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CFP Agnelli: lo spettacolo/lezione “The Geek Revolution”

Il 4 marzo alle ore 10.30 il Centro di formazione professionale Agnelli vedrà il debutto web di una nuova produzione del Teatro della Caduta, The Geek Revolution, lo spettacolo/lezione con il monologo del comico, autore e improvvisatore Stefano Gorno. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito del Centro con le informazioni inerenti all’evento.

The Geek Revolution, lo spettacolo/lezione all’Agnelli

Concentrica, rassegna itinerante curata dal Teatro della Caduta, torna nelle scuole per proseguire la sua ottava edizione sul territorio torinese. Una collaborazione da sempre molto fruttuosa, come dimostrano le partnership con il Convitto Nazionale Umberto I e l’ITIS Avogadro, che hanno portato, nel 2019, al progetto laboratoriale “Le storie che a scuola non si raccontano mai”, coinvolgendo con successo oltre 100 studenti.
Il 4 marzo sarà il turno del Centro di formazione professionale Agnelli, che vedrà il debutto web di una nuova produzione del Teatro della Caduta, The Geek Revolution, monologo di Stefano Gorno dal taglio ironico e provocatorio, a metà fra la stand up comedy e il TED talk, che affronta il tema della libera circolazione della cultura. La libertà di accedere alla conoscenza, necessaria più che mai alla democrazia nell’era del web, passa dalla storia di alcuni personaggi, “eroi” che hanno messo il bene pubblico davanti ai loro interessi e hanno pagato un prezzo più o meno alto.
Il personaggio centrale della narrazione è Aaron Swartz, giovanissimo prodigio informatico. Lo spettacolo, che avrebbe dovuto debuttare a gennaio, è stato rielaborato per una fruizione streaming grazie alla collaborazione con Simone Giustinelli, giovane regista romano autore del programma web“L’ultimo nastro di Krapp”.
Il 22 febbraio “Segnale d’allarme” al Berti, il 4 marzo “The Geek Revolution” al CFP Agnelli
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L’esperienza del gennaio salesiano nei CFP di Bra e Saluzzo

L’educazione è alla base del sistema preventivo di DON BOSCO e dei suoi figli i quali hanno sempre ritenuto l’istruzione il punto cardine della vita dei giovani, l’unico diritto in grado di offrire loro l’opportunità di crescere in modo consapevole, onesto e libero.

Di seguito un breve estratto delle giornate di festa vissute in occasione della ricorrenza di San Giovanni Bosco nel mese di gennaio 2021 da parte del Centro di formazione professionale di Bra e di Saluzzo.

FESTA DI DON BOSCO…A TRATTI !!

BRA – Tranquilli. Don Bosco, il nostro Padre e Maestro dei giovani, è sempre tutto intero!

Anzi, con il passare degli anni, la sua presenza e la sua forza in mezzo ai giovani, è sempre più percepita. Questo grazie ai suoi salesiani e ai formatori che – sull’onda lunga del suo infinito carisma – continuano ad operare instancabilmente con i tantissimi allievi di questo Cfp. Che ha programmato – nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione della pandemia – tre distinte giornate di festa di don Bosco. E un’appendice la prossima settimana.

I festeggiamenti sono iniziati giovedì 28 gennaio, alle 7,45 con tutte le classi seconde (eccetto i Termoidraulici in alternanza) accolte in aula dai loro formatori, per la visione del film «Modalità aerea» al quale è seguita la partecipazione alla messa, celebrata dal direttore dell’opera don Alessandro Borsello e dal nostro catechista don Kenneth Nnadi; l’accompagnamento musicale e canoro affidato ai docenti Matteo Pronzati (regia), Maurizio Botta, Davide Ciravegna e Nanni Spadafora. Bene l’animazione della celebrazione, molto partecipata. Terminata la messa, tutti a degustare la «merenda» di don Bosco, preparata da allievi e colleghi dell’agroalimentare e consegnata rigorosamente in sacchetti monodose. Poi – per completare la giornata, come avrebbe voluto il nostro Santo – le ultime due ore di laboratorio.

Venerdì 29 gennaio, scambiando solamente l’orario della celebrazione e della proiezione del film, la festa con le classi terze: anche in quest’occasione, una partecipazione attiva e attenta, ha fornito spunti di riflessione alle ragazze e ai ragazzi che stanno per concludere il loro percorso nella formazione professionale.

GENNAIO, IL MESE SALESIANO NEL NOSTRO CENTRO

SALUZZO – Con l’arrivo di gennaio tutta la comunità salesiana è stata in fermento, perché gennaio è il mese di Don Bosco e noi come Centro di Formazione Salesiana abbiamo voluto omaggiare come ogni anno il nostro fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

In classe per quattro settimane l’Equipè Educativa, i tutor e i formatori sono stati impegnati a raccontare e leggere ai ragazzi del Centro via FAD e in presenza temi legati alla vita di Don Bosco. Nella prima settimana abbiamo riflettuto insieme sul significato di Fiducia e Divertimento, successivamente Carità e Perdono ed infine come è importante accettare la Diversità dell’altro e come essere d’Esempio.

Oltre ai momenti di condivisione collettiva ed individuale, tutte le classi hanno provato a rappresentare un aspetto della vita di don Bosco realizzando qualcosa di concreto in laboratorio, un processo utile con l’obbiettivo di aiutare i giovani ad approfondire la loro conoscenza del santo in base ai diversi settori: – turistico: hanno realizzato “Menù di mamma Margherita” con i cibi tipici del Piemonte povero dell’800 e la brochure con un ipotetico percorso turistico sui luoghi importanti della vita di Don Bosco – panetteria/pasticceria: hanno realizzato prodotti che don Bosco può aver incontrato durante i suoi “mille” lavori da giovane – benessere acconciatura: realizzazione di una cartolina che rappresenti una scena tipica della vita di don Bosco, con acconciature/abiti tipici dell’epoca -benessere estetica: realizzazione dei trucchi da ogni parte del mondo prendendo spunto dalle ubicazioni delle case salesiane ormai sparse su tutto il Globo Tutto ciò che è stato prodotto dai nostri allievi è stato successivamente esposto in un’unica zona dell’atrio, così che tutti potessero ammirare i lavori dei compagni.

CFP Serravalle Scrivia: un’occasione per tutti

NoviOnline, il portale di informazione locale della città di Novi Ligure e dintorni, dedica oggi un articolo al Cnos-Fap di Serravalle Scrivia, indicandone la storia e le opportunità che oggi offre ai ragazzi attraverso i corsi proposti. Di seguito il testo pubblicato dalla Redazione.

SERRAVALLE SCRIVIA

La realtà del CNOSFAP, un’occasione per tutti

Presente a Serravalle dal 1999, situato a Ca’ del Sole da settembre 2005, il centro di formazione professionale “CNOSFAP” offre l’opportunità ai ragazzi di raggiungere un successo formativo grazie ai propri corsi.

Il corso triennale “Operatore ai Servizi di Vendita” per gli studenti che escono dalla “scuola media”, dove vengono approfondite e studiate le materie professionalizzanti e dove vengono preparati linguisticamente studiando le lingue straniere, come quella cinese, russa e inglese, che permetterà a loro di comunicare con i clienti nel miglior modo possibile durante lo stage formativo, in collaborazione con l’outlet più grande d’Europa della McArthurGlen GroupSerravalle Designer Outlet“, che verrà affrontato il terzo anno.

Successivamente, dopo aver conseguito la qualifica professionale grazie al corso triennale, i frequentanti potranno decidere di proseguire con il quarto anno, il corso “Tecnico Commerciale delle Vendite”, corso nel quale verranno svolte attività relative agli ambiti della predisposizione e dell’organizzazione del punto vendita, con competenze relative alla realizzazione del piano di acquisti, all’amministrazione d’esercizio ed alla gestione dei rapporti con il cliente; al termine del corso gli allievi potranno ottenere il “diploma professionale”.

Approfittatene prima che sia troppo tardi, perché il centro dà la possibilità anche ai disoccupati, aprendo le iscrizioni ai corsi “Preparazione al Lavoro” e “Addetto Vendite”; l’obiettivo del primo è l’inserimento lavorativo di giovani, con età compresa tra i 18 e i 29 anni, senza occupazione e titolo di studio, ricevendo la “certificazione delle competenze” al termine del corso; il secondo dà modo ai ragazzi e adulti, di età pari o superiore a 18 anni e con licenza media, di perfezionare le conoscenze tecniche pratiche e teoriche e la comunicazione con il cliente, ottenendo infine un “attestato di qualifica professionale”.

L’aria che si respira all’interno della scuola è quella di “casa”, perché questo è ciò che desiderano i docenti e i collaboratori che lavorano al suo interno, un luogo dove sentirsi in famiglia, dove regni l’uguaglianza e dove vengano mantenuti gli ideali di Don Bosco. Proprio per questo il CNOSFAP di Serravalle aspetta tutti a braccia aperte. Ogni persona merita di avere una chance per migliorare il proprio futuro, e questo è sicuramente il posto giusto per farlo.

CNOSFAP
Via Romita 67, Serravalle Scrivia
Tel. 0143 686465
segreteria.serravalle@cnosfap.net
www.cnosfap.net

CFP Fossano: la formazione dell’Operatore Socio Sanitario

La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario, ora come non mai, è una priorità nell’ambito dell’assistenza alla persona. Il Centro di Formazione Professionale di Fossano, dal il 15 dicembre scorso, ha dato il via al percorso formativo per operatore Socio-Sanitario 2020-2022, corso finanziato dalle case di riposo fossanesi Craveri e Opera Pia del Sant’Anna. Di seguito l’articolo oggi pubblicato sul sito del Centro, con alcune indicazioni riguardanti la figura dell’OSS.

La formazione dell’Operatore Socio Sanitario

La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario, ora come non mai, è una priorità nell’ambito dell’assistenza alla persona.

Fino a pochi anni fa si chiedeva all’OSS di essere un bravo assistente familiare, capace di riprodurre la sua competenza tecnica all’interno di una struttura sanitario residenziale organizzata. Oggi, quando si parla di OSS, ci si riferisce ad una figura diversa, più evoluta, competente e polivalente, capace di operare in modo trasversale attraverso i molteplici livelli del mondo della cura alla persona.

Una frase ricorrente, un gioco di parole, che si sente spesso nel mondo delle RSA (Residenze sanitario assistenziali) è: “…abbiamo dato anni alla vita, adesso dobbiamo dare la vita agli anni…” Se la medicina e la tecnologia sono state in grado di aumentare notevolmente l’aspettativa di vita, adesso è il momento che la società e i servizi si facciano carico di garantire dignità e benessere all’anziano e, in generale, alla persona bisognosa.

La metamorfosi dell’OSS negli ultimi anni è stata una vera e propria trasformazione empirica, cioè la pratica ha anticipato la teoria, o, quantomeno, ne è andata di pari passo.

Dalla necessità di soddisfare la richiesta di assistenza di un numero crescente di pazienti in età senile, è nato un modello nuovo, quello appunto dell’OSS, modello da teorizzare ed applicare scientificamente. Per una simile ambizione era ovviamente necessaria un’adeguata formazione.

La precedente divisione in moduli di corso frammentati, che si acquisivano per gradi, era un tipo di formazione che presentava notevoli limiti, discontinua ed incapace di risolvere molte delle criticità di un luogo di lavoro che si prestava a diventare una residenza alberghiera tout court, attrezzata e progettata per assistere un tipo di paziente fragile e lungodegente.

Le strutture assistenziali e l’istituzione sanitaria si resero conto che per far fronte ad una normativa sempre più severa e garante e ad una vigilanza dell’Asl attenta e minuziosa, fosse indispensabile potenziare il baglio tecnico e formativo dell’OSS.

Da queste premesse ha luogo la scelta di impostare un corso unico, continuo e costante, che esaurisca le 1000 ore di formazione in un preciso ordine di alternanza tra teoria e pratica, dove la prima è struttura fondamentale della seconda e viceversa.

Il CNOS-FAP, il 15 dicembre scorso, ha dato il via al percorso formativo per operatore Socio-Sanitario 2020-2022, corso finanziato dalle case di riposo fossanesi Craveri e Opera Pia del Sant’Anna.

L’incombere della seconda ondata pandemica dell’ottobre 2020 ha originato l’impellente esigenza di formare figure professionali, se possibile, ancor più preparate date le allarmanti circostanze; esigenza che si è scontrata con l’oggettiva difficoltà ad avviare un percorso consono, a fronte delle norme sul distanziamento sociale e della modalità tecnologica che si è dovuta adottare.

Questa situazione straordinaria ha richiesto un maggior sforzo sinergico da parte di tutti gli attori partecipanti, e, in questo senso, si è rivelata fondamentale la collaborazione tra il CNOS-FAP, le case di riposo finanziatrici, l’ente territoriale Monviso Solidale e, naturalmente, l’ASL.

Sono dunque ventotto attualmente le aspiranti e gli aspiranti OSS che stanno frequentando con notevole interesse ed entusiasmo questa nuova avventura formativa. L’aspetto più incoraggiante, valutando l’inizio del corso, è la consapevolezza da parte dei partecipanti che per diventare un Operatore Socio-Sanitario formato, professionale e competente, sia assolutamente necessario mettersi in gioco, avere voglia d’imparare e di crescere non solo come operatore, ma anche come persona.

Perché all’OSS è richiesto, ancor prima di essere uno specialista del settore, di rappresentare un riferimento umano per coloro che si trovano a vivere un particolare momento di fragilità e bisogno della loro vita.

CFP Fossano: “Renditi umile, forte e robusto…”

Gli allievi del Centro di Formazione Professionale di Fossano sono stati invitati a partecipare ad un contest per riflettere e prepararsi alla festa di San Giovanni Bosco, per poi realizzare un opera artistica sul sogno dei nove anni di del giovane Giovannino. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera con la descrizione dell’iniziativa e gli auguri da parte del Centro per la festa del Santo dei giovani.

Renditi umile, forte e robusto. Con questo semplice ma efficace avvertimento,“quell’Uomo vestito di bianco” consigliava al piccolo Giovannino Bosco la maniera in cui si sarebbe dovuto preparare al futuro, durante l’ormai celebre sogno dei nove anni.

Ma c’è ancora bisogno di un sogno? Se lo sono chiesti gli studenti del CNOS-FAP di Fossano in occasione di un contest che ha visto la partecipazione degli allievi del settore meccanicoelettricotermoidraulicocarrozzeriaveicolioperatore del benessere – esteticaacconciatori e meccanica agricola.  Il contest fa parte di una serie di iniziative promesse dall’istituto al fine di prepararsi al meglio alla FESTA di SAN GIOVANNI BOSCO prevista il 31 gennaio (come da tradizione).

Gli allievi sono stati invitati in primo luogo a riflettere e poi a realizzare un opera artistica sul sogno dei nove anni, nel quale per la prima volta in vita sua il Signore preannunciò al piccolo Giovannino il destino che aveva in serbo per lui.

Sebbene non siano state molte le opere realizzate, nel complesso è emersa la capacità straordinaria dei giovani di leggere gli eventi e offrirne una loro interpretazione. I disegni sono stati valutati dall’intero corpo docenti che alla fine ha deciso di premiare l’opera di Alyson Esposto frequentante il terzo anno di operatore del servizio di trattamento estetico. Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto lasciare il proprio contributo, convinti che mai come in questa occasione, il santo dei giovani apprezzi maggiormente l’impegno che il risultato!

In questi giorni gli studenti avranno la possibilità di approfondire la conoscenza di questo grande santo, con la speranza di contribuire a rendere ciascun allievo sempre più umile, forte e robusto!

Buona festa di San Giovanni Bosco a tutti!

Cnos-Fap Saluzzo: addetto Panettiere/Pasticcere e collaboratore polivalente

Ultimi giorni per iscriversi ai corsi riservati e gratuiti per disoccupati maggiorenni Addetto Panettiere/Pasticcere e Collaboratore Polivalente al CNOS-FAP di Saluzzo. Di seguito tutte le informazioni riportate dal quotidiano online TargatoCN pubblicate nella giornata di ieri, 27 gennaio 2021.

Addetto Panettiere/Pasticcere e Collaboratore Polivalente sono i corsi riservati e gratuiti per disoccupati maggiorenni. Iscrizioni entro il 31 gennaio

Le iscrizioni si stanno chiudendo, quindi occorre affrettarsi per fissare il colloquio e la semplice prova pre-selettiva

Al CNOS Fap (Centro nazionale opere Salesiane) di Saluzzo, in via Griselda 8 sono aperte le iscrizioni a due corsi pomeridiano/serali aperti a disoccupati maggiorenni; i corsi, entrambi da 600 ore con 240 ore di stage in azienda, rilasciano la Qualifica professionale e sono gratuiti perché finanziati dalla Regione Piemonte e dal Fondo Sociale Europeo.

I percorsi sono:
–  Addetto Panettiere/Pasticcere
(con nozioni di Pizzeria);
– Collaboratore polivalente nelle strutture ricettive e ristorative
: una figura in grado di pulire/detergere/sanificare, rifare le camere, fare accoglienza, preparare e servire le colazioni sia in strutture ricettive di tipo turistico, ma anche in tutte quelle strutture in cui sia necessario fare le mansioni indicate (case di riposo, rsa, comunità, agriturismi, etc..).

Sia durante il corso che al termine, gli iscritti saranno seguiti ed aiutati dallo Sportello per i servizi al lavoro, interno alla sede, per valutare un inserimento lavorativo.

Le lezioni si svolgeranno:
–       In presenza per quanto riguarda la parte di laboratorio;
–       A distanza per la parte di teoria;
–       Corsi in orario preserale/serale 17.30/22.30 ed il sabato mattina per panetteria/pasticceria

Le iscrizioni si stanno CHIUDENDO, quindi occorre affrettarsi per fissare il colloquio e la semplice prova pre-selettiva.

Per maggiori informazioni potete :
– telefonare al numero 0175/248285
– mandare una mail a segreteria.saluzzo@cnosfap.net
– compilare il seguente form: https://forms.gle/7wWw7DfGZeFrxpEX9
– consultare i siti: cuneo.cnosfap.net/saluzzo e saluzzo.cnosfap.net
– Consultare la pagina Facebook “Cnos Fap Salesiani Saluzzo”
– Passare in sede, via Griselda 8 a Saluzzo, previo avviso telefonico.

CNOS-FAP Piemonte: l’operaio metalmeccanico non è un mestiere datato o meccanico industriale

L’operaio metalmeccanico: una figura professionale richiesta oggi dalle imprese, che non trova tuttavia sempre corrispondenza dal punto di vista dell’offerta. I Centri CFP di Torino Agnelli e Rebaudengo, San Benigno, Bra e Fossano, Alessandria, Vercelli e Vigliano formano sul territorio proprio questo tipo di figura ricercata. Il quotidiano La Stampa di oggi dedica un articolo a questo tipo di figura professionale – L’operaio metalmeccanico non è un mestiere datato – riportando l’esperienza della Bongioanni Macchine, realtà storica di Fossano legata attivamente al Centro di Formazione Professionale di Fossano. Di seguito il commento all’articolo da parte del CNOS-FAP Piemonte e il rimando al pdf de La Stampa.

L’operaio metalmeccanico non è un mestiere datato. L’operaio metalmeccanico oggi è un professionista con una qualifica triennale, almeno, o un diploma professionale con il quale ci si può formare nei Centri di Formazione Professionale della Regione Piemonte, e quindi anche del CNOS-FAP in particolare nei CFP di Torino Agnelli e Rebaudengo, San Benigno, Bra e Fossano, Alessandria, Vercelli e Vigliano.

Manager di industrie del Cuneesema non abbiamo difficoltà a pensare che anche in altri territorio del Piemonte esista lo stesso problema, spiegano la difficoltà a reperire personale nell’articolo pubblicato da “La Stampa di VENERDÌ 22 GENNAIO 2021 nella rubrica ECONOMIA a pagina 37“, in cui secondo il “Centro Studi di Confindustria Cuneo” si cercano in particolare operai specializzati, tecnici informatici, “trasfertisti” installatori e metalmeccanici qualificati. Le aziende stesse, come la MERLO S.p.A, sottolineano le difficoltà che riscontrano nel reperire alcune figure specializzate e confermano la discrepanza tra domanda e offerta che riguarda alcuni profili tecnici, non solo operai specializzati ma anche figure altamente qualificate come tecnici di automazione industriale e analisti programmatori.

Marco Lanfranco, direttore operativo della «Bongioanni Macchine», realtà storica di Fossano con 150 dipendenti che produce macchine e attrezzature per l’industria dei laterizi, la cui famiglia contribuì alla nascita del centro di formazione professionale del CNOS-FAP» Piemonte a Fossano avendo già una visione illuminata per una sinergia ideale tra formazione e mondo del lavoro, sostiene che nonostante questo il numero di allievi qualificati e diplomati dalle istituzioni scolastiche e formative presenti sul territorio non soddisfa l’attuale richiesta. Sia il CNOS-FAP che l’ist. Vallauri, nelle rispettive specifiche, permettono all’Azienda «Bongioanni Macchine» di avere maggior facilità ad attingere personale tecnico adeguatamente formato e vicino alla sede. Il direttore specifica ulteriormente che la meccanica industriale o metalmeccanica viene vista da molti come una professione un po’ “datata”, in realtà non è affatto così perché in primis si è altamente trasformata e contemporaneamente è interessante da un punto di vista remunerativo e sopratutto non è un profilo a rischio esubero.

Il CNOS-FAP Piemonte proprio nei centri di formazione professionale di Fossano e Bra, dispone di laboratori e officine adeguatamente attrezzati e macchinari per l’automazione per formare le allieve e gli allievi che vorranno scegliere questo percorso di istruzione e formazione professionale che consente l’Assolvimento dell’obbligo di istruzione “dopo la terza media” come previsto dall’ordinamento attualmente vigente. E proprio in questo periodo in cui stanno per concludersi le iscrizioni online, il 25 gennaio, è il momento adatto in cui le famiglie possono rivolgersi alle segreterie per avere le informazioni utili a formalizzare la propria scelta o richiedere l’assistenza nella compilazione dell’iscrizione stessa.

Al via le Olimpiadi Italiane della Saldatura

Anche quest’anno il Centro di Formazione Professionale dell’Agnelli partecipa come partner alla sesta edizione delle “Olimpiadi Italiane della Saldatura”, manifestazione riservata a Saldatori Professionisti.

La competizione è organizzata dall’Istituto Italiano della Saldatura in collaborazione con partner tecnici del settore.
Le Olimpiadi Italiane della Saldatura devono radunare e selezionare i migliori talenti per la saldatura manuale e semiautomatica presenti sul territorio nazionale.

A questo link tutte le informazioni sull’iniziativa.

CNOSFAP Regione Piemonte: “Tempo di iscrizioni online, tempo di scelta di futuro”

Ultimi giorni per le iscrizioni online nei Centri di Formazione Professionale del Piemonte: fino al 25 gennaio 2021. Si riporta di seguito la comunicazione dell’Associazione CNOS-FAP Regione Piemonte: “Tempo di iscrizioni online, tempo di scelta di futuroe il rimando a ciascuna sede presente sul territorio dove poter effettuare l’iscrizione.

Tempo di iscrizioni online, fino al 25 gennaio ma poi ci si può ancora iscrivere presso le nostre segreterie fino a settembre 2021 (se ci sono posti disponibili!)

C’è ancora una settimana per provvedere alle iscrizioni online per le ragazze e i ragazzi che stanno frequentando “la terza media” e la domanda che si fa sempre più assillante è: COSA VUOI DIVENTARE?

Anche noi da bambini ci domandavano cosa avremmo voluto fare da grandi. Era un gioco.

Oggi invece è una scelta cruciale, una scelta di futuro.

Ed in questo tempo di pandemia si fa ancora più difficile rispondere perché il distanziamento sociale ci impedisce di muoverci come avremmo fatto in situazioni di normalità.

Ma c’ è internet, c’è la Rete, ci sono i Social, per informarsi!

E c’è anche CNOS-FAP, che mette in campo le sue forze e la sua proposta formativa diversificata per aiutarti a dare la migliore risposta a questa domanda.

Dodici i Centri di Formazione Professionale dei Salesiani di Don Bosco che operano sul territorio regionale suddivisi in tre aree:

PIEMONTE ORIENTALE
CUNEESE
CITTA’ METROPOLITANA

Qui allievi e formatori stanno insieme sempre, condividono ogni attività, in aula, in laboratorio o nella ricreazione. La proposta educativa non riguarda solo la crescita professionale, ma anche quella umana e personale: è difficile essere bravi professionisti senza essere brave persone. Per i nostri formatori una lezione o una partita a calcetto, un esperimento o uno spettacolo, una riflessione spirituale o una castagnata, sono momenti diversi di un unico percorso volto a superare insieme gli ostacoli che via via si presenteranno.

Il ruolo del formatore è quello di facilitatore dell’apprendimento: ogni persona diventa protagonista attiva e non un imbuto di nozioni.

E poi c’è il tutor! Si tratta di una figura esperta che segue la relazione con le famiglie e fa da mediatore tra formatori e con gli allievi. Il tutor, donna o uomo che sia, esercita “la mission salesiana” tanto in ambito formativo quanto “là fuori”, nella società.

E ci sono anche il direttore, i suo più stretti collaboratori e il personale di segreteria e amministrazione, che nell’assolvimento delle più diverse mansioni, contribuiscono a creare il giusto ambiente formativo.

Le Aziende hanno ormai ben chiaro il valore di una Qualifica Professionale conseguita presso il CNOS-FAP: non significa solo essere dei bravi professionisti, significa anche essere persone che hanno dei valori.

I laboratori, le officine, le aule multimediali sono in costante evoluzione e permettono agli allievi di crescere professionalmente e in piena sicurezza.

Tutto il team del Centro di Formazione Professionale svolge il compito di accompagnare questa crescita e favorire la formazione umana e civile secondo il progetto educativo raccomandato da Don Bosco ai suoi Salesiani.

E dopo aver conseguito la qualifica professionale?

se vorrai lavorare …

… il personale del Centro di Formazione Professionale ti accompagnerà all’inserimento nella professione in Aziende del tuo settore.

Lo Sportello dei Servizi al Lavoro, acronimo SAL, sarà a tua disposizione per la redazione del curriculum vitae, per prepararti al colloquio di lavoro, per segnalarti le Aziende che hanno richiesto un profilo come il tuo e nel prosieguo della tua carriera professionale, per comunicarti ogni occasione di aggiornamento.

se vorrai proseguire gli studi …

… potrai ottenere il Diploma professionale con un ulteriore anno di frequenza oppure passare al sistema dell’Istruzione pubblica per il conseguimento del Diploma di Scuola secondaria di 2° grado. Ma per adesso non preoccuparti ancora: ti spiegheremo tutto quando verrà il momento.

Vuoi conoscerci meglio, allora leggi il seguito.

Cos’è CNOS-FAP?

È la sigla della Formazione Professionale dei Salesiani di Don Bosco, che dal 1978 raccoglie tutti i Centri di Formazione Professionale operanti in Piemonte con le attività di orientamentoformazione e inserimento al lavoro. La Regione Piemonte ha accreditato (cioè ha riconosciuto la professionalità) di CNOS-FAP nello svolgimento di queste attività.

L’esperienza richiama l’opera del Santo che già intorno al 1850 a Valdocco si prese cura dei giovani. Il suo scopo era non solo quello di insegnare loro a leggere, scrivere e far di conto, ma anche a trovare un mestiere, affinché potessero inserirsi dignitosamente nella società. Il primo contratto di “apprendizzaggio” è stato pensato e redatto da Don Bosco stesso; la sua versione originale è in mostra nel museo CASA DON BOSCO recentemente aperto nella cittadella salesiana di Valdocco.

L’Orientamento è l’ascolto e l’osservazione dei ragazzi per individuarne le risorse, per stimolarne l’utilizzo e accompagnarlo al successo formativo. Sono azioni previste in un doppio ambito: all’interno dei percorsi formativi e con interventi specifici come Obiettivo Orientamento Piemonte, creato per supportare la scelta del proprio percorso nei vari cicli di studio e nelle prime fasi della vita professionale.

La Formazione Professionale è rivolta a diverse tipologie di destinatari:

  • ragazzi e ragazze “dopo la terza media” con i percorsi triennali di qualifica e diploma professionale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Prevede lo stage di 300 ore in azienda al terzo anno;
  • maggiorenni disoccupati, con i corsi di 500/600 ore di qualifica o specializzazione; la metà di queste saranno di stage presso un’azienda.
  • lavoratori che vogliono crescere professionalmente e ampliare le proprie competenze e apprendisti (questi ultimi in formazione obbligatoria).

I Servizi al Lavoro hanno lo scopo di accompagnare all’inserimento nel mondo del lavoro, utilizzando le opportunità attivate da soggetti “terzi”: enti pubblici, Fondazioni e altri soggetti che contribuiscono a favorire un esito positivo.

I Centri di Formazione Professionale (CFP) in Italia sono 63 e sono coordinati dalla Federazione Nazionale CNOS-FAP, che  coordina tutti i CFP e stipula accordi di partenariato con le grandi Aziende nei vari settori professionali, al fine di stabilire legami con il mondo del lavoro e favorire l’ammodernamento tecnologico dei laboratori e delle officine.

Ogni Centro di Formazione Professionale ha le sue peculiarità e le sue specializzazioni professionali, che potrai scoprire recandoti di persona a visitarlo. E se sei minorenne, devi essere accompagnato dai tuoi familiari o dai tuoi insegnanti.

In questo periodo è necessario prendere un appuntamento.

La proposta è per chi vuole mettersi in gioco.

Don Bosco diceva: In ognuno di questi ragazzi, v’è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare.

Accogliamo ciascuno così come si presenta e lo accompagniamo al traguardo della qualifica, al raggiungimento del suo obiettivo.

Le giornate nei CFP si fondano su una sana allegria in un clima che favorisce il successo formativo, affinché i giovani possano comprendere la bellezza di diventare gli artefici della propria vita.