Labs To Learn: partenza Metodo di Studio anno scolastico 2022/2023

A partire dal mese di novembre 2022 è ripartita l’azione Metodo di Studio di Labs to Learn. che come nelle due precedenti annualità coinvolge 9 classi di prima media degli Istituti scolastici partner del progetto.

Si tratta di un percorso condotto da psicologhe esperte rivolto alla classe nel suo insieme: agli alunni, attraverso un laboratorio in orario scolastico, e agli insegnanti, coinvolti nel percorso di supervisione.

Il laboratorio in classe ha come obiettivo quello di sviluppare la competenza di “imparare ad imparare”, affinché ogni ragazzo possa trovare il proprio metodo, diventando autonomo nello studio e protagonista del proprio percorso di apprendimento, valorizzando le proprie abilità cognitive, affettivo-motivazionali e comportamentali.

La supervisione costituisce invece un raccordo tra ciò che viene fatto in classe nelle ore laboratoriali e il corpo insegnanti, non sempre presente agli incontri. E’ un momento di confronto su strategie e strumenti efficaci, di scambio di idee in merito a situazioni specifiche che destano preoccupazione e condivisione sulla visione che ciascun docente ha sulla classe, nell’ottica di trovare una modalità comune efficace.

L’attività di metodo è suddivisa quest’anno in quattro macroaree:

  1. Organizzazione del tempo e del materiale (planning, stili di apprendimento,) 3 incontri
  2. Emozione e problem solving, 2 incontri
  3. Dal testo alla mappa, 3 incontri
  4. Schemi procedurali, 2 incontri

Alla fine di ogni macroarea è prevista la supervisione con il consiglio di classe.

Nel complesso sono oltre 130 le studentesse e gli studenti coinvolti con i laboratori di metodo di studio in classe e oltre 50 i docenti che stanno partecipando alle attività di supervisione, in media 6 docenti per ciascun consiglio di classe.

Fra le novità introdotte nel corso dell’anno scolastico 2022/2023 vi è l’apertura di un canale Podcast, rivolto a docenti, educatori ed operatori sociali che è stato inaugurato proprio con una serie di puntate dedicate proprio al metodo di studio.

A completare l’azione di  metodo di studio da gennaio ad aprile 2023 è prevista la proposta di tre percorsi formativi a scelta dei docenti, che si propongono di approfondire alcuni temi centrali legati all’apprendimento, alla personalizzazione educativa e alle metodologie didattiche innovative, offrendo al docente alcuni concetti-guida e strumenti operativi.

La proposta formativa è rivolta agli insegnanti degli istituti comprensivi partner del progetto, ma anche ad operatori, educatori e a chiunque fosse interessato a partecipare. 

I percorsi formativi a iscrizione, si svolgeranno in modalità mista (2 webinar + 1 incontro seminariale in presenza) e approfondiranno ciascuno un tema: 

  • Il ruolo delle emozioni nei processi di apprendimento
  • Innovazione didattica: pensiero computazionale, problem posing e problem solving
  • In ascolto delle nuove generazioni: comprendere le ragioni del malessere dei ragazzi e immaginare insieme scenari di intervento 

Alessandria: inizio del Maker Lab pomeridiano

Si pubblica di seguito un resoconto del primo incontro del Maker Lab pomeridiano in corso ad Alessandria.

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Nella giornata di mercoledì 21 dicembre 2022, con la partecipazione degli alunni della classe 1E dell’“Istituto Straneo”, partner del progetto Labs To Learn, si è svolto presso il nostro oratorio il Maker lab nella versione pomeridiana.

Si tratta di un laboratorio di sperimentazione di didattica innovativa con l’utilizzo dei nuovi programmi: Scratch (software di programmazione), Canva (software per la redazione di copertine e brochure per eventi), ThinkerCad (piano di lavoro per la progettazione di oggetti che vengono poi stampati in 3D).

Per favorire un miglior clima e una maggiore collaborazione, i ragazzi sono stati divisi in gruppi in base alle loro preferenze. Ogni volta si turneranno provando tutti i programmi.

Il fine del nostro laboratorio è la costruzione di un gioco da tavolo, il relativo regolamento e la sua pubblicità.

Cagliero 11 – “Per gli educatori” – Gennaio 2023

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°169 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Gennaio 2023.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo perché gli educatori siano testimoni credibili, insegnando la fraternità anziché la competizione e aiutando in particolare i giovani più vulnerabili.

Per l’educazione dei giovani sloveni nello stile di Don Bosco.

 

Cari amici,

Non c’è dono più grande che quello di sentirci chiamati da Gesù a partecipare, insieme a molti, alla sua sempre affascinante missione di rendere presente il suo amore per le persone che ogni giorno incontriamo sulla nostra strada.

Trovarci di fronte a questo dono ci permette di riconoscere la gratuità di dell’amore del Signore per ogni sua creatura e, allo stesso tempo ci impegna, come educatrici ed educatori, a vivere ogni giorno da persone innamorate della vita, impegnate a rendere visibile quell’amore che accende i cuori, spinge a celebrare la gioia dell’incontro con l’altro, accresce la speranza, apre gli occhi alla scoperta di quella bellezza e semplicità che riempie l’esistenza di senso e meraviglia.

Vi auguro che questa certezza ci spinga sempre a metterci in cammino!

Suor Ruth del Pilar Mora Consigliera Generale delle missioni delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Labs To Learn: prima giornata Maker Lab al San Luigi

Si pubblica di seguito un resoconto del primo incontro del Maker Lab, inserito all’interno del progetto Labs To Learn, dell’Oratorio San Luigi di San Salvario.

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Giovedì 15 dicembre 2022 è iniziato il progetto “Labs to Learn” all’Oratorio San Luigi in collaborazione con l’istituto comprensivo Peyron. Grazie alla collaborazione dei docenti, sono stati individuati ben 7 ragazzi, già entusiasti di vivere questa nuova avventura. 

Il primo incontro è stato vissuto all’insegna dell’accoglienza e della condivisione, due parole abituali nell’ambito dell’educazione ma forse un po’ lontane dalla consueta esperienza di scuola e di apprendimento. Dopo aver risposto ad alcune domande in merito al progetto, sono state fatte alcune attività con l’obiettivo di condividere un po’ di aspetti dell’ esperienza di vita e scolastica dei ragazzi, con l’ausilio di strumenti digitali. 

Il Maker Lab di San Luigi, infatti, è stato progettato per attività informatiche e perchè non iniziare sin da subito con l’utilizzo di piattaforme come Mentimeter e Kahoot, per mettere a proprio agio i ragazzi e favorirne la partecipazione. 

Il tema di quest’anno è “Le case sabaude come patrimonio dell’Unesco” in occasione del venticinquesimo anniversario. La modalità scelta dall’educatore Daniele e Kevin il formatore del CNOS-FAP Valdocco è quella della narrazione a fumetti.

In altre parole si cercherà di raccontare la storia e la bellezza del Castello del Valentino con una componente grafica in grado di appassionare i ragazzi. Ed è proprio questo uno degli obiettivi del Maker Lab, far appassionare i ragazzi in modo che riescano a emergere tutti i loro talenti nascosti. 

Nel primo incontro è stata fatta un’introduzione storica ai fumetti. Nello stupore generale si è compreso come, in origine, oltre ad essere un passatempo per bambini, erano anche un mezzo di propaganda politica. Successivamente si è passati alla parte pratica:  i ragazzi hanno provato a rendere fumetto la propria immagine grazie ad alcuni siti specializzati.

Sono stati momenti molto esilaranti perchè, una volta creata la loro foto modificata, i ragazzi l’hanno voluta condividere con gli altri. Dopo questo abbiamo creato degli “avatar” sempre partendo da un loro selfie. Anche qui i ragazzi si sono sbizzarriti:  alcuni li hanno creati con uno stile molto alla moda o “da maranza” come dicono loro, altri si sono visti di più come dei supereroi.

Insomma è stata una prima giornata proficua e bisogna dire che le premesse sono buone. 

Secondo incontro del percorso Buoni Cristiani e Onesti Cittadini

Dopo il primo incontro, “Ri-animare l’economia”, il 18 dicembre 2022, presso la Casa Ispettoriale delle Figlie di Maria Ausiliatrice si è svolto il secondo incontro del cammino “Buoni cristiani e onesti cittadini”, con queste seconda indicazione “Profezia di un’economia umana”.

Abbiamo iniziato l’incontro con la testimonianza di un giovane partecipante dell’Economy of Francesco, che ha raccontato l’importanza del cammino intrapreso:

Economy of Francesco potrà essere importante finché riuscirà a cogliere dai giovani che riportano la voce della realtà, una profezia che si concretizza non solo domani ma soprattutto oggi”.

Abbiamo affidato il nostro “Si” a questo cammino nella preghiera soffermandoci sulla figura di Giuseppe che conosce, pensa, considera, sogna, obbedisce.

Il Signore sogna changemakers!

Tre sono stati i passaggi della prima parte dell’incontro.

Il primo: la restituzione degli accordi presi nei diversi gruppi nel gioco di ruolo sull’economia circolare con alcune sottolineature: non esiste una sola soluzione, ma tanti compromessi, la complessità è da accettare e questo è evidente nel rapporto tra gli attori coinvolti e gli effetti dei loro accordi su breve e lungo termine.

Il secondo: la restituzione e la rielaborazione delle definizioni di changemaker.

Suor Alessandra Smerilli ha spiegato quale è stata l’intuizione di Papa Francesco.

“Io posso radunare intorno al tavolo i più grandi economisti del mondo ma non ci credo che se diciamo che l’economia va cambiata, che dobbiamo passare da un’economia che uccide, che esclude a un’economia che dà vita, chi per 20 o trent’anni è stato abituato a pensare l’economia in un certo modo possa cambiare. Allora la sua felice intuizione è stata: noi dobbiamo partire dai giovani”.

Quando abbiamo cominciato a selezionare questi giovani, abbiamo capito che c’erano tre grandi categorie: gli economisti, i ricercatori, gli studenti di master o dottorato, gli imprenditori, coloro che avevano già iniziato già da giovani a lavorare in un’impresa e/o a mettere su un’impresa e quelli che abbiamo chiamato change Makers, attivisti in qualcosa per far cambiare il mondo”.

Le definizioni date dai giovani hanno individuato chi sono, per cosa agiscono, quando e dove agiscono i changemakers. Per ognuna di queste categorie sono state proiettate nuvole di parole.

Un esempio di changemaker, vicino a noi ma che forse non abbiamo mai visto con questi occhi e che ha dimostrato di avere questa caratteristiche, è don Bosco che non diede definizioni ma spiegó il coraggio con il suo comportamento.  La vita di Don bosco ha incarnato ciò che la dottoressa Tiziana Ciampolini nel primo incontro ha evidenziato più volte, ovvero che “La realtà è più forte dell’idea”, criterio suggerito da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium:

La realtà è superiore all’idea. Questo criterio è legato all’incarnazione della Parola e alla sua messa in pratica”.

I giovani dopo queste prime sollecitazioni sono stati invitati a rispondere a due domande:

  • hai già agito come un/a changemaker nella tua vita?
  • quali sono gli ostacoli e i limiti che stanno tra te e la definizione di changemaker che hai dato?

Nella seconda parte dell’incontro è stato accolto Paolo Piacenza, giornalista freelance, tutor al Master in Giornalismo dell’Università di Torino, direttore editoriale per Pop Economix, associazione che promuove l’alfabetizzazione e l’informazione economica attraverso l’incontro tra teatro e giornalismo, Nadia Lambiese, Fondatrice e presidente di Mercato Circolare srl società benefit, dottoranda in Innovation for the Circular Economy all’Università degli Studi di Torino, presidente di Pop Economix.

Paolo e Nadia hanno sollecitato i giovani ad una prima riflessione sulle loro emergenze spirituali, personali, collettive attraverso la metodologia delle mappe realizzate da ciascuno e restituite in assemblea legate da parole comuni. 

Il video di Latour “Dove atterriamo?” ha permesso ai ragazzi di comprendere che per riorganizzare la società intorno alle urgenze è necessario ripensare il nostro rapporto con il vivente, con tutto ciò che ci sta intorno.

Nadia Lambiase ha poi affrontato, a partire dall’analisi di 7 personaggi del Piccolo Principe e attraverso sottolineature antropologiche sui vari personaggi, il tema della transizione ecologica e dell’economia circolare dando strumenti concreti di lettura della realtà che ci circonda.

I giovani hanno vissuto con entusiasmo e passione questo secondo incontro intenso e ricco di contenuti e riflessioni: i loro primi feedback positivi confermano un forte desiderio di discernimento di vivere come “Buoni Cristiani, onesti cittadini” a partire dalle scelte quotidiane, così come tanti giovani nel mondo stanno facendo dopo aver risposto all’invito di Papa Francesco.

AM: terzo incontro del Percorso Nel Cuore del Mondo

“In una frase, cosa ti porti a casa da questo weekend?”

 

“Che si diventa adulti nella misura in cui ci si dona”

“Ciò che dice papa Francesco: ‘creare ponti è più facile che innalzare muri’

“Che occorre imparare ad ascoltare gli altri per conoscere se stessi”

 

Queste alcune delle brevi restituzioni dei giovani al termine del terzo incontro del Percorso Nel Cuore del Mondo. Un weekend, anzi 24 ore, dalle 15:00 di sabato 18 dicembre alle 15:00 della domenica seguente, per provare ad allargare i confini del proprio  cuore e della propria mente oltre la propria zona di comfort e provare a immaginare un’economia che sia veramente a servizio dei popoli, un’economia attenta al bene di tutti.

Il punto di partenza è lo sguardo con cui si guarda la realtà. 

“Noi non abbiamo semplicemente un corpo, noi siamo il nostro corpo; non abbiamo semplicemente delle relazioni, noi siamo le nostre relazioni. Le relazioni che abbiamo dicono chi siamo e queste avvengono mediante il nostro corpo, mediante la concretezza della nostra esistenza”. 

Questo il primo spunto lanciato ai ragazzi da Tony Cutillo, guida della prima giornata di riflessione. L’altro, non è mai estraneo alla mia vita, ma è fondamentale per definire la mia identità; l’altro è “lo specchio” che mi permette di capire chi sono, e io sono lo specchio per l’altro.  Ne nasce una relazione, un legame indissolubile che ci rende pienamente umani, fatti a immagine di Dio che è relazione. Partendo da questo,  il gruppo è stato accompagnato alla conoscenza dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium per scoprire come il Vangelo, vissuto fino in fondo, può rinnovare la propria vita e il mondo.

Il secondo intervento, nella mattinata della domenica, è stato condotto da Federica Rosso che attualmente lavora in Commissione europea presso il dipartimento DG ECHO (protezione civile e aiuti umanitari) e si occupa di relazioni con NGO, agenzie UN, diritto umanitario e sanzioni. Mutuando la sua attuale esperienza in campo lavorativo con il percorso fatto a sua volta anni fa attraverso il Percorso nel cuore del mondo, ha saputo accompagnare i ragazzi nella conoscenza più approfondita dell’attuale situazione internazionale e delle crisi più preoccupanti attualmente in corso.

“Oggi una persona su 23 ha bisogno di assistenza umanitaria. Nel 2023, un numero record di 339 milioni di persone avrà bisogno di assistenza e protezione umanitaria – un aumento significativo rispetto ai 274 milioni di persone all’inizio del 2022”.

Occorre innanzitutto maturare uno spirito critico che sappia leggere fino in fondo la realtà e non si fermi al “sentito dire”.

“Noi ogni giorno siamo chiamati a schierarci; ogni volta che mettiamo un like a qualcosa ci stiamo schierando. Quando parliamo di queste tematiche è importante avere spirito critico e andare alla fonte per capire bene da quale parte ci si schiera”.

L’invito più forte è però quello di imparare a chiedersi, nel concreto della propria vita, cosa si può fare per cambiare le cose, consapevoli che

a chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più” (Lc 12,58).

Sogna il futuro, scegli il Servizio Civile

Il 15 dicembre scorso è stato pubblicato il nuovo Bando di Servizio Civile Universale 2022 per selezionare ragazzi e ragazze di età tra 18 e 28 anni che vogliono diventare operatori volontari di servizio civile. Scadenza per la candidatura il 10 febbraio 2023 alle ore 14.00. Notizia completa cliccando QUI.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno produrre domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma DOL all’indirizzo domandaonline.serviziocivile.it.

Il Servizio civile universale è impegnarsi in un progetto finalizzato alla difesa, non armata e nonviolenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni concrete per le comunità e per il territorio.

È un impegno per gli altri, è una partecipazione di responsabilità, è una occasione per crescere confrontandosi, è un modo per conoscere diverse realtà, per capire e condividere, è una crescita professionale, è uno strumento di pace e di integrazione, è una forma di aiuto a chi vive in disagio o ha minori opportunità, è un atto di amore e di solidarietà verso gli altri, è una occasione di confronto con altre culture, è una risorsa per il Paese, è una esperienza utile per avvicinarsi al mondo del lavoro.

Il Servizio civile universale rappresenta, inoltre, un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

Il Servizio civile con i Salesiani propone anche un’esperienza di formazione attraverso lo stile educativo e la pedagogia di don Bosco. I progetti dei Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta offrono 168 posti distribuiti su 68 sedi.

Gli ambiti di intervento sono:

  • assistenza e inclusione sociale;
  • educazione e animazione;
  • formazione;
  • doposcuola;
  • promozione culturale;

Scuole, Oratori, Centri di aggregazione minori, Comunità Residenziali per Minori, Centri di formazione professionale, Biblioteca sono le sedi dei progetti tra cui si può scegliere di fare questa esperienza rivolta a giovani che hanno passione per l’educazione, a cui piace stare in mezzo ad altri ragazzi e ragazze, voglia di mettersi in gioco e desiderio di confrontarsi.

Il Servizio civile è un’opportunità per le ragazze e per i ragazzi di formarsi una coscienza civile e democratica, rileggere la propria vita e misurarsi con impegni concreti in progetti educativi e di promozione culturale. Ma è anche occasione per accompagnare, sostenere quei ragazzi e quelle ragazze più fragili e in situazione di difficoltà.

“Parteggiare, partecipare, prendere posizione. Superare la posizione statica dell’indifferenza, la falsa comodità dell’inazione sociale”

per parafrasare Gramsci.

Nel link di seguito si trovano le informazioni del Bando, della selezione e un elenco dettagliato dei progetti e delle sedi:

Nel mese di gennaio sarà possibile richiedere un tutoring di orientamento individuale. Il giorno 24 gennaio alle ore 10.00 ci sarà il primo Infoday a Torino, Valdocco (via Maria Ausiliatrice 32) per conoscere il Servizio civile e presentare i progetti. È possibile iscriversi cliccando QUI.

È possibile chiedere info a:

Sogna il futuro. Scegli il Servizio Civile.

Buonanotte Missionaria Gennaio 2023 – Don Gianni Rolandi, Sdb

La Buonanotte Missionaria: un’esperienza concreta in terra di missione per riflettere!

Per questo mese di gennaio, l’esperienza di Don Gianni Rolandi, direttore del teologato, Vicario e poi Ispettore nell’Est Africa, ed ora chiamato nelle Ispettorie dell’America Latina per alcune Visite Straordinarie a nome del Rettor Maggiore. Esperienze di ascolto, che gli hanno fatto vedere lo sviluppo del sogno dei nove anni: Giovannino che diventa don Bosco e che “si fa africano”.

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Un saluto cordiale a tutti. Sono Gianni Rolandi, originario di Castelnuovo don Bosco. Sono nato il 29 settembre 1963. Ho conosciuto i Salesiani al Colle, dove ho fatto le scuole medie, nel lontano 1974-77. Il cammino vocazionale, iniziato con la “parolina all’orecchio” da parte di d. Domenico Rosso (buonanima), mi ha poi portato al ginnasio di Ivrea e all’aspirantato del Rebaudengo (con l’accompagnamento di d. Franco Lotto). Da lì frequentavo il Liceo Classico a Valsalice. Dopo il Noviziato a Pinerolo (1982-83) ed il Postnoviziato a San Tarcisio-UPS, comincia l’esperienza della missione in Kenya, insieme all’amico, compagno e compaesano Giorgio Conte — tirocinio in Kenya! Seguono gli anni della teologia a Don Bosco Utume, con scuola al Tangaza College, insieme all’amico e compagno di tante avventure, Luca Maschio († 1994). Fummo orinati sacerdoti insieme al Colle don Bosco, il 13 aprile 1991, dall’allora Vescovo di Embu, Mons. John Njue, poi Cardinale Arcivescovo di Nairobi.
Licenza in Teologia Sacramentaria alla Gregoriana (1991-1993, dando una mano al Postnoviziato di San Tarcisio).

Il ritorno in Est Africa mi vede al Noviziato e Postnoviziato di AFE (1993-1995) e poi dieci anni di fila al teologato di Utume, gli ultimi sei come direttore. Nel 2005 mi viene chiesto il servizio di Vicario dell’Ispettore e nel 2011 don Pascual Chávez mi chiede di essere l’Ispettore. Alla conclusione di quel mandato, nel 2017, don Ángel Fernández Artime mi chiama alla Sede Centrale (Sacro Cuore), per inserirmi nel Settore Missioni, con il coordinamento di d. Guillermo Basañes, dove lavoro per la formazione alla missione (corsi, spedizioni missionarie, ecc.). Nel 2019, la sorpresa che non avrei immaginato nemmeno nei sogni più fantasiosi: don Ángel mi chiede di fare il direttore al… Colle don Bosco. “Back to my roots” si potrebbe dire in inglese. Ed ora mi sto preparando ad un’altra obbedienza ancora più sorprendente: fare Visite Straordinarie a nome del Rettor Maggiore… in Ispettorie di lingua spagnola (quasi tutte). Come è varia la vita salesiana!

All’inizio ciò che mi spinse ad alzare la mano quando d. Mario Colombo – Ispettore della ormai defunta ICE – ci chiese se ci fosse qualcuno disposto ad andare in tirocinio ad Embu (Kenya) fu un po’ di “incoscienza” ed il fatto di sapere già un po’ di inglese… Inoltre, si trattava di un’esperienza “ad tempus” (così era stata definita). In realtà si rivelò ben altra cosa. Nel mio caso, dunque, non si trattava di un sogno coltivato a lungo e discusso con il Maestro dei Novizi, ma di una risposta concreta ad una necessità immediata. Quella risposta, iniziata così, un po’ “per necessità”, si è poi lentamente approfondita e posso dire che mi ha aiutato tanto nella mia crescita salesiana.

Forse uno degli aspetti più belli della vita in Africa è stato il senso di condivisione, che là si vive in maniera molto spiccata. Ricordo l’episodio di una distribuzione di piccoli premi dopo un gioco a Makuyu (Kenya). Arriva una bambina di 11 o 12 anni a ricevere la sua caramella, portando sulla schiena il fratellino piccolo (forse di 3 anni). Riceve la caramella, la scarta, la spacca con i denti e ne dà innanzi tutto un pezzo al fratellino e poi mangia il suo, tutta contenta.
Gli incarichi che ho ricoperto in Est Africa mi hanno permesso di donare ai confratelli in particolare l’ascolto. Specialmente come direttore del teologato, Vicario e poi Ispettore, ho speso davvero tante ore ad ascoltare i confratelli, in particolare i giovani in formazione iniziale. È una strada piuttosto faticosa, nel senso che non sembra produrre chissà che frutto lì per lì, invece sono convinto che costruisca “vita” nel quotidiano, a medio e lungo termine.
Una delle gioie più grandi degli anni in Est Africa è stata quella di vedere il volto di Don Bosco farsi sempre più africano. Infatti, al teologato di Nairobi, sono passati un buon numero di confratelli da tutta l’Africa anglofona (e non solo). Posso dire di aver visto lo sviluppo del sogno dei nove anni: Giovannino che diventa don Bosco e che si fa africano. Il carisma che viene arricchito dalle intuizioni più belle del continente più giovane del mondo…

L’esperienza che si sta ora aprendo dinanzi a me, di certo, arricchirà la mia conoscenza della Congregazione ed il mio amore per essa. Infatti varie delle Visite in programma (tre per la precisione) saranno ad Ispettorie dell’America Latina, continente totalmente nuovo per me. Mi auguro che ciò che ho appreso e vissuto in Africa possa essere di aiuto ai confratelli ed alle Ispettorie che visiterò. Per questo, vi chiedo una preghiera.
Buona notte!

d. Gianni Rolandi, sdb

Servizio Civile 2023

Pubblicate le graduatorie – Servizio Civile con i Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta. Un’occasione per te. Un’opportunità per gli altri!

Settimana Comunitaria a Valdocco

Partono le proposte per la Settimana Comunitaria a Valdocco, presso gli SDB o le FMA: un’occasione per confrontarsi nel quotidiano e conoscere meglio una comunità salesiana.

Quando:

  • 22-27 gennaio
  • 5-10 febbraio

Per chi:

Aperta a ragazzi e ragazze dall’annata 2003 in su.

Informazioni:

  • Assicurati i tempi di studio e lavoro.
  • Portare asciugamani, lenzuola, necessario per lo studio e il lavoro.
  • L’esperienza non ha un prezzo ma un costo: ciascuno contribuisce in base alle proprie possibilità

Per partecipare:

Contattare il responsabile del proprio centro prima di iscriversi.