Uno spirito forte, un cuore che ama: Pellegrinaggio MGS Triennio e Giovani a Monaco di Baviera!

Un viaggio che non è solo un viaggio: il Pellegrinaggio MGS verso Monaco di Baviera sarà un’esperienza che intreccerà storia, fede, amicizia e scoperta interiore, pensata per i ragazzi del triennio e i giovani nati tra il 2009 e il 2004.

Dal 9 al 13 Agosto vivremo respireremo un’Europa che parla di memoria, speranza e spiritualità: ogni momento diventa un invito a guardare oltre e a guardare dentro di sé.

Parti con curiosità, torni con un bagaglio di amicizie, esperienze e momenti di incontro con Dio che ti accompagneranno ben oltre il pellegrinaggio.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è pari a 370 €. Per coloro che ne avessero necessità, è prevista una quota ridotta di 170 € (la richiesta può essere inoltrata via mail a alberto.goia@31gennaio.net).

Le iscrizioni sono aperte fino al 4 Maggio 2026 presso il Responsabile della tua Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il percorso giorno per giorno

  • 9 agosto – Partenza e Lindau
    Il viaggio inizia da Valdocco, con una prima sosta a Lindau, affacciata sul lago. Le stradine sul lungolago e l’aria fresca diventano il luogo ideale per rompere il ghiaccio, conoscersi e iniziare a costruire quella comunità che accompagnerà tutto il pellegrinaggio. La serata si chiude con giochi e prime condivisioni.
  • 10 agosto – Monaco e la Rosa Bianca
    La prima vera immersione nella storia: l’incontro con l’esperienza del Gruppo della Rosa Bianca, giovani che hanno scelto il coraggio contro il totalitarismo. Nel pomeriggio, il dialogo con testimoni locali di servizio e impegno. La serata è libera, per respirare l’atmosfera della città.
  • 11 agosto – Dachau e la tomba di Guardini
    Una giornata intensa, dedicata alla visita del campo di concentramento di Dachau. Un luogo che chiede silenzio, rispetto, ascolto. La giornata si conclude con una veglia di preghiera alla tomba di Romano Guardini, momento di contemplazione profonda.
  • 12 agosto – Altötting e il ritiro spirituale
    Il pellegrinaggio entra nel cuore spirituale con il ritiro nel santuario di Altötting e la Messa presieduta da Mons. Stefan Oster SDB. Nel pomeriggio, spazio alla scoperta della città e alla fraternità. La serata si svolge in casa salesiana, tra cena e giochi.
  • 13 agosto – Ritorno con tappa a Lugano
    Il viaggio di rientro prevede un’ultima sosta a Lugano, per un momento di relax e bellezza prima di tornare a Valdocco, con il cuore pieno di volti, storie e gratitudine.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Esercizi Spirituali giovani e Mandato Missionario al Colle Don Bosco

Dal 20 al 22 febbraio, il Colle Don Bosco ha accolto una sessantina di universitari e giovani lavoratori del MGS per un weekend di Esercizi Spirituali in preparazione alla Quaresima e alla Pasqua. Tre giorni intensi, vissuti tra silenzi, ascolto e fraternità.

Il momento più significativo è stato quello della Messa domenicale, durante la quale la comunità ha celebrato il Mandato Missionario. Ai giovani che quest’estate partiranno per un’esperienza di missione è stata consegnata la croce, segno del loro invio e del nostro accompagnamento nella preghiera.

MGS Giovani: il cammino con il profeta Giona

Per i giovani del MGS Giovani (nati 2004-2006) il filo conduttore di questi Esercizi Spirituali è stato il libro di Giona, un profeta che riceve una chiamata chiarissima – andare a Ninive, la città nemica – e che, invece di obbedire, fugge nella direzione opposta.

Suor Maria Giovanna Mammarella ha guidato i partecipanti a riconoscere in Giona le proprie resistenze, le paure che frenano, le fughe quotidiane. Ha mostrato il volto di un Dio che non si stanca di inseguire, rialzare, rimettere in cammino. Perché il libro di Giona non è una storia di fallimento, ma di misericordia ostinata. Alla fine, il profeta va. Predica. E, con suo grande stupore, la città si converte.

A dare concretezza a questi temi, suor Giovanna ha intrecciato le vite di quattro figure straordinarie del Novecento, testimoni che hanno trasformato la missione in uno stile di vita quotidiano. Perché Giona era una persona normale e la missione, si è capito, non chiede persone straordinarie: chiede persone disponibili.

MGS Plus: il trittico del Vangelo di Luca per una vita in equilibrio

I giovani del MGS Plus (nati 1997-2003) hanno invece meditato un trittico tratto dal Vangelo di Luca, capitoli 10 e 11:

  • La Parabola del Buon Samaritano (Lc 10,25-37)
  • Marta e Maria (Lc 10,38-42)
  • Il Padre Nostro (Lc 11,1-4)

Don Fabiano Gheller ha guidato i partecipanti in una riflessione profonda su alcuni temi fondamentali della vita cristiana: il dono di sé al prossimo, l’unità tra azione e contemplazione – non come realtà opposte, ma come un unico modo di vivere il Vangelo – e la preghiera nel quotidiano, anche dentro il ritmo frenetico del mondo di oggi.

Insieme, questi elementi tracciano un cammino equilibrato e possibile per ogni giovane adulto in ricerca.

Il Mandato Missionario

Il weekend si è concluso con il Mandato Missionario: durante la Messa di domenica, presieduta dall’Ispettore don Leonardo Mancini, quattro gruppi di giovani in partenza per Burundi, Sierra Leone, Lituania e Lesotho, hanno ricevuto l’invio per la loro esperienza estiva. Tutto ciò che era stato meditato nei giorni precedenti si è fatto concreto, vivo, presente.

E per chi resta? Anche questo è missione: imparare a guardare il proprio quotidiano – l’università, il lavoro, il quartiere, la famiglia – con gli occhi di chi sa di essere mandato.

Perché non serve un biglietto aereo per scoprire che c’è sempre qualcuno che aspetta il nostro Giona migliore.

Caminante, no hay camino: Pellegrinaggio MGS Plus a Santiago de Compostela!

Torna per i giovani del Movimento Giovanile Salesiano la possibilità di vivere il Pellegrinaggio MGS Plus! Quest’anno, dal 27 luglio al 3 agosto 2026, la proposta è quella di vivere il Cammino di Santiago, in Galizia (Spagna).

Sei giorni, 120 chilometri, uno zaino leggero e un cuore aperto.

Il Cammino di Santiago non è solo un viaggio: è un’esperienza che da più di mille anni accompagna persone di ogni età alla scoperta di sé, degli altri e di Dio. Un tratto di 120 km che unisce natura, storia e spiritualità. È un’avventura semplice e potente: un passo dopo l’altro, tra boschi, colline e borghi antichi, dove la strada diventa maestra e ogni incontro lascia un segno.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è di 310 euro, comprensiva di ostelli, colazioni e cene. Restano esclusi i pranzi e il viaggio di andata e ritorno, che ogni partecipante organizza in autonomia.

Le iscrizioni aprono l’8 febbraio 2026: il link è disponibile presso il Responsabile della propria Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il pagamento della quota va effettuato entro venerdì 24 aprile 2026:

  • IBAN: IT80B0306909606100000115761
  • Intestato a: CIRCOSCRIZIONE MARIA AUSILIATRICE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
  • Causale: NOME e COGNOME – Pellegrinaggio Santiago

Cosa mettere nello zaino

Il segreto è viaggiare leggeri. Lo zaino sarà sempre con noi, quindi è bene non superare il 10–15% del proprio peso corporeo.

Ecco l’essenziale:

  • Scarpe comode e già testate
  • Tre cambi e necessario per lavare gli indumenti
  • Pantalone lungo e felpa
  • Impermeabile (tipo k-way)
  • Medicinali e igiene personale
  • Accappatoio e costume
  • Denaro (circa 100 euro) o carte per i pagamenti

Se è la tua prima volta, non preoccuparti: la maggior parte dei pellegrini è alla prima esperienza. Si impara strada facendo, e c’è sempre qualcuno pronto ad aiutare. È parte della magia del Cammino.

Il percorso giorno per giorno

  • 27 luglio – Sarria
    Il viaggio inizia alle 17.00 a Sarria, cittadina immersa nel verde e punto di partenza simbolico per tanti pellegrini. Un luogo che invita a mettersi in cammino con calma e cuore aperto.
  • 28 luglio – Portomarín
    Un borgo ricostruito pietra su pietra, affacciato sul fiume Miño. Le sue scalinate monumentali e la chiesa-fortezza di San Nicolás regalano un’atmosfera sospesa tra storia e quiete.
  • 29 luglio – Palas de Rei
    Una tappa rurale e serena, tra boschi e colline, dove la tradizione galiziana si intreccia con la bellezza del cammino condiviso.
  • 30 luglio – Arzúa
    Terra del celebre formaggio e dell’accoglienza calorosa. Le sue strade vivaci e i boschi circostanti fanno sentire parte di una comunità in cammino.
  • 31 luglio – O Pedrouzo
    Un piccolo villaggio immerso nel silenzio. L’ultima boccata di calma prima dell’arrivo a Santiago, un invito a raccogliersi e preparare il cuore.
  • 1 agosto – Santiago de Compostela
    Il giorno dell’arrivo. Qui la fatica si trasforma in emozione pura. È prevista la Veglia con penitenziale, momento forte e comunitario.
  • 2 agosto – Santiago de Compostela
    Una giornata per esplorare la città, riposare e custodire ciò che il cammino ha donato.
  • 3 agosto – Rientro
    Il viaggio termina, ma ciò che si porta a casa resta: incontri, passi, silenzi, gratitudine.

Informazioni utili

Il viaggio per raggiungere Sarria e per il rientro da Santiago è a carico dei partecipanti.

Per qualsiasi dubbio o necessità, ci si può rivolgere al Responsabile della propria Casa o ai referenti indicati sopra.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Savio Club al Colle Don Bosco: 28 Febbraio o 1 Marzo 2026

Tornano i Savio Club: l’appuntamento dedicato al segreto della santità di Domenico Savio è pronto ad accogliere al Colle Don Bosco i ragazzi dalla prima alla terza media il 28 febbraio o il 1 marzo 2026.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e alle ragazze che desiderano mettersi in gioco e crescere nella scelta di Dio come compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 8 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda.

Da portare: pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info

Festa di Don Bosco 2026: il Rettor Maggiore esorta ragazzi e ragazze dell’MGS a seguire il cammino del Santo dei Giovani

Qui a Valdocco bisogna proprio riconoscere che l’avvenire incomincia ieri. Si può pensare che ci sia uno sbaglio. Invece, no! Noi siamo eredi di un’esperienza straordinaria che a noi è data, a noi è consegnata. Coraggio!”

Con questa simpatica citazione del suo predecessore, Don Egidio Viganò, il Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Fabio Attard, alla sua prima Festa di Don Bosco da quando è stato eletto a quest’incarico, ha concluso l’omelia-messaggio ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) in occasione della Festa di Don Bosco, sabato 31 gennaio 2026 – in una celebrazione eucaristica segnata da grande profondità, entusiasmo e autentica spiritualità giovanile salesiana.

La Festa di Don Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco, culla e centro spirituale del carisma salesiano a livello mondiale, era iniziata in verità già dalla serata di venerdì 30 gennaio, con i Primi Vespri della festa presieduti dallo stesso Rettor Maggiore, e una veglia di preghiera animata dai novizi del Colle Don Bosco, sul tema “Fino all’ultimo mio respiro”.

A conclusione della celebrazione dei Primi Vespri, il Rettor Maggiore ha anche consegnato ai fedeli radunati in basilica il suo pensiero della “buonanotte salesiana”, nella quale ha rimarcato due principali aspetti di Don Bosco: il suo essere “radicato in cristo” e profondamente “coinvolto con la storia” della città, in un coinvolgimento che non era meramente sociale, ma missionario, che lo portava a vedere persone e situazioni alla luce del Vangelo e dell’intelligenza.

Il giorno della festa, poi, ha visto la chiesa di Maria Ausiliatrice sempre piena di fedeli, giunti da ogni luogo per omaggiare il Padre e Maestro della Gioventù e per partecipare alle numerose Eucaristie in programma per la giornata – ben sette, dalle 7 del mattino alle 21 – o agli altri momenti spirituali previsti. Anche la scelta di chi ha presieduto le Messe è stata attenta e calcolata, volta a rinsaldare i rapporti con la comunità cittadina locale.

Ecco perché dietro l’altare della Basilica si sono alternati i Vicari Episcopali per la formazione e per la pastorale sul territorio, rispettivamente Don Michele Roselli e Don Mario Aversano; poi il Superiore della Circoscrizione speciale di Piemonte e Valle d’Aosta (ICP), Don Leonardo Mancini; sul finire della mattinata, l’arcivescovo della città, Card. Roberto Repole – in una messa concelebrata anche dal Rettor Maggiore; e, a metà pomeriggio, Mons. Alessandro GiraudoVescovo Ausiliare di Torino.

L’apice della festa ovviamente si è raggiunto con la Messa presieduta dal Rettor Maggiore, in una celebrazione gremita di fedeli fino al massimo della capienza della Basilica di Maria Ausiliatrice, liturgicamente molto curata e animata accompagnata dal Coro e dall’Orchestra dei giovani di Novara. Affiancato all’altare dall’Economo Generale della Congregazione,Don Gabriel Stawowy, Don Attard ha offerto un’omelia in collegamento con la Strenna da lui diffusa per questo 2026.

Nella sua riflessione, infatti, il Rettor Maggiore ha infatti ripreso i quattro verbi fondamentali della Strenna – guardare, ascoltare, scegliere e agire – e ha ricompiuto con loro il percorso di vita di Don Bosco, esortando i giovani presenti ad assumere gli stessi atteggiamenti per compiere anch’essi il medesimo cammino.

Guardare” è la prima esortazione che la Madonna fa al piccolo Giovannino nel Sogno dei Nove Anni, e in tal senso fa riferimento al “prendere sul serio la realtà in cui si vive”. “Abbiamo il coraggio di lasciarci interrogare di quello che sta capitando attorno a noi?” ha domandato a mo’ di provocazione.

Il secondo verbo è Ascoltare: “Possiamo guardare e prendere le distanze. Sì, ho visto, però non è che mi interessa… ”. Ascoltare, invece, significa: “Cosa mi dice quello che io vedo? Come mi interpella quello che vedo?

Da lì si passa al terzo verbo, quello decisivo: Scegliere. “Se abbiamo l’intelligenza necessaria per capire quello che guardiamo, e abbiamo anche la sincerità per ascoltare quello che ci sta dicendo ciò che guardiamo, bisogna poi mettersi in cammino: Che io arrivi a chiedermi quali sono le scelte della mia vita? Qual è la chiamata che io vorrei assumermi?” ha continuato ancora il Rettor Maggiore.

Che, infine, ha chiosato sul quarto verbo, Agire: “Quando arriviamo a quel punto allora l’agire diventa una conseguenza. Faccio quelle scelte che nel discernimento dello scegliere fanno maturare quello che ho guardato e quello che ho ascoltato”.

Le celebrazioni per la Festa di Don Bosco 2026 a Torino-Valdocco – che avevano previsto nel pomeriggio anche la benedizione dei ragazzi all’altare di Don Bosco, e un tempo per l’adorazione e i Secondi Vespri – si sono infine concluse con l’Eucaristia celebrata assieme ai membri del cosiddetto “arsenale della pace” del “Sermig” – il Servizio Missionario Giovani.

Fonte: infoANS

Festa di Don Bosco 2026: il Rettor Maggiore parla ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano

Rinnovando una “bella tradizione” propria dei Rettori Maggiori, per la Festa di Don Bosco 2026 l’XI Successore di Don Bosco, Don Fabio Attard, consegna un messaggio di speranza e coinvolgimento ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS).

Tre sono i punti principali sottolineati dal Rettor Maggiore. In primo luogo, Don Attard rimanda al messaggio della Strenna per il 2026, rinnovando l’invito ad essere, come Maria, attenti a ciò che accade attorno a sé e a fare sempre affidamento a Gesù.

In secondo luogo, riprendendo degli spunti di Papa Leone XIV, il Rettor Maggiore invita a “coltivare il dono dell’amicizia autentica” – un tratto veramente salesiano.

E, infine, sempre con riferimento a quanto indicato in questi primi mesi di pontificato da Papa Leone, l’XI Successore di Don Bosco esorta i ragazzi e le ragazze dell’MGS ad avere “il coraggio della verità – un atteggiamento che significa evitare qualsiasi ambiguità e prepotenza, anche verbale, verso il prossimo.

Tutto questo, conclude il Rettor Maggiore, perché i giovani siano “protagonisti di bontà, soprattutto per i giovani più bisognosi”.

Fonte: infoANS

Savio Club al Colle Don Bosco: 15 o 16 novembre 2025

Tornano i Savio Club al Colle Don Bosco: l’appuntamento dedicato al segreto della santità di Domenico Savio è pronto ad accogliere al Colle Don Bosco i ragazzi dalla prima alla terza media il 15 o il 16 novembre 2025.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e le ragazze che desiderano mettersi in gioco e crescere nella scelta di Dio come compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 8 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda. Da portare il pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info:

“Carisma, Pastorale Giovanile e Apostolato”: il Campo 4 al Colle Don Bosco

Dal 18 al 21 settembre 2025, il Colle Don Bosco ha accolto con entusiasmo il ritorno del Campo 4, l’appuntamento di spiritualità dedicato ai giovani neo-maturati fino ai 29 anni.

Il tema centrale, “Carisma, Pastorale Giovanile e Apostolato”, ha guidato ogni momento di riflessione, condivisione e preghiera.

La domenica è stata dedicata al ritiro spirituale e non sono mancati momenti di fraternità, camminate nella natura e celebrazioni comunitarie.

 

Percorso “Buoni cristiani e onesti cittadini”

Percorso per i giovani – “Buoni cristiani e onesti cittadini”

Saldi nella fede: MGS Day e Professioni Perpetue al Colle Don Bosco

Il 13 settembre 2025 il Colle Don Bosco ha accolto con entusiasmo l‘MGS Day di inizio anno, pronti a lanciare il tema dell’anno pastorale “Saldi nella fede”.

Simbolo della giornata è stata la fiamma viva, segno della fede che arde nel cuore di ciascuno di noi. A incarnare questo spirito, un grande braciere posto al centro del cortile, che ha fatto da fulcro alle attività, ispirate ai giochi olimpici.

Dopo il benvenuto iniziale con il buongiorno dell’Ispettore don Leonardo Mancini i partecipanti si sono divisi in gruppi per fasce d’età, alternandosi nell’ascolto delle testimonianze di Tomas Kivita e Alessio Moretto, giovani perpetui della nostra Ispettoria che hanno condiviso il loro percorso vocazionale. Dopo il pranzo spazio al gioco intervallato da momenti di confessione.

Alle ore 17.00 la Basilica ha ospitato il momento più emozionante della giornata: le Professioni Perpetue, celebrate da don Leonardo e culminate in un abbraccio che ha sancito la scelta definitiva di vita salesiana: un “per sempre” commovente per tutti i presenti.

La serata è proseguita con un momento di festa, balli e il primo concerto live dell’MGS Sound, che ha portato energia e gioia sotto le stelle del Colle.

A chiudere la giornata, la Buonanotte di suor Emma (FMA) dedicata alla figura di suor Maria Troncatti, FMA che sarà canonizzata il prossimo 19 ottobre da Papa Leone XIV.