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CFP Agnelli: lo spettacolo/lezione “The Geek Revolution”

Il 4 marzo alle ore 10.30 il Centro di formazione professionale Agnelli vedrà il debutto web di una nuova produzione del Teatro della Caduta, The Geek Revolution, lo spettacolo/lezione con il monologo del comico, autore e improvvisatore Stefano Gorno. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito del Centro con le informazioni inerenti all’evento.

The Geek Revolution, lo spettacolo/lezione all’Agnelli

Concentrica, rassegna itinerante curata dal Teatro della Caduta, torna nelle scuole per proseguire la sua ottava edizione sul territorio torinese. Una collaborazione da sempre molto fruttuosa, come dimostrano le partnership con il Convitto Nazionale Umberto I e l’ITIS Avogadro, che hanno portato, nel 2019, al progetto laboratoriale “Le storie che a scuola non si raccontano mai”, coinvolgendo con successo oltre 100 studenti.
Il 4 marzo sarà il turno del Centro di formazione professionale Agnelli, che vedrà il debutto web di una nuova produzione del Teatro della Caduta, The Geek Revolution, monologo di Stefano Gorno dal taglio ironico e provocatorio, a metà fra la stand up comedy e il TED talk, che affronta il tema della libera circolazione della cultura. La libertà di accedere alla conoscenza, necessaria più che mai alla democrazia nell’era del web, passa dalla storia di alcuni personaggi, “eroi” che hanno messo il bene pubblico davanti ai loro interessi e hanno pagato un prezzo più o meno alto.
Il personaggio centrale della narrazione è Aaron Swartz, giovanissimo prodigio informatico. Lo spettacolo, che avrebbe dovuto debuttare a gennaio, è stato rielaborato per una fruizione streaming grazie alla collaborazione con Simone Giustinelli, giovane regista romano autore del programma web“L’ultimo nastro di Krapp”.
Il 22 febbraio “Segnale d’allarme” al Berti, il 4 marzo “The Geek Revolution” al CFP Agnelli
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CFP Serravalle Scrivia: un’occasione per tutti

NoviOnline, il portale di informazione locale della città di Novi Ligure e dintorni, dedica oggi un articolo al Cnos-Fap di Serravalle Scrivia, indicandone la storia e le opportunità che oggi offre ai ragazzi attraverso i corsi proposti. Di seguito il testo pubblicato dalla Redazione.

SERRAVALLE SCRIVIA

La realtà del CNOSFAP, un’occasione per tutti

Presente a Serravalle dal 1999, situato a Ca’ del Sole da settembre 2005, il centro di formazione professionale “CNOSFAP” offre l’opportunità ai ragazzi di raggiungere un successo formativo grazie ai propri corsi.

Il corso triennale “Operatore ai Servizi di Vendita” per gli studenti che escono dalla “scuola media”, dove vengono approfondite e studiate le materie professionalizzanti e dove vengono preparati linguisticamente studiando le lingue straniere, come quella cinese, russa e inglese, che permetterà a loro di comunicare con i clienti nel miglior modo possibile durante lo stage formativo, in collaborazione con l’outlet più grande d’Europa della McArthurGlen GroupSerravalle Designer Outlet“, che verrà affrontato il terzo anno.

Successivamente, dopo aver conseguito la qualifica professionale grazie al corso triennale, i frequentanti potranno decidere di proseguire con il quarto anno, il corso “Tecnico Commerciale delle Vendite”, corso nel quale verranno svolte attività relative agli ambiti della predisposizione e dell’organizzazione del punto vendita, con competenze relative alla realizzazione del piano di acquisti, all’amministrazione d’esercizio ed alla gestione dei rapporti con il cliente; al termine del corso gli allievi potranno ottenere il “diploma professionale”.

Approfittatene prima che sia troppo tardi, perché il centro dà la possibilità anche ai disoccupati, aprendo le iscrizioni ai corsi “Preparazione al Lavoro” e “Addetto Vendite”; l’obiettivo del primo è l’inserimento lavorativo di giovani, con età compresa tra i 18 e i 29 anni, senza occupazione e titolo di studio, ricevendo la “certificazione delle competenze” al termine del corso; il secondo dà modo ai ragazzi e adulti, di età pari o superiore a 18 anni e con licenza media, di perfezionare le conoscenze tecniche pratiche e teoriche e la comunicazione con il cliente, ottenendo infine un “attestato di qualifica professionale”.

L’aria che si respira all’interno della scuola è quella di “casa”, perché questo è ciò che desiderano i docenti e i collaboratori che lavorano al suo interno, un luogo dove sentirsi in famiglia, dove regni l’uguaglianza e dove vengano mantenuti gli ideali di Don Bosco. Proprio per questo il CNOSFAP di Serravalle aspetta tutti a braccia aperte. Ogni persona merita di avere una chance per migliorare il proprio futuro, e questo è sicuramente il posto giusto per farlo.

CNOSFAP
Via Romita 67, Serravalle Scrivia
Tel. 0143 686465
segreteria.serravalle@cnosfap.net
www.cnosfap.net

Cnos-Fap Fossano: giornata nazionale contro il bullismo

Si riporta la notizia proveniente dal Centro di Formazione Professionale di Fossano, riguardo le attività che sono state svolte in occasione della giornata nazionale contro il bullismo del 7 febbraio.

Cyberbullismo? Per noi è no!

 

CFP Fossano: la formazione dell’Operatore Socio Sanitario

La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario, ora come non mai, è una priorità nell’ambito dell’assistenza alla persona. Il Centro di Formazione Professionale di Fossano, dal il 15 dicembre scorso, ha dato il via al percorso formativo per operatore Socio-Sanitario 2020-2022, corso finanziato dalle case di riposo fossanesi Craveri e Opera Pia del Sant’Anna. Di seguito l’articolo oggi pubblicato sul sito del Centro, con alcune indicazioni riguardanti la figura dell’OSS.

La formazione dell’Operatore Socio Sanitario

La formazione dell’Operatore Socio-Sanitario, ora come non mai, è una priorità nell’ambito dell’assistenza alla persona.

Fino a pochi anni fa si chiedeva all’OSS di essere un bravo assistente familiare, capace di riprodurre la sua competenza tecnica all’interno di una struttura sanitario residenziale organizzata. Oggi, quando si parla di OSS, ci si riferisce ad una figura diversa, più evoluta, competente e polivalente, capace di operare in modo trasversale attraverso i molteplici livelli del mondo della cura alla persona.

Una frase ricorrente, un gioco di parole, che si sente spesso nel mondo delle RSA (Residenze sanitario assistenziali) è: “…abbiamo dato anni alla vita, adesso dobbiamo dare la vita agli anni…” Se la medicina e la tecnologia sono state in grado di aumentare notevolmente l’aspettativa di vita, adesso è il momento che la società e i servizi si facciano carico di garantire dignità e benessere all’anziano e, in generale, alla persona bisognosa.

La metamorfosi dell’OSS negli ultimi anni è stata una vera e propria trasformazione empirica, cioè la pratica ha anticipato la teoria, o, quantomeno, ne è andata di pari passo.

Dalla necessità di soddisfare la richiesta di assistenza di un numero crescente di pazienti in età senile, è nato un modello nuovo, quello appunto dell’OSS, modello da teorizzare ed applicare scientificamente. Per una simile ambizione era ovviamente necessaria un’adeguata formazione.

La precedente divisione in moduli di corso frammentati, che si acquisivano per gradi, era un tipo di formazione che presentava notevoli limiti, discontinua ed incapace di risolvere molte delle criticità di un luogo di lavoro che si prestava a diventare una residenza alberghiera tout court, attrezzata e progettata per assistere un tipo di paziente fragile e lungodegente.

Le strutture assistenziali e l’istituzione sanitaria si resero conto che per far fronte ad una normativa sempre più severa e garante e ad una vigilanza dell’Asl attenta e minuziosa, fosse indispensabile potenziare il baglio tecnico e formativo dell’OSS.

Da queste premesse ha luogo la scelta di impostare un corso unico, continuo e costante, che esaurisca le 1000 ore di formazione in un preciso ordine di alternanza tra teoria e pratica, dove la prima è struttura fondamentale della seconda e viceversa.

Il CNOS-FAP, il 15 dicembre scorso, ha dato il via al percorso formativo per operatore Socio-Sanitario 2020-2022, corso finanziato dalle case di riposo fossanesi Craveri e Opera Pia del Sant’Anna.

L’incombere della seconda ondata pandemica dell’ottobre 2020 ha originato l’impellente esigenza di formare figure professionali, se possibile, ancor più preparate date le allarmanti circostanze; esigenza che si è scontrata con l’oggettiva difficoltà ad avviare un percorso consono, a fronte delle norme sul distanziamento sociale e della modalità tecnologica che si è dovuta adottare.

Questa situazione straordinaria ha richiesto un maggior sforzo sinergico da parte di tutti gli attori partecipanti, e, in questo senso, si è rivelata fondamentale la collaborazione tra il CNOS-FAP, le case di riposo finanziatrici, l’ente territoriale Monviso Solidale e, naturalmente, l’ASL.

Sono dunque ventotto attualmente le aspiranti e gli aspiranti OSS che stanno frequentando con notevole interesse ed entusiasmo questa nuova avventura formativa. L’aspetto più incoraggiante, valutando l’inizio del corso, è la consapevolezza da parte dei partecipanti che per diventare un Operatore Socio-Sanitario formato, professionale e competente, sia assolutamente necessario mettersi in gioco, avere voglia d’imparare e di crescere non solo come operatore, ma anche come persona.

Perché all’OSS è richiesto, ancor prima di essere uno specialista del settore, di rappresentare un riferimento umano per coloro che si trovano a vivere un particolare momento di fragilità e bisogno della loro vita.

CFP Fossano: “Renditi umile, forte e robusto…”

Gli allievi del Centro di Formazione Professionale di Fossano sono stati invitati a partecipare ad un contest per riflettere e prepararsi alla festa di San Giovanni Bosco, per poi realizzare un opera artistica sul sogno dei nove anni di del giovane Giovannino. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera con la descrizione dell’iniziativa e gli auguri da parte del Centro per la festa del Santo dei giovani.

Renditi umile, forte e robusto. Con questo semplice ma efficace avvertimento,“quell’Uomo vestito di bianco” consigliava al piccolo Giovannino Bosco la maniera in cui si sarebbe dovuto preparare al futuro, durante l’ormai celebre sogno dei nove anni.

Ma c’è ancora bisogno di un sogno? Se lo sono chiesti gli studenti del CNOS-FAP di Fossano in occasione di un contest che ha visto la partecipazione degli allievi del settore meccanicoelettricotermoidraulicocarrozzeriaveicolioperatore del benessere – esteticaacconciatori e meccanica agricola.  Il contest fa parte di una serie di iniziative promesse dall’istituto al fine di prepararsi al meglio alla FESTA di SAN GIOVANNI BOSCO prevista il 31 gennaio (come da tradizione).

Gli allievi sono stati invitati in primo luogo a riflettere e poi a realizzare un opera artistica sul sogno dei nove anni, nel quale per la prima volta in vita sua il Signore preannunciò al piccolo Giovannino il destino che aveva in serbo per lui.

Sebbene non siano state molte le opere realizzate, nel complesso è emersa la capacità straordinaria dei giovani di leggere gli eventi e offrirne una loro interpretazione. I disegni sono stati valutati dall’intero corpo docenti che alla fine ha deciso di premiare l’opera di Alyson Esposto frequentante il terzo anno di operatore del servizio di trattamento estetico. Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto lasciare il proprio contributo, convinti che mai come in questa occasione, il santo dei giovani apprezzi maggiormente l’impegno che il risultato!

In questi giorni gli studenti avranno la possibilità di approfondire la conoscenza di questo grande santo, con la speranza di contribuire a rendere ciascun allievo sempre più umile, forte e robusto!

Buona festa di San Giovanni Bosco a tutti!

Cnos-Fap Saluzzo: addetto Panettiere/Pasticcere e collaboratore polivalente

Ultimi giorni per iscriversi ai corsi riservati e gratuiti per disoccupati maggiorenni Addetto Panettiere/Pasticcere e Collaboratore Polivalente al CNOS-FAP di Saluzzo. Di seguito tutte le informazioni riportate dal quotidiano online TargatoCN pubblicate nella giornata di ieri, 27 gennaio 2021.

Addetto Panettiere/Pasticcere e Collaboratore Polivalente sono i corsi riservati e gratuiti per disoccupati maggiorenni. Iscrizioni entro il 31 gennaio

Le iscrizioni si stanno chiudendo, quindi occorre affrettarsi per fissare il colloquio e la semplice prova pre-selettiva

Al CNOS Fap (Centro nazionale opere Salesiane) di Saluzzo, in via Griselda 8 sono aperte le iscrizioni a due corsi pomeridiano/serali aperti a disoccupati maggiorenni; i corsi, entrambi da 600 ore con 240 ore di stage in azienda, rilasciano la Qualifica professionale e sono gratuiti perché finanziati dalla Regione Piemonte e dal Fondo Sociale Europeo.

I percorsi sono:
–  Addetto Panettiere/Pasticcere
(con nozioni di Pizzeria);
– Collaboratore polivalente nelle strutture ricettive e ristorative
: una figura in grado di pulire/detergere/sanificare, rifare le camere, fare accoglienza, preparare e servire le colazioni sia in strutture ricettive di tipo turistico, ma anche in tutte quelle strutture in cui sia necessario fare le mansioni indicate (case di riposo, rsa, comunità, agriturismi, etc..).

Sia durante il corso che al termine, gli iscritti saranno seguiti ed aiutati dallo Sportello per i servizi al lavoro, interno alla sede, per valutare un inserimento lavorativo.

Le lezioni si svolgeranno:
–       In presenza per quanto riguarda la parte di laboratorio;
–       A distanza per la parte di teoria;
–       Corsi in orario preserale/serale 17.30/22.30 ed il sabato mattina per panetteria/pasticceria

Le iscrizioni si stanno CHIUDENDO, quindi occorre affrettarsi per fissare il colloquio e la semplice prova pre-selettiva.

Per maggiori informazioni potete :
– telefonare al numero 0175/248285
– mandare una mail a segreteria.saluzzo@cnosfap.net
– compilare il seguente form: https://forms.gle/7wWw7DfGZeFrxpEX9
– consultare i siti: cuneo.cnosfap.net/saluzzo e saluzzo.cnosfap.net
– Consultare la pagina Facebook “Cnos Fap Salesiani Saluzzo”
– Passare in sede, via Griselda 8 a Saluzzo, previo avviso telefonico.

Cnos-Fap Vercelli: grande festa virtuale per la consegna degli attestati e dei diplomi

Il Centro di Formazione di Vercelli effettuerà la cerimonia di consegna degli attestati di qualifica e diploma il 29 gennaio alle ore 17 attraverso una festa virtuale alla quale sarà possibile partecipare tramite la pagina Facebook del Cnos-Fap di Vercelli. Vi saranno diversi ospiti tra cui Orietta Berti, Norberto Midani e Tony Binarelli. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato oggi, 27 gennaio 2021, su “La Stampa” e riportato sul sito del Cnos-Fap Vercelli, con il programma della giornata e i diversi ospiti presenti.

Dal mondo dello spettacolo e dello sport per una grande festa virtuale e in diretta

La pandemia ha costretto il Cnos-Fap Vercelli a stravolgere la cerimonia di consegna degli attestati di qualifica e diploma agli allievi che hanno partecipato ai corsi, spostandola sul web.

Nonostante ciò l’istituto professionale non si è fatto scoraggiare e, anzi, ha organizzato una festa virtuale ricca di ospiti di caratura nazionale, che provengono dal mondo dello spettacolo e dello sport. Qualche nome? Orietta Berti (madrina dell’evento), il mago Tony Binarelli, il campione olimpico Giovanni Pellielo e Norberto Midani, direttamente da Zelig. I big faranno da testimonial per la consegna degli attestati agli allievi di Cnos-Fap dell’anno formativo 2019/2020, che avverrà durante la diretta streaming in programma venerdì 29 gennaio alle 17 sulla pagina Facebook dell’ente www.facebook.com/CNOSFapVercelli. La trasmissione è a cura di Vercelli Web Tv, sotto la regia di Paolo Ignetti e la supervisione di Flavio Ardissone (formatore del Cnos-Fap); conduce la giornalista de La Stampa Raffaella Lanza.

L’iniziativa testimonia la capacità del Cnos-Fap di aggiornarsi e adattarsi ad un contesto in continua evoluzione, come quello attuale gravato dalla pandemia. Durante il pomeriggio ci saranno anche i saluti istituzionali del sindaco Andrea Corsaro e dell’arcivescovo di Vercelli Marco Arnolfo e gli interventi dell’ex sottosegretario al Welfare Luigi Bobba e di Gianni Marino, ex funzionario della formazione professionale della Provincia di Vercelli. Ci sarà comunque una parte «in presenza», dato che verranno consegnati fisicamente gli attestati a due allievi per ogni corso, in rappresentanza di tutti gli altri che invece lo riceveranno virtualmente. Presenti anche il direttore del centro, don Gabriele Miglietta, e del direttore delle Opere Salesiane don Guido Candela. I testimonial interverranno con pillole video durante la consegna dei diplomi: oltre a Berti, Binarelli e Pellielo, ci saranno anche Alberto Masi e Alessio Zerbin, calciatori della Pro Vercelli, il vercellese Mimmo Catricalà, il campione italiano di autocross Gian Luca Cortellazzi, la hair designer (ed ex allieva) Alexia Di Benedetto, l’attore Franco Barbero.

Nella cerimonia verrà trasmesso anche il video «Una volata su Cnos», di Alessio Pozzato, che mostrerà gli ambienti del centro e la capacità dei ragazzi di apprendere in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro; è grazie al contributo degli allievi stessi che la trasmissione verrà arricchito da scenografie, videoclip, acconciature, addobbi teatrali. Nel pomeriggio verrà anche svelato il nuovo macchinario «Ponte Adas» per le attività formative legate ai motori. Gli sponsor sono Claas Agricoltura, Gruppa Nuova Sa-Car, L’Ape-Scheria 2.0, Ceim, O.S. Ferro di Stefano Olmo, Panificio Marco Cortella, Ferramenta Monchietto.

Per l’occasione la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e il presidente Aldo Casalini augurano a tutti i ragazzi di trovare uno sbocco lavorativo.

CNOS-FAP Piemonte: l’operaio metalmeccanico non è un mestiere datato o meccanico industriale

L’operaio metalmeccanico: una figura professionale richiesta oggi dalle imprese, che non trova tuttavia sempre corrispondenza dal punto di vista dell’offerta. I Centri CFP di Torino Agnelli e Rebaudengo, San Benigno, Bra e Fossano, Alessandria, Vercelli e Vigliano formano sul territorio proprio questo tipo di figura ricercata. Il quotidiano La Stampa di oggi dedica un articolo a questo tipo di figura professionale – L’operaio metalmeccanico non è un mestiere datato – riportando l’esperienza della Bongioanni Macchine, realtà storica di Fossano legata attivamente al Centro di Formazione Professionale di Fossano. Di seguito il commento all’articolo da parte del CNOS-FAP Piemonte e il rimando al pdf de La Stampa.

L’operaio metalmeccanico non è un mestiere datato. L’operaio metalmeccanico oggi è un professionista con una qualifica triennale, almeno, o un diploma professionale con il quale ci si può formare nei Centri di Formazione Professionale della Regione Piemonte, e quindi anche del CNOS-FAP in particolare nei CFP di Torino Agnelli e Rebaudengo, San Benigno, Bra e Fossano, Alessandria, Vercelli e Vigliano.

Manager di industrie del Cuneesema non abbiamo difficoltà a pensare che anche in altri territorio del Piemonte esista lo stesso problema, spiegano la difficoltà a reperire personale nell’articolo pubblicato da “La Stampa di VENERDÌ 22 GENNAIO 2021 nella rubrica ECONOMIA a pagina 37“, in cui secondo il “Centro Studi di Confindustria Cuneo” si cercano in particolare operai specializzati, tecnici informatici, “trasfertisti” installatori e metalmeccanici qualificati. Le aziende stesse, come la MERLO S.p.A, sottolineano le difficoltà che riscontrano nel reperire alcune figure specializzate e confermano la discrepanza tra domanda e offerta che riguarda alcuni profili tecnici, non solo operai specializzati ma anche figure altamente qualificate come tecnici di automazione industriale e analisti programmatori.

Marco Lanfranco, direttore operativo della «Bongioanni Macchine», realtà storica di Fossano con 150 dipendenti che produce macchine e attrezzature per l’industria dei laterizi, la cui famiglia contribuì alla nascita del centro di formazione professionale del CNOS-FAP» Piemonte a Fossano avendo già una visione illuminata per una sinergia ideale tra formazione e mondo del lavoro, sostiene che nonostante questo il numero di allievi qualificati e diplomati dalle istituzioni scolastiche e formative presenti sul territorio non soddisfa l’attuale richiesta. Sia il CNOS-FAP che l’ist. Vallauri, nelle rispettive specifiche, permettono all’Azienda «Bongioanni Macchine» di avere maggior facilità ad attingere personale tecnico adeguatamente formato e vicino alla sede. Il direttore specifica ulteriormente che la meccanica industriale o metalmeccanica viene vista da molti come una professione un po’ “datata”, in realtà non è affatto così perché in primis si è altamente trasformata e contemporaneamente è interessante da un punto di vista remunerativo e sopratutto non è un profilo a rischio esubero.

Il CNOS-FAP Piemonte proprio nei centri di formazione professionale di Fossano e Bra, dispone di laboratori e officine adeguatamente attrezzati e macchinari per l’automazione per formare le allieve e gli allievi che vorranno scegliere questo percorso di istruzione e formazione professionale che consente l’Assolvimento dell’obbligo di istruzione “dopo la terza media” come previsto dall’ordinamento attualmente vigente. E proprio in questo periodo in cui stanno per concludersi le iscrizioni online, il 25 gennaio, è il momento adatto in cui le famiglie possono rivolgersi alle segreterie per avere le informazioni utili a formalizzare la propria scelta o richiedere l’assistenza nella compilazione dell’iscrizione stessa.

Al via le Olimpiadi Italiane della Saldatura

Anche quest’anno il Centro di Formazione Professionale dell’Agnelli partecipa come partner alla sesta edizione delle “Olimpiadi Italiane della Saldatura”, manifestazione riservata a Saldatori Professionisti.

La competizione è organizzata dall’Istituto Italiano della Saldatura in collaborazione con partner tecnici del settore.
Le Olimpiadi Italiane della Saldatura devono radunare e selezionare i migliori talenti per la saldatura manuale e semiautomatica presenti sul territorio nazionale.

A questo link tutte le informazioni sull’iniziativa.

Salesiani San Benigno: «Educare i giovani significa costruire futuro» – Giornata di porte aperte

Dopo aver riaperto le porte a studenti e insegnanti, sabato scorso, 16 gennaio, l’Istituto Salesiano Don Bosco di San Benigno Canavese ha potuto accogliere di persona alcune famiglie per una visita dei locali scolastici e la presentazione dal vivo dell’Istituto. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato su “Il Canavese” di oggi (mercoledì 20 gennaio 2021) dedicato alle giornate di porte aperte organizzate dall’Istituto, con il commento di don Riccardo Frigerio, direttore dell’opera salesiana di San Benigno.

OPEN DAY Una riuscita giornata a «porte aperte» per l’ Istituto Salesiano Don Bosco , fiore all’ occhiello del territorio
«Educare i giovani significa costruire futuro»

SAN BENIGNO CANAVESE – Dopo aver finalmente riaperto le porte a studenti e insegnanti, l’ istituto Salesiani Don Bosco di San Benigno Canavese ha riaccolto anche molti genitori che si apprestano a scegliere il percorso di studi per il futuro dei propri figli. Gli Open Days che permettono di conoscere la scuola e tutte le opportunità da essa offerte, si sono comunque svolti nei mesi di novembre e dicembre, sfruttando la rete e le piattaforme online. Solo sabato scorso, 16 gennaio, è stato possibile accogliere di persona alcune famiglie per una visita ai locali scolastici e una presentazione dal vivo dell’ Istituto.

«Questo anno è iniziato con le migliori speranze – racconta il Direttore don Riccardo Frigerio – abbiamo sfruttato l’ estate per prepararci al rientro in aula con sanificazione, distanziamento dei banchi e adozione di tutte le misure di sicurezza necessarie, ma purtroppo non è stato sufficiente. Il ritorno in presenza in questo ultimo periodo – continua Frigerio – ci ha permesso di dedicarci nuovamente anche all’ aspetto extra didattico che per noi è importantissimo, benché nei mesi precedenti si sia cercato di stare il più possibile vicino ai ragazzi anche in dad. Per fortuna – aggiunge – nessuna delle nostre classi è stata messa in quarantena, permettendoci di continuare a svolgere l’ attività in maniera quasi regolare».

L’Istituto Scuole Professionali Salesiane, fondato da don Bosco nel 1879, utilizza i locali dell’ antica Abbazia di Fruttuaria, ristrutturati dal cardinale Delle Lanze.

Attualmente vengono accolti circa 900 allievi quotidianamente, tra scuola media e centro di formazione professionale. Nella Scuola Secondaria di I grado paritaria sono presenti 9 classi suddivise in tre sezioni, per un totale di 210 allievi, guidati da una quindicina di docenti molto affiatati. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 gennaio utilizzando come indirizzo di riferimento direzione@salesianisb.net.