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CFP Fossano: Insieme per Cnosfeed

Il Centro di Formazione Professionale di Fossano augura a tutti una Buona Santa Pasqua e lo fa attraverso un originale video che coinvolge i formatori del Centro e un’immagine con tutti gli allievi. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

Don Bosco amava i giovani. Per loro ha dato tutta la sua vita. A lui i formatori del Centro di Fossano si ispirano nel loro lavoro di educazione dei giovani.

Ed eccoli qua, quindi, in piena forma, che si mettono in gioco per augurare a tutti una Buona Pasqua, in modo piuttosto originale, con lo stile tipico dei Salesiani Don Bosco.

Ora tocca a voi…. mandateci un breve video in cui cantate un verso o una strofa della canzone di don Bosco che noi tutti amiamo e sarà pubblicato nelle storie di Instagram su Cnosfeed!!!
Così ci sentiremo tutti più vicini, con don Bosco che sempre protegge tutti noi!

Non ci credi? Zoomma l’immagine e… vedrai!

Buona Pasqua a tutti!

#andrátuttobene

#lontanimavicini

CFP Vigliano Biellese: esperimenti di didattica online

Nella giornata di ieri, 7 aprile 2020, il quotidiano online News Biella dedica un’articolo al Centro di Formazione Professionale di Vigliano in merito alle attività messe in atto attraverso lo smart working e la didattica a distanza. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato, il quale riporta alcuni interventi di Stefano Ceffa, Formatore e Responsabile Marketing e Comunicazione del centro di Vigliano.

L’Istituto Salesiano di Vigliano sta utilizzando lo smart working come una grande occasione per rinnovare la didattica e le relazioni con i ragazzi.

Ai tempi del coronavirus, l’Istituto Salesiano Professionale Cnos Fap di Vigliano Biellese sta sfruttando la chiusura delle scuole come un opportunità per sperimentare gli strumenti offerti dalla tecnologia come la didattica a distanza on line.

“Questa vicenda – dice Stefano Ceffa, insegnante e responsabile marketing e comunicazione del Cnos Fap – ci sta portando a comprendere che lo smart working è una grandissima opportunità in termini di innovazione, ed è, lo dico da pedagogista, la più grande occasione che abbiamo per rinnovare non solo la didattica, ma anche il modo di relazionarci con i ragazzi. Incominciando ad utilizzare i medesimi strumenti riusciamo ad avvicinare le generazioni, e facciamo capire ai ragazzi che quella specie di demonio che sono i social, i telefonini, in realtà sono la più grande occasione di oggi per innovare la nostra società ed economia. E’ di straordinaria attualità che le imprese approfittino di questo momento per ridisegnarsi”.

Al Cnos Fap la didattica a distanza on line non è soltanto scambio di materiale a distanza.

“Noi usiamo le piattaforme come classroom, – dichiara Ceffa – un applicativo che fa parte della suite di Google, che ci consente di caricare materiali, documenti, compiti ed assegnare lezioni, però la didattica on line, per come noi la concepiamo, non è solo questa. Noi sfruttiamo tutti gli strumenti che abbiamo per tenere aperti i canali di interazione con i nostri allievi. Ad esempio, utilizzando Google Meet, realizziamo videolezioni in presenza: i ragazzi sono invitati a partecipare e, tutti i giorni, più volte al giorno, ci vediamo in diretta e abbiamo la possibilità di fare lezione, ma anche di mantenere connessi i nostri bisogni di relazione, per non perdere il contatto con il mondo e per evitare che la scuola diventi inutile”.

Con questi strumenti innovativi l’istituto di Vigliano intende tenere uniti l’elemento formativo e quello pedagogico, come spiega Ceffa:

“La formazione, come l’abbiamo impostata, deve continuare, ma è connessa al lato pedagogico. In questo momento di grande turbamento, i nostri ragazzi rischiano di essere lasciati soli, di perdere contatto con il mondo degli adulti. Costruendo una relazione continua con i nostri giovani allievi cerchiamo di evitare di toglierli quel rapporto con il mondo degli adulti che ti porta a conoscere, a comprendere, a vivere dentro la realtà. E’ quindi importante che i ragazzi, attraverso le videolezioni, possano avere davanti un maestro, una donna, un uomo, che condivida i loro turbamenti, e non lasci soltanto alla famiglia il compito di tenere un alto il morale”.

Il risultato della didattica on line sono lezioni di qualità.

“Da qualche settimana lavoro da casa, – racconta Ceffa – riempiendo la mia giornata di attività didattica di qualità, che è molto di più delle otto ore di lavoro. Sono abituato ad avere sempre 20 ragazzi davanti, in questo periodo mi capita di averne 1-2, lezioni in cui c’è un recupero dell’individualità e dell’efficacia della formazione, e in cui, in un momento di distanza, restituiamo valore antropologico all’individuo”.

Al Cnos Fap sono fiduciosi che i propri allievi concludano l’anno scolastico.

“Noi siamo un istituto professionale, – precisa Stefano Ceffa – ed il nostro sistema di formazione prevede un fase pratica, che dovrà essere necessariamente recuperata: non possiamo pensare di recuperarla a distanza. Gli insegnanti devono ragionare nel senso di portare i nostri allievi alle competenze che ci aspettiamo da loro, e che devono acquisire per proseguire l’anno scolastico . Questo richiede fatica da parte degli insegnanti e disponibilità da parte degli allievi, ma è solo in questi momenti di difficoltà che si sperimentano cose nuove. Io sono fiducioso perché vedo i miei ragazzi dall’altra parte del monitor tutti i giorni, e vedo in loro disponibilità. Io sono quindi convinto che quest’anno scolastico non sarà perso perché non siamo persi noi”.

CFP Rebaudengo: #buongiornonostop

Il Centro di Formazione Professionale di Torino-Rebaudengo non rinuncia all’attività del BUONGIORNO per i propri allievi: tutti i giorni, dal 6 marzo scorso, il Centro manda  infatti un video del buongiorno ai ragazzi e alle famiglie pubblicandolo su tutte le classi Classroom, su Facebook e Instagram e sul proprio canale YouTube.

Tutti collaboriamo perché crediamo che lo strumento sia un ottimo modo per continuare a diffondere la parola di Dio e la nostra vicinanza agli allievi e alle famiglie.

(Roberto Romano – Referente Educativo CFP Rebaudengo)

L’iniziativa ha avuto un buon riscontro anche da parte di quelle famiglie che hanno scoperto in questo periodo la pratica del buongiorno, apprezzando così la valenza di tale strumento per i propri figli.

Di seguito, il “Buongiorno” e l’articolo pubblicato oggi (6 aprile 2020) dal sito dell’opera, a cura del Direttore del CFP del Rebaudengo, Fabrizio Berta.

Anche a Pasqua restiamo connessi alla formazione professionale salesiana

Un affettuoso saluto a Voi famiglie e a Voi ragazzi.

Abbiamo insieme vissuto con impegno, sacrificio e volontà le attività didattiche ed educative che sono state organizzate in questo periodo così particolare di emergenza che fin dal 21 febbraio ci obbliga a restare distanti.

Siamo alla vigilia di quelle che avrebbero dovuto essere le “Vacanze di Pasqua” e per permettere a voi ragazzi e ai formatori di mantenere alti l’entusiasmo e l’ottimismo che ci hanno guidati fino a qui e anche recuperare qualche energia il REBA si ferma dal 6 al 17 aprile.
Ma non abituatevi, sono solo 6 giorni di scuola in 2 settimane!

In questo tempo continuate a restare connessi a Classroom per poter conoscere le attività che i vostri formatori hanno preparato per queste due settimane: i vostri tutor, i vostri team dei formatori saranno disponibili alcuni giorni prima di Pasqua e il venerdì prima della ripresa se vorrete condividere i vostri progressi o vorrete richiedere alcuni approfondimenti.
E…preparatevi alle novità che troverete dal 20 aprile!

Più momenti di formazione on line, spazio ad esercitazioni e casi studio per le materie professionalizzanti, esercitazioni virtuali e elaborazione di project work per i corsi uscenti. Nuovi strumenti e nuove sfide per mettervi alla prova e dimostrare di essere giovani pronti ad intraprendere con passione una professione.
Insieme portiamo avanti l’anno formativo fino a quando questa emergenza non ci concederà di poterci ritrovare in Sede.

Restiamo connessi!

Fabrizio Berta

Il CFP di San Benigno non rinuncia alla bella pratica del “Buongiorno” salesiano

Il Centro di Formazione Professionale di San Benigno Canavese non rinuncia alla bella pratica del “Buongiorno” in questo tempo di emergenza sanitaria. Nella giornata di oggi, 2 aprile, il settimanale canavesano Il Risveglio Popolare riporta infatti un articolo dedicato a questa importante tradizione salesiana che viene messa in pratica “a distanza” dal CFP di San Benigno. L’articolo è a cura del Referente educativo del Centro, Agostino Albo.

SAN BENIGNO – L’emergenza Covid-19 sta costringendo a cambiare i classici paradigmi della scuola. Ma se la scuola sta rispondendo con forza a questa crisi accelerando sul concetto di formazione a distanza, il grosso rischio è quello di perdere i legami, non riuscire più ad accompagnare i giovani.

Ecco perché, a fianco di tutto questo importante sistema di didattica a distanza, l’équipe educativa del Centro di formazione professionale ha pensato che, in questo momento di incertezze, fosse importante mantenere punti fermi: il “Buongiorno”! Di che cosa si tratta? Questa bella tradizione salesiana, molto amata dai ragazzi, è nata proprio con don Bosco. Ispirato dal modo di fare di sua mamma Margherita, don Bosco tutte le sere dava ai ragazzi di Valdocco la “Buonanotte”: offriva un commento a eventi accaduti nel corso della giornata, proponeva piste di riflessione, trasmetteva testimonianze di ragazzi e di famiglie che aveva incontrato e che li incoraggiavano fortemente nel portare avanti iniziative educative di varia molteplicità. Non era una lezione, ma un momento di 4-5 minuti per finire insieme la giornata. Questa tradizione è rimasta negli anni cambiando forma a seconda delle attività (ad esempio nelle scuole è diventato un “Buongiorno”) e viene portato avanti a tutte le latitudini: chi scrive lo ha visto e ascoltato in Nigeria, Congo, Rwanda e Madagascar!

Sarà questo un modo per mantenere quel clima familiare che identifica la nostra scuola, la nostra casa! Inoltre, in questo momento di isolamento forzato, siamo fortemente convinti che lo stare vicini, quotidianamente, ai nostri giovani sia la prima forma di carità che ci viene chiesta. Per questo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, verranno pubblicati sulla pagina Facebook e sul sito del Centro (sanbenigno.cnosfap.net) dei video “buongiorno” della durata di un paio di minuti per accompagnare gli allievi in questo momento così particolare.

agostino albo,
referente educativo

CFP Fossano: Il Questionario sulla Formazione a Distanza

Prosegue nei Centri di Formazione Professionale l’esperienza della Formazione a distanza. In particolare, il CNOS-FAP di Fossano ha voluto domandare agli allievi del proprio centro il parere su questo tipo di strumento, attraverso un questionario sulla FAD. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera lo scorso 25 marzo.

Da ormai due settimane il CNOS fossanese lavora a pieno regime con la Formazione a Distanza. Gli allievi, i formatori, la segreteria, l’ufficio accoglienza e… la rete telefonica sono impegnate nel fronteggiare gli sconvolgimenti al percorso formativo causati dall’irruzione del COVID-19 nella nostra vita.

La Fad era considerata come un’opzione in più rispetto alla normale formazione e in una certa misura si può dire che fosse già utilizzata come modalità formativa: spesso i compiti venivano assegnati ed espletati “da remoto”; numerose attività formative prevedevano l’uso del Web e delle ricchezze in esso contenute per comprendere e apprendere meglio. Non si può dire quindi che la FAD sia un’entità aliena piombata all’improvviso sul mondo della formazione. Insomma: la formazione a distanza era un’esperienza già nota, come dimostreremo in seguito.

Ciononostante è facile comprendere che un conto è avere la possibilità di utilizzarla tra molti altri canali di istruzione e un conto ben diverso è l’essere obbligati a farlo.

La direzione, i formatori e, credo di poterlo affermare, anche le famiglie degli allievi e delle allieve si sono generosamente impegnate nell’insolita situazione. Come in ogni nuova esperienza ci si è mossi senza avere una piena padronanza di quanto si è andati facendo. All’inesperienza si è affiancata la voglia di lavorare bene, la resistenza alle inedite difficoltà sociali.

È con questo spirito che abbiamo scelto di domandare ai nostri allievi e allieve un parere sulla loro esperienza con la novità della FAD (Fad o non Fad?). Il primo risultato di questa scelta è stato un questionario molto semplice per avere un primo riscontro sull’efficacia del nostro lavoro. Abbiamo cercato di capire i nostri errori e le nostre competenze, abbiamo riflettuto su vantaggi e svantaggi della novità. E, in un’ottica di trasparenza, abbiamo deciso di condividere i risultati.

Il questionario “Cosa pensi della Formazione a Distanza?” è rimasto online per tre giorni e hanno risposto 271 utenti: oltre il 50 per cento di chi frequenta le lezioni per ottenere una qualifica. Ci preme sottolineare una cosa: il questionario è un’indagine molto semplificata, non ha la pretesa di essere scientificamente certo e inoppugnabile. Non siamo professionisti della statistica, ma cerchiamo soltanto di essere attenti alle esigenze di chi ha scelto di frequentare il nostro CFP. Non pensiamo dunque di avere realizzato uno studio fondamentale; siamo semplicemente consapevoli che il valore delle risposte che i nostri allievi e allieve ci hanno dato è un’indicazione su come svolgere meglio il nostro nuovo lavoro.

Descrivere completamente le domande e le risposte non è agevole, richiederebbe un articolo molto più lungo di quello che state leggendo. Ci limitiamo a mettere in evidenza i dati più interessanti.

Cosa ci ha detto la nostra indagine

La FAD è uno strumento che era già conosciuto dall’82,2% degli utenti. Oltre due terzi degli allievi e allieve (73,7%) ci comunica che le lezioni sono state utili.

Il bello della FAD è che 224 allievi/e ci dicono che si sentono più tranquilli/e; 201 si sentono più vicini ai propri famigliari, 183 riconoscono di non avere stress da interrogazioni.

Alla domanda: “Cosa ti manca delle lezioni tradizionali?” ben 247 dicono di sentire la mancanza delle lezioni di laboratorio, ma anche la mancanza dei compagni di classe (236), dell’atmosfera del CFP (203), della relazione con i formatori (203).

Il 52,4% non si sente in vacanza, ma il 42,4% più o meno si percepisce in una specie di vacanza.

Una domanda un po’ più complicata è stata: “Sei preoccupato per la tua preparazione professionale o ti sembra di imparare comunque?” Il 31,7% è preoccupato così come il 30,6% che è un po’ preoccupato. Solo il 6,6% non è per niente preoccupato.

Non dovendo seguire le lezioni ben 236 impiegano il tempo aiutando in casa, 180 si annoiano, 176 fanno esercizi fisici in casa e altrettanti seguono i propri hobby. In 138 giocano online mentre 131 giocano alla playstation.

Infine, unica domanda a risposta aperta, abbiamo chiesto: “C’è qualcosa che vorresti comunicarci?” Tra le 115 risposte ricevute, scegliamo di riportare alcune risposte più significative:

  • Spero di tornare presto a scuola (questo tipo di commento è il più riportato ndr)
  • Rispettare le scadenze di una settimana come era stato detto sulla comunicazione
  • Meno compiti vi prego che già lo stress dello stare a casa e il fatto di sto virus ci bastano e voi con gli eccessivi compiti ci stressate ancora di più
  • Per me queste lezione a distanza potrebbero essere un buon potenziale per arrivare a fare scuola da casa e così da far risparmiare soldi a famiglie e scuole
  • Trovo che stando a casa siamo più uniti in famiglia
  • Niente di particolare, sicuramente complimenti perché dietro tutto ciò c’è di nuovo grande organizzazione come sempre. Si spera di tornare velocemente alla normalità. Sopratutto per chi ha l’esame….
  • Non vedo l’ora che tutto questo finisca per tornare alla normalità, anche se questa didattica a distanza funziona molto bene
  • Molto bello il questionario
  • Che vi devo dire amici miei belli
  • Mi manca la scuola, i compagni, e amici di altri corsi, e prof che danno consigli
  • Trovo che in confronto a quando andavamo a scuola, ora ci sono molti piú compiti, sono D’accordo sul fatto di darci compiti perché a casa non c’é molto da fare, ma secondo me si sta un po “esagerando”
  • Da quando ci sono le lezioni online ho una grande paura che i miei voti si abbassino perché non capisco veramente niente
  • Sarebbe bello se ci fosse alcune volte la lezione interattiva, magari per argomenti ritenuti importanti dal professore e quindi avere la possibilità di chiedere chiarimenti in tempo reale (quasi come essere in classe).

CFP Fossano: BUONGIORNO li dove sei

Il “Buongiorno” non si ferma, neanche in questi giorni.

Questa consuetudine si ispira alla “Buonanotte” di don Bosco, un breve discorso che faceva ai ragazzi per riflettere sulla giornata vissuta. Per le scuole e i centri di formazione rappresenta ormai un modo per iniziare al meglio la giornata. Per questo motivo, tutti i lunedì mattina il Direttore della Casa Salesiana di Fossano, don Bartolomeo Pirra, trasmetterà il “Buongiorno” con un videomessaggio a tutti gli allievi del Centro di Formazione Professionale.

Il Buongiorno di lunedì 16 marzo 2020

Il buongiorno li dove sei

#ilbuongiornolidovesei #laormazionesalesianaaiutaacrescere

Publiée par Cnos-Fap Salesiani Fossano sur Dimanche 15 mars 2020

CFP Vercelli: Tutto parla di voi

In questi giorni in cui i ragazzi del Centro di Formazione Professionale di Vercelli non possono ancora tornare in aula, si rivolge a loro la Responsabile dello Sportello Lavoro del CFP, Valentina Rinaldin, con un pensiero ed un incoraggiamento, anche attraverso la Formazione a distanza (FAD):

Tutto parla di voi. Del vostro esserci. Del fragore dei vostri corpi. Dell’energia, della passione, dell’entusiasmo che mettete nelle cose che fate e anche dell’arroganza, della strafottenza, della noia, in cui talvolta sconfinate. … Sì, ragazzi, ce la stiamo mettendo tutta per realizzare la Formazione a distanza.

Ma il vuoto di questi spazi, ancora e ancora mi ricorda che il nostro fare scuola è un fare scuola insieme, dentro la relazione quotidiana degli sguardi, dei gesti, del qui e ora dell’incontro. Emozioni e pensieri incarnati.
Ci mancate, ragazzi! La formazione a distanza ci aiuterà a mantenere il contatto, a non perdere il filo della didattica, ad attraversare questo momento di separazione forzata. Ma vogliamo ritrovarvi presto. La scuola è fatta di noi. Insieme.

Coronavirus, i Salesiani di Bra usano una web radio per rimanere in contatto con gli studenti

Pubblichiamo un articolo de La Stampa sulla web radio gestita dagli insegnanti del CFP di Bra.

Una web radio per rimanere in contatto con gli studenti. Succede al Centro di formazione professionale dei salesiani di Bra, in questo periodo di forzata assenza causa Covid-19.

Oltre alla didattica svolta in Fad (formazione a distanza), un appuntamento quotidiano (o quasi) con il «Buongiorno», gestito dai membri dell’Equipe Pastorale attraverso un canale Youtube, creato appositamente per il Cfp. E adesso anche una radio, che trasmette grazie ad una piattaforma web.

I docenti Matteo Pronzati e Giovanni Spadafora, ideatori della radio, commentano: “Approfittando della strumentazione già presente nell’oratorio, abbiamo creato un palinsesto pomeridiano, attivo da lunedì 16 marzo, che ci consente di rimanere in contatto con i nostri giovani, fornendo loro delle informazioni utili sulle proposte e sui materiali che trovano su internet, caricati dai loro docenti, per permettere la prosecuzione del percorso formativo. Insomma, li vogliamo raggiungere direttamente a casa loro, con uno strumento che stimoli la loro curiosità e li aiuti al contempo”.

Lezioni a distanza per gli allievi del CNOS-FAP del Piemonte

Nei Centri di Formazione Professionale del Piemonte riprendono le lezioni con una nuova modalità: a distanza. Si riporta l’articolo pubblicato ieri, 9 marzo, dal sito CNOS-FAP della Regione Piemonte.

CNOS-FAP Piemonte a tutta FAD

Oggi 9 marzo sono riprese le lezioni per tutti gli allievi dei Centri di Formazione Professionale Salesiani in Piemonte: ovviamente a distanza vista l’attuale emergenza sanitaria.

#NOSTOPFORMAZIONEPROFESSIONALESALESIANA

Grazie alla capacità dei nostri formatori nell’uso delle nuove tecnologie e all’esperienza maturata negli anni, abbiamo avviato le attività di formazione potenziando i supporti esistenti e creandone nuovi. Gli strumenti online di Google sono stati quelli che ci hanno permesso di connetterci con tutti in così breve tempo, perché di più semplice utilizzo e perché erano già stati attivati per le attività di approfondimento.

Un ruolo importante hanno avuto gli accordi nazionali stipulati a suo tempo dalla nostra Federazione CNOS-FAP con Apple e Rekordata, che ci hanno permesso negli anni passati di dotare i nostri formatori dei più moderni strumenti tecnologici preparandoli all’uso delle nuove metodologie didattiche.
Si proprio così: saremo formatori vicini agli allievi grazie ai cellulari, agli iPad e ad altri strumenti, come il pc connesso ad internet. E questo grazie ad applicativi online come google classoroom con cui realizzeremo una classe virtuale, con google drive invece condivideremo i documenti (file di qualunque tipo) e con google meet incontreremo i nostri allievi in videconferenza.

E questo anche nello spirito che ci ha insegnato Don Bosco di accompagnare i ragazzi in un cammino di crescita professionale ed umano: e noi lo faremo anche a distanza!

E quindi i nostri allievi potranno continuare a studiare, esercitarsi, essere corretti, interrogati e magari prendere qualche nota … online. Tutto per sostenere il loro apprendimento e accompagnarli al successo formativo, proprio come se fossero nei nostri laboratori … quasi!
Perché attraverso la rete non siamo riusciti a replicare “i nostri cortili”, che in questi giorni risuonano di un silenzio veramente assordante.
L’augurio per tutti è che si possa tornare quanto prima alla normalità.

la Direzione regionale
Lucio Reghellin

Riportiamo alcune notizie corredate da video che sono stati pubblicati per dare indicazioni nell’uso degli strumenti online e comunicare agli allievi che il CFP riprende ufficialmente le attività formative.

Valdocco

Dopo le prove degli ultimi giorni, svolte dalla classe del Tecnico grafico, Valdocco è pronto a partire con la formazione a distanza, l’unica modalità utilizzabile in questo periodo di emergenza sanitaria per poter svolgere l’attività formativa. Lo staff del CFP ha preparato un video, da oggi a disposizione su Youtube, dove viene spiegato ai ragazzi ed alle loro famiglie come dovranno attivarsi ed organizzarsi … (read more)

Rebaudengo

Buongiorno carissime famiglie e allievi, stante il protrarsi dell’emergenza legato al COVID-19, il CFP REBAUDENGO da lunedì 9 marzo ripartirà con le attività formative a distanza, attraverso strumenti digitali di didattica on line, con la finalità di garantire il più possibile la crescita professionale e il raggiungimento degli obiettivi al termine di questo anno formativo accompagnando i ragazzi nello studio a casa … (read more)

San Benigno:

In questo momento di incertezze abbiamo pensato che fosse importante mantenere dei punti fermi: il BUONGIORNO!
Questa bella tradizione salesiana, molto amata dai ragazzi, è nata proprio con Don Bosco. Ispirato dal modo di fare di sua Mamma Margherita, Don Bosco tutte le sere dava ai ragazzi di Valdocco la BUONA NOTTE: offriva un commento a eventi accaduti nel corso della giornata, proponeva piste di riflessione, trasmetteva testimonianze di ragazzi e di famiglie che aveva incontrato e che li incoraggiavano fortemente nel portare avanti iniziative educative di varia molteplicità.

Sarà questo un modo per mantenere quel clima famigliare che identifica la nostra scuola, la nostra casa!

Si parte forte con il Direttore dell’Opera Salesiana Don Riccardo!

Buongiorno!

In questo momento di incertezze abbiamo pensato che fosse importante mantenere dei punti fermi: il BUONGIORNO!Questa bella tradizione salesiana, molto amata dai ragazzi, è nata proprio con Don Bosco. Ispirato dal modo di fare di sua Mamma Margherita, Don Bosco tutte le sere dava ai ragazzi di Valdocco la BUONA NOTTE: offriva un commento a eventi accaduti nel corso della giornata, proponeva piste di riflessione, trasmetteva testimonianze di ragazzi e di famiglie che aveva incontrato e che li incoraggiavano fortemente nel portare avanti iniziative educative di varia molteplicità.Sarà questo un modo per mantenere quel clima famigliare che identifica la nostra scuola, la nostra casa!Si parte forte con il Direttore dell'Opera Salesiana Don Riccardo!

Publiée par Cnos-Fap San Benigno sur Lundi 9 mars 2020

Vercelli:

CFP San Benigno: Giornata di studio su istruzione e formazione professionale

Il settimanale del Canavese Il Risveglio popolare dedica un articolo alla giornata di studio che si tenuta il 19 febbraio scorso presso il Centro di Formazione Professionale di San Benigno con 30 rappresentati dei centri di formazione professionale di ben 13 Paesi del mondo, sotto l’egida dell’Onu. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato a cura di Marco Notario.

GIORNATA DI STUDIO SU ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

L’Onu… a San Benigno
30 delegati da 13 paesi ospiti del Cnos – Fap

SAN BENIGNO – Mercoledì 19 febbraio al Cnos-Fap dell’Istituto Salesiano si è tenuto un convegno di rilevanza, è proprio il caso di dirlo, mondiale. 30 rappresentanti di centri ed istituti di formazione professionale di ben 13 Paesi (Barbados e Suriname per l’America, Etiopia, Congo, Zambia, Egitto, Tunisia, Ruanda e Kenya per l’Africa, Cambogia e Laos per l’Asia, Tagikistan per l’Asia centrale e Ukraina per l’Europa) sotto l’egida dell’Onu, nella fattispecie dell’ Ilo-Itc (International Labour Organisation-International Training Center) si sono radunati a San Benigno per una giornata di studio sul tema della Istruzione e Formazione professionale. Ad accompagnarli funzionari ed esperti dell’Ente, con interpreti e pure dirigenti di ministeri.

Alle 16 gli studenti sono stati accolti dal direttore del centro, Carlo Vallero, e quindi, suddivisi in tre gruppi, hanno visitato i laboratori e le aule, scambiandosi opinioni ed esperienze.

I partecipanti per una settimana sono stati ospiti del Polo di formazione e ricerca delle Nazioni Unite in viale maestri del Lavoro a Torino, al Bit di corso Unità d’Italia hanno seguito un master di avviamento all’impiego e alla formazione e hanno appunto scelto il centro sambenignese per una visita a un modello italiano di qualità formativa che possa essere avviato anche nei rispettivi Paesi.

Quella di San Benigno è stata una giornata intensissima, che ha visto la presenza delle autorità civili, nella persona del sindaco Giorgio Culasso, dei Salesiani, con il saluto del direttore dell’Istituto don Riccardo Frigerio, dei responsabili e docenti dei vari settori del centro.

Vi è stata pure la visita a Fruttuaria e la conclusione con la cena preparata e servita meravigliosamente dai ragazzi del corso di ristorazione e accompagnata dalla musica del maestro Alessandro Umoret che spesso ha intonato inni nazionali cantati con entusiasmo dai cittadini interessati.