Il “decalogo degli oratori”: fare il bene fa bene anche a chi lo compie. Così si cresce: insieme!
/in Parrocchia ed Oratorio /da PG Don BoscoSi segnala l’articolo a cura della redazione di Famiglia Cristiana del 13/09/2018 riguardo il “decalogo degli oratori” stilato dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini.
ORATORI: ECCO IL DECALOGO DELL’ ARCIVESCOVO DI MILANO MARIO DELPINI
Un messaggio scritto di suo pugno, così come fece nel 1957 Giovanni Battista Montini allora alla guida della Diocesi lombarda, per celebrare la sua prossima canonizzazione il 14 ottobre 2018. Un decalogo, per gli inizi, per la fedeltà, per la verifica
«Benedico l’ inizio dell’ anno oratoriano» scrive Delpini; «L’ inizio dell’ anno oratoriano è la “festa degli oratori”. Infatti è la festa della partenza: partire è festa perché c’ è una meta da raggiungere, c’ è una compagnia che condivide, c’ è la fierezza di non stare fermi. La meta da raggiungere, il traguardo desiderabile è la gioia di Dio, il suo Regno, la vita di Dio in noi. Si può anche chiamarla santità: quella vissuta da molti, come per esempio Papa Paolo VI, che è stato nostro Arcivescovo, don Francesco Spinelli, mons. Oscar Romero che Papa Francesco iscriverà tra i santi canonizzati nel mese di ottobre. Si mettono in cammino quelli che credono alla promessa di Dio: sanno che di Dio ci si può fidare. Non cercano la gloria, sanno che è solo fumo. Non cercano guadagni, sanno che per chi ha sete nessuna bevanda che si compri al mercato può bastare. Cercano la gioia e sanno che non ci sono mercanti di gioia. Perciò si mettono in cammino verso la terra promessa da Dio: Via così!».
E ancora: «La compagnia che condivide è l’ amicizia sana, limpida, allegra di coloro che guardano insieme verso la meta e si aiutano e si incoraggiano gli uni gli altri. L’ amicizia non è la compagnia degli stupidi, che si divertono a fare danni, non è il gruppo degli sfaticati, che si adagiano nello sperpero del tempo tra chiacchiere e sciocchezze, non è la zavorra dei burloni, che paralizzano con il disprezzo ogni slancio. L’ amicizia è quella stima che fa apprezzare gli altri come presenze che sostengono nell’ impresa, è quella confidenza delle cose importanti che rende partecipi dei segreti di Dio: «vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ ho fatto conoscere a voi» (Gv 15,15). Nessuno può attraversare il deserto da solo, ma coloro che hanno stretto un patto di amicizia possono affrontare ogni sfida. Insieme!».
«Siano benedette» prosegue «tutte le persone, preti, diaconi, consacrati e consacrate, educatori e animatori, volontari e collaboratori che accompagnano i ragazzi e le attività dell’ oratorio. Fare il bene fa bene anche a chi lo compie. Così si cresce: insieme! Via così! La fierezza di non stare fermi fa crescere la stima di sé. La stima di sé non è la presunzione degli esibizionisti che si illudono di essere perfetti e invincibili, come i personaggi dei cartoni. La stima di sé non è quello stare a guardarsi allo specchio, per trovarsi tanto carini e pensarsi tanto attraenti. La stima di sé non è l’ ingenuità di chi si crede capace di tutto, solo perché non ha mai fatto niente. La stima di sé è piuttosto la gratitudine per i doni, le doti, i talenti ricevuti che nell’ esperienza dei gesti minimi si accorge che è capace di fare il bene, di dare gioia, di farsi amare. La stima di sé sconfigge il complesso di inferiorità che suggerisce di stare fermi perché “tanto non sei capace”. La stima di sé si esprime nel sapere che così come sei fatto, anche con limiti e difetti e peccati, proprio così come sei fatto, sei adatto alla vita. Perciò avanti! Via così!».
Benedico la fedeltà alle proposte oratoriane
«Non benedico solo l’ inizio. Benedico anche la perseveranza. Alcuni sono tentati di ridurre l’ oratorio all’ oratorio estivo, qualche settimana di impegno, di amicizia, di cose ben fatte. Invece l’ oratorio propone un cammino che si distende per tutto l’ anno. Credo che sarebbe utile che durante l’ anno si chiamino tutti a rinnovare la festa, la fierezza, la compagnia di una meta da continuare a desiderare. Io mi immagino che a gennaio, nelle feste di sant’ Agnese per le ragazze, di san Sebastiano per i ragazzi, e di san Giovanni Bosco per tutti, si celebri la festa della perseveranza. Si rifletta e si preghi insieme per la responsabilità educativa. Si fermi un po’ la frenesia delle iniziative per rinnovare l’ invito, rilanciare le proposte a venire e stanare le pigrizie».
Benedico le verifiche
«Non benedico solo gli inizi, non benedico solo la fedeltà. Benedico anche le conclusioni, le verifiche, i momenti per dire grazie e fare autocritica. La conclusione dell’ anno oratoriano e l’ apertura dell’ oratorio estivo è il momento opportuno per chiamare tutti i collaboratori a verificare il cammino compiuto. La verifica non è solo la serata in cui si rivedono insieme le foto degli eventi dell’ anno. È invece il momento per un confronto con le intenzioni originarie, le indicazioni che io stesso ho scritto in questo messaggio, le vicende dell’ anno e le grazie ricevute. La verifica per i cristiani non è un bilancio che fa i conti e misura i risultati, è piuttosto un esercizio di verità che si mette in ascolto del Signore per rendere grazie, riflettere sulle proposte e sulle risposte, riconoscere inadempienze e inadeguatezze e ripartire, fiduciosi e lieti».
Un decalogo, per gli inizi, per la fedeltà, per la verifica
«Nel 1957 l’ Arcivescovo Giovanni Battista Montini per l’ apertura degli oratori ha scritto un apprezzato messaggio e vi ha inserito un “decalogo degli oratori”. Mi sono detto: chi sa se anch’ io sono capace di scrivere un decalogo. Perciò ho tentato:
1. L’ oratorio accoglie tutti, per insegnare a tutti la via della vita.
2. L’ oratorio è la casa dove la Comunità educante accompagna le giovani generazioni sui cammini della fede, della speranza, della carità.
3. L’ oratorio organizza il tempo, per celebrare le feste e per vivere lieti i giorni feriali.
4. L’ oratorio non basta a se stesso: accoglie le proposte che la Diocesi offre tramite la FOM, vive un rapporto necessario con la Parrocchia, la Comunità Pastorale, le proposte diocesane e il Decanato.
5. L’ oratorio è per rivelare che la vita è una vocazione. Tutti sono in cammino verso la stessa meta, ma non tutti percorrono la stessa strada.
6. Tutti sono chiamati alla felicità e alla santità, ma diversa è la via dei piccoli e quella dei grandi, diversa la via dei ragazzi e quella delle ragazze. L’ oratorio offre per ciascuno una proposta adatta.
7. L’ oratorio insegna che si possiede veramente solo quello che veramente si dona.
8. L’ oratorio è scuola di verità: tu non sei tutto, tu non sei il centro del mondo, tu non sei fatto per morire, tu non vivi solo per te stesso.
9. L’ oratorio è per tutti, ma non è tutto. In oratorio si favorisce il convergere di tutte le forme di attenzione educativa presenti nel territorio: i gruppi cristiani, la scuola, le associazioni sportive, i gruppi culturali, musicali, teatrali, per l’ unità nella pluralità.
10. L’ oratorio è per tutti, ma non per sempre. L’ oratorio educa ragazzi, adolescenti per introdurre alla giovinezza cristiana, tempo di responsabilità da vivere negli ambienti adulti, portando a compimento la propria vocazione».
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Cinema Teatro Agnelli di Torino: la nuova stagione cinematografica dal 4/10
/in Parrocchia ed Oratorio /da PG Don BoscoSi segnala la seguente comunicazione ufficiale relativa all’imminente nuova stagione cinematografica del Cinema Teatro Agnelli di Torino:
Ad ottobre riparte il Cinema Agnelli: dopo la pausa estiva e alcuni lavori di manutenzione, si riparte con la nuova stagione cinematografica. Il primo appuntamento è segnato da un’evento straordinario, una prima visione! Grazie al lavoro svolto dal coordinamento nazionale dei SAS e l’ACEC, l’Associazione Cattolica Esercenti Cinema, sono stati siglati degli accordi con la Universal Pictures per consentire la proiezione in prima visione del nuovo documentario di Wim Wenders su Papa Francesco, dal titolo PAPA FRANCESCO – UN UOMO DI PAROLA.
Il Cinema Agnelli riparte il giorno 4 ottobre, giorno di San Francesco, scelto appositamente per l’uscita del film dalla Universal Pictures con la prima proiezione alle ore 21,00.
Le proiezioni seguiranno nei giorni:
- 5 ottobre – ore 21,00
- 7 ottobre – ore 18,00 e 21,00
- 8 / 9 / 10 ottobre – ore 21,00
Seguirà nelle settimane successive la programmazione ordinaria così suddivisa:
Spettacoli alla domenica
- ore 16,00 proiezione dedicati ai bambini
- ore 18,00 e 21,00
Spettacoli al lunedì, al martedì e al mercoledì
- ore 21,00
Aperture straordinarie previste durante le vacanze di Natale e di Pasqua.
Rimangono attive le numerose convenzioni per aver diritto all’ingresso ridotto: Abbonamento Musei Torino Piemonte, tessere AIACE, tessera ARCI, tessera TOSCA. I prezzi rimangono invariati: 5€ intero e 4€ ridotto. Durante la stagione saranno organizzate anche proiezioni dedicate alle scuole.
Per maggiori informazioni e per rimanere aggiornati sulla programmazione consultare il sito web o i diversi social su cui siamo presenti – Instagram – Facebook – Twitt
PAPA FRANCESCO – UN UOMO DI PAROLA
SINOSSI
Il 13 Marzo 2013, il Cardinale di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, è diventato il 266° pontefice della Chiesa Cattolica. E’ stato il primo papa proveniente dalle Americhe e dall’emisfero sud, il primo gesuita in qualità di arcivescovo di Roma

, ma prima di tutto il primo papa ad aver scelto il nome di Francesco, dopo San Francesco D’Assisi (1181-1226), uno dei più stimati santi fra i Cristiani e riformatori ad aver dedicato la propria vita alla “Sorella Povertà” e ad aver avuto un profondo amore per la natura e per tutti gli esseri viventi sulla “Sorella Madre Terra”.
PAPA FRANCESCO – UN UOMO DI PAROLA vuole essere un viaggio personale in compagnia di Papa Francesco, più che un documentario biografico relativo alla sua figura. Gli ideali del Papa ed il suo messaggio sono centrali in questo documentario, che si prefigge di presentare la sua opera di riforma e le sue risposte riguardanti alcune questioni di livello globale.
Il film si basa visivamente e narrativamente sull’interazione del pubblico face-to-face con il Papa, instaurando un dialogo tra lui e, letteralmente, con il mondo. Disponibile nel rispondere alle domande di persone provenienti da qualunque background, Papa Francesco risponde a contadini, lavoratori, rifugiati, bambini ed anziani, detenuti, a coloro che vivono nelle favelas e campi di rifugiati. Tutte queste voci e facce sono uno spaccato di umanità che partecipa ad una conversazione con Papa Francesco.
Mentre questa vera e propria “Sinfonia di domande” fornisce il materiale per il film, allo stesso tempo mostra il Papa nel corso dei suoi numerosi viaggi per il mondo, con immagini che lo riprendono mentre parla alle Nazioni Unite, affrontando il Congresso degli Stati Uniti, mentre si unisce al lutto per tutte le vittime a Ground Zero e presso lo Yad Vashem, il monumento in memoria dell’Olocausto. Parla ai carcerati presso i penitenziari e ai rifugiati nei campi affacciati sul Mediterraneo. Lo vediamo viaggiare in Terra Santa (Palestina ed Israele) così come in Africa, Sud America ed Asia.
Per tutto il film, Papa Francesco condivide la sua visione della Chiesa e la sua profonda preoccupazione per la situazione dei poveri, il suo coinvolgimento nelle tematiche ambientali e di giustizia sociale, e la sua invocazione di pace nelle aree di conflitti e tra diversi mondi religiosi. Nel film viene richiamata anche la figura di San Francesco, alla quale si ricollega la scelta del nome del Papa, attraverso resoconti dei momenti leggendari nella vita privata del Santo, riformatore ed ecologista.
In un’epoca di profonda sfiducia nella politica e nel potere, nel momento in cui bugie e corruzione sono all’ordine del giorno, Papa Francesco – UN UOMO DI PAROLA mostra un uomo che vive esattamente nel modo che predica e che si è guadagnato la fiducia del popolo di tutte le fedi, tradizioni e culture del mondo.
Oratorio Agnelli-Torino: Partyinsieme 2018
/in Parrocchia ed Oratorio /da PG Don BoscoDomenica 7 ottobre si terrà la consueta festa di inizio anno, una giornata che segna l’inizio ufficiale di tutte le attività della parrocchia e dell’oratorio Agnelli. La giornata inizierà alle ore 10,00 con la Santa messa presieduta dal Parroco, ed incaricato dell’oratorio, Don Gianmarco Pernice, a seguire aperitivo per tutta la comunità. Il pomeriggio l’oratorio rimarrà aperto e ci sarà la possibilità di condividere una merenda offerta da parte del centro.
Inoltre, sempre nella stessa giornata, ripartirà la programmazione del Cinema-Teatro “Agnelli”.
A.S.D. Auxilium San Luigi stagione 2018/2019
/in Parrocchia ed Oratorio /da PG Don BoscoL’Associazione Sportiva Dilettantistica Auxilium San Luigi ha organizzato per le squadre Under 12, Ragazzi (tutte le squadre), Allievi e Juniores un ritiro sportivo nella Struttura Sportiva O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi – Rivalta di Torino (Tel. 0119017636) nella giornata di sabato 15 settembre 2018.
Categorie UNDER 12 e RAGAZZI (2004/2005/2006)
Ore 10.00: ritrovo presso O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi, Rivalta di Torino (possibilità di partenza congiunta anche con ritrovo alle ore 9.30 presso l’Oratorio SSPP di Via Giacosa 8)
Ore 10.15: inizio dell’attività sportiva. La Struttura (utilizzata anche dal Torino Calcio F.C.) dispone di campi a 11 in erba, campi a 7, campi a 5.
Ore 13: pranzo al sacco portato da casa.
ORE 14-18: allenamenti e partite sui campi a 5 o 7, 11
Ore 18.30: S. Messa
Categorie ALLIEVI e JUNIORES
Ore 14.00: ritrovo presso O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi (possibilità di partenza congiunta anche con ritrovo alle ore 13.30 presso l’Oratorio SSPP di Via Giacosa 8)
Ore 14.15-18: inizio dell’attività sportiva. La Struttura (utilizzata anche dal Torino calcio F.C.) dispone di campi a 11 in erba, campi a 7, campi a 5.
Ore 18.30: S. Messa
COSTO: euro 5 (da consegnare direttamente agli allenatori)
ABBIGLIAMENTO: presentarsi già con divisa da gioco e un cambio (con maglia da gioco e polo Auxilium per chi la dispone)
Stagione 2018/19
Apertura iscrizioni A.S.D. Auxilium San Luigi
Nuovo avvio per le attività sportive. Nelle schede sottostanti tutte le informazioni per le iscrizioni.
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A.S.D. Auxilium San Luigi Info
Don Bosco di Cuneo: riparte l’attività della Sala della Comunità Cinema-Teatro
/in Parrocchia ed Oratorio, Sinodo /da PG Don BoscoQui di seguito, si pubblica la notizia a cura della redazione di TargatoCn.it riguardo l’avvio della nuova programmazione della Sala don Bosco di Cuneo. La prima delle proposte è dedicata al Sinodo dei Giovani.
Riapre la sala cinema del Don Bosco di Cuneo
Al via il 22 settembre con l’iniziativa “Prova a prendermi”, in occasione del sinodo dei giovani
Accanto all’ordinaria programmazione cinematografica del sabato e domenica (che prenderà il via il 22 settembre), nella stagione 2018/2019 la Sala presenta un cartellone ricco di eventi che spaziano dal cinema, al teatro senza dimenticare la grande musica e il balletto della Royal Opera House.
La prima delle proposte è dedicata al Sinodo dei Giovani indetto da Papa Francesco che si aprirà a Roma il 3 ottobre (XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo Dei Vescovi 3-28 ottobre, “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”). La Sala della Comunità Cinema Teatro Don Bosco è tra le 60 sale che sono state selezionate a livello nazionale dall’ACEC (Associazione Nazionale Esercenti Cattolici) per la realizzazione del progetto “Prova a prendermi: desideri, paure e inquietudini dei giovani”: una breve rassegna di film e una tavola rotonda per provocare la comunità cuneese a riflettere su tematiche che rappresentano punti nodali della condizione giovanile attuale.
In collaborazione, a livello territoriale, con la Pastorale Giovanile della Diocesi di Cuneo, la sala propone un programma articolato in tre momenti. Giovedì 27 settembre apre l’iniziativa un incontro con la figura carismatica di don Gigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena, in Toscana: una serata di dialogo a tutto tondo sulla condizione giovanile e sulle tensioni che la attraversano, per farci provocare su ciò che vediamo ma soprattutto su ciò che non riusciamo a vedere dei nostri giovani e sulle proposte che, come comunità cristiana e civile, siamo chiamati a fare loro. Venerdì 12 ottobre, visione del film Gli sdraiati (Italia, 2017): partendo dalle suggestioni del libro di Michele Serra, Francesca Archibugi si interroga, con il timbro ironico e graffiante che la caratterizza, sul rapporto in atto tra una generazione di adolescenti che appare sdraiata, senza nerbo e senza prospettive, e un mondo adulto disorientato, privo dell’autorità delle generazioni precedenti e sfiancato da un giovanilismo imperante che impedisce a tutti il passaggio all’adultità responsabile.
Ma questa rappresentazione del mondo giovanile corrisponde alle storie che come genitori, educatori, insegnanti, datori di lavoro incrociamo tutti i giorni? I nostri giovani si riconoscono e ci riconoscono nello spaesato papà interpretato da Claudio Bisio? Venerdì 19 ottobre, visione del film Tutto quello che vuoi (Italia, 2017): anche Francesco Bruni, che con questo film ha vinto tre Nastri d’Argento e due David di Donatello, parte dalla narrazione di un rapporto intergenerazionale. Cosa possono mai avere in comune un anziano poeta, la cui mente si sta smarrendo nei labirinti dell’Alzheimer (interpretato da uno straordinario Giuliano Montaldo) e un ventiduenne borgataro scapestrato, ignorante e turbolento (il giovane Andrea Carpenzano)? Due mondi tanto distanti forse possono trovare un punto di incontro accompagnandosi in un viaggio alla ricerca della ricchezza del cuore.
La vitalità, l’irruenza giovanile a confronto con la malattia e lo smarrimento nel passato della vecchia, il tutto amalgamato dalla forza di rompente della parola poetica. Una proposta coraggiosa, che frantuma gli schemi sociali contemporanei che tendono a relegare ogni generazione e fase della vita, in un proprio ambito separato dalle altre. Tutti gli eventi hanno inizio alle ore 21 e sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
Infine, completa la preparazione al sinodo, la proiezione in prima visione dal 4 al 7 ottobre del film di Wim Wenders Papa Francesco Un uomo di parola: un viaggio personale del grande regista tedesco insieme al Papa argentino, per scoprire il senso del messaggio che Josè Bergoglio sta costruendo per la Chiesa del duemila, nella sua capacità di leggere la contemporaneità alla luce della autenticità del Vangelo. Un documento che trae origine da quattro interviste che Wenders ha potuto fare a Bergoglio negli ultimi due anni. (Biglietti: intero 7 euro, ridotto 5 euro – Orari da definire).
Maggiori Informazioni
SALE CUNEO – Parrocchia, Oratorio, Cinema Don Bosco
Ritiro a Solomiac per gli animatori del San Luigi
/in Parrocchia ed Oratorio /da PG Don BoscoIl 20 agosto una parte degli animatori della Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Torino, insieme a due ragazzi del centro di accoglienza (MSNA) dell’oratorio San Luigi, ad un cuoco, a due educatrici e a don Mauro Mergola, sono andati a Solomiac. Un bellissimo paesino tra Ulzio e Cesana, dove si trova la casa alpina: qui hanno trascorso tre giorni all’insegna del gioco e della formazione.
I ragazzi hanno riflettuto sulle domande che i giovani hanno posto al Papa, durante la Veglia di preghiera con i giovani italiani (11 agosto 2018) a Roma, hanno svolto una revisione dell’Estate Ragazzi (punti di forza e di debolezza, momenti di crescita e ostacoli, cosa si può migliorare e cosa potenziare) e hanno poi lavorato sulla programmazione delle due settimane di “settembre ragazzi”, dal 27 agosto al 7 settembre, con giochi, momenti formativi e gite.
I giovani francesi del Campo Bosco a Spazio Anch’Io
/in Parrocchia ed Oratorio /da PG Don BoscoNel pomeriggio di mercoledì 28 agosto hanno fatto visita a Spazio Anch’Io, nel parco del Valentino a Torino, circa 300 giovani francesi del Campo Bosco, un pellegrinaggio di quattro giorni alla scoperta di don Bosco. I giovani ospitati nella casa salesiana di Colle don Bosco (AT) stanno facendo un’esperienza formativa sui luoghi salesiani. Nella mattinata hanno visitato la città di Torino e i posti dove è vissuto san Giovanni Bosco. Ad accoglierli nel pomeriggio, a Spazio Anch’Io, don Mauro Mergola, incaricato dell’Oratorio San Luigi che ha spiegato così le motivazioni di questa loro tappa:
Oltre alla visita ai luoghi storici salesiani hanno voluto conoscere un’esperienza di servizio pastorale a Torino e sono venuti a Spazio Anch’Io. Hanno ascoltato la presentazione del progetto che svolgiamo per i giovani di questo territorio.
In questo contesto, due giovani di Spazio Anch’Io, Eloussin, proveniente dal Marocco impegnato nel servizio civile, e Oumar, proveniente dalla Costa d’Avorio che sta concludendo il suo percorso nella comunità di accoglienza per Minori Stranieri Non Accompagnati dell’Oratorio San Luigi, hanno raccontato la loro testimonianza ai giovani del Campo Bosco.
Info su Spazio AnchIo
La storia di Ousman: scappato dal Gambia e oggi animatore al San Luigi
/in Parrocchia ed Oratorio /da PG Don BoscoNell’edizione del 29 Luglio 2018 de La Voce e il Tempo, Stefano di Lullo ha dedicato un articolo alla storia di Ousman, il diciannovenne gambiano intercettato dall’Oratorio Salesiano San Luigi che oggi, grazie al progetto “M’interesso di te“, si occupa di aiutare gli educatori nel corso dei campi estivi.
SAN SALVARIO – LA STORIA DI OUSMAN, «RINATO» GRAZIE ALL’ORATORIO S. LUIGI
Dal barcone ad animatore all’estate ragazzi
Dal viaggio della speranza sul barcone ad animatore in un oratorio estivo torinese dove è punto di riferimento per bambini, ragazzi e famiglie, pienamente integrato con i propri coetanei.
È la bella storia di integrazione di Ousman S., 19 anni, arrivato dal Gambia sul barcone a Pozzallo in Sicilia nel marzo 2017. Dopo varie peripezie si trova a Torino dove, ancora minorenne, dorme nella stazione di Porta Nuova. Qualche lavoretto come venditore ambulante abusivo sotto i portici fino all’incontro con gli educatori salesiani che lo intercettano, lo accolgono in oratorio per due chiacchiere, una doccia, qualcosa da mangiare, qualche vestito pulito.
Da quel momento Ousman non è più «invisibile»: viene accompagnato dalla comunità salesiana di San Salvario grazie al progetto nazionale «M’interesso di te», piano partito in forma sperimentale a Torino, Napoli, Catania, finanziato dalla Federazione Scs/Cnos, Salesiani per il Sociale, grazie al fondo di beneficienza Intesa Sanpaolo, rivolto a quei ragazzi migranti soli usciti da qualsiasi servizio di accompagnamento: giovani che non sono mai entrati nelle comunità di accoglienza o che le hanno abbandonate perché troppo «strette» per loro. Di fatto, come lo era per Ousman, si trovano per strada dove vengono adescati nelle reti della criminalità e dello sfruttamento.
A Torino, come accennato, il progetto viene gestito dall’oratorio salesiano San Luigi guidato da don Mauro Mergola che segue circa 50 tra minori e neo maggiorenni stranieri soli dove è presente anche una comunità di minori stranieri non accompagnati (Msna.) «Per favorire l’integrazione», sottolinea don Mauro Mergola, è necessario prima di tutto non tenere separate le diverse attività. Se i ragazzi in difficoltà stanno sempre nel solito giro non si integrano. Ed ecco la bellezza del cortile come lo intendeva
don Bosco, dove tutti si possono incontrare in un luogo educativo. Chiediamo ai ragazzi di dare una mano nelle diverse attività, di mettersi in gioco. In questo modo si sentono ancora più parte di una comunità, la loro casa».
Anche i ragazzi migranti della comunità di accoglienza del San Luigi si sono recati a dare una mano ai campi estivi in montagna.
«L’oratorio non è chiuso dentro quattro mura», evidenzia Matteo Aigotti, uno degli educatori, «è aperto sul territorio e proprio grazie alla rete e alle risorse del quartiere e della città è capace di proteggere e accompagnare i ragazzi».
L’estate ragazzi di Ss. Pietro e Paolo e San Luigi si conclude venerdì 27 luglio e riprende da lunedì 27 agosto a venerdì 7 settembre. La postazione dei salesiani «Spazio Anch’io» al Parco del Valentino, invece, rimane attiva tutto il mese di agosto.
Accoglienza MSNA: Report del progetto “M’interesso di Te”
/in Parrocchia ed Oratorio /da PG Don BoscoE’ stato pubblicato in questi giorni il report del progetto “M’interesso te“, pensato per contenere il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati che sono fuori dai circuiti dell’accoglienza. Nel rapporto sono stati raccolti i numeri dell’accoglienza e alcune foto dei ragazzi intercettati.
Il progetto mira alla ricostruzione di un rapporto di fiducia con questi ragazzi, condividendo i loro bisogni e tentando di reinserirli in percorsi di assistenza e integrazione. Le attività, sostenute grazie al fondo beneficenza di “Intesa San Paolo”, si svolgono a Torino, Napoli e Catania nei quartieri limitrofi alle grandi stazioni.
Secondo l’Atlante minori stranieri non accompagnati di Save the Children, nel 2017 sono arrivati in
Italia 17.337 minori. Di questi, 9 su 10 lo hanno fatto senza adulti di riferimento: 15.779 minori senza alcun accompagnatore. I MSNA rappresentano la stragrande maggioranza dei minori che nel 2017 hanno percorso la rotta del Mediterraneo centrale. Per loro, nei paesi di origine non c’è alcuna possibilità: la decisione di partire e rischiare la vita è una scelta obbligata, rappresenta il solo modo per sottrarsi a morte certa. A queste cifre vanno aggiunti i msna che non vengono intercettati alla frontiera o nei luoghi di sbarco. Si tratta di circa 5.000 ragazzi invisibili che gravitano attorno alle stazioni centrali delle aree metropolitane italiane e che ogni giorno rischiano di essere coinvolti
in attività criminali o in circuiti di sfruttamento sessuale.
Il progetto “M’interesso di te” sostiene il lavoro della rete composta da educatori di strada, psicologi e volontari che garantiscono subito a ciascun ragazzo intercettato, sostegno e protezione. In una seconda fase, questa rete offre ai ragazzi intercettati la possibilità di seguire un corso di lingua italiana, di ricevere assistenza legale per l’iter di riconoscimento, di acquisire competenze professionali e inserirsi nel mondo del lavoro.
Leggi il REPORT













