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Salesiani Don Bosco San Salvario: Nuovo programma per l’attesa inverno Ragazzi

Da lunedì 23 dicembre fino a venerdì 3 gennaio, l’Oratorio Santi Pietro e Paolo San Luigi organizza un evento chiamato “Inverno Ragazzi” che coinvolgerà i ragazzi insieme alle loro famiglie.
Si riporta l’articolo pubblicato dai Salesiani di Don Bosco San Salvario in data 9 dicembre 2019 riguardante il programma.

Lunedì 23 Dicembre

Orario: 8.30 – 17.30
Programma: Giochi e PRANZO condiviso e preparato INSIEME ALLE FAMIGLIE per festeggiare tutti insieme il Natale… Siete tutti invitati!
Costo: 5 euro

Lunedì 30 Dicembre

Orario: 8.30 – 17.30
Programma: FILM AL CINEMA all’oratorio Michele Rua e pomeriggio di giochi insieme ad altro oratori!
Portare 2 biglietti del bus.
Costo: 5 euro

Martedì 31 Dicembre

Orario: 8.30 – 13.00
Programma: Mattinata a PATTINARE SUL GHIACCIO al palaghiaccio Massari! Portare 2 biglietti del bus
Costo: 8 euro

Giovedì 2 Gennaio

Orario: 8.30 – 17.30
Programma: Al mattino COMPITI e al pomeriggio GIOCHI e ATTIVITÀ
Costo: 5 euro

Venerdì 3 Gennaio

Orario: 8.30 – 17.30
Programma: Al mattino compiti e al pomeriggio… TOMBOLATA! Siete tutti invitati… ANCHE LE FAMIGLIE!
Costo: 5 euro

Per info e iscrizioni:

Oratorio San Luigi, via Ormea 4, Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle 16.30 alle 18.45, tel. 3387257105
mail: oratorio@sanluigitorino.org – sito www.donboscosansalvario.it

Oratorio Don Bosco Agnelli: La Festa dell’Immacolata

Grande partecipazione alla festa dedicata all’Immacolata Concezione di Maria all’Oratorio Don Bosco Agnelli di Torino, con il consueto “cerchio mariano”, la Santa Messa e la festa comunitaria. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera nel giorno della festa.

L’IMMACOLATA rappresenta per Don Bosco l’incarnazione dell’amore preventivo di Dio: previene da esperienze che mettono a rischio la vita, la felicità e la pienezza dei giovani, e spinge a cercare il bene, a crescere, a sviluppare tutte le loro potenzialità.

Chiediamo a Maria Immacolata la grazia di sentire l’amore preveniente di Dio che ci sceglie e ci invita a collaborare con Lui nell’opera della salvezza, e la grazia d’imparare a rispondere con la stessa fede che la portò ad incarnare il figlio di Dio e donarlo al mondo. Maria Immacolata ci insegni la pedagogia divina, quella che portò Don Bosco a scoprire e valorizzare il Sistema Preventivo.

(Don Pascual Chavez)

Salesiani Cuneo: Buon compleanno oratorio!

Domenica scorsa, nella Festa dedicata all’Immacolata Concezione di Maria, i Salesiani di Cuneo hanno festeggiato la nascita del loro oratorio. Come da tradizione, dopo la Santa Messa, i parrocchiani hanno preso parte al cerchio mariano nel cortile dell’oratorio. Si riporta l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

8 dicembre 1841-2019 – Buon compleanno oratorio!

L’8 dicembre del 1841, mentre si preparava a celebrare messa, don Bosco sorprese un ragazzo in sacrestia: anziché cacciarlo, lo invitò a presentarsi anche la domenica successiva, per giocare e fare un po’ di catechismo. Come inizio della loro amicizia, don Bosco chiese al ragazzo di pregare insieme un’Ave Maria. Grazie a quella Ave Maria, pregata il giorno della festa dell’Immacolata Concezione, è nato l’oratorio.

Anche i Sale Cuneo, oggi, a distanza di 178 anni, festeggiano! Come da tradizione, dopo la Santa Messa delle 10,30, i parrocchiani hanno preso parte al cerchio mariano nel cortile dell’oratorio, per ricordare quella prima Ave Maria e unirsi in preghiera a tutte le case salesiane del mondo. Per l’occasione, vi è stata l’opportunità di ascoltare la viva voce di don Pier, direttore della casa salesiana di Aleppo, in Siria, con cui tutto il Piemonte salesiano da quest’anno è gemellato, e di don Michele Ferrero, salesiano cuneese missionario in Cina: entrambi hanno salutato affettuosamente la comunità dei Sale e chiesto il sostegno, nella preghiera, per superare le difficoltà che quotidianamente incontrano nell’essere cristiani e salesiani #lìdovesono.

Nel pomeriggio, la festa è proseguita con i giochi per elementari e medie e, dopo una merenda offerta dalle instancabili mamme-volontarie, tutti i partecipanti hanno potuto godersi il film offerto dalla nostra Sala della Comunità, usufruire del biglietto.

Viva Maria, viva don Bosco, viva i Sale!

Matteo

Don Bosco Vercelli: Festa dell’Immacolata all’Oratorio – Sabato 7 dicembre 2019

L’Oratorio Salesiano Belvedere di Vercelli organizza per SABATO 7 DICEMBRE 2019 una festa in preparazione alla solennità dell’Immacolata. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

Festa! È l’Immacolata” è l’evento che l’Oratorio Salesiano Belvedere di Vercelli organizza per SABATO 7 DICEMBRE 2019 dalle ore 18.00 alle 22.30, in preparazione alla solennità dell’Immacolata.

Destinatari sono tutti i ragazzi dei gruppi formativi dell’Oratorio, dalle medie fino al triennio delle superiori.

Il programma è semplice, articolato intorno ad un momento di gioco e di lavoro, perché le attività di gioco proposte ai ragazzi (tenendo ovviamente conto delle diverse età) sono orientate alla decorazione dei locali dell’Oratorio, di modo che tutti ci si diverta facendo qualcosa di bello per gli altri

Dopo la cena insieme, offerta dalla Casa Salesiana, la serata proseguirà offrendo ai ragazzi varie opzioni, dalla possibilità di rilassarsi vedendo un film a vari tornei organizzati, con gli intramontabili calcio balilla e ping pong fino ai più dinamici Jenga e Shanghai giganti, passando per il Forza 4 gigante e tanti altri giochi da Ludoteca!

Il tutto si concluderà con la preghiera dell’Ave Maria e un pensiero di buonanotte perché, come diceva don Bosco, “ha fatto tutto Lei!” e ci lasceremo dandoci l’appuntamento alla Messa dell’indomani mattina, festa per tutta la comunità parrocchiale.

“C’è da non crederci” – Il grande musical ritorna all’Oratorio Salesiano Michele Rua

Grande successo al Teatro Monterosa per il musical “C’è da non crederci”, lo spettacolo messo in scena dall’Oratorio Salesiano Michele Rua in questi ultimi giorni di novembre. Si riporta di seguito l’articolo gentilmente fornito alla nostra Redazione da parte dell’Oratorio Michele Rua.

C’è da non crederci…davvero!

L’oratorio Salesiano Michele Rua nell’anno 2019 si è messo in gioco portando al teatro Monterosa “C’è da non crederci”, uno spettacolo che è partito tutto da un sogno che è diventato realtà.

Il musical è stato realizzato da oltre 80 giovani dell’oratorio coinvolgendo anche i ragazzini delle elementari e medie. È stato portato in teatro ben cinque volte in un anno: il 2-3 febbraio e il 23-24-25 novembre, aggiornando e adeguando il copione con dialoghi più moderni.

Questo spettacolo è stato realizzato per portare agli spettatori un frammento di storia della vita di Don Bosco. Lo scopo più importante però è stato quello di unire tutti i ragazzi dell’oratorio in un’attività in comune che può far del bene al prossimo. Questo musical, infatti, ha portato con sé un messaggio molto bello sia per i ragazzi che per gli adulti, ossia che esiste un modo sano e cristiano di condividere un’esperienza divertente e formativa coinvolgimento i ragazzi, come si faceva anche ai tempi di Don Bosco.

Tale Recital su Don Bosco ha origini lontane nel nostro oratorio: già a maggio del 1989, dopo solo un anno dal debutto nazionale dei giovani dell’oratorio di Udine, veniva messo in scena dai giovani del nostro oratorio di allora, in occasione della manifestazione “Insieme verso il futuro”, alla presenza del Rettor Maggiore Don Egidio Viganò che ringraziò il Signore per i settant’anni di Oratorio di Don Bosco nel quartiere Barriera di Milano. Molti dei ragazzi di allora, che animavano lo spettacolo, hanno potuto oggi rivivere lo stesso entusiasmo di quel tempo, tornando ad essere giovani “nel cuore” per qualche ora. Alcuni di loro, infatti, hanno così potuto vedere i propri figli interpretare quei personaggi che  a loro volta interpretarono 30 anni fa.

Don Bosco Agnelli: L’iniziativa dell’Oratorio salesiano per i bambini dell’Ospedale Regina Margherita – La Voce e il Tempo

I ragazzi della Società Sportiva dell’Oratorio Salesiano dell’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli lanciano un’iniziativa per Natale: «Dona un dono», un regalo per i bambini e i ragazzi che si trovano all’Ospedale Regina Margherita. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato da La Voce e il Tempo che uscirà questa domenica, 1 dicembre, a cura di Federico Biggio.

AL REGINA MARGHERITA – L’INIZIATIVA DELLA SOCIETÀ SPORTIVA DELL’ORATORIO SALESIANO

L’Agnelli diventa Babbo Natale per i bambini in ospedale

In occasione del Natale, i giovani atleti delle associazioni sportive dell’oratorio sono soliti fare dei regali ai propri allenatori, che durante tutto l’anno si prendono cura, spesso volontariamente, delle attività sportive e del loro cammino di crescita. «Da una decina d’anni, invece», racconta Antonio Liporace, responsabile della quindicenne Asd don Bosco Agnelli di Torino,

«abbiamo pensato di chiedere ai ragazzi di non portare più regali agli allenatori, ma di fare un dono – natalizio – ai bambini e ragazzi dell’ospedale Regina Margherita».

È così che è nato «Dona un dono», un’iniziativa ‘dal basso’, organizzata in modo indipendente da ogni squadra sportiva, e finalizzata a raccogliere giocattoli, giochi di società, materiale di bricolage, cancelleria e articoli di vestiario, esclusivamente nuovi; un’iniziativa che punta a sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della solidarietà verso i propri coetanei (ma non solo, l’invito è rivolto a tutte le famiglie e persone che frequentano l’oratorio don Bosco Agnelli, come il gruppo «Padri di famiglia» che ogni anno offre un contributo economico). Quest’anno la raccolta solidale è in corso e la consegna dei regali, da parte di una delegazione di allenatori vestiti da Babbo Natale, avverrà giovedì 19 dicembre. L’invito ai ‘donatori’ è sempre quello di portare regali utili e diversificati per fasce d’età, come pennarelli e risme di carta, con i quali i bambini possono disegnare, cercando di andare in contro alle esigenze specifiche espresse da chi, all’interno dell’ospedale, si occupa di questo servizio.

«La risposta dei giovani è stata finora entusiasta», racconta ancora Liporace, «ogni anno, e sempre in anticipo, si inizia a pensare, insieme ai genitori quale regalo fare: è un gesto di gioia e di bontà verso un coetaneo che è meno fortunato, e che non può che contribuire allo spirito dell’oratorio salesiano che frequentiamo».

È possibile partecipare alla raccolta doni portando il proprio regalo in oratorio, da lunedì a venerdì, entro il 18 dicembre, dalle 15 alle 19.

Per informazioni: cell. 320.8612130, pagina Facebook: «Oratorio Agnelli».

Federico BIGGIO

Don Bosco San Salvario: Come festeggiamo insieme il compleanno dell’Oratorio?

L’Oratorio Salesiano Don Bosco San Salvario festeggia l’anniversario della propria fondazione nel giorno della Solennità dell’Immacolata, l’8 dicembre. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera con il programma dedicato ai festeggiamenti.

L’8 dicembre è una data importante per il nostro Oratorio! Nel giorno dell’Immacolata si festeggia la fondazione del nostro Oratorio e ci saranno due momenti importanti che ci aiuteranno a viverlo:

  • sabato 7 dicembre: Serata in Famiglia. Organizzata dai gruppi dell’oratorio
  • domenica 8 dicembre: Santa Messa e al termine “cerchio mariano”

E tu verrai al compleanno?

Salesiani San Benigno: Il comico Edoardo Mecca all’Oratorio “Sanbe Generation”

Una sera alternativa e divertente per i ragazzi dell’Oratorio salesiano di San Benigno CanaveseSanbe Generation“. Lunedì 18 novembre alle 20.30 è “sbarcato” infatti a San Benigno l’attore comico del web Edoardo Mecca.

Originario di Venaria Reale, Edoardo è ormai un personaggio affermato sul web, capace di affascinare i giovani. Laureato al DAMS di Torino in “Storia del teatro e teoria ed arte dell’attore teatrale”, lavora da diversi anni sulla comunicazione online, i suoi canali sono seguiti complessivamente da 800 mila followers, molti suoi video hanno superato ormai milioni di visualizzazioni ed ha partecipato a diverse trasmissioni televisive nazionali.

Nel 2017 Edoardo Mecca debutta con lo spettacolo teatrale “Avrei soltanto voluto” incentrato sulla tematica del bullismo e del cyberbullismo in scuole e teatri italiani.

Una serata con un mix di divertimento, serietà ed emozioni uniche portate nella chiesetta dell’Oratorio di Sanbe dal carisma di questo ragazzo umile quanto professionale che ha saputo trattare temi attuali e delicati riguardanti i social e le sue insidie, ma mettendo anche a disposizione dei ragazzi le sue doti comiche e teatrali con una performance alternativa, quando recitata, della canzone-simbolo di Sanbe “Un sogno vivrò” e svariate imitazioni da Tiziano Ferro a Massimiliano Allegri, da Marco Mengoni a Christian De Sica, passando attraverso tutti i dialetti italiani.

Una serata ricca di risate e dall’atmosfera familiare, con l’augurio di rincontrare in futuro il giovane comico sul palco di Sanbe Generation.

Oratorio Michele Rua: “C’è da non crederci”

L’Oratorio Salesiano Michele Rua, per il 23-24-25 novembre prossimi, invita a partecipare all’iniziativa del Musical dedicato alla vita di Don Bosco. “C’è da non crederci… is back!

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

23 e 24 novembre (e 25 novembre per le scuole)….. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ci hanno aiutato, gli ottanta giovani (anagrafici e nel cuore) tornano a calcare le scene del musical che racconta in modo speciale la storia di don Bosco… storia fatta di passione, fede, intraprendenza, coraggio, giovani e ragazzi…. una storia concreta e ancora nuova nonostante siano passati quasi centocinquant’anni…

Vi aspettiamo!!!

Torino… 1800… migliaia di ragazzi in cerca di lavoro, soli, abbandonati (GUARDA CHE BUIO), sfruttati, preda di delinquenza. Don Bosco vede OCCHI TRISTI dietro quei volti che visita in carcere (C’È UN PRETE) e vuole scommettere su di loro (SE TROVASSERO).

…Li aveva già visti in sogno a 9 anni (LUPI) quando intravede la sua missione: da lupi trasformarli in agnelli “con la mansuetudine e la bontà” (GIOCOLIERE DI DIO).

L’8 dicembre 1841, novello sacerdote, incontra BARTOLOMEO Garelli, nella sacrestia di San Francesco d’Assisi e, da un’Ave Maria recitata insieme, inizia la sua opera a favore dei giovani.

Nel giro di pochi mesi (C’È DA NON CREDERCI) i ragazzi diventano migliaia e le difficoltà per accoglierli aumentano (PRATO DI DOLORE).
Ma la Provvidenza, tramite un semplice commerciante di soda, PANCRAZIO Soave, non lo abbandona e casa Pinardi è per loro.

Estate 1846: don Bosco è sfinito, “ogni suo respiro è per i giovani”, e si ammala gravemente. I suoi ragazzi levano al cielo preghiere e si turnano per vegliarlo (SIGNORE NON FATELO MORIRE).

Il Signore li ascolta, Don Bosco guarisce e si consacra al bene dei giovani. Più volte si “intrufola” tra quelli che giocano a soldi, glieli prende e scappa verso Valdocco (PRETE LADRO)… li fa sentire amati e molti di loro lo seguono.

Anche Mamma Margherita, la sua mamma, non gli nega il suo aiuto e si dedica a quei “ragazzi scalmanati” che giocano alla guerra (CHILDREN’S MARCH) e che, tra una corsa e l’altra, le devastano l’orto. È stanca, ma per amore di suo figlio e di Gesù gli rimane accanto (NON ANDARE).

Non tutti sono dalla parte di Don Bosco, alcuni lo trovano un prete scomodo e rivoluzionario. Subisce diversi attentati, ma ha un difensore: un cane che don Bosco chiamerà GRIGIO.

L’opera si ingrandisce… da solo non ce la fa: nel dicembre 1859 chiede ai ragazzi più grandi di stare con lui: “Ci chiameremo Salesiani, in onore di San Francesco di Sales”. Tutti accettano (FRATE O NON FRATE): è l’inizio di una storia che abbraccerà tutto il mondo.

Anche quando a Torino scoppia il colera, i Salesiani non si tirano indietro (NEL BORGO DORA C’È LA MORTE): nessuno dei suoi ragazzi muore soccorrendo e aiutando i malati.

La famiglia Salesiana si ingrandisce sempre di più: oltre ai ragazzi Don Bosco pensa anche alle ragazze, dopo aver conosciuto DOMENICA Mazzarello a Mornese.

Torino… Italia… Mondo.
Novembre 1875 parte la prima spedizione missionaria: destinazione Patagonia, Argentina del Sud (È AMORE).

31 GENNAIO 1888
Don Bosco è “un vestito ormai logoro” e saluta i suoi ragazzi promettendo di aspettarli in Paradiso.

Lo piangono i suoi salesiani, i suoi giovani e tutta la città di Torino.
Il suo cuore però batte ancora in 134 nazioni,
e 30 famiglie religiose… migliaia di amici di Don Bosco hanno capito la sua santità: LA GIOIA NEL QUOTIDIANO.

“Basta che siate giovani perché io vi ami”… mettersi in gioco, amare i più piccoli e indifesi, trasmettere l’Amore di Dio perché si possano aprire GIOVANI ORIZZONTI.

Don Bosco San Salvario: Grande partecipazione alla Castagnata 2019

Un clima di festa autunnale si è respirato alla “Castagnata” organizzata per il 30 ottobre scorso dall’Oratorio dei Salesiani di Don Bosco San Salvario. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera, a cura di Giulia Venco.

Grande partecipazione alla Castagnata 2019

Mercoledì 30 ottobre all’oratorio in via Giacosa più di 70 bambini e ragazzi si sono trovati per la Castagnata 2019! Tutti sono stati coinvolti in giochi e attività a premi prima di gustare insieme le attese caldarroste.