Festa di Maria Ausiliatrice 2026: Valdocco abbraccia la sua gente

Il cuore della casa di Don Bosco ha battuto ancora una volta all’unisono con quello di migliaia di persone. La Festa di Maria Ausiliatrice, appuntamento centrale per la Famiglia Salesiana e per la città di Torino, ha trasformato nella giornata del 24 maggio 2026 le vie del quartiere in un grande pellegrinaggio di fede, gratitudine e affidamento.

Fin dalle prime ore della giornata, la Basilica si è riempita di volti, passi, preghiere. Famiglie, giovani, anziani, gruppi provenienti da tutta Italia e dall’estero: una moltitudine che, come ogni anno, si ritrova attorno a Maria per dire grazie, chiedere forza, rinnovare una promessa.

Il momento centrale della mattinata è stata la Solenne Messa delle ore 11.00, presieduta da S. Em. Card. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, accompagnata dalla Corale della Basilica.

Alle 18.30, la Basilica ha accolto invece la Messa dei giovani del Movimento Giovanile Salesiano, presieduta dal Rettor Maggiore don Fabio Attard e animata dal coro dell’Oratorio di Vigliano Biellese. Un momento vibrante, carico dell’entusiasmo tipico dei giovani che seguono Don Bosco: canti, preghiera, testimonianze e un clima di gioia contagiosa che ha preparato il cuore alla grande processione serale.

La Processione dell’Ausiliatrice: un popolo in cammino

Il momento più atteso è stato, come sempre, la grande processione con il Carro dell’Ausiliatrice. Accolto da una folla immensa e con la presenza del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e delle Autorità, il Carro ha attraversato le vie di Valdocco illuminando il quartiere con la sua presenza maestosa e familiare. Le strade illuminate, i canti, gli sguardi rivolti a Maria: tutto parlava di una devozione che attraversa le generazioni e continua a rinnovarsi.

A conclusione della serata, il cielo sopra Valdocco si è acceso con uno spettacolo di fuochi d’artificio che ha illuminato la Basilica e il quartiere.

Una festa che unisce e rinnova

Anche quest’anno, Valdocco ha mostrato il suo volto più autentico: un luogo dove la fede diventa incontro, dove la tradizione si intreccia con la vita quotidiana, dove ogni persona trova spazio per il proprio grazie.