Don Bosco Borgomanero: “In tempi di Corona Virus per imparare basta uno smartphone”

Si riporta la notizia proveniente dalla scuola salesiana di Borgomanero, riguardo alla soluzione innovativa attivata, per ovviare alla chiusura forzata delle scuole a causa dell’emergenza Corona Virus, per garantire agli studenti un’offerta scolastica a distanza.

App, tutorial, piattaforme per la didattica a distanza: il don Bosco porta le lezioni sul palmo della mano.

Con la chiusura forzata delle Scuole a causa dell’emergenza Corona Virus, le attività didattiche del Collegio don Bosco di Borgomanero non si fermano.

In linea con la vocazione all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione didattica, Scuola Media, LES e Liceo Classico, da venerdì in via sperimentale e da ieri in modo sistematico, si sono attivati per garantire agli studenti un’offerta scolastica a distanza.

Attraverso tutorial, piattaforme di e-learning, file audio, app condivise, mail e videoconferenze tutti i docenti stanno proseguendo le lezioni; grazie a strumenti come Skype e Meet gli studenti possono intervenire ed interagire con i prof e non mancano gli sportelli individuali e il tutoraggio di metodo di studio, per chi ha necessità di condividere schemi e appunti. Con l’ausilio di lavagne multimediali, inoltre, è possibile addirittura svolgere insieme gli esercizi di matematica!

Infine, poiché il don Bosco è una scuola sport friendly, è stata avviata la sperimentazione di un personal trainer 2.0: attraverso app specifiche i docenti di Motoria guideranno delle sessioni di allenamento casalingo, per evitare che il ritiro forzato si trasformi in pigrizia.

L’attivazione di queste forme di didattica a distanza è ovviamente gratuita, così come le app e le piattaforme utilizzate, in continuità con la condivisione di materiale scolastico che già quotidianamente viene fatta tra docenti e studenti, possibile grazie all’uso di Drive, connesso all’account personalizzato in dotazione a ciascun ragazzo.

Le impressioni degli studenti sulle modalità attivate sono positive ed entusiaste: l’immediatezza del mezzo di comunicazione rende questa didattica particolarmente attrattiva, gli strumenti utilizzati sono ritenuti validi, versatili ed efficaci e c’è chi addirittura spera che questo tipo di valorizzazione dell’innovazione possa essere il futuro della scuola.

Cnos-Fap, rubrica del Direttore: lettera di marzo

Si riporta la consueta lettera mensile del Direttore Generale del Cnos-Fap Regione Piemonte – Lucio Reghellin – del mese di marzo, presente sul portare web ufficiale del Cnos-Fap: cnosfap.net.

Nella lettera del mese di marzo il Direttore generale fa il punto sugli eventi svoltisi in Piemonte inerenti la vita del CNOS-FAP, la formazione professionale salesiana, ed una considerazione sull’emergenza Corona Virus, che stiamo vivendo ormai dal alcune settimane.

Il 13 febbraio si è svolta l’Assemblea dei Soci dell’Associazione CNOS-FAP Piemonte, nell’appuntamento annuale previsto dallo Statuto, in cui è stata approvata la relazione del Presidente. Con essa anche il bilancio consuntivo e preventivo che indicano uno stato di buona salute complessivo dell’Ente, sia per la solidità economica che per le numerose attività che svolge coerentemente con la “mission” che ha la formazione professionale salesiana. L’Associazione ha intrapreso un cammino di rinnovamento in questo periodo, momento favorevole per le ristrutturazioni che vanno fatte quando una azienda è in buona salute. E per questo l’Assemblea ha individuato dei punti di attenzione che riguardano la revisione e semplificazione del modello organizzativo e amministrativo-gestionale, l’attenzione ad un mercato del lavoro che richiede competenze specifiche rinnovate e contemporaneo sostegno ai giovani più fragili e bisognosi, la formazione del personale, sia operativo che direttivo.

Nella seconda metà di febbraio si è svolto al Colle Don Bosco il Convegno nazionale di Formazione Professionale, Pastorale ed Educazione, una tre giorni nella quale sono stati approfonditi il tema dell’educazione integrale nei nostri CFP – Centri di Formazione Professionale. Hanno partecipato 120 operatori della Formazione Professionale Salesiana, tra i quali 29 del CNOS-FAP Piemonte. Sono emersi molti spunti per il cammino futuro.

Abbiamo ribadito che la Formazione Professionale è uno strumento importante per l’aiuto e l’accompagnamento dei giovani e abbiamo ascoltato esperienze di recupero e di successo. Ci siamo detti che non dobbiamo rinunciare a proporre impegni “alti” ai ragazzi, evitando di abbassare l’asticella, perché solo puntando in alto si aiutano le persone a crescere.

Direi che la cosa più importante che è emersa è la necessità di lavorare in equipe. Non esiste educazione solitaria. La buona educazione nasce da una famiglia unita, da una comunità che si confronta e agisce in modo unitario, che riflette e prega insieme per essere testimonianza per gli allievi.

In questa lettera non posso non fare un cenno all’emergenza Coronavirus. Ci fa capire quanto siamo interconnessi a livello mondiale. Non serve a nulla fare dei recinti, dire ‘voi state là e noi qua’, per essere preservati da ogni inconveniente. È necessaria sempre di più una collaborazione tra tutti i popoli/nazioni per cercare il bene di tutti.

Ci fa capire come siamo fragili. Abbiamo una tecnologia sempre più avanzata, un controllo medico preciso, ci sentiamo potenti, ma in realtà non siamo noi i controllori della nostra vita. Chi determina la nostra vita? Il caso? altri uomini?…

Io pongo la fiducia in Dio Padre che conosce quanti sono i capelli del nostro capo (Lc 12,7).

Un augurio cordiale per questo mese di marzo e buona Quaresima.

Lucio Reghellin

RINVIATO – I ragazzi del Liceo San Lorenzo Novara presentano: “Assassinio nella cattedrale”

Spettacolo rinviato a data da destinarsi.

Si riporta la notizia proveniente dall’Istituto salesiano San Lorenzo di Novara, riguardo allo spettacolo teatrale che si svolgerà presso il Teatro don Bosco di Novara dal titolo “Assassinio nella Cattedrale”, tratto dal dramma di Thomas Stearns Eliot, nella serata di venerdì 13 marzo alle ore 20.30.

Il teatro del liceo scientifico-scienze applicate salesiani San Lorenzo di Novara metterà in scena venerdì 13 marzo alle ore 20, 30 lo spettacolo “Assassinio nella cattedrale” tratto dal dramma di Thomas Stearns Eliot.

L’opera in due atti racconta gli ultimi giorni di vita dell’arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, restio ad accettare la sottomissione della Chiesa inglese all’autorità dispotica del re Enrico II Plantageneto. Il coraggio dell’arcivescovo e la sua determinazione lo porteranno a subire il martirio per mano di quattro cavalieri del re. Vani saranno i tentativi di corruzione da parte di quattro tentatrici e inutili i continui appelli alla fuga da parte dei prelati. Becket rappresenta l’uomo pronto a subire il martirio in nome della propria fede e dei propri ideali.

Lo spettacolo sarà allestito da studenti del liceo diretti dal prof. Pozzi Matteo e dall’educatore dott. Martani Davide.

Cast

D’Angelo Gambino Alessandro: Thomas Becket ( I atto)
Anchisi Edoardo: Thomas Becket ( II atto)
Delsignore Elisabetta: messaggero
Campanella Irene: prima tentatrice
Ubezio Sara: seconda tentatrice
Bestazzi Giulia: terza tentatrice
D’Alonzo Ilaria: quarta tentatrice
Munaò Simone: prete
Pluchino Pietro: prete
Sacco Federico: prete
Santero Mormile Guglielmo: prete
Maggiolini Alessandro: cavaliere Reginaldo Fitz Urse
Barison Davide: cavaliere Ugo De Morville
Baccan Mattia: cavaliere William de Traci
Vercelloni Tommaso Antonio: cavaliere Riccardo Brito

Tecnici

Pastori Pietro
Gallo Emanuele
Zucchiatti Emanuele
Lo Piano Luca
Crepaldi Giacomo

Coro

Amparore M.,
Anchisi E.,
Baga G.,
Barison C.,
Barison D.,
Bejo Torchio M.,
Bellich C.,
Berticelli R.,
Bescapè A.,
Buonerba I.,
Ciniero A.,
Dejana M.,
Duranti C.,
Egiziano G.,
Ferrini E.,
Fonio G.,
Gambino C.,
Ghidoli S.,
Guadalupe L.,
Lazzarini M.,
Platini F.,
Porta E.,
Raschi G.,
Ripoldi G.,
Riva G.,
Ruva V.,
Santero G.,
Stangalini M.,
Steffanini O.,
Tanimowo H.,
Testolin F.,
Ubezio S.,
Zaccaria E.,
Zaccaria L.