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Oratorio: crescere insieme, nella comunità, sul territorio – il frutto del terzo Happening nazionale (H3O)

Si riporta l’articolo redatto da Umberto Folena e pubblicato da Avvenire il 7 settembre scorso in merito ai risultati e alle conclusioni del terzo Happening nazionale degli oratori che si è tenuto a Molfetta dal 4 al 6 settembre 2019.

L’incontro. L’oratorio ha un progetto: crescere insieme, nella comunità, sul territorio.

Si è concluso a Molfetta il terzo Happening nazionale. Don Falabretti a sacerdoti e animatori: abbiate a cuore l’intera comunità.

All’ultimo atto del terzo Happening degli Oratori (H3O), ormai il titolo calembour “Facciamo fuori l’Oratorio” dovrebbe essere chiaro. E proprio all’ultimo atto, nella chiesa del Seminario regionale pugliese di Molfetta che ha ospitato i 500 tra giovani, preti e suore, rappresentanti dell’immenso variegato popolo degli oratori italiani, don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, lo ricorda, lo ribadisce, lo incide nelle menti e nei cuori affinché non ci sia possibilità di equivoco.

“Far fuori” significa dare più importanza alle persone, che fanno oratorio, che ai muri dell’edificio oratorio. Non significa andare chissà dove, perché non si tratta di una questione meramente geografica; e comunque sarà il “fuori” a venirci incontro. Significa piuttosto rimanere in ascolto e modulare il progetto educativo sulla base delle voci – sussurri e grida di speranza o disperazione, interesse o indifferenza – che giungono da “fuori”.

Falabretti si fa aiutare da un amico antico, un salesiano bergamasco morto ancor giovane, 15 anni fa, quando era da poco vescovo a Belluno-Feltre, uno che l’oratorio e la passione per i giovani li aveva nel sangue: Per don Vincenzo Savio l’oratorio dovrebbe essere come una tenda. Leggero, che si possa spostare, perché se oratorio sono innanzitutto le persone, allora si può “fare oratorio” ovunque. Sottile come una tenda anche per un altro motivo:

«La tenda ti permette, mentre ci stai dentro, di cogliere le voci di chi sta fuori».

“Far fuori”, conclude Falabretti, significa dunque

«ascoltare questo nostro tempo. Abbiamo delle certezze? Certamente. Ma non sono un gabbia, un “circolo” da cui nulla esce e in cui nulla entra. La Chiesa non ha mai avuto paura di incontrare le persone per ciò che sono, mai avuto paura di cambiare».

Lo ripete più volte:

«Gli altri non saranno mai esattamente come noi li vorremmo. “Far fuori” significa incontrarli per ciò che sono”, comodi o scomodi, gratificanti o ruvidi. “Far fuori” è “il coraggio di cambiare ciò che va cambiato».

È la storia dell’oratorio. Don Bosco creò una novità, partendo dalla scuola, dando parole e numeri a ragazzi che ne erano privi e a cui nessun altro avrebbe pensato. L’oratorio, negli anni a venire, avrebbe dato musica, teatro e sport a chi altrimenti ne sarebbe stato privo:

«Sapeva intercettare i bisogni umani», e da qui parlare all’anima. «Il mondo bussa alla nostra porta», non lo sentiamo?

Nulla però accade da sé, nulla è automatico. Nelle tre giornate di H3O una delle parole-chiave è stata “progetto”. L’oratorio ha bisogno di

«un progetto legato al territorio in cui viviamo, il territorio geografico e soprattutto umano, territorio sempre diverso in Italia. Solo così l’immutabile Vangelo potrà essere declinato in tanti modi diversi».

Da qui la necessità di dare spessore al profilo dell’educatore, colui al quale per primo è affidato il progetto, mai cavaliere solitario perché il progetto appartiene alla comunità, di cui l’educatore è interprete.

Il mosaico manca ancora di una tessera, il ruolo “politico” dell’oratorio. Falabretti guarda negli occhi i giovani uno per uno:

«Quando la città non ha più tempo né voglia di prendersi cura dei più piccoli, ci siete voi, con un servizio fatto di legami, custodia e servizio, che non ha prezzo».

E questa è politica, in senso lato ma lo è perché interessa la polis.

«Voi non animate solo i ragazzi. Voi animate una comunità intera».

anche nella più remota delle periferie, l’oratorio può essere il centro.

Don Bosco San Salvario: …e da Settembre a Giugno cosa si fa in oratorio?

L’Oratorio è casa che accoglie, Chiesa che evangelizza, cortile per incontrarsi fra amici, scuola che avvia alla vita.

Riprendono le attività dell’Oratorio di Don Bosco San Salvario, in particolare al San Luigi in via Ormea n°4 e al Santi Pietro e Paolo in via Giacosa n°8.

Appuntamenti:

Per maggiori informazioni:

  • Cellulare 338.725.71.05
  • Email oratorio@sanluigitorino.org

Salesiani Cuneo: le Settembriadi – il “recupero” di Estate Ragazzi

Prima che riprenda la scuola, i Salesiani di Cuneo riaprono i battenti con un “recupero” di Estate Ragazzi grazie alle “Settembriadi“,  un modo per ritrovare i tanti amici con cui si è condiviso giugno e luglio e cominciare con il sorriso l’anno scolastico imminente.

Da lunedì 2 a venerdì 6 settembre 2019 l’appuntamento è previsto presso l’oratorio dei Salesiani di Cuneo con il seguente orario: inizio attività ore 9, pausa pranzo alle 12,15, ripresa attività alle 14,30 e chiusura alle 17,30. L’oratorio in ogni caso sarà aperto dalle 7,30 del mattino fino alle 19, per chi ne avesse necessità.

Il programma prevede giochi, laboratori, compiti, tornei, gare sportive, la visione di un film a tematica sportiva (quest’anno sarà “Herbie – il super maggiolino!”).

. Mercoledì 4 settembre, passeggiata con partenza dai Sale e ritorno nel pomeriggio (pranzo al sacco per tutti!)

. Venerdì 6 settembre si chiude il periodo di Estate Ragazzi con la gita alle Cupole.

Per chi non si fosse ancora iscritto, vi è ancora la possibilità di farlo lunedì mattina (non oltre le 9,30).

Alice a Sanca, paese di Meraviglie

Il racconto dello spettacolo teatrale “Alice a Sanca, paese di Meraviglie”, tenutosi presso l’oratorio San Cassiano, nelle parole dell’animatrice Livia Popa a cui va il ringraziamento della redazione.

Venerdì 26 luglio i ragazzi dell’”Estate all’Oratorio” di S. Cassiano in Riva, hanno offerto alle loro famiglie e agli amici un simpatico spettacolo di mezza estate che riproponeva le tematiche educative messe in atto durante questo periodo.

Alice e un ragazzo che rappresenta gli animatori del centro estivo, si sono persi in un paese strano, fatto di giochi di ogni genere, con tanti personaggi della saga di Lewis Carrol. Come uscirne? Naturalmente attraverso giochi ai quali ci si deve adattare e vincere…Ma il cammino è molto arduo, perché non è facile vincere il Re degli Scacchi o la Regina di Cuori. .. I nostri eroi ci riusciranno, con impegno e fatica, perché alla fine è comunque bello sapersi mettere in gioco e superare gli ostacoli che sovente la vita mette davanti!

Si è ripercorsa quindi l’avventura di una bella e simpatica estate che l’oratorio sta ancora vivendo e che durerà fino all’inizio dell’anno scolastico. La storia, più che raccontata e recitata, è stata cantata e soprattutto danzata con le coreografie dei nostri ragazzi e bambini, preparate dagli stessi giovanissimi animatori che si sono distinti per impegno e professionalità non comuni.

Il “Piccolo Coro “ dell’oratorio è stato diretto da Maria Scotellaro, la parte recitata da Chiara Ogliaro e Livia Popa, mentre le splendide coreografie sono di Alessio Iervasi, Annachiara Franco e Linda Guiati. Alla consolle, luci, musiche e parte tecnica Roberto Ragazzo con una folta schiera di super-giovanissimi aiutanti. Alla regia Simone Trada e Chiara Ogliaro. La parte fotografica e video, preparata da Livia Popa, ha ripercorso gli episodi più belli di un’estate, vero “Paese delle Meraviglie”, che ha messo tutti quanti in gioco, a partire dall’ esperienza del soggiorno alpino a Doues (AO), ai giochi d’acqua di Cigliano e Lessona, alle corse nei parchi , alla fantastica “apericena” con i genitori il giovedì 11 luglio.

E non è finita: questa prima parte si chiude venerdì 2 agosto e si riprenderà dal 19 agosto fino al 6 settembre, con la fantastica avventura delle “Olimpiadi ‘19” . Un’occasione da non perdere per tutti i ragazzi e bambini che amano lo sport che unisce.

Lo spettacolo di Sanca è terminato con il coro di ragazzi e genitori che hanno cantato insieme il tormentone di questa estate, composto ben 51 anni fa da un ragazzo che frequentava l’oratorio salesiano di v. Gluck a Milano.

E il cielo di Sanca si è colorato di Azzurro!

Oratorio Salesiani Vigliano Biellese: soggiorno a Gressoney st. Jean

Domenica scorsa, 14 luglio 2019, si è concluso il soggiorno del centro estivo dell’Oratorio salesiano di Vigliano, quest’anno presso la Colonia Don Bosco a Gressoney st. Jean.
Un’esperienza estiva di una settimana in montagna organizzata ormai da più di 18 anni, variando di anno in anno la casa vacanze.


I bambini e i ragazzi dalla 3° elementare alla 3° media che hanno partecipato a tale iniziativa sono stati quasi 60, seguiti da un’equipe di 10 animatori e 5 volontari che si sono occupati della cucina.

Durante il soggiorno, i ragazzi hanno potuto svolgere differenti attività: momenti di gioco di strategia nel bosco, momenti di formazione e riflessione sul film “Divergent“, la passeggiata di 3 ore, la visita didattica al Castel Savoia e, di sera, i tradizionali giochi notturni.

Novità per quest’anno – molto apprezzata – è stata la possibilità di scegliere tra alcune attività presenti sul territorio: i ragazzi hanno potuto infatti passare un’intera giornata al parco avventura di Fontainemore e a svolgere l’attività del PaintBall di MonterosaExperience.

Sulle magliette degli animatori e dei bambini preparate ad hoc per la settimana passata a Gressoney, è stata riportata la scritta “La montagna ci offre la cornice, tocca a noi scrivere la storia che va con essa”.

A conclusione del soggiorno, i Salesiani di Vigliano Biellese ringraziano animatori, volontari, genitori e ragazzi per la buona riuscita dell’esperienza estiva vissuta, la quale ha permesso di “scrivere un bella storia” nei cuori dei bambini e dei ragazzi, così come avrebbe voluto Don Bosco.

Salesiani Novara: Festa delle Famiglie!

Giovedì 11 luglio 2019, presso l’Istituto San Lorenzo dei Salesiani di Novara, si è tenuta la “Festa delle Famiglie” del Centro Estivoestatesalesiani“. Come ogni anno, l’appuntamento ha coinvolto numerose persone – quest’anno oltre 400 – che si sono riunite nel cortile dell’Istituto per vivere un momento di allegra convivialità.

Di seguito, un animatore presente alla festa, descrive più dettagliatamente l’esperienza vissuta:

«Famiglie in Festa! Festa delle Famiglie! Giovedì 11 luglio, ore 20.00. Non puoi mancare! »
Questa è stata la frase che diversi animatori la scorsa settimana hanno declamato, anzi spesso “urlato a squarcia gola”, per convincere i genitori che venivano a prendere i propri figli al termine di una giornata di centro estivo.
Nonostante sia il mio quarto anno da animatore, questa è stata la prima Festa delle Famiglie a cui ho partecipato: le mie aspettative erano alte, ma non credevo che avrei mai potuto giustificare un tale entusiasmo. Ora posso dire di comprendere la felicità con cui si aspettava questo appuntamento. Più di 400 persone e circa 50 animatori hanno contribuito a creare un unico clima di condivisione, amicizia, divertimento, per testimoniare ai genitori, nonni, zii e nipoti quanto quotidianamente si vive al centro estivo. A tutto ciò hanno contribuito anche alcuni fattori: in primis, le crepes alla nutella preparate da alcune animatrici più o meno giovani; lo spettacolo dei ragazzi dei laboratori di danza e teatro; il gonfiabile, vera attrazione per grandi e piccini (si vocifera che anche il direttore don Giorgio non abbia rifiutato un giro…). E come si fa a non ricordare la stupefacente esibizione di Marco Migliavacca, ex-alunno del nostro liceo, oggi giocoliere del Cirque du Soleil, il quale ha regalato al nostro oratorio uno spettacolo incredibile, insieme alla testimonianza che seguire i propri sogni porta veramente lontano, oltre a tutte le nostre aspettative.

Rivivi l’evento:

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Un dono della Chiesa a tutta la società. Oratori estivi futuro in gioco

L’oratorio è aperto tutto l’anno. Ma è d’estate che meglio spalanca le sue porte e spiega le sue ali.

Si riporta l’interessante articolo pubblicato su Avvenire martedì 11 giugno 2019, a cura di Umberto Folena.

L’oratorio è aperto tutto l’anno. Ma è d’estate che meglio spalanca le sue porte e spiega le sue ali. L’oratorio è un luogo fisico. Sta fermo dove sta. Ma in realtà saltella per il quartiere e il paese, i suoi brusii scivolano di qua e di là e dicono una verità antica e oggi controcorrente: se gli altri consumano, noi produciamo.

Antico e nuovissimo, l’oratorio ha un immutato valore religioso: qui il Vangelo dell’amicizia, dell’accoglienza, della gioia, dell’ospitalità viene vissuto e sperimentato concretamente, prima ancora che proclamato. Ma ha sempre più un sorprendente valore sociale e civile. Il mondo occidentale, Italia compresa, tende a disintegrarsi in una massa disordinata di individui che nulla sembrano avere in comune – non valori e speranze condivisi, non uno stesso futuro da perseguire insieme – tranne l’impulso a consumare. Consumare merci, materiali e immateriali.

Anche la paura, la rabbia, il risentimento infatti diventano “merci” estremamente redditizie quando c’è da mietere il consenso e raccattare voti. Tutto è scambio commerciale e nulla ti do se non in cambio di qualcos’altro. Una società del genere procede per esclusioni e chiusure ed è destinata a evaporare: l’organismo si dissolve nei suoi singoli atomi. Destino scritto? No. Primo, perché non è questa la verità scritta nel “dna dell’anima“. Secondo, perché c’è chi resiste e si ostina a fare esattamente il contrario. Come l’oratorio. Non esclude ma include. Non consuma ma produce. Non disintegra i legami ma costruisce e rinsalda relazioni. Lo fa con la sintassi antica del gioco, del dialogo, dell’accoglienza. Dell’aiuto a chi ha bisogno. Pensando anche e soprattutto agli altri, perché gli altri sono la via obbligata della nostra felicità.

Se nella società di consumatori tutti sono in competizione contro tutti, nella società alternativa, di cui l’oratorio è sentinella e avanguardia, si collabora e i talenti individuali sono messi al servizio del gruppo, della squadra, della compagnia, della comunità. L’oratorio è la scuola dove questo linguaggio, un tempo appannaggio innanzitutto della famiglia, continua a essere appreso e praticato. L’oratorio è scuola sempre.

Lo è quanto organizza dibattiti alti e riflessioni profonde, con l’aiuto di persone sapienti ed esperte: maestri. Ma lo è anche nelle attività ordinarie sulla cui natura tendiamo a sorvolare. Il gioco, ad esempio, è la scuola dove si apprende la necessità di regole condivise, di un bersaglio a cui mirare insieme, un progetto da perseguire, strategie e tattiche da elaborare. Collaborare, organizzarsi, diventare comunità in cui nessuno resta indietro perché tutti, a cominciare da chi corre più forte, sa voltarsi indietro e aspettare, aiutare, sorreggere, incitare.

Nessuno è consumatore frustrato, perché non in grado di reggere la corsa forsennata alle merci modaiole e agli istinti da assecondare, sempre contro qualcuno o qualcosa. Ma ciascuno sa che si vince o si perde insieme. Anche questo gioco ha bisogno di maestri, ossia educatori appassionati e capaci. Proprio quello che troppo spesso manca un po’ ovunque: in famiglia, a scuola, al lavoro.

Così pure ogni altra attività, dallo spettacolo teatrale al concerto alla raccolta di aiuti per il missionario amico, educa alla collaborazione. L’oratorio è aperto tutto l’anno ma in estate spalanca le sue porte, gioca le sue carte migliori e mette in campo le sue forze speciali. È un bene prezioso che la Chiesa mette a disposizione dell’intera società, per la quale diventa inestimabile. Cosa serissima, all’oratorio bisognerebbe guardare con sempre maggior rispetto e ammirazione. Da parte di quelli che perseguono la disgregazione e la chiusura, con preoccupazione.

Salesiani Cuneo: una serata con Fabio Geda

Martedì 28 maggio, alle 21.00, presso la Sala della Comunità dei Salesiani di Cuneo si terrà una serata con lo scrittore e saggista Fabio Geda.

Il noto autore presenterà il suo ultimo libro “Il demonio ha paura della gente allegra. Di don Bosco, di me e dell’educare” (Editore Solferino). Ripercorrere le pagine del libro sarà un’occasione per riflettere insieme sugli argomenti che ne hanno ispirato la stesura: l’educazione, il valore della comunità, il significato sociale e politico dell’accoglienza in tempi critici come quelli che stiamo vivendo.

L’incontro, promosso in collaborazione con il settimanale La Guida e la libreria Stella Maris, è presentato nell’ambito del progetto Costruiamo la Comunità (dai social network alla comunità umana) promosso in 70 sale della comunità dall’Associazione Cattolica Esercenti Cinema (ACEC).

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Istituto Agnelli: Mons. Cesare Nosiglia alla veglia di preghiera per il mondo del lavoro

Martedì 30 aprile presso l’Istituto Salesiano dell’Agnelli, si è tenuta una veglia di preghiera per il mondo del lavoro, presieduta dal vescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, all’interno del “Festival del Lavoro” promosso dall’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Arcidiocesi di Torino.

Un importante  momento di riflessione con cui Mons. Cesare Nosiglia ha proposto a coloro che sono chiamati ad esercitare ruoli di responsabilità nel tessuto sociale ed economico di operare insieme su alcune piste di lavoro, le quali sono state elencate e approfondite durante la veglia.

Un’iniziativa promossa da The Color Run e riservata alle Case salesiane del Piemonte

Si segnala la convenzione tra The Color Run e le Case salesiane dell’Ispettoria per l’evento che si svolgerà a Torino il 18 maggio 2019. La partenza è prevista da Piazza d’Armi alle ore 16.00. Il villaggio aprirà dalle ore 11.00 alle ore 21.00.

I giovani avranno a disposizione un codice da inserire al temine della registrazione sul sito ufficiale dell’evento The Color Run, che sconterà la quota di iscrizione. I codici saranno due (uno per categoria):

• COLORRUNORATORIOADULTO (per la categoria individuale +14 anni);

• COLORRUNORATORIORAGAZZO (per la categoria ragazzi 8-13 anni).

La procedura per applicare la convenzione sarà la seguente:

• Pagina di Iscrizione – clicca qui per visualizzare; compilare il form e procedere fino alla pagina riepilogativa del carrello (fase ultima prima dell’acquisto);

• Inserire, nell’apposito box “Inserisci il tuo buono”, il codice sopra indicato e cliccare su applicare per ottenere lo sconto.