Percorso “Buoni cristiani e onesti cittadini”
Percorso per i giovani – “Buoni cristiani e onesti cittadini”

Percorso per i giovani – “Buoni cristiani e onesti cittadini”
Sta per ripartire “Amare da Dio”, il percorso dedicato ai giovani dai 19 ai 29 anni – single, fidanzati, da soli o in coppia – che desiderano crescere nell’arte di amare e comprendere le ragioni profonde del cuore.
Il cammino si sviluppa in cinque appuntamenti, tra tre domeniche e due weekend, ciascuno dedicato a un tema fondamentale delle relazioni e degli affetti:
La location è ancora da definire, più informazioni verranno condivise nelle prossime settimane.
Dalle 9.30 alle 17.00 per le tre domeniche, dalle 15.30 del sabato alle 15.30 della domenica per i due weekend.
Per maggiori informazioni scrivere a: amaredadio@salesianipiemonte.it
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Il weekend del 28 febbraio – 1 marzo ha portato al Colle Don Bosco l’energia e l’entusiasmo dei ragazzi della scuola media, protagonisti del nuovo appuntamento dei Savio Club. Due giornate intense, una a scelta in base alle esigenze dei gruppi, vissute tra giochi, momenti formativi, preghiera e condivisione.
Per i ragazzi di prima e seconda media, il tema della giornata era “Fare del bene a tutti”, mentre i ragazzi della terza media hanno lavorato sul tema della famiglia. Dopo un primo gioco organizzato, la mattinata è proseguita con attività differenziate.
Fra giochi, momenti di riflessione e l’ascolto delle testimonianze la giornata è volata fino alla Messa in Basilica Superiore del pomeriggio, momento centrale vissuto con raccoglimento e partecipazione.
Il weekend al Colle Don Bosco ha offerto ai ragazzi un’esperienza ricca e significativa: gioco, amicizia, spiritualità e la possibilità di sentirsi parte di una comunità che cresce insieme. Un appuntamento che continua a essere un punto di riferimento per tanti giovani che desiderano camminare sulle orme di Domenico Savio e di Don Bosco.
Il weekend del 20 – 22 febbraio 2026 tornano gli Esercizi Spirituali dedicati ai giovani universitari e lavoratori. Un doppio appuntamento al Colle Don Bosco: i giovani nati dal 2004 al 2006 (MGS Giovani) nella Casa Zatti, e i nati dal 1997 al 2003 (MGS Plus) nella Casa Giovani.
Un’esperienza che per entrambi i gruppi andrà dalle 19.30 di venerdì alle 17.00 di domenica e vedrà la predica di sr Maria Giovanna Mammarella in Casa Zatti e di don Fabiano Gheller in Casa Giovani.
Di seguito i dettagli dei due appuntamenti:
Il 23 novembre 2025, presso la Casa Ispettoriale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si è svolta la seconda tappa del percorso “Buoni Cristiani Onesti Cittadini”, dedicato all’approfondimento dell’“Economia e comunità” come spazio di responsabilità, cura e trasformazione sociale.
Dopo il primo incontro incentrato sul “ri-animare l’economia”, questa giornata ha sviluppato due focus principali: l’economia circolare come paradigma rigenerativo e la finanza etica come strumento al servizio del bene comune, permettendoci di comprendere meglio il sistema bancario e la coerenza che desideriamo avere nelle nostre scelte.
L’incontro si è aperto con il saluto di Don Alberto Goia, che -attraverso le parole del Papa- ha richiamato la necessità di un’educazione integrale: la persona non può essere ridotta a competenze tecniche o algoritmi, ma è volto, storia, vocazione.
L’economia è stata dunque presentata come cura dell’uomo in tutte le sue dimensioni, e la formazione offerta dal percorso come un dono che diventa missione. L’equipe ha presentato la sintesi dei passi fatti insieme, ricordando il desiderio emerso di essere “changemakers” e mettendo i giovani su un piano concreto attraverso una breve attività di scelta economica e responsabilità.
Nadia Lambiase socia fondatrice di “Mercato Circolare”, una società benefit nata nel 2018 a Torino con lo scopo di generare un impatto sociale e ambientale e rendere applicabile e accessibile il paradigma dell’economia circolare affinché tutte e tutti possano essere protagonisti del cambiamento. I loro servizi sono consulenza, formazione, divulgazione e connessione.
Nadia Lambiase ha sollecitato i giovani presenti con alcune domande:
Ha fatto emergere da subito come la narrazione dominante sia quella del capitalismo ma non l’unica possibile: altre narrazioni, come l’economia civile e circolare, aprono spazi di senso diversi.
Attraverso un percorso storico-filosofico, Nadia ha mostrato l’evoluzione del concetto di economia, partendo da Aristotele (oikos–nomos: buona gestione della casa) fino a Smith e alla nascita della scienza economica moderna.
Sono emerse le distinzioni tra economia (produzione per l’uso e la sussistenza) e crematistica (produzione orientata al guadagno).
L’economia moderna ha poi assunto il ruolo di scienza e pian piano ha visto la centralità dell’homo oeconomicus (da Stuart Mill), ovvero con l’individuo razionale orientato alla massimizzazione dell’utilità personale, perdendo la dimensione del fine e del bene comune.
È stato messo in luce come l’attuale sistema economico superi i limiti del pianeta, consumando risorse come se esistessero tre Terre. È stata richiamata anche la sesta estinzione di massa, dovuta alla pressione umana sulla biodiversità e il cosiddetto “overshoot day” che ci mette di fronte concretamente all’utilizzo che facciamo delle nostre risorse.
L’economia civile è stata presentata come spazio in cui assumono centralità la consapevolezza, la responsabilità sociale e il benessere della comunità, la responsabilità economica e ambientale. L’economia circolare è stata proposta come strategia operativa di tale paradigma.
L’economia civile si basa su un bene comune (moltiplicatorio) e non un bene totale (sommatorio). Nella moltiplicatoria, se c’è un valore nullo, il risultato finale diventa nullo, di conseguenza, diventa interesse comune far sì che nemmeno un singolo abbia una felicità pari a zero.
L’incontro è proseguito attraverso l’individuazione delle “R” dell’economia circolare. Attraverso il gioco di carte “errrando”, sono state esplorate le principali strategie circolari.
Ecco qui una definizione di economia come la scienza che prova a capire quali siano le leggi, le regole, che aiutano a gestire bene una casa affinché tutte e tutti (anche chi ancora deve venire al mondo) possano essere felici, a partire dalle risorse che sono disponibili.
L’incontro si è concluso con la suggestione di Kate Raworth (L’economia della ciambella):
“Lo strumento più potente in economia non è né l’algebra né il denaro, ma è una matita, perché con una matita si può ridisegnare il mondo”
L’augurio con cui Nadia Lambiase ha salutato i giovani è che si riparta dalla collettività per ridisegnare il mondo, insieme ad altri ed altre.
Banca Etica, spiega Emanuele Mollo, nasce nel 1998 ma che già a partire da inizio secolo iniziava a mettere le sue radici.
Ha inizialmente chiarito cosa sia una banca, qual è il funzionamento di una banca come impresa che raccoglie denaro (conti, depositi) e presta denaro (credito) Ha poi evidenziato la differenza tra società per azioni e cooperative: le prime mirano alla massimizzazione del profitto, le seconde alla sostenibilità economica.
Come guadagna una banca? Attraverso il margine di intermediazione (differenza tra interessi attivi e passivi) e le commissioni. È stata descritta la struttura del bilancio bancario (attivo/passivo) e l’utilizzo della raccolta per attività speculative o per l’economia reale spiegando la distanza crescente tra finanza ed economia reale, con capitali che circolano 24 ore su 24 generando “soldi dai soldi”.
Sono stati analizzati i dati sui rendimenti dei settori azionari, mostrando come aerospazio e difesa siano tra i comparti più redditizi nel comune sistema bancario, con incrementi superiori al 120% in tre anni.
Emanuele ha quindi risposto al frequente dubbio del percorso dei propri soldi in banca e il loro utilizzo. È stato presentato il report sull’esposizione delle banche italiane al settore degli armamenti, mostrando che la finanza tradizionale spesso sostiene attività che molti cittadini non condividono e la necessità di fare scelte coerenti con il nostro pensiero.
La finanza etica, fondata sul Manifesto del 1998, si basa su sette principi:
Inoltre, è stata distinta la finanza etica dalla finanza sostenibile/ESG, spesso limitata agli aspetti ambientali e soggetta a rischio di greenwashing.
Banca Etica eroga esclusivamente credito d’impatto, ovvero tutti i suoi finanziamenti devono erogare un impatto, rendicontato ogni anno attraverso un Report di Impatto che valuta: risultati ambientali, ricadute sociali, benefici per comunità e territori. Esempi 2024: rifiuti riciclati, persone fragili inserite lavorativamente, turismo sostenibile.
La valutazione avviene tramite il contributo di soci valutatori, formati e coinvolti nel processo i quali controllano -recandosi personalmente nel luogo- che il questionario compilato dalle realtà sia concreto.
Banca Etica organizza gruppi di iniziativa territoriale, promuove la cultura e, inoltre, non ha azioni remunerate e quindi l’utile a fine anno viene rimesso nella società per renderla più solida.
L’incontro ha mostrato come economia e finanza possano diventare luoghi di cura, responsabilità e trasformazione, capaci di generare impatto positivo e di promuovere scelte consapevoli.
La giornata si è conclusa con l’invito a continuare a essere costruttori di speranza e a ridisegnare insieme nuove mappe per il futuro, affidandole in preghiera animata da Don Fabio Mamino e Suor Cristina.
Nel weekend del 29 e 30 novembre si sono svolti gli Esercizi Spirituali dedicati ai giovani universitari e lavoratori, un appuntamento consueto che per la prima volta ha visto la partecipazione di due gruppi distinti in due diverse sedi:
Entrambi i gruppi hanno vissuto l’esperienza dalle 9.30 di sabato fino alle 17.00 di domenica, condividendo momenti di preghiera, meditazione e fraternità.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione preziosa di crescita spirituale e comunitaria.
Durante il weekend del 22 e 23 Novembre un centinaio di giovani, provenienti da diverse realtà del territorio, si sono ritrovati a Valdocco per il secondo incontro dei Gruppi Ricerca GxG.
Tema del finesettimana “La Parola e i sacramenti come luoghi di crescita nel rapporto con Dio nella Chiesa: più cresce il mio rapporto con Dio più sento la Chiesa“.
Giorni intensi, fatti di esperienze, riflessioni e condivisione, incentrati sulla domanda:
Sono nella Chiesa in base alla profondità della mia vita cristiana: ci posso essere con il cuore o solo con il corpo?
La giornata di sabato ha visto i ragazzi divisi per vivere due esperienze complementari:
La serata ha riunito tutti i partecipanti per un gioco comunitario alle 21.00, seguito da una veglia di preghiera alle 22.00, prima del meritato riposo.
Il giorno seguente, i giovani si sono ritrovati tutti insieme alla sede delle FMA per approfondire il senso di appartenenza alla Chiesa attraverso i sacramenti. Anche qui, il percorso si è articolato in quattro stand, animati dai novizi salesiani, che hanno accompagnato i ragazzi in una riflessione viva e coinvolgente.
La Santa Messa delle 12.00 ha rappresentato il culmine spirituale del weekend, seguita da un pranzo comunitario che ha chiuso l’incontro in un clima di gioia e fraternità.
Questo secondo appuntamento dei GxG ha confermato quanto sia prezioso offrire ai giovani spazi di ricerca autentica, dove la fede si intreccia con la vita, le relazioni e il desiderio di costruire una Chiesa vissuta con il cuore.