Cammino Quaresimale 2021
Cammino Quaresimale 2021 in preparazione alla Santa Pasqua

Cammino Quaresimale 2021 in preparazione alla Santa Pasqua
In occasione della Festa di Don Bosco, il Rettor Maggiore Don Ángel Fernández Artime, ha scritto una lettera ai giovani del MGS:
Miei cari giovani, la gioia è un elemento centrale nella vita di un cristiano.
A ciascuno di voi, nei cinque continenti, giunga il mio affettuoso saluto: a voi giovani del “mondo salesiano” e a tutti i giovani che riceveranno questo messaggio attraverso di voi.
Nell’art. 17 delle Costituzioni dei Salesiani di Don Bosco, intitolato “Ottimismo e gioia”, leggiamo: «Poiché annuncia la Buona Novella, [il salesiano) è sempre lieto. Diffonde questa gioia e sa educare alla letizia della vita cristiana e al senso della festa». Sono sicuro che questa è una regola di vita per noi salesiani e per tutti i membri della nostra Famiglia salesiana: è qualcosa di bello, che appartiene alla nostra identità carismatica. E quanto vorrei che fosse così anche nella vostra vita, cari giovani!
Voglio parlarvi di questa gioia profonda, che nasce da Dio e dall’essere radicati in Lui. Infatti, la nostra vocazione cristiana ha anche la missione di portare gioia nel mondo: quella gioia profonda e autentica che dura nel tempo perché viene da Dio. Sono convinto che voi e molti altri giovani come voi desiderano (e a volte hanno bisogno) di sentire che il messaggio cristiano è un messaggio di gioia e di speranza.
Miei cari giovani, il nostro cuore è fatto per la gioia e per vivere con speranza. È un carattere con cui nasciamo, intimamente inciso nel profondo del cuore di ogni persona; si tratta di una gioia autentica, non passeggera, ma profonda e piena, che dà “sapore” all’esistenza. Voi giovani, che «siete l’adesso di Dio», come vi ha detto Papa Francesco‘, state vivendo una tappa della vostra esistenza che si distingue per la scoperta della vita, di voi stessi e delle vostre relazioni con gli altri. Voi guardate al futuro e avete dei sogni. Il vostro desiderio di felicità, amicizia e amore è forte. Vi piace condividere, avere ideali e disegnare progetti. Tutto questo fa parte della giovinezza. Non sto dicendo che tutti i giovani vivono in questo modo. Ci sono, purtroppo, giovani che sono molto lontani dal sognare una tale giovinezza, ma non devono né possono rinunciarvi. D’altra parte, la vita è spesso accompagnata dai doni che Dio nostro Padre continuamente ci offre in essa: la gioia di vivere, di essere sani, di godere della bellezza della natura. La gioia dell’amicizia e dell’amore autentico, del lavoro ben fatto, che produce stanchezza, ma che dà sempre anche tanta soddisfazione. La gioia di una bella atmosfera familiare – anche se non tutti voi sperimentate questo nella vostra vita; la gioia di sentirsi compresi e di servire gli altri.
È bello riconoscersi in questa realtà, cari giovani, e scoprire che tutto ciò non è frutto del caso, ma è voluto da Dio per ognuno di noi, per ognuno di voi, perché Dio è la fonte della vera gioia, questa gioia ha la sua origine in Lui. È bello scoprire nella vita che siamo accettati, accolti e amati da Dio. É bello che possiate sentire nel profondo del vostro cuore che siete personalmente amati da Dio. È commovente per un giovane poter dire a se stesso questa grande verità: «Dio mi ama, e mi ama incondizionatamente, in un modo unico e personale». E la grande prova di questo Amore è l’incontro con suo figlio Gesù Cristo: in Lui troviamo la gioia che cerchiamo. L’incontro autentico e vero con Gesù fa nascere sempre in tutti una grande gioia interiore.
Mentre scrivo questo, penso a voi, cari giovani di altre religioni che, forse, non riuscite a percepire nella vostra esperienza personale ciò di cui parlo in riferimento a Gesù, anche se capite le mie parole. Tuttavia, potete vivere questa esperienza personale e intima, qualunque sia la vostra religione: Dio vi ama, e vi ama profondamente, perché appartiene all’essenza di Dio amare immensamente tutto ciò che ha creato. E in tutto questo ci siete voi, ci sono io, c’è ognuno di noi, ognuno di voi, miei cari giovani.
Giovani amati da Dio, in qualunque parte del mondo, qualunque sia la vostra religione, aprite il cuore a Dio, scoprite che Dio è una presenza nella vostra vita, che è fedele e non vi abbandonerà mai. Possiamo sempre incontrarlo nella Sua Parola: «Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità; la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore» (Ger 15,16). Ascoltate la voce di Dio e la Sua Parola e avrete tante risposte a ciò che portate nel vostro cuore e nei vostri pensieri.
Come Don Bosco, Padre e Maestro della Gioventù del mondo, desidero rivolgervi l’invito, a suo nome, ad avere il coraggio di non allontanarvi mai da Dio, di scegliere Lui in ogni momento della vostra vita con generosità, senza accontentarvi di dare il minimo, ma impegnandovi a dare il meglio che ognuno ha nel cuore. La vostra vita, cari giovani, è preziosa, e qualunque sia la vocazione alla quale Dio vi chiama, è una vita che vale la pena vivere nel dono di sé, nel servizio e nell’amore per gli altri. Come dice Papa Francesco: «Cari giovani, voi non avete prezzo! Non siete pezzi da vendere all’asta! Per favore, non lasciatevi comprare, non lasciatevi sedurre, non lasciatevi schiavizzare dalle colonizzazioni ideologiche che ci mettono strane idee in testa e alla fine diventiamo schiavi, dipendenti, falliti nella vita. Voi non avete prezzo […]. Innamoratevi di questa libertà, che è quella che offre Gesù»2. Mi permetto anche farvi l’invito di avere il coraggio di vivere le Beatitudine che Gesù ci propone nel Vangelo. Sono una bellissima maniera di vivere il Vangelo con “volti’ e maniere diverse che conducono alla felicità in Cristo.
Imitando Don Bosco, voglio proporvi, come ho scritto nella Strenna di quest’anno, di essere entusiasti, di vivere la vita come una festa e la fede come felicità. Don Bosco l’ha proposto a se stesso e l’ha fatto diventare realtà con i suoi ragazzi a Valdocco. Oggi quel Valdocco della festa e della gioia può essere ciascuno dei luoghi e delle case salesiane o non salesiane dove vi trovate. Vi chiedo di diventare ed essere missionari della gioia, perché siete discepoli-missionari di Gesù.
Dite ai vostri amici e agli altri giovani che avete trovato questo tesoro prezioso, che è Gesù stesso. Contagiate gli altri con la gioia e con la speranza che nasce dalla fede. Siate missionari per altri giovani, come proponeva Don Bosco ai suoi ragazzi di Valdocco, portando a chi non sta bene, a chi soffre, ai più poveri, a chi “non ha opportunità”, la gioia che Gesù vuole offrire a tutti. Portate questa stessa gioia nelle vostre famiglie, nelle vostre scuole o università; parlatene nei vostri posti di lavoro e tra i vostri amici. Vedrete che, se quella gioia che avete nel cuore viene da Dio, diventerà veramente contagiosa, meravigliosamente contagiosa perché generatrice di vita.
Non vi sembra che, dopo quello che ho appena detto, sia facile capire quello che diceva Domenico Savio a Valdocco: «Noi facciamo consistere la santità nell’essere sempre allegri»?
Maria, Madre e Ausiliatrice, accompagni tutti noi in questo viaggio. Lei ha accolto il Signore dentro di sé e lo ha annunciato con un canto di lode e di gioia: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore» (Lc 1,46-47).
Qual è la gioia che risuona oggi nel vostro cuore, miei cari giovani? Che possiate essere felici qui e nell’eternità, come diceva Don Bosco! Vi benedico e vi saluto con vero e profondo affetto,
Don Ángel Fernández Artime
Il Rettor Maggiore augura un Santo Natale alla Famiglia Salesiana ed ai giovani di tutto il mondo con un video che è stato realizzato per l’occasione da ANS ed IME COMUNICAZIONE.
“Mi affascina la fede che si fa speranza”
Pubblichiamo un articolo uscito su Avvenire a firma di Marco Pappalardo sul cammino pastorale del MGS durante l’Avvento.
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“Abitare nel cuore del mondo”: è il titolo del cammino pastorale del Movimento giovanile salesiano italiano, una sfida, di questi tempi. «Ci sembra di non riuscire ad essere davvero lì dove siamo chiamati – dice la coordinatrice Elena Marcandella -, pare che il tempo ci sfugga e abbia un ritmo diverso. Eppure Dio arriva proprio al punto in cui ci troviamo, in quei posti e situazioni che ci sembrano in contrapposizione con la sua presenza». Durante l’Avvento ogni territorio dell’Italia salesiana ha fatto suo l’esempio di Gesù fatto uomo e ha scelto di rendersi prossimo ai giovani con ogni mezzo: online con incontri, formazione e percorsi di preghiera. «Dio si incarna nel nostro quotidiano – aggiunge Elena – e noi vogliamo aiutare a vivere questo percorso che porta al Natale con la consapevolezza che stiamo attendendo Qualcuno che non vede l’ora di nascere nel nostro cuore e che siamo responsabili di comunicare questa buona notizia».

“Vidi una donna di maestoso aspetto” – Novena all’Immacolata 2020
Si comunica che il secondo appuntamento del percorso “E se la fede avesse ragione?” di giovedì 12 novembre, ore 21.00, sarà trasmesso online presso i canali della Diocesi di Torino e della Pastorale Giovanile. Il tema sarà l’accidia; la catechesi sarà a cura di don Luca Ramello.
Pubblichiamo l’invito del MGS Italia Centrale a festeggiare l’anniversario della prima spedizione missionaria, partita da Genova l’11 novembre 1875, con la modalità online.
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Il prossimo mercoledì 11 novembre sarà vissuto l’Anniversario della Prima Spedizione Missionaria online così da permetterci di condividere questa giornata importante per la nostra famiglia.
L’invito è aperto a tutti: laici corresponsabili, giovani, comunità religiose.
Il Programma dettagliato lo trovate in ALLEGATO insieme alla Locandina. Vivremo la giornata in quattro MOMENTI che ci faranno fare un itinerario nella storia tra passato, presente e futuro, insieme a dei momenti di preghiera. Molto importante sarà il momento della condivisione del Sogno Missionario per l’MGSIC e della Buonanotte.


L’incontro online del Movimento Giovanile Salesiano d’Italia svoltosi sabato scorso. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito a cura di Giuseppe Oriani, Segreteria Nazionale MGS Italia.
Sabato 24 ottobre 2020 si è svolto l’incontro MGS Italia che ha preso il posto dell’Assemblea nazionale MGS, programmata per quel weekend a Mestre. I partecipanti erano collegati tutti online sulla piattaforma Meet ma – a differenza di quanto avvenuto per la consulta di maggio – i territori meno estesi hanno preferito trovarsi in presenza con i loro rappresentarsi e collegarsi con il resto d’Italia da un’unica sede. All’incontro hanno partecipato i membri della Consulta Nazionale MGS Italia e molti do coloro che avrebbero dovuto partecipare in presenza all’Assemblea di Mestre.
L’incontro era suddiviso in tre momenti, che rispecchiano le fasi del metodo del discernimento : riconoscere, interpretare, scegliere. Si è iniziato con una riflessione guidata da don Roberto sul vangelo dell’amico che bussa di notte alla porta per chiedere del pane per un forestiero (Lc 11, 5-13). Questo brano ci ha provocato sulla figura del forestiero che viene alla porta a bussare nel .della notte, che può essere visto come il mondo esterno ai nostri ambienti che viene a provocarci e a chiedere quando meno ce lo aspettiamo e, a volte, nei momenti più difficili.
Il momento centrale dell’incontro è stato quello dell’interpretare, dove ogni territorio italiano ha condiviso con gli altri una riflessione fatta in precedenza su cosa si coglie oggi andando per la città e guardandosi intorno e su quale sia il nostro campo e come dobbiamo lavorarci. È emerso che molti di noi si sono trovati spaesati, altri impauriti , altri ancora impotenti o stressati dalle molte regole da rispettare, ma tutti hanno mostrato la voglia di reagire e il bisogno di relazioni tra e con i giovani. Tra il pensare una cosa e il farla, si sa, il passo non è sempre facile, figuriamoci in tempi di pandemia! Ecco quindi che tutti si sono accorti che era necessario mettersi in gioco per andare avanti, rinunciando magari a quelle che erano fino a poco fa certezze granitiche. Altri invece hanno dovuto rinunciare a programmare tutto, a favore di una maggiore flessibilità nei modi e nei tempi degli incontri con i ragazzi e i giovani dei nostri territori.
Per la parte dello scegliere, ci siamo lasciati provocare dalla testimonianza di Renato, che è stato attivo nel MGS e che ha compiuto, negli ultimi anni, diverse scelte importanti nella sua vita che hanno coinvolto e influenzato non solo lui ma anche la sua famiglia. Dopo circa due ore di incontro siamo tornati ognuno alle proprie realtà felici di sapere che anche altre persone in tutta Italia condividono con noi le stesse paure e perplessità, ma anche e soprattutto la stessa voglia di reagire e di mettersi in gioco.
(di Giuseppe Oriani, Segreteria Nazionale MGS Italia)