnos Fap, i diplomi per il lavoro”

Sabato scorso nel centro di Formazione Professionale di Vigliano Biellese si è tenuta la cerimonia per la consegna degli attestati di qualifica agli studenti del centro, accompagnati dalle famiglie. Si riporta l’articolo pubblicato in data 10 dicembre 2019 da Il Biellese riguardante la tradizionale cerimonia per la consegna degli attestati dell’anno formativo 2018/19, presenziata dai formatori.

Cnos Fap , i diplomi per il lavoro
Sabato scorso si è svolta la tradizionale cerimonia per la consegna degli attestati conseguiti dagli studenti Una mattinata di festa con studenti e famiglie all’istituto professionale dei Salesiani di Vigliano Biellese

Si è svolta sabato scorso la cerimonia di consegna degli attestati di qualifica, specializzazione e diploma conseguiti nell’anno formativo 2018/19 presso il centro di formazione professionale Cnos Fap dei Salesiani di Vigliano. Hanno presenziato alla cerimonia Lucia Azzolina (sottosegretario del Ministero dell’Istruzione); Cristina Vazzoler (sindaco di Vigliano); Elena Ottino (assessore alla Pubblica Istruzione di Vigliano); Paolo Monfermoso (funzionario Uib);
Cristiano Gatti (presidente Confartigianato Biella); Lucio Reghellin (direttore generale Cnos Fap Regione Piemonte); Mauro Teruggi (responsabile territoriale Area Piemonte Orientale Cnos Fap).
Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati (foto numero 11)
Alessio Bagatin, Diego Battistella, Emanuel Bertocco, Vasyl Bodnaruk, Luca Daglio, Lorenzo Diomedes, Davide Favro, Claudio Forza, Edoardo Giusti, Patrick Grandi, Andrea Guerrini, Joel Haka Arias Gilson, Juri Ngjela, Simone Nocella, Adel Nukic, Luca Paonessa, Sofiane Rachiq, Matteo Ramondetti, Juri Tromboni, Mattia Verzoletto.
Operatore meccanico costruzioni su Macchine utensili (foto numero 7)
Gabriele Baronio, Daniel Casieri, Alex Crestani, Federico Destro, Riccardo Gallo, Kevin Loscalzo, Samuele Marazzato, Paolo Mello Grand, Giona Mosca, Stefano Pozza, Mattia Ravagnani, Lorenzo Sarasso, Giovanni Tabone. Operatore Meccanico – Saldocarpenteria (foto numero 6)
Redouane Chafik, Samir Falco, Thomas Ferrari, Gregorio Fornesi, Fariz Hrnjic, Marius Lazar, Tommaso Macis, Baker Moumen, Riccardo Neggia, Andrea Pozza, Fabio Ruffino, Riccardo Tarabbo.
Operatore di Impianti Termoidraulici (foto numero 8)
Nicolò Bellossi, Lorenzo Bottura, Carlo Marsano, Nicholas Monte, Kevin Gabriele Ongaro, Ludovico Pillon, Leonardo Spigarolo, Eric Paolo Verdoia, Cristian Voltarel.
Operatore del Benessere – Acconciatura (foto numero 5)
Maria Victoria Benedetto, Carola Cesarini, Carola Cirillo, Anna De Rosa, Veronica Favretto, Simone Fiandaca, Vanessa Filippi, Silvia Gillio, Aurora Lonetto, Alessia Meneghini, Miriana Roffino, Grace Roveglia, Deborah Vidale, Annalisa Zoccola.
Operatore Elettrico (foto numero 3)
Andrea Bortoluzzi, Mattia Coggiola, Eduan Gemin, Simone Gusella, Manuel Levis, Domenico Massaro, Andrei Claudiu Matei, Raffaele Oliviero, Andrea Ozino.
Addetto Magazzino e Logistica (foto numero 2)
Samba Bah, Souwaibou Barry Thierno, Aziz Bodi, Mamadou Diarra, Blaise Fabou Ngongo, Baboucar Goudiaby, Yousuf Heidari, Ransford Korsah Kwadwo, Prince Will Owoh.
Operatore specializzato Import – Export (foto numero 9)
Michela Bazzan, Riccardo Becchia, Simona Cantono, Veronica Carà, Pamela Donadio, Barbara Floris, Francesca Maria Gibello, Ruben Gioele Manca, Simona Milani, Nicola Pezzoli, Sefora Porto, Raffaele Rossi, Valentina Russo. Addetto alle M.U. a C.N.C. (foto numero 1)
Davide Beggio, Marius Benchea, Nicholas Bertola, Roberto Bianco, Alberto Crepaldi, Obed Diaz Matos, Oussama El Aouni, Andrea Gruppillo, Ahmed Hamdi, Luca Volpi.
Preparazione al lavoro Lattoneria Carpenteria (foto numero 10)
Rilwan Afolabi, Mamadou Ba, Gibril Bojang, Abdoulaye Diallo, Oumar Diallo Alpha, Marcel Chisom Ebelebe, Youssouph Gomis, Mahamud Dauud Hassan, Demba Jawo, Daouda Kone, Musa Toure,
Manutentore meccatronico di Impianti automatizzati (foto numero 4)
Francesco Albarano, Gian Luca Basso, Fabio Blasi, Mohamed Delmaki, Stefano Gulmini, Simone Marangoni, Alberto Pivani, Sandro Rosso.

CFP Vigliano Biellese: Stefano Ceffa e i suoi ragazzi del Cnos Fap in gita a Valcourt in Francia

Gli allievi del terzo anno del corso per operatore di impianti Termoidraulici del CFP di Vigliano si sono recati in gita nel “Grand EstFrancese tra il 30 ottobre e il 3 novembre. Si riporta l’articolo pubblicato dal sito dell’opera a cura di Stefano Ceffa.

Il CNOS FAP di Vigliano in visita in Alta Marna (Francia)

Pubblicato il 05/11/2019 da Stefano Ceffa

Un viaggio importante quello vissuto dagli allievi del terzo anno del corso per operatore di impianti Termoidraulici tra il 30 ottobre e il 3 novembre nel “Grand Est” Francese. Non una semplice “gita” ma giorni di scuola intensi alla scoperta della storia antica e recente. Da Cesare con le strade romane che giungevano a Reims fino ai giorni d’oggi. 5 giorni intensi ospiti del comune di Valcourt nel nome dell’Europa e della comunione presso il meraviglioso Gite de France, un ostello comunale, messo a disposizione dei ragazzi del CNOS FAP di Vigliano. Perché Valcourt? Perché questo bellissimo paese è gemellato con Bioglio, paese poco distante da Vigliano di cui il formatore Stefano Ceffa è Sindaco. Ad accompagnare la comitiva, insieme al “formatore Sindaco” anche l’insegnante Fabio Coppo. Ecco la cronaca. Primo giorno: viaggio e visita al Lac du Der, bacino artificiale di 42 kmq che contiene 3 milioni e mezzo di metri cubi di acqua e che serve ad evitare che il fiume Marna esondi fungendo anche da bacino idrico per Parigi. Questo lago è segno di come l’ingegno dell’uomo al servizio del bene sia straordinario. 200000 gru vi stanno migrando in questo momento. All’arrivo la comitiva è stata ricevuta in Comune dal Sindaco Jean Noel Rambert e da un giornalista del giornale dell’Alta Marna. In serata aperitivo di benvenuto con il comitato di Gemellaggio e cena preparata dagli amici di Valcourt. Il 31 ottobre trasferta al castello di Cirey sur Blaise per scoprire l’Illuminismo, la rivoluzione francese e Voltaire. Pranzo al Memoriale di De Gaulle dove un commesso ha messo a disposizione una stanza riscaldata per mangiare al caldo. Nel pomeriggio visita al cimitero di Colombey-les-deux-églises sulla tomba del presidente de Gaulle e poi visita alla Boiserie dove il Presidente ha vissuto e dove è morto. In serata spaghetti per tutti! Il 1 novembre visita a Metz con passaggio alla Cattedrale, dove il Vescovo Metropolita Mgr Jean-Christophe Lagleize si è intrattenuto con il gruppo italiano al termine della Santa Messa di Ognissanti. Di seguito visita alla più antica chiesa cattolica francese, alla cappella dei templari, al tempio nuovo sull’isola di Saucly, al teatro dell’opera e al Consolato e nel pomeriggio visita al memoriale di Verdun alla Cittadella: pura emozione nel ricordo della fine della prima guerra mondiale e della seconda con il passaggio della linea Maginot.

Il 2 novembre: Reims. Visita al palazzo di Tau dove sono stati incoronati 33 Re di Francia e che custodisce il talismano di Carlo Magno. Visita della splendida Cattedrale, di Place Royal, delle Porte di Marte di epoca romana, della Cappella Foujita e della Basilica di Saint Remy, chiesa dedicata al Vescovo Remigio che battezzò Clodoveo, re Franco, convertendo di fatto la Francia al Cattolicesimo. In serata cena di saluto con gli amici di Valcourt. Grazie ai formatori e grazie agli allievi del terzo anno del corso per Termoidraulici: Nicola Parise, Donato Bevilacqua, Riccardo Vendemmiati, Matteo Revelchione, Riccardo Cordone, Yazid Seclen, Edoardo Grendine, Andrea Vallera e Simone Sasso. Grazie anche a Federico Fede Vanini anche se non ha potuto essere con il resto della classe. Grazie a CNOS FAP che ha scelto di favorire questo viaggio di istruzione e grazie alle famiglie che si sono fidate del Centro e dei formatori. Grazie soprattutto al Comune di Valcourt, al Sindaco Jean Noel Rambert e alla moglie Annie, al consiglio comunale, al comitato di Gemellaggio, ad Andre Ducceschi, assessore municipale e alla moglie Martine, a Francois Jaque, sindaco emerito e alla moglie Mireille. Incontrarsi è un regalo grande, salutarsi un “magone” grosso ma il modo che la comunità di Valcourt ha avuto di amare la delegazione Viglianese e di farla sentire amata è stato straordinario ed è ugualmente straordinario come questo “voler bene” sia stato “a gratis” e si sia riversato in modo così speciale su un gruppo di ragazzi di una scuola salesiana di Vigliano. Possano i nostri allievi comprendere perché meritano tutto questo “eccesso di bene”; se lo capiranno non faticheranno a fare brillare il cielo e anche la loro vita.

Si riporta l’articolo pubblicato da NewsBiella il 1° novembre 2019 in merito alla visita in Alta Marna degli allievi del Centro di Formazione Professionale di Vigliano Biellese.

Studio, divertimento, unione europea e il riassunto dei cinque giorni di visita in Alta Marna. La comitiva tornerà nel Biellese domenica in giornata.

“Quelle esperienze belle belle che raccontano di una scuola bella bella che cammina insieme ad amici belli belli. Grazie al gemellaggio tra Bioglio e Valcourt, Cnos Fap Vigliano arriva in Alta Marna tra Voltaire e De Gaulle, il gotico francese e tutta la bellezza di paesaggi magici”.

Il sindaco di Bioglio Stefano Ceffa, in gita scolastica insieme agli studenti del terzo anno di corso operatori termoidraulici è andato in Francia nel paese gemellato di Valcourt.

“Il programma di Diritto materia che insegno all’istituto di Vigliano Cnos Fap, prevede l’unione europea e gli argomenti di diritto internazionale- commenta dalla cittadina francese il sindaco-. Allora ci siamo fatti attrarre dall’esperienza oltre i nostri confini italiani. Il sindaco di Valcour, nello spirito gemellaggio, ci ha ospitato. Un percorso bello sulla storia francese. Ieri sera siamo anche andati ricevuti dal consiglio comunale. Domenica si tornerà a casa sicuramente con un bagaglio interessate acquisito in questi 5 giorni di gita scolastica e studio, chiaramente diverso, ma durante il quale si può imparare molto”.

CNOS-FAP Vigliano: Dall’operatore di import-export fino all’esperto di acconciatura

Si riporta l’articolo oggi pubblicato su La Stampa, nella sezione della cronaca di Biella, in merito ai posti a disposizione nei corsi gratuiti organizzati dal Cnos-Fap di Vigliano per chi ha già compiuto la maggiore età.

A fronte del tutto esaurito per quanto riguarda le lezioni destinate ai ragazzi che frequentano le scuole superiori, al Cnos-fap di Vigliano ci sono ancora alcuni posti a disposizione nei corsi organizzati per chi ha già compiuto la maggiore età.

Si tratta di lezioni gratuite indirizzate a tutte quelle persone che, dopo essersi ritrovate senza lavoro, decidono di reinventarsi seguendo un percorso di specializzazione altamente qualificato.

Ancora disponibili una decina di posti per «operatore di import-export» (600 ore di cui 240 di stage), per «manutentore meccatronico di impianti automatizzati» (500 ore di cui 200 di stage) e un paio per giovani under25 anni che desiderano specializzarsi in tecnico dell’acconciatura (in questo caso è necessario essere in possesso di qualifica professionale di parrucchiere). Le lezioni inizieranno a novembre e si concluderanno ad aprile.

CNOS-FAP Vigliano Biellese: Meccanica, uno sguardo sul futuro

Si riporta l’articolo oggi pubblicato da il Biellese in merito al nuovo progetto Mechademy sui corsi professionalizzanti per giovani organizzati dall’azienda biellese Lam con Randstad e il Cnos-Fap di Vigliano Biellese.

FORMAZIONE – Meccanica, uno sguardo sul futuro. Nasce il progetto Mechademy: corsi professionalizzanti per giovani organizzati dall’azienda biellese Lam con Randstad e Cnos Fap.

Uno dei limiti del nostro territorio è rappresentato dalla difficoltà di reperire figure professionali specializzate. Nel tentativo di ovviare a questo problema è nato “Mechademy“, un percorso di formazione dedicato a figure professionali ricercate nel settore della meccanica di precisione, rivolto in particolare a formare nuovi operatori specializzati. Il corso è gratuito ed è organizzato dall’azienda biellese Lam (vedi box in pagina) e Randstad Technical (multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di Risorse Umane e somministrazione di lavoro) in collaborazione con l’istituto di formazione Cnos-Fap di Vigliano.

L’intento è di promuovere i valori positivi della cultura di impresa e l’orgoglio di una carriera professionale nell’ambito tecnico.

«Il nostro obiettivo è promuovere la cultura della meccanica di precisione nel Biellese, affinché i ragazzi vengano a conoscenza delle opportunità lavorative esistenti se si sceglie di imparare questo bellissimo mestiere»

spiega Davide Lugli di Lam.

«Molte aziende, infatti, hanno grande difficoltà nel ricercare personale qualificato da poter inserire in organico. Noi abbiamo deciso di svolgere un ruolo attivo per iniziare un percorso che vorremmo diventasse una vera e propria accademia della meccanica di precisione, che da un lato formi nuovo personale e dall’altra comunichi al territorio il vero significato di una professione come la nostra. Mechademy Lam è un’iniziativa nuova per il territorio Biellese ed è aperta al coinvolgimento di più aziende».

Mechademy fa parte di Italian Job Talent (www.italianjobtalent.it), il percorso formativo che Lam ha ideato nel 2018 con il duplice obiettivo di investire sul futuro dell’azienda attraverso la formazione di figure specializzate e di avvicinare i ragazzi alla meccanica di precisione.

Andrea Milan, project manager di Randstad, commenta:

«Da sempre è forte l’attenzione di Randstad verso le aziende del territorio e, ovviamente, verso le persone in cerca di un’opportunità lavorativa e di formazione, come in questo caso. La filiale di Biella vanta, al suo interno, la specialty Technical ossia una divisione con consulenti formati e specializzati nella ricerca, selezione e gestione delle risorse qualificate in ambito metalmeccanico, metallurgico ed elettrotecnico. Insieme a Lam e al Cnos-Fap, abbiamo progettato quindi questo corso per rispondere alle esigenze delle imprese del settore meccanico del territorio, un’area molto vitale che ha bisogno di profili specializzati ma non sempre riesce a trovare candidati con competenze».

Il percorso formativo prevederà una parte teorica nelle aule del centro Cnos-Fap e una parte pratica che si svolgerà in azienda con affiancamento di operatori specializzati per familiarizzare con l’attività meccanica. Il corso avrà una durata di 224 ore con orario full time. Martedì 24 settembre nella sede Cnos-Fap è previsto un recruiting day, il “reclutamento” occasione in cui si potrà conoscere l’azienda Lam e aderire al corso.

CNOS-FAP Vigliano Biellese: Boom di iscritti ai nuovi corsi

Si riporta l’articolo pubblicato su La Stampa-Biella il 31/08/2019 in merito al successo di iscrizioni riscontrate per i corsi attivati dal CNOS-FAP di Vigliano Biellese.

L’ISTITUTO PROFESSIONALE DI VIGLIANO
Boom di iscritti ai nuovi corsi del Cnos-Fap. Una strada aperta verso il mondo del lavoro

Anche quest’anno hanno riscosso un grande successo i corsi attivati dal Cnos-Fap di Vigliano: da quello per acconciatori a quello per termoidraulici passando per meccanici, elettricisti e saldo-carpentieri.

Quella del Cnos-Fap è una scelta di studio che si differenzia dalle altre poiché consente a tutti quei ragazzi che non amano trascorrere ore chiusi in aule scolastiche di confrontarsi con le proprie capacità, relazionandosi immediatamente con il mondo del lavoro. Infatti tutti i corsi, oltre a essere totalmente gratuiti (finanziati dalla Regione e dal Fondo Sociale Europeo), prevedono la possibilità di effettuare periodi di stage in aziende dove, un giorno, potrebbero essere assunti.

«Il Cnos-Fap è una scuola che ben si adatta ai ragazzi che amano l’idea di spendersi nel mondo del lavoro – spiega il referente per la comunicazione Stefano Ceffa -. Parliamo di 990 ore all’anno suddivise tra lezioni teoriche e pratiche».

Quelli del Cnos-Fap di Vigliano sono corsi che registrano regolarmente il «tutto esaurito» prima ancora della chiusura delle iscrizioni.

Nell’anno scolastico 2019-2020, a fronte di un «over booking» per le lezioni in meccanica e acconciature, ci sono ancora alcuni posti liberi per idraulico ed elettricista. La prossima settimana si svolgeranno gli esami di recupero, che daranno il via al nuovo anno formativo.

«A seguito dei risultati degli esami, saranno in molti a rivolgersi alla nostra scuola per pensare alla prosecuzione del loro percorso formativo – dice ancora Ceffa -. In questo senso lo sportello lavoro e orientamento potranno dare utili supporti».

Il corso che ottiene sempre maggiori consensi è quello per acconciatori.

«Sono sempre più le adolescenti che, conclusa la terza media, di fronte alla possibilità di scegliere tra un liceo o un istituto tecnico, optano per un corso che, nel volgere di tre anni, offre la possibilità di lavorare a stretto contatto con la bellezza – spiega -. Analogamente sono molti i giovani che si vedono impiegati nel mondo della meccanica di precisione, dimostrando di avere le idee chiare rispetto alle opportunità offerte dal mondo delle energie rinnovabili e dell’automazione industriale».

Intanto sono aperte le iscrizioni alle lezioni gratuite rivolti agli adulti: persone che, dopo essersi ritrovate senza lavoro, decidono di reinventarsi seguendo uno dei corsi organizzati dal Cnos-Fap. Si tratta di corsi altamente qualificati al termine dei quali è molto facile trovare occupazione. Infatti, su circa 60 persone che lo scorso gennaio si sono iscritte, sono già 40 quelle che hanno trovato un impiego. Mai come quest’anno, del resto, le aziende hanno dimostrato una simile necessità di manodopera specializzata. Merito sicuramente degli indirizzi attivati dal Cnos-Fap: operatore in import-export, manutentore di impianti meccanizzati, addetto al magazzino e logistica e alle macchine utensili, ma anche corsi di carpenteria e lattoneria. Questi corsi inizieranno a novembre e si concluderanno ad aprile. Per frequentarli basta avere più di 18 anni.